Appunti diritto privato
Norma giuridica e sanzione
Che cos'è la norma giuridica e cos'è la sanzione? La norma giuridica è il comando generale e astratto, rivolto a tutti i consociati, con il quale si impone una determinata condotta, sotto la minaccia di una determinata reazione (sanzione). Le caratteristiche delle norme giuridiche sono: generalità, in quanto le norme sono rivolte alla comunità; astrattezza in quanto non si prende mai in considerazione un singolo caso ed infine obbligatorietà, in quanto l'osservanza della norma è garantita con la forza.
Dal punto di vista strutturale, la norma è composta da due elementi che sono: il precetto, cioè il comando contenuto nella norma o la regola comportamentale da rispettare, e la sanzione, che è dunque la reazione che l'ordinamento giuridico minaccia a chi viola le norme. Le sanzioni sono: pena, esecuzione, risarcimento e riparazione. L'efficacia di una norma giuridica è comunque circoscritta sia da limiti di tempo sia da limiti spaziali.
La norma giuridica entra in vigore "erga omnes" dopo: la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica, la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e il decorso di un certo periodo di tempo. L'abrogazione della norma giuridica, cioè la cessazione della sua efficacia, si realizza per: dichiarazione espressa del legislatore, dichiarazione tacita del legislatore, referendum popolare e decisione di illegittimità costituzionale o cause intrinseche.
Diritto oggettivo e diritto soggettivo
Qual è la distinzione tra diritto oggettivo e diritto soggettivo? Il primo è inteso come l'insieme delle regole che disciplinano in astratto la condotta dei consociati, mentre il secondo è inteso come potere di agire, per la soddisfazione dei suoi specifici interessi. Ad esempio, il diritto oggettivo garantisce la proprietà, mentre il diritto soggettivo garantisce al proprietario di godere del suo bene.
Il diritto oggettivo conferisce ai soggetti a cui si rivolge determinate situazioni giuridiche soggettive, le quali possono essere di vantaggio o svantaggio (attive o passive). Le più importanti situazioni soggettive attive sono: diritto soggettivo, potestà e aspettativa. Il diritto soggettivo è inteso come potere di agire per il soddisfacimento del proprio interesse, protetto dall'ordinamento giuridico avendo anch'esso limiti interni ed esterni.
La potestà costituisce poteri attribuiti a un soggetto per la realizzazione di interessi che non fanno capo direttamente a lui; l'aspettativa è la posizione in cui si trova il soggetto a favore del quale sta maturando un diritto soggettivo. Il diritto potestativo è il potere di modificare a proprio vantaggio la situazione giuridica di un altro soggetto che è in posizione di soggezione; l’interesse legittimo, gli status che costituiscono un complesso di diritti e doveri che fanno capo a un individuo in relazione alla posizione che esso occupa ed infine gli interessi diffusi e collettivi.
Fonti delle norme giuridiche
Com'è definito il procedimento con cui il diritto viene ad esistenza? In questo caso ci troveremo a parlare delle fonti delle norme giuridiche. Per fonti si intendono quegli atti o fatti dai quali traggono origine, appunto, le norme giuridiche, che valgono a formare il diritto oggettivo. Dividiamo le fonti in: Fonti Atti, Fonti Fatti, Fonti di Cognizione e Fonti di Produzione.
Per quanto riguarda le "Fonti Atti" sono date dal diritto scritto cioè dalle regole imposte dall'autorità, preposte alla creazione di un diritto scritto, secondo quanto preposto dalla "Groundnorm" che in Italia dal 1 Gennaio 1948 è la Costituzione; queste possono essere statali e non statali. "Fonti Fatti" sono date dal diritto non scritto, originate spontaneamente dalla convinzione di dover osservare una regola comportamentale ovvero la consuetudine.
Atti e fatti giuridici
Qual è la differenza tra atti e fatti giuridici? Vengono definiti atti giuridici quei fatti compiuti consapevolmente e volontariamente dall'uomo, caratterizzati dalla volontà umana, i quali possono essere leciti se non contrastano l'ordinamento, o illeciti se al contrario contrastano l'ordinamento giuridico; atti giuridici i quali possono ancora suddividersi in atti giuridici in senso stretto e negozi giuridici.
