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Che cos’è una norma giuridica? NORMA GIURIDICA: è una norma che è convenzionale. In un paese

rispetto a un altro la norma giuridica può essere completamente diversa tanto da essere in opposizione

rispetto a un'altra. È una norma di comportamento che collocata in un centro periodo storico ed è

riconosciuta da tutti i cittadini.

Caratteristiche della norma giuridica:

1. è generale (si applica a tutti), è astratta (non si applica a un caso concreto)

2. è una novità (deve avere sempre qualcosa di nuovo rispetto alle altre)

3. deve essere coercitiva e coattiva (se violi una norma vieni sanzionato faccio una norma che tu devi

rispettare ma se la violi ne paghi le conseguenze) 

4. deve essere preventiva (perché se no le persone non lo possono sapere non possono fare una

norma giuridica in modo retroattivo)

La norma di per sé (è certa) è differente rispetto all’interpretazione della norma.

 

Principio Generale “IGNORANTIA LEGIT NON EXCUSAT” l’ignoranza non è una scusante. Se commetti

un reato ne paghi le conseguenze perché anche se non conosci una legge e la violi ne paghi le conseguenze.

IL DIRITTO PUBBLICO è ciò che è concerne la cosa statale (la cosa pubblica).

IL DIRITTO PRIVATO è ciò che è concerne l’utilità dei singoli.

SUMMA DIVISIO del diritto che mette da una parte quello che riguarda la cosa pubblica e quello che invece

riguarda l’interesse specifico dei cittadini. la distinzione non è netta perché non esiste solo una norma che

è prettamente pubblica o privata. 

Il DIRITTO PUBBLICO in larga parte nasce dal DIRITTO PRIVATO. l’oggetto del DIRITTO PUBBLICO è la

COSTITUZIONE ITALIANA ed essa è presente anche nel diritto privato.

Il passaggio da NORMA NON SCRITTA a NORMA SCRITTA di regola avviene perché c’è una necessità specifica.

La norma giuridica noi la troviamo QUI E ORA (HIC ET NUNC). 

ORDINAMENTO GIURIDICO: insieme di norme giuridiche che però devono essere coerenti. nell’insieme

l’ordinamento giuridico è coerente. 

A volte però sembra che ci siano degli ordinamenti giuridici che sembrano non essere coerenti esistono

degli ORDINAMENTI GIURIDICI PARTICOLARI (es. la boxe in cui due persone si picchiano ed è tutto lecito).

L’ordinamento giuridico non è mai uno ma è una pluralità. vi è l’ORDINAMENTO GIURIDICO GENERALE e

poi ci sono gli ORDINAMENTI GIURIDICI PARTICOLARI (dove le norme giuridiche applicabili sono differenti)

come quello SPORTIVO o quello ECCLESIASTICO.

L’ordinamento giuridico inoltre può essere ORIGINARIO (lo stato) o DERIVATO (le regioni lo derivano dallo

Stato).

Altri ordinamenti sono: CIVIL LAW (nostro ordinamento) o COMMON LAW (quello del Regno Unito e di altri

paesi che sono influenzati da esso). 

1. Prima differenza è della SCRITTURA le norme del COMMON LAW sono norme non scritte ma

tramandate di bocca in bocca. 

2. Seconda differenza è una norma che riguarda l’esecutività delle norme quando vado in tribunale

devo seguire un codice di procedura. Nel COMMON LAW esiste il principio dello STARE DECISIS che

significa che bisogna rispettare le sentenze che sono state decise. se sono un giudice e oltre a me

vi è un giudice di rango superiore; io devo accettare la sua decisione e questa decisione non può

essere cambiata fino a quando un giudice di rango uguale o superiore a colui che ha emesso la

sentenza decide di cambiarla.

Oggi anche i paesi di COMMON LAW hanno molte più norme scritte rispetto a prima mentre riguardo il

principio dello STARE DECISIS rimane sempre in vigore. nel COMMON LAW infatti si fa sempre riferimento

a sentenze molto vecchie, mentre nei paesi del CIVIL LAW si fa sempre riferimento sempre a sentenze recenti.

 

A chi si rifanno le norme giuridiche? AI CITTADINI e ai NON CITTADINI. Si applica alle persone fisiche

(cittadini e non cittadini) ma anche alle persone giuridiche (intese nelle multiforme possibilità che la legge

consente aziende, società, ecc.). 

Dalla norma giuridica i cittadini possono avere un DIRITTO o un DOVERE. (es. art. 4)

 

Grande distinzione tra DIRITTO SOGGETTIVO rispetto delle regole (es. diritto di proprietà) e INTERESSE

LEGITTIMO non interessa chi vince ad esempio in un corso ma interessa che si prenda il migliore che abbia

le competenze richieste (posso difendere la proprietà e mi rifaccio a un giudice che mi tutela è un qualcosa

che viene mediato). 

