GERARCHIA DELLA CLASSIFICAZIONE TASSONOMICA (dal gruppo più piccolo al più grande)
gruppo di organismi con simile struttura, comportamento e funzione
SPECIE consiste una una o più popolazioni i cui membri sono capaci di accoppiarsi tra loro
è il livello di classificazione più piccolo
GENERE è il livello di classificazione che raccoglie le specie strettamente correlate tra loro
FAMIGLIA insieme dei generi
ORDINI insieme delle famiglie
CLASSI insieme degli ordini
PHYLA (sing. PHYLUM) insieme delle classi
REGNI insieme dei phyla
insieme dei regni
è il livello di classificazione più grande
DOMINI Dominio Bacteria Procarioti
esistono 3 Domini Dominio Archea Procarioti
Dominio Eukarya Eucarioti
LA STRUTTURA CELLULARARE NEI PROCARIOTI E NEGLI EUCARIOTI
PROCARIOTI (domini Bacteria e Archea) EUCARIOTI (dominio Eukarya)
GRANDEZZA MEDIA da 1 a 10 micrometri da 10 a 30 micrometri
NUCLEO assente presente
è racchiuso all'interno di un nucleo
non è racchiuso all'interno del nucleo delimitato da membrana
DNA è localizzato in una regione (non delimitata da molecole molto lunghe
membrana) detta area nucleare o nucleoide
unica molecola a forma circolare è addensato a formare cromatina
MEMBRANA CELLULARE presente presente
O PLASMATICA presente in molte cellule, racchiude anche la
PARETE CELLULARE presente solo nelle cellule vegetali
membrana cellulare
presenti ma con struttura differente rispetto
FLAGELLI presenti
agli eucarioti
RIBOSOMI più piccoli rispetto agli eucarioti presenti
sono proiezioni simili a peli utilizzate per
FIMBRIE ancorarsi tra loro o alla superficie di altri assenti
organismi
CITOSCHELETRO assente presente
ALTRI ORGANULI assenti presenti
CELLULARI NUCLEO
Di forma solitamente sferica o ovoidale, con un diametro medio di 5 micrometri
è protetto da un involucro nucleare
contiene il DNA sotto forma di cromatina (DNA associato a RNA ed altre proteine), dall'aspetto
filamentoso e granuloso
controlla la sintesi proteica trascrivendo l'informazione del DNA in molecole di mRNA che,
attraversando i pori nucleari, la portano ai ribosomi
INVOLUCRO NUCLEARE
E' formato da due membrane separate da uno spazio intermembranoso
A intervalli regolari presenta dei pori nucleari, regioni dove le due membrane si fondono creando
zone di comunicazione tra nucleoplasma e citoplasma
PORI NUCLEARI
Ogni poro è formato da 500-1000 proteine di circa 30 tipi differenti
I pori nucleari lasciano passare liberamente ioni e molecole biologiche (incluse piccole proteine)
zone di comunicazione tra nucleoplasma e citoplasma
PORI NUCLEARI
Ogni poro è formato da 500-1000 proteine di circa 30 tipi differenti
I pori nucleari lasciano passare liberamente ioni e molecole biologiche (incluse piccole proteine)
Le proteine che devono attraversare attivamente i pori possiedono un segnale di localizzazione
nucleare (SLN) che fa parte della loro sequenza amminoacidica
Le importine sono proteine che legano la sequenza SNL delle proteine da trasportare, formando
un complesso carico che può essere catturato e trasportato dal macchinario del poro nucleare
LAMINA NUCLEARE
E' una rete fibrosa di filamenti proteici
Forma il rivestimento interno dell'involucro nucleare
Sostiene la membrana nucleare interna e favorisce l'organizzazione interna del nucleo
Svolge un ruolo importante nella duplicazione del DNA e nella regolazione del ciclo cellulare
Mutazioni nei geni che codificano le proteine della lamina nucleare sono associate a diverse
malattie genetiche, quali distrofie muscolari e invecchiamento precoce
NUCLEOLO
E' presente all'interno del nucleo, nella maggior parte delle cellule
Non è circondato da membrana
Contiene un organizzatore nucleolare, costituito dalle regioni cromosomiche contenenti le
istruzioni per sintetizzare i diversi tipi di RNA ribosomiale (rRNA)
E' sede della sintesi degli rRNA che costituiscono i ribosomi
RETICOLO ENDOPLASMATICO
Insieme di cisterne con funzioni diverse, ma collegate tra loro
Il lume del RE è il sito di deposito di calcio, implicato nella segnalazione cellulare
RETICOLO ENDOPLASMATICO LISCIO
Non presenta ribosomi in superficie
Al suo interno presenta enzimi che sintetizzano lipidi e carboidrati
E' la sede principale della sintesi di fosfolipidi e colesterolo che compongono le membrane cellulari
Nel tessuto adiposo, immagazzina goccioline lipidiche di triacilgliceroli come riserva energetica