Gli atti giuridici in senso stretto sono comportamenti consapevoli e volontari i cui effetti sono determinati dalla legge, anche se il loro autore non li abbia voluti. I negozi giuridici, sono sempre consapevoli e volontari, le cui conseguenze sono volute e determinate dai soggetti agenti. In tali atti, la volontà del soggetto è volta non solo al compimento dell'atto ma anche alla determinazione dei suoi effetti.
Controversie e norme consuetudinarie
Può una controversia essere decisa in base a una norma consuetudinaria? No, perché gli usi possono regolare solo materie non disciplinate dalla legge e quelle già regolamentate dalla legge nei limiti in cui siano da questa espressamente richiamati.
Irretroattività delle leggi
Sono ammissibili deroghe al principio di irretroattività delle leggi? No, non sono ammissibili deroghe al principio di irretroattività delle leggi, perché la legge non estende la sua efficacia a rapporti verificatisi nel tempo antecedente alla sua emanazione.
Interpretazione della norma
Cosa si intende per interpretazione autentica di una norma? L'interpretazione della norma consiste in quell'attività di ricerca e di spiegazione del senso della norma stessa. Si realizza in due fasi: quella letterale e quella logica. La prima volta a valutare il significato proprio delle parole utilizzate secondo la loro connessione, la seconda volta a stabilire il contenuto della norma.
Ricorso all'analogia
Quando è possibile il ricorso all'analogia? Spesso il giudice si trova di fronte a casi pratici che nessuna norma direttamente prevede e disciplina, si parla in questo caso di lacune dell'ordinamento giuridico. Il giudice, non potendo creare egli stesso una nuova norma, ha il compito di colmare il vuoto normativo, applicando la disciplina giuridica dettata per un caso simile o per una materia analoga (analogia legis).
Si avrà l'analogia iuris, se non si riesce a trovare una norma che disciplini casi simili o materie analoghe, e verranno applicati i principi generali dell'ordinamento giuridico, desumibili da tutte le fonti.
Analogia ed interpretazione estensiva
Qual è la differenza tra analogia ed interpretazione estensiva? Con l'analogia si applica una disciplina giuridica dettata per un caso simile, mentre con l'interpretazione estensiva si resta sempre nell'ambito della norma, che viene intesa nel suo significato più ampio.
Rapporto giuridico
Cos'è il rapporto giuridico e quali sono gli elementi di questo rapporto? È rapporto giuridico ogni relazione tra due o più soggetti, regolata dal diritto. Si ha quando un rapporto si costituisce ed il titolare acquista il diritto. Tale acquisto può essere a titolo originario o derivativo. Originario quando il diritto sorge a favore di un soggetto senza essere stato trasmesso da un precedente titolare; derivativo quando il diritto viene trasmesso da un soggetto (autore o dante causa) ad un altro soggetto (successore o avente causa).
Si distinguono nel rapporto, un soggetto attivo, che è colui al quale l'ordinamento giuridico attribuisce determinati poteri, ed un soggetto passivo, che è colui su cui grava il corrispondente obbligo o su cui incombe una soggezione.
Successione
Quando si verifica una successione ed in cosa consiste? La successione può essere a titolo universale o a titolo particolare. Universale se un soggetto subentra in tutti i rapporti di un'altra persona, si fa riferimento alla successione mortis causa in cui l'erede prende il posto del de cuius nel complesso dei rapporti; o a titolo particolare quando il soggetto subentra solo in determinati rapporti, es. compravendita.
Estinzione di un rapporto giuridico
In che modo si realizza l'estinzione di un rapporto giuridico? L'estinzione di un rapporto giuridico si realizza quando il diritto o obbligo, che sia, non si trasferisce ad un altro soggetto ma viene meno nei confronti di tutti. Particolare importanza ha il decorso del tempo, che accompagnato ad altri elementi può determinare il venir meno di un diritto o la perdita di potere.
Aspettativa di diritto e di fatto
Che differenza c'è tra aspettativa di diritto ed aspettativa di fatto? L'aspettativa di diritto, come già detto, è la posizione in cui si trova il soggetto a favore del quale viene maturando un diritto soggettivo; mentre l'aspettativa di fatto non è altro che una speranza e di fatto non è una situazione giuridica.