DIRITTO SOGGETTIVO pieno ed esclusivo, con interesse dello stato alla pacifica tutela.

 

INTERESSE LEGITTIMO in modo diretto in modo non immediato ma mediato. Interesse specifico che

sorge nel momento in cui il rapporto con la pubblica amministrazione ci sia una situazione di svantaggio

motivata. 

DIRITTO SOGGETTIVO può essere affievolito quando succede il titolare del DIRITTO SOGGETTIVO lo

trasforma in interesse legittimo o in un risarcimento per l’esproprio.

 

Chi produce le norme giuridiche? il PARLAMENTO. Oggi le leggi le fanno IL GOVERNO, I MINISTRI, I

COMUNI, LE CIRCOSCRIZIONI, GLI STESSI CITTADINI.

REGOLA DI COMPORTAMENTO è una regola che può essere pronunziata da soggetti diversi.

Distinzione tra le FONTI dove nascono le norme: 

1. DI PRODUZIONE (parlamento, governo, ecc. promanano degli atti; è una FONTE ATTO)

2. SULLA PRODUZIONE (quelle fonti che regolamentano le modalità con le quali i vari organi possono

fare questi atti come possono fare una legge) 

3. DI COGNIZIONE (quelle con le quali io capisco l’esistenza di una fonte so che c’è una legge)

4. DI COGNIZIONE NOTIZIARIE (la gazzetta ufficiale che pubblica la legge)

Le fonti possono essere:

1. FONTI ATTO (sono tutte quelle norme giuridiche che sono contenute in atti giuridici legittimi che

sono stati legittimamente formati sono le leggi, i decreti)

2. FONTI FATTO (sono dei comportamenti non disciplinati per iscritto che però hanno una valenza

giuridica. (chi la segue ritiene che sia obbligatoria) sono formate dai cittadini ma anche dalla

natura)

La norma giuridica è divisa in FONTI ATTO e FONTI FATTO.

Abbiamo preso in considerazione:

1. Che cos’è una NORMA GIURIDICA

2. A chi si riferisce una NORMA GIURIDICA

3. Da chi proviene una NORMA GIURIDICA

FONTI ATTO: fonti che presuppongono un atto formativo scritto.

FONTI FATTO: sono un comportamento della natura o sociale che costituisce momento genetico per la

formazione della fonte fatto.

CONSUETUDINE:

1. COMPORTAMENTO continuo e costante nel tempo da parte di una società

2. CONVINCIMENTO della giuridicità di questo comportamento è necessario che io mi comporti così

perché è una norma

GIURIDICITÀ

CONSUETUDINE diverso da COMPORTAMENTO ABITUALE

Dove troviamo le consuetudini?

PRINCIPIO DI PREVALENZA di una fonte sull’altra:

1. PRINCIPIO GERARCHICO 

2. PRINCIPIO CRONOLOGICO la legge successiva deroga la legge precedente.

3. PRINCICIPIO DI COMPETENZA norma che si rivolge principalmente a disciplinare un certo

comportamento.

Esiste un articolo che ci dice “cari destinatari delle fonti sappiate che esiste un ordine gerarchico che ci dice

l’ordine gerarchico delle fonti?” NON ESISTE

Nell’ART.1 esiste un’elencazione delle fonti ma questa è priva di costanze, è omissiva e deficitaria. (unica

elencazione delle fonti) 

È necessario aggiungere la Costituzione (essa non è presente perché il Codice Civile è del 1942 mentre la

Costituzione è del 1948 il Codice Civile non è mai stato aggiornato); le norme dell’Unione Europea (si

distinguono in due macro categorie: 1) NORME DI COSITUZIONE EUROPEA, ovvero sono i trattati che

istituiscono organi dell’Unione Europea e vanno a disciplinare il funzionamento dell’Unione Europea 2) ATTI

o PROVVEDIMENTI che questi organi possono emanare regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni

e pareri)

I TRATTATI stanno al livello della COSTITUZIONE ma sono subordinati ad essa perché noi non possiamo

accettare trattari che vanno contro la COSTITUZIONALE.

Le LEGGI COSTITUZIONALE e le LEGGI DI REVISIONE DELLA COSTITUZIONE sono allo stesso livello della

COSTITUZIONE.

Al di sotto vi sono i TRATTATI EUROPEI e i PROVVEDIMENTI.

REGOLEMENTI INTERNI degli organi costituzionali (atti formativi) forza loro intrinseca che è superiore alla

legge (es. CAMERA DEI DEPUTATI o il SENATO).

