LA CELLULA
. - Ipotizza una struttura esterna costituita da una parete cellulare e riempita da una sostanza
HOOKE
1. gelatinosa (vd pneuma)
. - Studia gli organelli all’interno della cellula mediante lo studio di tessuto vegetale
BROWN
2. – Sviluppata tra il 1838 - 1855
TEORIA CELLULARE.
3. Tutti gli organismi consistono di una o più cellule
▪ La cellula è l’unità di base della struttura di tutti gli organismi
▪ Tutte le cellule derivano da cellule preesistenti
▪ Le nostre cellule hanno avuto uno stazionamento dimensionale
È importante è il rapporto superficie/volume
Definisce le proprietà di trasporto delle cellule
o La dimensione della cellula caratterizza lo scambio con l’ambiente esterno
o
BRANCHE FONDAMENTALI BIOLOGIA
struttura cellulare
Studio della
1. CITOLOGIA. modalità con cui le informazioni vengono tramandate alle generazioni successive
Studio delle
2. GENETICA. funzioni cellulari
Studio delle
3. BIOCHIMICA.
Un raggio di elettroni viene focalizzato sul campione e lenti elettromagnetiche vengono
Microscopio elettronico. utilizzate per costruire un’immagine (ha un potere risolutivo molto maggiore di quello ottico)
trasmissione o a scansione
Può essere a
→
Viene utilizzato per separare i componenti cellulari in funzione della loro dimensione e densità
Frazionamento cellulare. e le cellule molto grandi o molto dense precipitano sul fondo della provetta formando un
pellet.
Lo strato superficiale prende invece il nome di supernatante e può essere sottoposto a
differenti centrifughe ottenendo pellet differenti
Un anticorpo è una proteina che deriva dal sistema immunitario che può legarsi con alta
Immunoprecipitazione. specificità a una piccola parte di un’altra proteina. I metodi di immunoprecipitazione utilizzano
anticorpi per isolare e purificare una proteina specifica in una miscela complessa di proteine
presenti in una frazione cellulare
CELLULE
PROCARIOTICHE EUCARIOTICHE
Batteri (organismi unicellulari) Cellule vegetali e animali (organismi uni- o
▪ ▪
No nucleo e compartimenti interni pluricellulari)
▪ Possiedono una parete cellulari Si nucleo e compartimentalizzazione interna
▪ ▪
Genoma è costituito da una molecola di DNA delle attività (≠ morfologie ≠ funzioni)
→
▪ singola e circolare dispersa Composta da vari organuli contenuti nel
▪ citoplasma
Membrana o parete cellulare
▪ Genoma contenuto nel nucleo e organizzato
▪ in cromosomi
La cellula nasce, cresce, si muove, regola i propri processi metabolici, si riproduce, si specializza,
risponde a stimoli, si adatta ai cambiamenti del suo ambiente, muore
enzimi
Esistono catalizzatori specifici ed efficienti, gli , responsabili di una data reazione In ogni
→
CRESCE.
o
organismo, si svolgono solo le reazioni per le quali essi sono in grado di produrre il corrispondente enzima.
Una buona parte dell’informazione genetica riguarda il modo in cui sintetizzare i diversi enzimi
SI RIPRODUCE.
o Replicazione del DNA
- che assicura la conservazione dell’informazione
Mitosi Meiosi
- e che assicurano la ripartizione del materiale replicato tra le cellule figlie
- Meccanismi che controllano la divisione cellulare in funzione della crescita della cellula e della replicazione del
materiale genetico. Esiste un meccanismo di evoluzione per
SI ADATTA AI CAMBIAMENTI DEL SUO AMBIENTE.
o
selezione naturale su fenotipi generati dall’insorgenza di mutazioni casuali nell’informazione genetica.
Le mutazioni possono essere favorite dall’ambiente o sfavorite: nel momento in cui la cellula va incontro a una
duplicazione e qualcosa va storto nell’ambiente esterno si creano errori nella cellula figlia che, accumulati nel
tempo, possono creare patologie (per sfavorire questo avvenimento si ha la morte cellulare)
LA CELLULA è COSTITUITA DA ATOMI
Elettroni
Atomo Protoni
Nucleo Neutroni
Gli atomi più comuni del mondo biologico sono: H, O, C, N, P, S
|
atomo che compone principalmente lo scheletro delle molecole biologiche
Elemento Funzioni Legami
O Respirazione Cellulare Compartecipazione di coppie di elettroni
Covalente.
▪
2 Attrazione tra cariche di segno opposto
C Scheletro Molecole Organiche Ionico.
▪ Condivisione di atomi di idrogeno
H Trasferimento di Energia A Idrogeno.
▪ Interazione tra nubi elettroniche
P Trasferimento di Energia Interazioni di Van der Walls.
