appunti diritto pubblico
il diritto e la società
il diritto è inteso come quel complesso di regole di condotta che disciplinano i rapporti tra
di una certa collettività in un dato momento storico.
quindi la società deve svilupparsi rispettando le norme giuridiche.
il fenomeno giuridico consiste nella nascita di un complesso di regole applicato all’interno
delle regole applicate all’interno di un aggregato sociale.
vi sono quindi delle regole di comportamento le quali hanno lo scopo di influenzare i comp
per raggiungere determinati scopi. esse possono essere:
◦ morali (religiose, morali o filosofiche e affidate all’adesione spontanea dei soggetti)
◦ giuridiche (chi non le rispetta è soggetto a sanzioni e hanno quindi una funzione coercit
lo stato è un’entità che si pone in supremazia rispetto a tutti i soggetti individuali e
collettivi (popolo) che vivono in un determinato ambito spaziale (territorio) rivendicando
l’originarietà del proprio potere (sovranità).
ha due scopi principali che sono la difesa e lo sviluppo.
stato è l’og + importante
le regole cambiano in base al collettivo ed ai bisogni di quel momento
il diritto statale deve essere caratterizzato da:
• effettività (validità delle norme) riguarda l’applicazione delle norme. i cittadini si sento
obbligati a tenere un comportamento conforme alla norma pena sanzione.
può essere disapplicata per
1 maturazione nel pensiero sociale che quella norma non sia corretta;
2 l’ og non è in grado di rendere obbligatoria la norma
• certezza del diritto. la norma deve essere pubblicizzata e deve essere applicata
(gazzetta ufficiale)
• relatività. esercita il suo potere nel suo territorio in un determinato momento e muta in
ai cambiamenti e allo sviluppo della collettività sociale
come si determina una norma giuridica
si determina con l’imposizione ai destinatari di tenere un comportamento conforme alla n
vi sono due tipi di norme
• atti giuridici che rappresentano un’attività svolta volontariamente dal soggetti e con c
giuridiche
• fatto giuridico che rappresenta un fatto accaduto senza la volontà dell’uomo ma con c
giuridiche
se una norma impone un obbligo sfavorevole pone al soggetto una situazione giuridica di
situazioni di svantaggio
1.dovere
tenere o astenersi dal tenere un certo comportamento a favore dell’intera collettività
2.obbligo
tenere un determinato comportamento nei confronti di uno o più soggetti determinati
3.onere
compimento di una determinata attività nell’interesse del soggetto
situazioni di vantaggio
1. diritto soggettivo
quando la norma mi consente di esigere da un soggetto o da tutti un determinato compor
può essere assoluto o relativo, nel primo caso è riferito a tutta la collettività nel secondo
soggetti determinati
2. interesse legittimo
quando la norma riguarda la pubblica amministrazione in quanto l’interesse del soggetto
coincide con quello della pa e può essere semplice o di fatto
i soggetti giuridici
possono essere persone fisiche le quali godono di capacità giuridica la quale si acquista
dalla nascita e rappresenta la titolarità e destinatarietà di obblighi e la capacità d’agire la
non è posseduta da minori e da infermi mentali e che comporta l’intervento di genitori o d
tutori legali.
le persone giuridiche possono invece essere private o pubbliche. la persona giuridica p
più importante è lo stato . tutte le attività statuali esercitate da diversi organi si riconduc
esso e ciò crea la nascita di un rapporto organico. esso è diverso dal rapporto di
rappresentanza nel quale invece la persona fisica è obbligata o volontaria di far gestire a
i suoi affari. ordinamento giuridico
ordinamento giuridico = complesso di norme sanzionato dalla collettività per raggiungere
determinati fini in un dato momento storico.