LEGGI COSTITUIONALI e ISTITUTIVE delle regioni a statuto speciale sono fonti che stanno al di sopra.

Le regioni ordinarie sono fatte con LEGGI ORDINARIE. (regioni a statuto ordinario)

Cosa c’è prima della Costituzione? Per fare la Costituzione devo tenere conto della MORALE e dell’ETICA

perché tutte le norme devono essere sentite dal sentimento delle persone (LIDEM SENTIRE).

“Non c’è bisogno che ci sia una legge che ti dica di non uccidere, lo sai già perché è radicato nella morale

collettiva.” 

L’evoluzione della cultura cambia lo IUS (convincimento morale diffuso in un popolo). fattore cronologico

e il fattore geografico sono sempre da controllare.

Ogni fatto deve essere visto con la morale del tempo proprio perché la morale è in continuo divenire e si

modifica sempre nel tempo e nello spazio. es. TRIBUNALE DELL’INQUISIZIONE per la morale del tempo era

corretto mentre oggi noi diremo che era moralmente sbagliato.

Nell’ART.15 abrogazione delle leggi

PRINCIPIO DI COMPETENZA

VOLUNTÀ LEGIS volontà del legislatore.

MENS LEGIS intenzione del legislatore. 

Come faccio a sapere qual è la volontà e l’intenzione del legislatore? Il passaggio finale è quello di

chiedere a un giudice. 

LAVORI PARLAMENTARI di Camera e Senato da un idea di quella che è stata l’idea che ha portato alla

formazione di una certa norma. Essi sono accessibili a tutti, in questo modo le persone riescono a capire qual

è stata la volontà e l’intenzione del legislatore.

Come si forma una legge? si forma con una serie di riunioni dove vengono affrontati gli articoli con i vari

emendamenti che faranno parte della costituzione di una legge.

INTENZIONE DEI CONTRAENTI quando si stipula un contratto non bisogna limitarsi al senso letterale delle

parole ma bisogna anche vedere qual è la comune intenzione delle parti.

Prima di fare il testo definito del contratto si hanno una serie di bozze del contratto che fanno vedere la

genesi del contratto. Si fa lo stesso lavoro quando si vuole capire l’intenzione del legislatore e l’intenzione

dei contraenti.

l’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE e l’INTERPRETAZIONE DEI CONTRATTI ha come cardine da muovere le

parole e in secondo luogo la volontà del legislatore da una parte e la volontà del contraente.

Le ANALOGIE: 

1. ANALOGIA LEGIS interpretazione analogica (casi simili delle materie analoghe).

2. ANALOGIA IURIS interpretazione sistematica (principi generali dell’ordinamento giuridico che si

possono applicare). 

3. INTERPRETAZIONE TELEOLOGICA il fine, lo scopo del legislatore.

 

4. INTERPRETAZIONE LETTERALE tenore letterale della norma o del contratto leggere la legge per

come è scritta. 

5. INTERPRETAZIONE AUTENTICA interpretazione che proviene dallo stesso soggetto che lo deve

interpretare (interpretazione di una legge che prima era poco chiara).

L’interpretazione è ovunque nei sistemi di Civili Law, nei sistemi di Common Law, nelle norme, nei

contratti, nelle leggi. 

La magistratura non ha mai una visione generale ma vede sempre un caso particolare. La magistratura a

volte, in carenza di norme applicabili, ne ha usata un’altra dicendo perché essa è ragionevolmente

 

applicabile. es. CASSA INTEGRAZIONE NEL DOPOGUERRA (può essere o totale o a rotazione) non

esistevano i criteri di scelta di rotazione che erano affidati all’imprenditore. La magistratura disse che è vero

che la legge non parla di criteri ma disse che si poteva applicare un’altra legge perché era ragionevolmente.

(RUOLO SUPPLETIVO svolto dalla magistratura)

Il momento dell’interpretazione è un momento importante tanto quanto la formazione di una legge.

PRINCIPIO DI SUSSIDIARETÀ Quando c’è un organo superiore che non agisce, vi è un altro organo

superiore che agisce al suo posto. 

STATICITÀ O DIMANICITÀ del momento interpretativo la legge è sempre la stessa ma con il trascorrere

del tempo cambia l’interpretazione di essa. La norma deve essere tale da consentirci di utilizzare quella

norma stessa nel tempo. (deve essere senza tempo, capace di svincolarsi dal momento particolare) la

norma deve essere via via diversa in basa al momento in cui viene evocata.

ESAME DELLE NORME 

1) PRINCIPI MORALI ED ETICI DI UN POPOLO (LA COSTITUZIONE)

La Costituzione in un popolo potrebbe esserci come non esserci. 