▪
Ca Contrazione Muscolare,
Conduzione Impulso Nervoso, . Composto in cui uno o più atomi di carbonio
Composto organico
Coagulazione Sangue sono uniti tramite legame covalente ad atomi di altri elementi
K Contrazione Muscolare, (principalmente H, O, N)
Conduzione Impulso Nervoso Differiscono per l’arrangiamento
Isomeri Strutturali.
o
Na Omeostasi dei Liquidi, covalente dei loro atomi
Conduzione Impulso Nervoso,
Fotosintesi
Mg Processi Enzimatici,
Comunicazione a livello del SNC
Cl Comunicazione a livello del SNC Hanno legame covalenti identici ma
Isomeri Geometrici.
o differiscono per il modo in cui i gruppi sono disposti nello spazio
Le caratteristiche di una molecola organica possono
essere cambiate quando uno o più atomi di H legati
allo scheletro carbonioso di un idrocarburo sono Molecole che sono l’immagine speculare l’una
Enantiomeri.
o
sostituiti da altri gruppi, detti gruppi funzionali. dell’altra e non sovrapponibili + C stereocentro
Ossidrilico, Carbonilico, Carbossilico, Amminico, Fosfato, Solfidrilico
LA CELLULA è COSTITUITA DA MACROMOLECOLE
Molte molecole biologiche sono composte da migliaia di atomi e sono dette macromolecole.
Spesso sono = formati dall’unione di molecole più piccole, i
polimeri monomeri
Macromolecole costituite da
PROTEINE
1. AMMINOACIDI H
Catalizzatori
Enzimi H N C COOH
2
Rafforzano e Proteggono cellule e tessuti
Proteine Strutturali Riserva di nutrienti
Proteine di Deposito R
Trasporto di specifiche sostanze tra le
Proteine di
Trasporto cellule e attraverso le membrane cellulari Grazie alla capacità dei loro gruppi amminici e
Ormoni o fattori di crescita, controllano carbossilici di accettare e rilasciare protoni gli
Proteine Regolatorie espressione di specifici geni amminoacidi in soluzione si oppongono ai
Partecipano ai Movimenti Cellulari
Proteine di Motilità cambiamenti di PH e possono essere
Mediano comunicazione tra le cellule considerati importanti tamponi biologici.
Proteine Ormonali distanti nell’organismo
Consentono alle cellule di rispondere agli
stimoli chimici proveniente dall’ambiente
Proteine Recettoriali esterno PROTEINE
PROTEINA MONOMERICA PROTEINA MULTIMERICA
OMOMERICA ETEROMERICA
Le proteine si formano da una tra due amminoacidi in cui si ha la formazione di
REAZIONE DI CONDENSAZIONE
un e il rilascio una molecola di H O
LEGAME PEPTIDICO 2
Le catene polipeptidiche che formano una proteina sono attorcigliate o ripiegate per formare una macromolecola con
una specifica conformazione tridimensionale.
|
Correlazione conformazione-funzione di una proteina
Costituita dalla sequenza lineare degli amminoacidi legati tra di loro mediante legami
Struttura Primaria.
▪ peptidici
Comprende le strutture ad Alfa-Elica e a Beta-Foglietto, tenute insieme da legami
Struttura Secondaria.
▪ idrogeno tra i residui amminici e carbonilici
È l’unità di base strutturale delle proteine fibrose dotate di buona
Alfa-Elica.
~ elasticità + legami a idrogeno possono essere rotti transitoriamente permettendo
alle fibre di stirarsi se poste sotto tensione. I gruppi R si proiettano all’esterno
Si forma quando una catena polipeptidica si ripiega su sé stessa
Beta-Foglietto.
~ e metà dei gruppi R è proiettata al di sopra del foglietto e metà al di sotto
legami di ogni tipo
La proteina si ripiega in modo complesso e sono presenti
Struttura Terziaria.
▪ Proteine (allungate)
Fibrose
~ Il ponte disolfuro (ponte di zolfo) è un gruppo
Proteine Globulari
~ funzionale, costituito da due atomi di zolfo
legati (-S-S-), che riveste una notevole
importanza nella stabilizzazione della struttura
La struttura terziaria dipende terziaria di molte proteine.
dall’interazione tra le catene laterali La formazione dei ponti disolfuro avviene per
ossidazione dei
gruppi tiolici dell'amminoacido cisteina.
Prodotto dell’unione di due o più catene proteiche (legami non covalenti, ad eccezione
Struttura quaternaria.