l’insieme di norme giuridiche ha bisogno di soggetti come il parlamento che ne assicuran
produzione, di ministeri della p.a che ne assicurino l’applicazione è di apparati giudiziari
assicurino l’osservanza
pluralita’ di og
fini illimitati à ordinamenti giuridici potenzialmente illimitati:
•og particolari che sono specifici in un determinati settore
•og generali che trattano qualsiasi fine
possono poi essere originari con caratteri di sovranità o derivati che derivano da un ordin
sovraordinato
esempi: stato= og originario altri= og derivati
rapporti og statale :
• versante esterno: rapporto tra + og (31 marzo 1995 rif og) diritto internazione
pubblico (og interno vs norme europee)
• versante interno: og statale prevale su og interni che possono esercitare l’attività se con
alla costituzione
ordinamento sovranazionale: ordinamento europeo per stati membri
differenza tra
•stato-apparato: insieme di organi politici amministrativi e giurisdizionali
•stato-comunità: assicura la pacifica convivenza e il perseguimento di finalità generali
vi è poi un’importante divisione tra due ordinamenti base che sono:
ordinamento common law ordinamento civili law
ordinamento usa-gb (costituzione rapporti con pa
non scritta) è composto da giudici parlamento e governo dettano le
consuetudini norme e vale la norma scritta sulla
il diritto viene posto dalle decisioni consuetudine
dei giudici; ogni giudice nel il giudice applica la legge e non la
decidere deve attenersi al crea
precedente vincolante (stare
decisis)
avvicinamento dei due ordinamenti e’ favorito dai meccanismi dell’ue
fonte
è la sorgente della norma che pone in essere il diritto, le norme non hanno grado ma
appartengono a fonti diversi che hanno gradi diversi
es. costituzione (fonte) = ciò che dice l’articolo(norma)
• fonti atto
si attribuisce a certi soggetti l’emanazione di atti che costituiscono il diritto e annullano u
(creano una fonte)
• fonti fatto
l’ordinamento riconosce il valore di norma giuridica ad una regola tratta dalla consuetudin
(convenzione)
norma
1) generalità : si applica ad una pluralità illimitata di destinatari
2) astrattezza : si applica un numero indefinito di volte
fonti di produzione = introducono le nuove regole (fonti atto/fatto)
fonti sulla produzione = stabiliscono atti o fatti che possono produrre diritto, chi può e com
la costituzione dice quali sono le fonti del diritto e elenca come sin fanno
fonti tipiche = ogni fonte deve indicare la denominazione dell’atto(che è una legge) e
l’intestazione dell’atto(soggetti che hanno posto in essere l’atto)
norme vengono prodotte in tempi diversi e in casi diversi, compongono l’ og, però una fon
può produrre più norme
il diritto e’ lo strumento con cui il governo si adatta alla realta’ sociale
e le fonti sono gli elementi utilizzati
contrasto tra le norme =antinomie
og deve essere coerente in quanto non deve esserci un contrasto duraturo
i criteri per combattere :
a. gerarchico: la norma di grado superiore prevale rispetto a quella di grado inferiore la
deve essere annullata
b. competenza: la norma deve essere emanata dall’organo titolare del potere di emanar
regole stesse e all’oggetto che esse possono investire
c. cronologico: si applica solo a fonti di grado omogeneo e la fonte più recente abroga q
precedente
d. specialità: la norma speciale prevale su quella di carattere generale ma non la annulla
innanzitutto per essere sicuri che due norme siano in contrasto bisogna interpretarle poic
contrasto può essere anche apparente.
nella nostra costituzione vi sono due articoli che disciplinano ciò:
• art. 134 la corte costituzionale giudica la legittimità costituzionale della legge
• art. 136 quando la legge è contraria alla costituzione perde efficacia il giorno successivo
pubblicazione nella gazzetta ufficiale
ex tunc = efficacia retroattiva ovvero elimina gli effetti precedentemente prodotti dalla le
abrogata
a. giudizio di legittimità costituzionale deve avvenire davanti ad un giudice o al tar, se un
norma penale viene considerata illegittima non è retroattiva (no ex tunc)
b. oggetto della norma. bisogna verificare se chi ha emanato aveva la competenza asseg
dalla legge in quel settore. (art. 117 enuncia ordine pubblico e pubblica sicurezza appart
allo stato)
c. si applica a norme di pari livello e la norma successiva abroga la norma precedente sen
avere efficacia retroattiva (ex nunc) (art. 17 abrogazione espressa, tacita, implicita)
d. la norma speciale prevale sulla norma di carattere generale ma non la annulla
disciplina pubblico impiego = disabilità del pubblico impiegato, norma speciale (criterio d
specialità)
valore norme dello spazio (criterio spaziale) = norme che appartengono ad ordinamenti g
diversi.