Onere
Come si può definire l'onere? L'onere è la situazione giuridica soggettiva passiva del soggetto che è tenuto ad un determinato comportamento nel proprio interesse, poiché in mancanza non si produrrebbe un effetto giuridico a lui favorevole. Il soggetto sul quale grava l'onere è libero di tenere o meno il comportamento e da ciò l'onere si distingue dall'obbligo e dal dovere, la cui inosservanza comporta l'applicazione di una sanzione, mentre il mancato adempimento (onere) comporta solo il non realizzarsi dell'effetto giuridico favorevole.
Situazioni soggettive passive
Quali sono le situazioni soggettive passive? Le situazioni giuridiche passive sono l'obbligo giuridico che consiste nel dovere di tenere un comportamento, ed è inteso come un vincolo; ed il dovere generico di astensione che consiste nella situazione giuridica di chi si deve limitare a rispettare una situazione di supremazia altrui.
Diritti relativi e diritti assoluti
Qual è la differenza tra diritti relativi e diritti assoluti? I diritti assoluti valgono "erga omnes", e garantiscono al titolare un potere che questi può far valere indistintamente verso tutti gli altri soggetti, a carico dei quali sussiste un obbligo negativo. Mentre i diritti relativi valgono "in personam", ed assicurano al titolare un potere che si può far valere solo nei confronti di una persona o più persone determinate.
I diritti patrimoniali tutelano gli interessi economici dei soggetti e sono suscettibili a valutazioni di denaro; quelli non patrimoniali realizzano prevalentemente interessi di natura morale. I diritti trasmissibili sono quelli che possono essere trasferiti ad altri soggetti, mentre quelli intrasmissibili non possono essere trasferiti ad altri soggetti e sono i diritti personalissimi e alcuni patrimoniali. I diritti reali sono la categoria più importante dei diritti assoluti ed attribuiscono al loro titolare una signoria piena o limitata su un bene e quindi, il diritto reale può essere inteso come la facoltà di agire di un soggetto sopra un bene per la soddisfazione di un proprio interesse; mentre i diritti di obbligazione sono diritti relativi caratterizzati dal fatto che alla pretesa di un soggetto corrisponda un obbligo facente capo ad un altro soggetto.
Atti dannosi
Nell'esercizio dei propri diritti sono ammissibili atti che non hanno altro scopo che quello di nuocere ad altri? No, non sono ammissibili atti che non hanno altro scopo che quello di nuocere ad altri. Vi sono dei limiti altrimenti si ricorrerebbe ad un abuso del diritto, con il quale indicheremo comportamenti che sono in contrasto con altri soggetti e il diritto soggettivo finisce per configurare un illecito.
Soggetto dell'attività giuridica
Chi è considerato soggetto dell'attività giuridica nel nostro ordinamento? Soggetto dell'attività giuridica nel nostro ordinamento è l'uomo capace cioè di essere titolare e di esercitare tutti i diritti e doveri giuridici. Nel nostro ordinamento, soggetti dell'attività giuridica sono, oltre l'uomo definibile come persone fisica, anche le persone giuridiche e gli enti di fatto.
Capacità giuridica
Quando avviene l'acquisto della capacità giuridica? L'acquisto della capacità giuridica non è altro che l'idoneità della persona ad essere titolare di rapporti giuridici, cioè di situazioni giuridiche attive e passive. Si acquista in modo automatico nel momento della nascita e si perde definitivamente con la morte naturale, non civile, poiché nessuno può essere privato per motivi politici dalla propria capacità giuridica.
Nascituro e donazioni
Può un nascituro ricevere una donazione? Sì, un nascituro "concepito" può ricevere una donazione art.784. Si parlerà di limitazione della capacità giuridica quando avremo una sorta di "incapacità" la quale può essere assoluta o relativa (età, sesso, salute ecc.).
Prova di sopravvivenza di un commoriente
È possibile provare la sopravvivenza di un commoriente rispetto a un altro? No, perché si ha la commorienza quando due o più persone muoiono a causa dello stesso evento e non si può stabilire la priorità della morte dell'una o dell'altra.
Scomparsa e eredità
Può lo scomparso ricevere per eredità? La scomparsa è una situazione di fatto, che si concretizza con l'allontanamento della persona dal suo ultimo domicilio o residenza. Lo scomparso NON può ricevere eredità, né acquistare un altro diritto. Può essere nominato un "curatore", il quale provveda alla conservazione del patrimonio dello scomparso.
