Tecnologie e innovazione nei mercati digitali J. Valacich – C. Schneider
Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di economia – Gruppo Pr-Z
1. SISTEMI INFORMATIVI & ICT
1. Dalla società della conoscenza al mondo digitale
Oggigiorno siamo arrivati in quella che Drucker aveva definito la società della conoscenza, nella quale
possedere conoscenza è importante tanto quanto possedere terreni, operai o capitali. Manuel Castel parla
analogamente di una nuova economia, in cui le persone lavorano con la mente invece che con le mani,
l’innovazione è più importante della produzione di massa, investire significa soprattutto acquisire idee,
concetti o mezzi per crearli, ecc.; altri nomi utilizzati sono economia della conoscenza, società digitale, era
delle reti, era di Intenet, mondo digitale, ecc. Tutte queste idee hanno in comune la premessa che le
informazioni, insieme con le tecnologie informatiche, i sistemi a esse correlate e i lavoratori in grado di gestire
la conoscenza, hanno assunto un’importanza rilevante nell’interpretare e ne contribuire al cambiamento e
all’evoluzione della società in questo periodo storico.
Lo stesso Drucker parla anche di lavoratore della conoscenza (knowledge worker): professioni aventi
un ruolo attivo nella trasformazione dei dati in informazioni e in conoscenza e contraddistinte da un elevato
livello di educazione formale. Inoltre oggi si parla anche di divario digitale (digital divide), dove coloro che
hanno accesso alla tecnologia dell’informazione dispongono di un notevole vantaggio rispetto a coloro che
ne sono privi.
Società delle informazioni (il mondo è formato da informazioni) Società della conoscenza (non basta
avere le informazioni ma sono necessarie le conoscenze; importanza dell’individuo) Mondo digitale (non
bastano le conoscenze ma sono necessarie le relazioni).
2. I sistemi informativi
Sistema informativo (SI): insieme di diversi componenti che consentono la produzione e la gestione
dell’informazione. In particolare un sistema informativo aziendale è definito come un insieme di persone,
strumenti, applicazioni, processi e dati che interagiscono e permettono a un’azienda di disporre delle
informazioni necessarie allo svolgimento del proprio business al posto e al momento giusto. I sistemi
informativi non coincidono con gli strumenti digitali, ma comprendono i lavoratori, e strumenti non digitali
come giornali, ecc.
Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT): sottogruppo dell’SI in cui fondamentali sono
strumenti come hardware, software e reti.
DATO INFORMAZIONE CONOSCENZA
Materia prima dei sistemi informativi, Manipolazione e elaborazione dei Rielaborazione dell’informazione
materiale grezzo, semplice osservazione dati per trasformali in una forma attraverso la mente umana (include
non interpretata della realtà sono forma significativa. riflessioni, sintesi, ecc.)
di parole e numeri. Di per sé senza
significato. 1
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Caratteristiche che deve avere: Affinché un’informazione diventi
completezza (garantire rappresentazione conoscenza sono necessari:
precisa e non frammentata del Coinvolgimento delle persone;
fenomeno), omogeneità (dati rilevati e Valorizzazione dell’esperienza;
rappresentati con le stesse modalità) e contestualizzazione.
sincronia (dati riferiti allo stesso
periodo).
Facilmente strutturabili e catturabili da Relatività riconducibile a Difficilmente strutturabile e
macchine; destinazione e finalizzazione; catturabile da macchine;
Facilmente trasferibili; Richiede unità d’analisi; Spesso tacita;
Oggettivi; Necessaria mediazione umana; Difficile da trasferire;
Spesso quantitativi. Non oggettiva (gli stessi dati Non oggettiva,
possono essere elaborati Necessaria per prendere delle
diversamente). decisioni.
15 15 alunni in aula 15 alunni in aula perché gli altri sono
in ritardo.
La conoscenza può essere:
Esplicita: formale e sistematica, può essere codificata e trasmessa; conoscere “cosa”.
Implicita: è interna agli individui e si basa su esperienze personali, intuizioni e giudizi. È difficile
da formalizzare e da trasmettere (si impara attraverso l’osservazione e l’esperienza) ma è la
parte più importante della conoscenza dell’azienda. Conoscere “come”.