il diritto giudiziario è l’attività interpretativa del giudice
vi sono diverse interpretazioni di una fonte:
• interpretazione letterale condotta sul dettato testuale della norma
• interpretazione logica individuando la coerenza interna della legge facendo ricorso a
regolamenti precedenti
• interpretazione analogica guardando disposizioni analoghe a quella che il giudice si
affrontare
• interpretazione sistematica ricercando la norma desumendola dai principi vigenti ne
giuridico. le forme di stato:
vi sono 3 regole giuridiche che riguardano tre campi diversi:
1. relativo all’organizzazione statuale
2. rapporto tra apparato statuale e il popolo
3. rapporto intersoggettivo ossia quello tra i singoli membri della società
la forma di stato è quindi il rapporto tra l’apparato di governo centrale e la
collettività specialmente sul come si impronta questo rapporto politico-sociale
es: stato assoluto questo rapporto è tutto a favore degli apparati del governo e
a scapito della collettività mentre nello stato sociale (attuale) la collettività
trova molto più spazio
differenza tra forma di stato e forma di governo
l a forma di stato intende l’insieme delle finalità che lo stato si propone di
raggiungere ed i valori a cui ispira la propria azione (come ad esempio lo stato
patrimoniale che si riferisce ad un modello basato sul diritto di proprietà, lo
stato di polizia che rappresenta un modello di stato che si fa carico degli
interessi generali della collettività ecc)
la forma di governo è invece l’insieme degli strumenti e dei mezzi medianti i
quali una determinata organizzazione statuale persegue le sue finalità
(esempio la monarchia assoluta offre in mano al sovrano tutti i poteri)
1. forma di stato patrimoniale:
e’ la prima forma di stato affermatasi nell’alto medioevo. è molto embrionale e
sono ancora assenti le strutture importanti dell’apparato statuale come
un’organizzazione amministrativa stabile. il fondamento è l’accordo che
interessa solo determinati soggetti (feudatari) ed ha come oggetto la tutela del
diritto di proprietà. questa forma di stato ha solo un unico fine ossia quello
della difesa contro la minaccia che può provenire dall’esterno o dall’interno nei
confronti del diritto di proprietà. inoltre i rapporti sono basati tra i detentori dei
poteri e la sfera dei diritti si ferma solo a quella dei soggetti titolari del diritto di
proprietà.
2. forma di stato assoluto
quando si consolida lo stato assoluto si crea la prima forma di stato (no città
stato di atene) si crea dopo la pace del 1648 di westfalia e ha come obbiettivi
principali:
accentramento del potere nelle mani del sovrano
unificazione territoriale (in precedenza il sovrano faceva riferimento ai
feudatari)
accresce quelli che sono i compiti dello stato verso la collettività (concenzione
interventistica) per cercare di garantire il benessere della società, periodo in
cui si verifica il mutamento da economia chiusa ad aperta poiché in precedenza
lo stato dal punto di vista economico si reggeva sulle corporazioni (gruppi
speciali formati da corporazioni tipo sarti, lavoratori dell’oro o della seta).
si consolida un fisco centrale, un esercito stabile (non più mercenario), una
burocrazia statale e un sistema di tassazione uniforme.
questo accentramento trova delle resistenze dalle collaborazioni, dalla chiesa,
e da chi in precedenza aveva il potere.
questa forma viene ad essere superata in inghilterra nel corso del 1700 e verso
la fine del 700 inizi 800 su tutto il continente.
il 14 luglio 1789 presa della bastiglia data che coincide con la rivoluzione
francese segna la fine dello stato assoluto.
in parte per un fattore economico che aveva portato lo stato a diventare
un’economia industriale-mercantile da un’economia fondata sull’ agricoltura in
precedenza, portando al centro dell’attenzione classi sociali che in precedenza
erano stati allontanate da chi aveva il potere.
dal punto di vista politico queste classi rivendicarono la partecipazione al
potere politico (puog omnes tancis ad omlibu aprovetum).