▪ dei legami disolfuro) dove ogni proteina mantiene la propria identità
Emoglobina. Proteina globulare costituita da 4 catene polipeptidiche, ciascuna legata a una molecola
contenente ferro, l’eme FUNZIONI
LIPIDI
2. Componenti principali delle membrane (lipidi strutturali)
~
- Insolubili in H 0 e solubili nei solventi apolari Riserva energetica (lipidi di deposito)
2 ~
- Non polimerizzano Isolante contro le basse temperature
~ Messaggeri chimici all’interno della cellula (secondi messaggeri”) e tra
~ cellule diverse (ormoni)
Vitamine (A, D, E, K)
~
6 CLASSI PRINCIPALI DI LIPIDI
1. ACIDI GRASSI
2. TRIGLICERIDI
3. FOSFOLIPIDI
4. GLICOLIPIDI
5. STEROIDI
6. TERPENI
ACIDI GRASSI Catene non ramificate di idrocarburi con un numero pari di atomi di carbonio
▪ Testa Polare (COOH)
▪ Anfipatici
Coda Apolare (Catena Idrocarburica)
▪ Legame covalente (-C-C-)
→
SATURO
▪ Doppio legame (-C=C-)
→
INSATURO
▪ Riserva Energetica
TRIGLICERIDI
| Predominanza acidi grassi saturi →
Glicerolo + 1,2 o 3 molecole di Acido Grasso a. Grassi
| Predominanza acidi grassi insaturi →
b. Oli
Alcool a 3 atomi di C Il glicerolo si lega ai grassi
mediante legami esterei
Una molecola di triacilglicerolo è formata mediante una Reazione di condensazione tra il gruppo ossidrilico del
serie di tre reazioni di condensazione, in ognuna delle glicerolo con il gruppo carbossilico dell’acido grasso
quali si forma una molecola d’acqua
FOSFOLIPIDI
FOSFOGLICERIDI SFINGOLIPIDI
Presenti in maggior quantità - Presenti in numero inferiore
- ≠ fosfogliceridi: sfingosina al posto del glicerolo
Fondamentali per la struttura e la fluidità della membrana.
Quando i fosfolipidi interagiscono con l’acqua si forma un doppio
strato fosfolipidico in cui le teste idrofiliche interagiscono con l’acqua
e le code idrofobiche si trovano all’interno del doppio strato
4 anelli condensati a cui sono legate catene laterali e gruppi funzionali, idrofobici
STEROIDI Si trovano solo nelle cellule eucariote
Ormoni Sessuali Molecola Anfipatica
Colesterolo ▪ Importante costituente delle membrane (si inserisce nella porzione apolare del
▪ doppio strato fosfolipidico interferendo nell’impacchettamento delle code dei
lipidi aumentando così la fluidità
Si trova anche nel plasma complessato con proteine di trasporto
▪ Precursore degli ormoni steroidei, che comprendono gli ormoni sessuali maschili
▪ e femminili
I Sali biliari emulsionano i grassi presenti nell’intestino in modo da favorirne
Acidi Biliari l’idrolisi per via enzimatica
Ormone secreto dalla ghiandola surrenale e sintetizzato a partire da
Cortisolo.
progesterone, a sua volta sintetizzato dal colesterolo
Appartiene alla categoria dei glucocorticoidi, stimola la gluconeogenesi, ha un’azione
antiinfiammatoria e regola altri importanti aspetti metabolici
3. ZUCCHERI Monosaccaridi. 1 monomero
Disaccaridi. 2 monomeri
Oligosaccaridi. Da 3 a 10 monomeri
FUNZIONI Polisaccaridi. Oltre 10 monomeri
Fonte di energia per la cellula
▪ I monosaccaridi contengono generalmente da 3 a 7 atomi di carbonio,
Riserva Energetica
▪ ciascuno dei quali è legato ad un gruppo ossidrilico tranne uno che è
Materiale di partenza per la sintesi di
▪ legato tramite un doppio legame ad un atomo di ossigeno a formare un
altri costituenti capillari gruppo carbonilico (se questo è in posizione centrale è un’aldeide,
altrimenti si ha un chetone)
Segnali di identificazione delle cellule
▪ Sostegno
▪ Numero Atomi di C Zucchero
3 Triosi
4 Tetrosi
Formula Chimica: Pentosi
5
2 Esosi
6 Eptosi
7
GLUCOSIO –
Singola unità di ripetizione del glicogeno, della cellulosa e dell’amido
Durante la respirazione cellulare le cellule ossidano le molecole di glucosio, rilasciando
l’energia immagazzinata che può essere usata per il lavoro cellulare. Il glucosio può
essere utilizzato anche per la sintesi di altri composti, come gli amminoacidi e gli acidi
grassi
La [ ] di glucosio nel sangue è soggetta ad una stretta regolazione ed è mantenuta “relativamente” costante
Se disciolto in acqua il glucosio subisce un riarrangiamento degli atomi, dando
origine ad una struttura ad anello ( e mediante
− − )
la formazione di un legame covalente tra il carbonio in posizione 1 e l’ossigeno
legato al carbonio in posizione 5
DISACCARIDI
Saccarosio = Glucosio + Fruttosio
▪ Reazione di condensazione che porta alla formazione di un
legame glicosidico tra il C1 di uno zucchero e il C4 dell’altro.