I trend di evoluzione tecnologica (diverse fasi):
1. Tecnologia dell'informazione (Information technology - IT): macchinari tecnologici che sono
controllati o che fanno uso di un flusso informatico (sistemi di elaborazione dati, mainframe, robot
programmabile); generano semplici informazioni.
2. Tecnologia dell'informazione e della comunicazione (Information and communication technology
- ICT): strumenti a applicazioni che combinano le capacità di elaborazione e immagazzinamento
dei dati con la capacità di trasmissione dei dati e delle informazioni (sistemi di telecomunicazioni,
Internet, intranet, extranet).
3. Tecnologia dell'informazione, della comunicazione e dei media (Information, communication and
media technology - ICMT): media e device che interagiscono tra loro (domotica).
Digitalizzazione: trasformazione della realtà fisica e dei segnali analogici in forma digitale, sotto forma
di codice binario. Convergenza digitale: possibilità di condivisione attraverso le reti informatiche e accesso
alle informazioni da più device.
Oltre al fenomeno della convergenza digitale, altri aspetti della vita dell’azienda e delle persone è
cambiata attraverso le ICT: i computer e in generale molti device sono disponibili a un numero sempre
maggiore di persone grazie alla miniaturizzazione e alla economicità crescente, inoltre sono sempre più veloci
e personalizzabili; infine cambia anche il ruolo degli utenti, che diventano attivi in prima persona: una delle
caratteristiche più importante è infatti l’interattività, che fa parlare quindi di hot tech, una tecnologia
percepita come viva attraverso l’interazione tra utenti e device.
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2. INFRASTUTTURA DEI SISTEMI INFORMATIVI: FONDAMENTI &
TENDENZE
1. L’infrastruttura dei sistemi informativi
Nel corso del tempo il Sistema Informativo aziendale si è evoluto aumentando la complessità del
sistema stesso e il livello di management e cambiando il suo ruolo nell’azienda:
1. Supporto alla produzione. Sistemi di elaborazione delle transazioni.
2. Risorsa di business. Sistemi informativi gestionali, di supporto alle decisioni e informativi aziendali.
3. Arma strategica. Networking, intranet, entreprise resource planning, extranet, e-commerce,
struttura di network, ecc.
Contemporaneamente vi è un’evoluzione nei dispositivi stessi:
a) Supercomputer: più potente e con maggiore capacità di calcolo ma anche molto più costoso
(300 milioni); è usato anche oggi per scopi scientifici complessi da grandi organizzazioni (NASA,
CNECA, ecc.).
b) Mainframe: nasce per scopi bellici e scientifici e inizialmente non si diffonde perché molto
costoso (da 1 a 10 milioni di dollari) e ancora non se ne conoscono le potenzialità. Adesso è
usato dalle grandi aziende ma soprattutto da enti governativi.
c) Minicomputer: nasce negli anni ’60 ed è la prima introduzione nelle aziende di tecnologie
simili; è inferiore per prestazione ma anche per prezzo dei mainframe e permette l’accesso di
numerosi utenti.
d) Microcomputer: arrivano negli anni ’70 e tra di questi c’è anche il PC (personal computer anni
’80); è inferiore per prestazione ma anche per prezzo dei minicomputer. È utilizzato dalle
piccole-medie imprese
e) Minicontroller: tablet, smartphone, microcontroller, ecc. Di questa categoria fanno anche
parte i RFID: Tecnologia per l'identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni
inerenti oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di
particolari etichette elettroniche (tag) e sulla capacità di queste di rispondere
all'interrogazione a distanza. 3
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2. L’infrastruttura hardware
Hardware : insieme delle componenti tangibili di un elaboratore; si classifica in tre tipologie a seconda
della funzione:
Ciclo dell'elaborazione: INPUT.
Immissione di dati nel
computer
DISTRIBUZIONE.
I dati possono essere ELABORAZIONE
distribuiti digitalmente o
sotto forma cartacea OUTPUT.
Per rendere
MEMORIZZAZIONE comprensibile il risultato
dell'elaborazione.
