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Apparato

riproduttore

gonè,

L’apparato riproduttore consiste nelle gonadi (dal greco

prole), testicoli o ovari, che producono i gameti e in un insieme di

dotti che portano i gameti al di fuori del corpo. Generalmente, i

maschi dei Vertebrati usano i dotti escretori per il trasporto dello

sperma, mentre la maggior parte delle femmine ha un ovidutto

separato per il trasporto delle uova.

Sviluppo embrionale delle gonadi

Il primo abbozzo della gonade si forma nelle vicinanze del

mesorene ed è costituito dalla cresta genitale, costituita in massima

parte da cellule epiteliali. A livello della cresta genitale migrano le

cellule germinali primordiali (2n), chiamate anche protogoni, che si

insinuano tra le cellule epiteliali. Fino a questo stadio del

differenziamento, non vi è alcuna distinzione tra gonade maschile e

gonade femminile: solo quando inizia il differenziamento istologico si

ha la divergenza tra lo sviluppo del testicolo e quello dell'ovario.

Nella femmina i protogoni si installano nella zona corticale

(cortex) della cresta, nel maschio invece si attestano nella zona

midollare (medulla), occupando tutto il parenchima.

Due paia di gonodotti si sviluppano in entrambi i sessi, i dotti di

Wolff e i dotti di Müller. Il dotto di Wolff decorre longitudinalmente

1, aorta dorsale; 2, cardinali posteriori; lungo il mesonefro. I dotti di Wolff sono già apprezzabili quando

3, mesorene; 4, canale di Wolff; 5, comincia a formarsi la cresta genitale e prima che cominci la

cresta genitale (priva di protogoni); 6, migrazione delle cellule germinali primordiali. Più tardi comincia a

celoma; 7, cresta genitale con formarsi il dotto di Müller, che ha decorso parallelo al dotto di Wolff.

protogoni nella medulla; 8, cresta Quando la gonade inizia il suo differenziamento, una delle due

genitale con protogoni nella cortex. strutture degenera, mentre l'altra evolve nei gonodotti propri del

sesso dell'embrione. Se la gonade evolve in senso femminile, il dotto

di Wolff degenera, in concomitanza alla degenerazione del mesorene

(negli Anamni), e il dotto di Müller diventa l’ovidutto. Se la gonade

evolve invece in senso maschile, il dotto di Wolff permane e va a

costituire i dotti deferenti del testicolo, assume cioè funzione

genitale e non più escretrice, e il dotto di Müller degenera.

♂ ♀

M F

ASCHIO EMMINA

nella medulla della nel cortex della

DISPOSIZIONE DEI cresta genitale cresta genitale

PROTOGONI dotto di Wolff dotto di Müller

PERMANE IL

Apparato riproduttore 36

Gli Anamni da adulti hanno funzionante il mesorene. Nei maschi il

dotto di Wolff deve raccogliere sia le urine che lo sperma. Avviene

pertanto una divisione funzionale del rene: il mesorene ha funzione

filtrante solamente nella porzione caudale (opistonefro), mentre

nella parte craniale i dotti escretori funzioneranno da dotti deferenti

della gonade. La gonade femminile, invece, non è collegata al

mesorene e il suo ovidutto è il dotto di Müller.

Lo sviluppo delle gonadi è indirizzato e controllato da ormoni. Gli

androgeni favoriscono la sintesi delle proteine e la crescita in

entrambi i sessi. Alti livelli di androgeni sono necessari per la

maturazione delle gonadi maschili e dei dotti riproduttori. Bassi livelli

di androgeni e alti livelli di estrogeni indirizzano invece lo sviluppo

della gonade indeterminata in senso femminile. testicoli

I testicoli sono due tipi, ad ampolla e a tubulo. Il testicolo ad

ampolla, tipico degli Anamni, è predisposto alla riproduzione

stagionale. Il testicolo a tubulo è caratteristico degli Amnioti e

permette la maturazione degli spermatozoi per tutto l’anno.

Testicolo a tubuli

In sezione longitudinale si osserva che il testicolo è rivestito da

una capsula connettivale, detta albuginea, che invia setti verso l’ilo

della gonade, dividendola in lobi. In ciascun lobo si trovano i tubuli

seminiferi che convergono in una rete di tubi anastomizzati, la rete

testis, da cui emerge un minor numero di tubi, che costituiscono

l’epididimo. L’epididimo è diviso in tre zone. Un numero limitato di

tubuli, emergenti dalla rete testis, formano la testa dell’epididimo e

convergono in un unico tubo, che costituisce il corpo dell’epididimo.

Segue la coda dell’epididimo che si continua nel dotto deferente.

In questo tipo di testicolo, gli spermatogoni maturano

continuamente, trasformandosi in spermatozoi. Ciò avviene nei

tubuli seminiferi. Gli spermatozoi che giungono all’epididimo sono

istologicamente maturi, ma non in grado di fecondare. Nell’epididimo

gli spermatozoi assumono la capacità di muoversi in linea (motilità) e

inizia una serie di modifiche, tra cui la riduzione del fluido

spermatico, che li rende in grado di penetrare nell’oocita

(capacitazione). Con l’eiaculazione lo sperma fuor

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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cami.r di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Embriologia e anatomia comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Masini Maria Angela.
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