Nelle cellule epatiche è importante per la degradazione di glicogeno in eccesso e di sostanze chimiche
tossiche (come sostanze cangerogene, droghe, alcol, anfetamine e barbiturici)
L'alcol e altre droghe stimolano le cellule epatiche a produrre una quantità maggiore di RE liscio
In alcune cellule sintetizza ormoni steroidei, inclusi quelli riproduttivi
RETICOLO ENDOPLASMATICO RUGOSO
Presenta ribosomi in superficie
E' in continuità con l'involucro nucleare
E' la sede della sintesi e dell'assemblaggio delle proteine
Al suo interno presenta dei chaperoni molecolari che catalizzano la struttura tridimensionale delle proteine
Al suo interno i proteasomi distruggono le proteine difettive
Al suo interno presenta degli enzimi che possono modificare le proteine, aggiungendo lipidi o carboidrati
COMPLESSO DI GOLGI
Modifica le proteine che riceve del RE, le impacchetta in vescicole di trasporto e le smista ai diversi
componenti delle endomembrane
E' costituito da cisterne (pile di sacche membranose e appiattite)
Nelle cellule vegetali, il Golgi produce polisaccaridi extracellulari che vengono utilizzati come componenti
della parete cellulare
Nelle cellule animali, il Golgi sintetizza i lisosomi, le glicolproteine complesse che compongono la matrice
extracellulare e il muco che ricopre le cellule epiteliali
E' costituito da cisterne (pile di sacche membranose e appiattite)
Nelle cellule vegetali, il Golgi produce polisaccaridi extracellulari che vengono utilizzati come componenti
della parete cellulare
Nelle cellule animali, il Golgi sintetizza i lisosomi, le glicolproteine complesse che compongono la matrice
extracellulare e il muco che ricopre le cellule epiteliali
Le cellule che secerno grandi quantità di glicoproteine presentano un Golgi più sviluppato
è quella più vicina al nucleo
superficie cis riceve le vescicole di trasporto provenienti dal RE
Possiede regione
tre aree è la sede dove avvengono la maggior parte delle modifiche a carico delle proteine
mediale
differenti superficie è quella più vicina alla membrana plasmatica
trans impacchetta le molecole in vescicole e le trasporta al di fuori del Golgi
RIBOSOMI
Contengono l'enzima per la formazione di legami peptidici
Sono composti da una subunità maggiore (pesante) e una subunità minore (leggera), a loro volta composte da
più di 80 proteine diverse e da 3 tipi di rRNA
Il numero dei ribosomi presenti in una cellula può essere modificato dalla cellula stessa in base alle esigenze
Gli rRNA che compongono le subunità dei ribosomi sono sintetizzati nel nucleolo seguendo il codice che li
codifica presente sul mRNA
Gli rRNA sono poi compattati a formare le due subunità ribosomiali all'interno del nucleo
Sono composti per il 60% da rRNA e per il 40% da proteine ribosomiali
LISOSOMI (solo nelle cellule animali, la presenza di lisosomi
nelle cellule vegetali non è mai stata dimostrata)
Sono piccole vescicole contenenti enzimi lisosomiali disperse nel citoplasma
Contengono circa 40 enzimi lisosomiali matenuti all'interno del lisosoma da un pH acido intorno a 5
Agiscono fondendo la loro membrana con vescicole contenenti materiale da digerire
Posso degradare gli organuli danneggiati e riciclare le loro componenti per riutilizzarle o per usarle
come fonte di energia
I lisosomi primari si originano per gemmazione dal Golgi e contengono enzimi idrolitici prodotti dal RE
rugoso
I lisosomi secondari si originano dalla fusione di piu lisosomi primari e degradano il materiale
contenute in vescicole più grandi
Nei soggetti con malattie da accumulo lisosomale (malattie genetiche) mancano alcuni enzimi idrolitici
che impediscono la degradazione di alcuni materiali
La malattia di Tay-Sachs è una malattia da accumulo lisosomale ereditaria, in cui un lipide non può
essere idrolizzato dagli enzimi lisosomiali e si accumula nelle cellule celebrali causando ritardo
mentale
VACUOLI (nelle cellule vegetali, in alcune cellule animali e nei
protisti unicellulari, come i protozoi)
Svolgono funzioni analoghe ai lisosomi delle cellule animali
E' singolo per ogni cellula vegetale
E' protetto da una membrana cellulare detta tonoplasto
Le cellule vegetali non mature contengono piccoli vacuoli che quando iniziano ad accumulare acqua si
fondono in un unico grande vacuolo
Giocano un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo delle piante
Può arrivare ad occupare l'80% del volume della cellula
Contiene acqua, sostanze di riserva, sali, pigmenti e scorie metaboliche