Dichiarazione di assenza dello scomparso
Quali sono i presupposti per la dichiarazione di assenza dello scomparso? L'assenza è una situazione di diritto, la quale a differenza della scomparsa viene dichiarata con sentenza dopo due anni dalla scomparsa. Il tribunale dichiara l'assenza con una sentenza.
Dichiarazione di morte presunta
Quali sono gli effetti della dichiarazione di morte presunta? La dichiarazione di morte presunta viene dichiarata con sentenza 10 anni dopo la scomparsa. Gli effetti sono analoghi agli effetti della morte accertata e riguardano il campo patrimoniale, quanto quello personale.
Minore e impresa commerciale
Può un minore essere autorizzato all'esercizio di un'impresa commerciale? No, poiché la minore età dà luogo a una figura di incapacità legale assoluta, quindi il minore non potrà compiere atti di natura negoziale, né atti giuridici in senso stretto, né acquistare o conservare un diritto, poiché ne risponderebbe delle conseguenze dell'atto illecito, purché sia stato capace di intendere e di volere al momento del compimento dell'atto.
Capacità di agire
Cos'è la capacità di agire e come può essere acquistata? La capacità di agire è l'idoneità del soggetto ad acquistare e ad esercitare da solo, con il proprio volere, situazioni giuridiche attive e ad assumere situazioni giuridiche passive. Mentre la capacità giuridica viene fatta coincidere con la nascita, questa si acquisisce con il conseguimento, da parte della persona fisica, dell'attitudine a curare da sé i propri interessi ed i propri affari. Il raggiungimento di tale maturità è fissato al compimento degli anni 18. Per quanto riguarda le limitazioni della capacità di agire, queste sono sempre legate all'idoneità del soggetto a curare i propri interessi.
Provvedimento di inabilitazione
In quali casi si può avere un provvedimento di inabilitazione? L'inabilitazione è la situazione giuridica conseguente a particolari condizioni psico-fisiche del soggetto che lo pongono in condizione di parziale incapacità; si può avere un provvedimento di inabilitazione nei casi di infermità abituale di mente non grave di cui sia affetto il maggiore di età, abuso di bevande alcoliche o di stupefacenti ed alcune imperfezioni o menomazioni fisiche.
Interdizione giudiziale
Quali sono le conseguenze dell'interdizione giudiziale? L'interdizione giudiziale si ha quando colui che è affetto da abituale (ossia duratura) infermità di mente è dichiarato con sentenza incapace di provvedere ai propri interessi. L'art. 427 c.c., prevede infatti, che il giudice possa dispensare l'incapace dall'intervento o dall'assistenza di un tutore per il compimento degli atti di ordinaria amministrazione. L'amministratore di sostegno dovrà provvedere agli interessi dell'interdetto, il quale potrà fare le sue veci nell'acquisto e nella conservazione dei diritti.
Interdizione legale
Cos'è l'interdizione legale? L'interdizione legale è una pena accessoria per la condanna all'ergastolo o alla reclusione per un tempo superiore ai 5 anni per reato doloso.
Incapacità naturale
Cos'è l'incapacità naturale o di fatto? Non è altro che l'incapacità di intendere e di volere, dovuta a qualsiasi causa anche transitoria; consiste nell'effettiva reale inettitudine psichica, in cui viene a trovarsi un soggetto normalmente capace. L'atto posto dall'incapace è sempre annullabile, ma si pone il problema di tutelare la persona che in buona fede ha contratto con l'incapace naturale.
Diritti della personalità
Quali sono i caratteri dei diritti della personalità? È da premettere che i diritti assoluti si dividano in diritti reali e diritti della personalità. I diritti della personalità vengono riconosciuti ad ogni persona nel momento della nascita per la tutela degli interessi fondamentali, con contenuto non patrimoniale. Questi sono: essenziali, personalissimi, non patrimoniali, assoluti, indisponibili, intrasmissibili, imprescrittibili ed irrinunciabili.
Atti di disposizione del proprio corpo
Si possono compiere atti di disposizione del proprio corpo? No, non possono essere compiuti perché non possono essere compiutiperchè
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