Noi abbiamo contribuito a formarla e a votarla. (alla Costituzione) FORMARLA perché si era formata

un’assemblea costituente.

La Costituzione si è formata perché era tempo di cambiare, infatti il Nord era stremato dalla guerra e inoltre

vi era appena stata la fine del partito fascista. Tutti i partiti dell’epoca si riformano e decidono di formare la

costituzione.

COSTITUZIONE del 1 gennaio 1948 (prima di essa vi era lo STATUTO ALBERTINO che era stato concesso dal

sovrano nel 1848)

1) SCRITTA perché potrebbe anche essere orale.

2) VOTATA perché non è stata concessa ma è il popolo italiano che l’ha votata

3) RIGIDA per modificarla non è sufficiente un atto normativo ma è un necessario un intervento

complesso da parte del parlamento (due voti da parte delle due CAMERE a intervallo non minore di

tre mesi) possiamo modificare la costituzione ma non possiamo proporre la monarchia o uno stato

oligarchico o una tirannia perché l’impronta repubblicana non può essere toccata.

  

Per modificare la Costituzione: l’ITER COSTITUZIONALE comprende Camera Senato (3 mesi)

Camera Senato (vi deve essere una maggioranza significativa nella prima votazione mentre nella

seconda votazione una maggioranza assoluta delle camere (metà più 1 degli aventi diritto se si è in 60

% degli aventi diritto non basta la metà più 1, ovvero il 30% più 1 ma sarà sempre il 50% più 1). Se non ci

2

sono i dei componenti allora si avrà un REFERENDUM COSTITUZIONALE.

3 

4) LUNGA (è costituita da 139 articoli) nella costituzione noi troviamo disciplinato solo quello che

dovrebbe essere dentro ad essa ma vi è anche una parte tutta dedicata alla struttura dello Stato

Le maggioranze sono:

1) SEMPLICI la metà più 1 dei partecipanti

2) ASSOLUTE quando il numero di chi approva un determinato atto è dato dal 50% + 1 voto dei

votanti (la metà più 1 degli aventi diritto)

3) QUALIFICATE quando il numero di chi approva un determinato atto supera largamente il 50%

dei votanti

4) RELATIVA quando il numero di chi propone un determinato atto, pur non superando il 50%,

è maggiore di tutte le altre fazioni è la maggioranza del partito più forte, il quale ha una

maggioranza relativa su tutti gli altri 

LIMITI IMPLICITI e LIMITI ESPLICITI della Costituzione. Vi sono limiti che sono contenuti nella Costituzione

e vi sono limiti che non sono contenuti all’interno.

Nella nostra Costituzione non è previsto il PREAMBOLO. Il preambolo è un punto fondamentale perché dal

preambolo può essere interpretata la volontà del legislatore e inoltre è il punto da cui partire per

l’interpretazione. 

Determinate materie sono da regolamentare da una legge, altre con legge e regolamento, … deciso dal

governo.

DICHIARAZIONE nell’art. 13 

FONTE PRIMARIA e FONTE SECONDARIA: differenza nel soggetto che promana una legge. la legge la fa il

PARLAMENTO, il regolamento lo fa il GOVERNO.

Differenza fra PARLAMENTO e GOVERNO il PARLAMENTO rappresenta tutto il popolo italiano mentre il

GOVERNO rappresenta solo la maggioranza.

TIPOLOGIE DI RISERVA DI LEGGE 

1. di RANGO COSTITUZIONALE es. art.138 gli statuti sono adottati con legge costituzionale

2. di RANGO FORMALE (tipologia di riserva che sta all’interno della riserva di legge assoluta) si può

intervenire e disciplinare una materia solo con una legge (es. art 78, art. 79, art.80)

3. di RANGO ASSOLUTO lo puoi fare soltanto con legge (es. art.13)

4. di RANGO RELATIVO si dice che c’è una riserva che impone l’utilizzo dello strumento legislativo

per la definizione di parametri generali da un lato; ma consente la declinazione particolare di una

normativa di fonte secondaria (es. art.97)

5. di RANGO RINFORZATE quando i costituenti riservano la disciplina alla legge ma individuano dei

requisiti che devono essere necessariamente presenti per dar corso a quel provvedimento normativo

ITALIA ha: 

1. lo STATO producono fonti atto (leggi e regolamenti statali)

 

2. le REGIONI producono fonti atto (leggi e regolamenti regionali)

3. l’UNIONE EUROPEA  

Le regioni come nascono?? c’è stato l’interesse di creare un DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO. Il

primo decentramento amministrativo che c’è da sempre è il COMUNE. Dopodiché esisteva già altri centri di

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher teacherdema di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Toti Musumeci Salvatore.
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