Può accumulare ioni idrogeno per mantenere valori appropriati di pH
Accumulando acqua spinge la parete cellulare verso l'esterno, fornendo gran parte dell'energia
meccanica nelle cellule vegetali (pressione di turgore)
Nei protozoi sono presenti vacuoli contrattili che permettono di eliminare acqua in eccesso
Può accumulare ioni idrogeno per mantenere valori appropriati di pH
Accumulando acqua spinge la parete cellulare verso l'esterno, fornendo gran parte dell'energia
meccanica nelle cellule vegetali (pressione di turgore)
Nei protozoi sono presenti vacuoli contrattili che permettono di eliminare acqua in eccesso
PEROSSISOMI
Si formano per gemmazione del RE liscio
Contengono enzimi che catalizzano le reazioni metaboliche dove l'idrogeno è trasferito da vari
composti all'ossigeno
In queste reazioni si forma perossido di idrogeno (H2O2= acqua ossigenta) che viene utilizzato per
detossificare alcuni composti
L'enzima catalasi, presente nei perossisomi, scinde rapidamente H2O2 in acqua + O in modo da evitare
un accumulo di perossido di idrogeno, tossico per la cellula
Sono numerosi nelle cellule che sintetizzano, immagazzinano e degradano i lipidi
Degradano gli acidi grassi e sintetizzano la guaina mielinica che riveste gli assoni neuronali
Nelle cellule renali ed epatiche, detossificano alcuni composti tossici come l'etanolo (l'alcol delle
bevande alcoliche)
I gliossisomi sono perossisomi specializzati, contenuti nei semi delle piante, che trasformano i grassi
accumulati in carboidrati MITOCONDRI
Si accrescono e si riproducono autonomamente grazie alla presenza di piccole quantità di DNA (circa l'1%
del DNA totale della cellula) che codificano per alcune loro proteine
Contengono ribosomi mitocondriali che sintetizzano le proteine mitocondriali
Sono la sede della respirazione aerobica, durante la quale O e C vengono rimossi dalle biomolecole e
convertite in CO2
Si replicano per divisione e possono cambiare forma e dimensioni rapidamente
Intervengono nell'apoptosi: possono interferire con il metabolismo energetico della celluala o liberare
enzimi che controllano la distruzione della cellula
Quando vengono danneggiati possono rilasciare citocromo c, una proteina implicata nella produzione di
energia e che può indurre apoptosi cellulare attivando l'enzima caspasi che degrada componenti vitali
della cellula
Possono avere effetti sulla salute e l'invecchiamento della cellula a causa della perdita di elettroni, che
possono formare radicali liberi (composti tossici e molto reattivi, per la presenza di elettroni spaiati, che
interferiscono con le normali funzioni cellulari)
membrana esterna /
spazion intermembrana è liscia e permette il passaggio di piccole molecole
è selettivamente permeabile
è ripiegata e forma delle estroflessioni dette creste
Struttura membrana interna mitocondriali
mitocondriale nelle creste mitocondriali, l'energia chimica delle molecole
di cibo viene convertita in ATP
è lo spazio delimitato dalla membrana interna
contiene enzimi che degradano le molecole alimentari,
matrice convertendono l'energia in esse contenuta in energia
chimica
CLOROPLASTI (solo nelle cellule vegetali)
Sono solitamente più grandi dei mitocondri
Contengono pigmenti verdi, le clorofille, che intrappolano l'energia luminosa necessaria per la
fontosintesi, che la converte in energia chimica
Contengono carotenoidi, pigmenti gialli e arancio, in grado di assorbire luce
L'energia solare immagazzinata nella clorofilla della membrana tilacoidale eccita gli elettroni, la cui
energia viene utilizzata per sintetizzare ATP e altri composti energetici
Contengono pigmenti verdi, le clorofille, che intrappolano l'energia luminosa necessaria per la
fontosintesi, che la converte in energia chimica
Contengono carotenoidi, pigmenti gialli e arancio, in grado di assorbire luce
L'energia solare immagazzinata nella clorofilla della membrana tilacoidale eccita gli elettroni, la cui
energia viene utilizzata per sintetizzare ATP e altri composti energetici
I cloroplasti sono un tipo di plastidi e, come tutti i plastidi, derivano da proplastidi, organuli precursori
che si trovano in alcune cellule vegetali non specializzate e in particolare nei tesuti in fase di crescita
membrana esterna /
membrana interna /
è il liquido racchiuso nella membrana interna
stroma contiene gli enzimi necessari per la produzione di carboidrati