Lattosio = Glucosio + Galattosio
▪ Questo legame può essere poi idrolizzato mediante un enzima
Maltosio = Glucosio + Glucosio
▪ Macromolecole composte da unità ripetute di zuccheri semplici, generalmente il glucosio
POLISACCARIDI
|
Hanno una catena lineare o ramificata Dato che sono costituiti da ≠ isomeri e poiché le loro unità sono
organizzate in maniera differente, i polisaccaridi hanno proprietà molto
diverse fra loro
|
Quelli che possono essere più facilmente scindibili nelle loro subunità sono i
Glicogeno ▪
Molecola altamente ramificata più adatti a immagazzinare energia
che costituisce il polisaccaride L’architettura tridimensionale macromolecolare degli altri li rende
▪
di riserva delle cellule animali. particolarmente adatti a formare strutture stabili
Viene immagazzinato nel
fegato e nei muscoli FUNZIONI
RISERVA SOSTEGNO
|
Componenti della matrice extracellulare delle cellule
Struttura Secondaria. Analogamente a proteine e acidi nucleici, anche i polisaccaridi hanno una struttura ad elica
Amido
Il tipico carboidrato di riserva dei vegetali ed è un polimero composto da subunità di alfa-glucosio unite da legami
glicosidici che può presentarsi sotto due forme
Amilosio. La forma più semplice, non ramificata
• Amilopectina. La forma più comun, costituita da circa mille unità che formano una catena ramificata
•
Cellulosa
È un polisaccaride insolubile costituito da molte molecole di beta-glucosio legate fra loro mediante legami che resistono
all’azione idrolitica degli enzimi che agiscono sull’amido Costituiti da
NUCLEOTIDI
4. |
Zucchero a cinque atomi di carbonio (ribosio nel RNA, desossiribosio
▪ nel DNA)
Uno o più Gruppi Fosfato che rendono la molecola acida
▪ Una Base Azotata (molecola eterociclica contenente azoto)
▪
ATP (adenosinatrifosfato)
Molecola costituita da adenina, ribosio e tra gruppi fosfato sintetizzata mediante una reazione di fosforilazione
▪ energeticamente sfavorevole in cui viene aggiunto un gruppo fosfato all’adeninadifosfato (ADP)
È un grande deposito di energia utile per molte reazioni chimiche
▪ che avvengono nelle cellule: quando necessario l’ATP cede il suo
pacchetto di energia ad ADP (disponibile per essere usato in un
altro ciclo della reazione di fosforilazione dell’ATP) e fosfato
inorganico.
La reazione energeticamente favorevole dell’idrolisi dell’ATP
(conversone di un legame fosfoanidridico in un legame
fosfoesterico) è accoppiata a molte razioni altrimenti non favorevoli
tramite le quali sono sintetizzate altre molecole, molte delle quali
comportano il trasferimento del fosfato terminale dell’ATP a
un’altra molecola Le molecole degli acidi nucleici sono costituite da
ACIDI NUCLEICI (DNA e RNA)
Costituiscono gli catene lineari di nucleotidi uniti tra loro da un legame
fosfodiesterico, costituito da un gruppo fosfato
attaccato allo zucchero (che si lega covalentemente
allo zucchero del nucleotide adiacente) mediante una
reazione di condensazione
|
I nucleotidi possono essere legati fra loro in qualunque
sequenza ma l’informazione specifica dell’acido
nucleico è racchiusa nella sequenza peculiare dei
nucleotidi presenti nella catena, che costituisce un
codice
DNA Acqua + Zucchero (desossiribosio) + Fosfato + Basi Azotate (A,T,G,C)
▪ Il DNA è una molecola stabile presente in tutte le cellule di un dato
▪
organismo in quantità costante e la sua struttura gli consente di
contenere una grande quantità di informazioni e di essere duplicato con
facilità
I nucleotidi sono legati fra loro a formare uno scheletro zucchero-
▪
fosfato: Il carbonio 3’ di uno zucchero è legato al gruppo fosfato in
posizione 5’ dello zucchero adiacente costituiendo un legame 3’,5’
fosfodiesterico + al carbonio 1’ di ogni zucchero è legata una base azotata.
Qualunque sia la lunghezza della catena, l’estremità 5’ ha un carbonio 5’
legato a un fosfato e l’estremità 3’ ha un carbonio 3’ legato a un gruppo
ossidirlico
I nucleotidi possono essere trasformati in forme alternative da specifici enzimi
Es. ATP pu&o
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