Input
Componenti per l’immissione di dati (sotto diverse forme) nel computer: tastiera, tastiera laser,
riconoscimento vocale (inserimento di testi alfanumerici), mouse, joystick, touchscreen (puntamento),
scanner, lettore di codice a barre (inserimento di dati batch), RQ Code, microfono, fotocamera digitale
(inserimento di audio e video).
Elaborazione
Componenti per l’elaborazione dei dati immessi attraverso diverse azioni come paragonare,
classificare, creare immagini, sommare, ecc.
linguaggio macchina
La lingua dei computer si chiama ed è rappresentato attraverso il codice binario.
Il codice binario utilizza segnali digitali (non analogici, che sono continui) quindi con variabile dicotomica (0 o
1, acceso o spento), che ha meno interferenze ed è più comprensibile dalle macchine.
Il bit è la più piccola unità d’informazione che il computer può elaborare ed è formata da una singola
cifra (0 o 1). Il byte è composto da 8 bit ed è l’unità fondamentale utilizzata, a partire dalla quale derivano i
multipli (kilobyte, megabyte, ecc.).
Per passare dal codice binario ai codici alfanumerici e viceversa si utilizzano dei sistemi di codifica. Il
primo sistema inventato fu la tabella ASCII, in cui ogni lettera, numero o simbolo era associato a un byte, per
un totale quindi di 128 caratteri possibili; poiché questo sistema non permetteva di codificare
contemporaneamente alfabeti diversi ma dovevano essere create tabelle ASCII per ogni area geografica, fu
elaborato il sistema Unicode, che utilizza 2 byte per ogni carattere.
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La scheda madre è una sottile lamina di silicio che contiene Unità centrale
le microcomponenti per l’elaborazione dei dati, cioè l’unità
centrale ed è composta dal CPU e dalla memoria centrale.
Unità di elaborazione centrale (CPU, Central Processing Memoria CPU
Unit), detta anche microprocessore, è il dispositivo che interpreta
ed esegue le istruzioni, elabora i dati, gestisce e coordina la centrale • Registri
comunicazione delle periferiche hardware e lo scambio di dati tra • Unità di controllo
• RAM
di esse e ne controlla il funzionamento. Ogni CPU lavora a una • Alu
• ROM
certa frequenza di clock (temporizzatore che emette segnali a • Cache
intervalli di tempo regolari con cui scandisce l’esecuzione del • Memoria virtuale
ciclo di elaborazione; si misura in megahertz, cioè milioni di • CMOS
istruzioni elaborate al secondo) e può essere formato da più core,
dalle quali dipende la performance (dual core significa che ha due
componenti che possono lavorare contemporaneamente). È
formato da diverse componenti:
Registri: celle di memoria volatile interna alla CPU, dove sono temporaneamente memorizzati
i dati correntemente in uso durante l’elaborazione e le istruzioni in esecuzioni.
Unità di controllo (CU): preleva l’istruzione, l’interpreta e trasferisce i dati all’unità logico-
aritmetica.
Unità logico-aritmetica (ALU): esegue l’operazione.
Le azioni svolte dalla CPU sono:
1. Caricamento. L’unità di controllo preleva l’istruzione presente in memoria e la immagazzina al
suo interno in una piccola area di memorizzazione detta registro dell’istruzione (IR);
2. Decodifica. L’unità di controllo interpreta (decodifica) l’istruzione e trasferisce i dati a cui
questa fa riferimento dalla memoria all’unità logico-aritmetica;
3. Esecuzione. L’unità logico-aritmetica esegue l’operazione richiesta;
4. Memorizzazione. I risultati delle operazioni svolte sono immagazzinati nella memoria centrale
o in un registro dell’unità logico-aritmetica, detto accumulatore.
Negli anni ’70 Gordon Moore formulò quella che è conosciuta come legge di Moore: ipotizzò che le
performance di elaborazione dei computer sarebbero raddoppiate ogni 18 mesi, evento che fino ad ora è
realmente avvenuto. Per il futuro si stanno facendo ricerche per transistor al grafene e al silicene, che
sarebbero quindi più piccoli e più resistenti.