Struttura dei da CO2 e H2O, utilizzando energia solare
cloroplasti grana (sing. Granum) sono pile di tilacoidi immerse nello stroma
formano i grana
tilacoidi sono vescicole membranose appiattite e interconnesse
sulla loro mebrana si trova la clorofilla
PLASTIDI
Derivano tutti da proplastidi
In particolari condizioni, i plastidi maturi possono mutare forma
In seguito ad esposizione alla luce, i proplastidi sono stimolati a produrre cloroplasti
I cromoplasti sono plastidi che contengono i pigmenti che conferiscono il colore a frutta e fiori
I leucoplasti sono plastidi non pigmentati
Gli amiloplasti sono plastidi che immagazzinano amido nelle cellule di diversi semi, radici e tuberi
CITOSCHELETRO
E' costituito da una densa rete di fibre proteiche
sono composti da subunità proteiche globulari
sono i filamenti più spessi
sono coinvolti nel movimento dei cromosomi durante la divisione cellulare e
fungono da binari per altri movimenti extracellulari
sono i principali componenti strutturali di ciglia e flagelli
sono costituiti da dimeri polarizzati di alfa-tubullina e beta-tubulina
ad essi sono associate diversi tipi di proteine divisi in due gruppi: MAP (Proteine
Associate ai Microtubuli) strutturali e MAP motrici
le MAP strutturali aiutano l'assemblaggio dei dimeri di tubulina e le legano ad altri
componenti
le MAP motrici utilizzano ATP per generare movimento
la chinesina è una MAP motrice che muove gli organuli verso l'estremità positiva dei
microtubuli microtubuli
la dineina è una MAP motrice che muove gli organuli verso l'estremità negativa dei
microtubuli
la dinactina è una proteina adattatrice che lega la dineina al microtubulo
il trasporto causato dalle MAP motrci è un trasporto retrogano
nelle cellule in interfase l'estremità meno dei microtubuli è ancorata ad una
regione detta MTOC (Micro-Tubule Organizing Center), che nelle cellule animali è
rappresentata principalmente dal centrosoma
E' nelle cellule animali il centrosoma contiene due centrioli disposti ad angolo retto
formato tra loro e costituiti da 9 triplette di microtubuli disposte a cilindro cavo
da 3 tipi molte cellule vegetali e fingine hanno un MTOC ma sono prive di centrioli
di possono assemblarsi e disassemblarsi velocemente e durante la divisione cellulare
filamenti formano il fuso mitotico
proteici sono composti da subunità proteiche globulari
sono filamenti flessibili e solidi, costituiti ognuno da 2 stringhe di actina intrecciate
ed altre proteine strutturali
microfilament non possono contrarsi ma possono assemblarsi e disassemblarsi rapidamente
i o filamenti nelle cellule non muscolari, possono associarsi con la miosina a formare strutture
di actina contrattili coinvolte in diversi movimenti
sono filamenti flessibili e solidi, costituiti ognuno da 2 stringhe di actina intrecciate
ed altre proteine strutturali
microfilament non possono contrarsi ma possono assemblarsi e disassemblarsi rapidamente
i o filamenti nelle cellule non muscolari, possono associarsi con la miosina a formare strutture
di actina contrattili coinvolte in diversi movimenti
associati alla miosina sono implicati in diverse funzioni, come la formazione di un
anello di actina attorno alla cellula durante la divisione cellulare, la cui contrazione
causa la strozzatura che origina due cellule figlie
sono composti da subunità proteiche fibrose
sono i filamenti più stabili e sono resistenti e flessibili
sono più numerosi nelle cellule sottoposte a stress meccanico
variano ampiamente per composizione proteica e dimensioni nei diversi tipi
cellulari
filamenti sono presenti solo in alcuni gruppi di cellule animali, tra cui i vertebrati
intermedi le cheratine sono filamenti intermedi
mutazioni nei geni che codificano per le proteine dei filamenti intermedi rendono
la cellula più fragile e sono associate a diversi patologie (vedi sclerosi amiotrofica
laterale (ALS o morbo di Lou Gehrig), una malattina neurodegenerativa che riscontra
anormalità nei neurofilamenti delle cellule nervose che controllano i muscoli)
CIGLIA E FLAGELLI
Sono costituiti da 9 paia di microtubuli disposti lungo la circonferenza e due microtubuli centrali
Il movimento è generato dallo scivolamento l'uno sull'altro dei microtubuli appaiati, causato dalla dineia
alimentata da ATP, mentre delle proteine flessibili collegano insieme le coppie di microtubuli e ne
impediscono lo scivolamento ecc
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