3. stato di polizia:
e’ una variazione dello stato assoluto e si afferma verso la fine del 1700
specialmente nell’austria e nella prussia. e’ caratterizzato da una serie di
novità quali il riconoscimento di alcune posizioni soggettive ai singoli stati i
quali sono tutelabili davanti ai giudici anche contro i pubblici poteri,
avvicinandosi per la prima volta all’idea che anche la p.a debba essere
assoggettata al rispetto delle norme e sanzionata se ciò non succede.
4. stato liberale
vuole promuovere gli interessi della società ma in maniera diversa dall’assoluto
ossia senza intervenire nell’economia preservando la sfera economica tramite
un’azione indiretta volta al rispetto del diritto di libertà anche dal punto di vista
economico.
gli interventi dello stato sono quelli di:
garantire la sicurezza dei confini
preservare l’ordine pubblico
- garantire l’ordine interno cercando di far fluire tutto in maniera
regolare istituendo il codice civile
l’intervento diretto da parte dello stato non esiste
istituto simbolo dell’epoca era la proprieta’ privata. vengono inoltre disciplinate
nuove norme riguardanti gli organismi di vertice dell’apparato e si afferma la
consolidazione del valore della legge sia per il settore privato che per quello
pubblico. altre novità di questa forma di stato sono:
- la legittimazione del potere derivante dai consociati (popolo)
- partecipazione vita politica (elettorato modesto vi erano
parlamento
presenti gruppi parlamentari ed era l’unica forma di rappresentanza e
decisione politica).
il problema principale di questa forma di stato sono le contraddizioni presenti
legate essenzialmente all’aggravamento delle diseguaglianze soprattutto
economiche presenti tra i cittadini e ad una interpretazione fortemente
restrittiva del legislatore ordinario dei diritti di libertà e l’esclusione delle classi
sociali più povere dalla vita politica. infine nonostante il sistema fosse di tipo
liberale, lo stato veniva sempre più coinvolto nella vita economica.
5. stato totalitario
è uno stato che nasce con l’obbiettivo di sostituire l’apparato istituzionale dello
stato liberale mediante l’introduzione di una nuova organizzazione basata
sull’accentramento dei poteri in mano ad un “capo” o di un organo supremo
espressivo della forza politica egemone che sia in grado di contenere i conflitti
sociali. lo stato utilizza nuovi strumenti per il raccordo tra società civile e
apparati di potere:
- un partito unico
- sindacati
- mezzi di comunicazione di massa
cosi facendo lo stato arriva persino a reprimere i diritti di libertà dei cittadini
come nel caso della germania di hitler.
6. stato socialista
la nascita di questo tipo di stato risale ai tempi della rivoluzione che portò alla
caduta dello zar in russia.
si supera l’idea della divisione per classi e viene riconosciuta la libertà
collettiva e si afferma il partito comunista come perno centrale attorno al quale
ruota l’intero sistema. tutto ciò comporta una serie di innovazioni: prevalenza
di un’unica classe sociale (dittatura del proletariato), la concentrazione del
potere come modulo organizzativo ipirato al centralismo democratico ed un
governo federale controllato dall’unico partito.
7. stato sociale (stato pluriclasse)
lo stato in questa forma si propone di assicurare agli organi politici
rappresentativi un’effettiva partecipazione alla vita politica del paese
garantendo così a tutti i soggetti un’effettiva partecipazione e la libertà di
esercitare i propri diritti eliminando le diseguaglianze economiche sociali. il fine
principale è quindi quello di raggiungere l’uguaglianza sostanziale. vengono
creati nuovi istituti, vengono ampliate le libertà per venire in contro a nuove
classi sociali, ed i diritti di libertà sono garantiti.
introduzione di diritti sociali nei confronti dello stato che deve fornire delle
prestazioni (salute, istruzione).
i cittadini chiedono che lo stato intervenga a favore della collettività
( distribuzione equa della ricchezza) e che garantisca a tutti la possibilità di
concorrere alla vita politica.
si creano delle nuove forme per partecipare alla vita politica ovvero i partiti e i
sindacati che recepiscono gli interessi e le necessità dei cittadini e li filtrano
attraverso i vari dirigenti.
elementi tipici di questa forma di stato sono il notevole accrescimento degli
apparati amministrativi e la loro differenziazione in relazione alla
diversificazione dell’azione statale.
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