Memoria centrale: spazio di memoria temporaneo per gestire l’elaborazione di informazioni. Formato
da diverse componenti:
o RAM (Random-Access Memory, memoria ad accesso casuale): componente principale della
memoria centrale, consente di memorizzare temporaneamente i dati in corso di elaborazione,
le istruzioni dei programmi applicativi e del software di sistema in esecuzione. Si tratta di una
memoria volatile, quindi quando si spegne il computer ciò che vi è memorizzato viene
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completamente cancellato. La capacità della memoria della RAM influenza notevolmente le
prestazioni del computer.
o ROM (Read Only Memory, memoria di sola lettura): memoria non volatile contenente dati e
istruzioni fisse e non modificabili (come BIOS, le istruzioni per avviare il computer).
o Cache: conserva temporaneamente i dati che sono usati con maggior frequenza.
o CMOS: microchip alimentati da una piccola batteria che consente di mantenere aggiornato il
suo contenuto anche quando il dispositivo è spento (es: l’ora del computer).
o Memoria virtuale: spazio libero nella memoria su disco che permette di estendere la memoria
RAM
CPU e memoria centrale comunicano attraverso i bus, collegamenti elettronici sulla scheda madre.
FrontSide Bus (memory bus) è il collegamento fra CPU e RAM, mentre expansion bus è il collegamento per la
trasmissione dati con le periferiche.
La memoria esterna (di massa) è quella utilizzata per conservare in maniera permanente i dati: hard
disk (insieme di chip per memorizzare informazioni, non voltatile), nastri magnetici, floppy disk, CD-ROM,
DVD, memory stick, ecc.
Output
Componenti per l’emissione di dati in una forma comprensibile per l’utente (immagini, video, suoni,
ecc). Schermi (Lcd, plasma, led, ecc. La risoluzione indica il numero dei pixel, cioè dei punti che costituiscono
l’immagine), stampanti (a impatto, getto d’inchiostro, laser, multifunzione, ecc.), impianti audio, ecc.
Lo schermo touch screen è considerato un dispositivo intermedio tra l’input e l’output; l’evoluzione
tecnologica permette ora funzioni come il pinch to zoom, multitouch, 3D touch, ecc.
3. L’infrastruttura software
Software
: programmi o insiemi di istruzioni tramite i quali il computer esegue determinate funzioni di
elaborazione. Il suo compito è quello di fornire istruzioni che consentono a tutti i componenti del sistema di
comunicare tra loro.
Software di sistema: l’insieme di programmi che controllano le operazioni fondamentali per la
gestione del computer.
o Sistema operativo (software di base): coordina l’interazione tra i dispositivi hardware,
le periferiche, il software applicativo e gli utenti (Microsoft Windows, Mac OS X, Unix,
Linux, ecc), inoltre fa sì che il processo appaia intuitivo (mentre ogni azione implica
numerosi codici). I sistemi operativi sono spesso scritti in assembly, un linguaggio di
programmazione di basso livello che consente al computer di operare in modo veloce
ed efficiente. I moderni sistemi operativi supportano una serie di utili funzionalità,
come il multitasking (esecuzione contemporanea di più applicazioni), multithreading
(esecuzione di più processi nello stesso programma) e multiusing (utilizzo
contemporaneo di più utenti); 6
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o Utility software: funzionalità aggiuntive (ma comunque importanti) come antivirus,
ottimizzazione, backup, ecc.
o Driver: fa funzionare le periferiche.
interfaccia utente
L’ è l’insieme dei programmi specifici predisposti dal sistema operativo per
consentire l’interazione dell’utente con il computer e viceversa.
L’interfaccia a comandi: richiede l’immissione di comandi di testo (stringhe) nel computer per
eseguire operazioni di base; richiede un linguaggio specifico conosciuto dai programmatori (es:
Unix).
L’interfaccia utente grafica (GUI): utilizza immagini, icone e menù per inviare le istruzioni
dell’utente al sistema del computer. Per la sua maggiore facilità e intuibilità può essere usata
da utenti non esperti (user-friendly) e si è quindi diffusa maggiormente sui PC (Microsoft
Windows, Mac OS X, Linux, ecc. usano GUI).
Software applicativo (programma applicativo): consente
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