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ESTRATTO DOCUMENTO

INTERNAMENTE 2 condotti escretori

1. Condotto escretore

SUPERIORE o ACCESSORIO di

SANTORINI drena la

porzione superiore della

testa e sbocca a livello della

Papilla Minore.

2. Condotto PANCREATICO 

MAGGIORE o di WIRSUNG

che sbocca, insieme al

Coledoco, nell’Ampolla di

Vater, a livello della Papilla

Maggiore.

Irrorazione la testa è irrorata

dalle arterie pancreatico-duodenali

superiore ed inferiore. Il corpo e la

coda sono irrorati da rami che derivano dall’arteria splenica.

PANCREAS = ghiandola tubulo acinosa composta a secrezione sierosa. ANFICRINA.

PANCREAS ESOCRINO Formato da:

- ACINI pancreatici riuniti a formare piccoli lobuli separati da uno strato fino di connettivo

(setti). Ciascun acino : 40/50 cellule secernenti =

- cellule ZIMOGENICHE forma piramidale, pochi microvilli, numerosi granuli secretori per

svolgere la f(x) = produrre proenzimi che si attivano una

volta immessi nel tubo digerente.

- CANALICOLI intercellulari che sboccano nel

lume dell’acino.

SUCCO PANCREATICO = insieme dei proenzimi

immessi nel tubo: enzimi proteolitici , glicolitici, per la

digestione dei grassi e acidi nucleici.

Dagli acini pancreatici comincia il sistema dei DOTTI

PRETERMINALI che trae origine, nello specifico, dalle

cellule CENTRO ACINOSE , cellule cubiche basse,

povere di organelli. Alla porzione preterminale dei

dotti, fanno seguito i DOTTI INTERCALARI e poi i

DOTTI INTERLOBULARI che confluiscono mano a

mano per formare i 2 dotti pancreatici maggiori : di

Wirsung e Santorini.

La secrezione del pancreas esocrino è sotto controllo

del sistema nervoso e ormonale.

PANCREAS ENDOCRINO costituito dalle

ISOLE DI LANGHERANS, responsabili della

secrezione ormonale (1-2 % del volume

ghiandolare).

Costituite da 3 tipi cellulari principali :

1. Cellule ALFA secrezione di

GLUCAGONE ; localizzate nella

periferia delle insule.

2. Cellule BETA secrezione di

INSULINA ; distribuite in modo

omogeneo (circa 60% della massa

cellulare insulare).

3. Cellule DELTA secrezione di

SOMATOSTATINA ; meno abbondanti,

ma distribuite in tutta l’insula. La somatostatina è utile per la differenziazione cellulare e

regola la produzione degli altri 2 ormoni. Fioretta Silvestri

PERITONEO

CAVITÀ ADDOMINALE

che può essere divisa in quadranti e regioni :

QUADRANTI :

- Superiore di destra

- Superiore di sinistra

- Inferiore di destra

- Inferiore di sinistra

REGIONI : Centrali :

- EPIGASTRICA ; MESOGATRICA ; IPOGASTRICA

laterali : IPOCONDRIO DX E SX , FIANCO DX E SX,

- FOSSA INGUINO ADDOMINALE (o iliaca) DX E SX.

2

PERITONEO = la sierosa continua più estesa del corpo umano (circa 1700 cm ). Quando siamo

nella placenta, è una lamina sierosa che si mette a ridosso delle pareti Peritoneo Parietale (PPA,

PPP); gli organi si formano da dietro all’avanti e vengono avvolti dalla sierosa che diventa quindi

Peritoneo viscerale. 

1. Peritoneo PARIETALE riveste la superficie interna della cavità addominale

2. Peritoneo VISCERALE riveste la superficie completa o parziale degli organi della cavità.

Sierosa parietale e viscerale sono in continuità fra loro, quindi si vengono a creare delle porzioni

intermedie di sierosa peritoneale denominate :

 

MESI tratto di sierosa peritoneale che si porta dalla parete ad un organo cavo. (es.

mesocolon).

 EPIPLOON o GREMBIULI tratti di sierosa peritoneale disposti fra 2 o più

organi,costituiscono rete interna ricca di grasso.

 

LEGAMENTI tratti di sierosa peritoneale tra la parete ed un organo parenchimatoso.

MESOCOLON TRASVERSO tratto intermedio di sierosa peritoneale orizzontale, che dalla parete

posteriore si porta a ricoprire il colon trasverso. Questo tratto di sierosa, divide in 2 parti la cavità

peritoneale : 

- Spazio SOPRA MESOCOLICO delimitato superiormente dal diaframma.

- Spazio SOTTO MESOCOLICO delimitato inferiormente dal pavimento pelvico. 1

PERITONEO nello SPAZIO SOPRA 4

MESOCOLICO delimita : 2

1. LOGGIA EPATICA;

2. LOGGIA GASTRICA;

3. LOGGIA SPLENICA; 3

4. RETROCAVITÀ DEGLI EPIPLOON

Loggia EPATICA :

Delimitata dal P.Parietale Posteriore, che,

dopo aver ricoperto la faccia inferiore del

diaframma, va a ricoprire la parte postero-

superiore del fegato, costituendo il

LEGAMENTO CORONARIO del fegato (1).

Qui i peritoneo diventa viscerale e va a 5

ricoprire la faccia antero-superiore o

diaframmatica del fegato , all’altezza del

solco sagittale superiore va a costituire il

LEGAMENTO FALCIFORME del fegato (2)

delimitato antero-superiormente dalla

parete addominale e inferiormente da un

margine libero, il LEGAMENTO ROTONDO

del fegato (3). Poi supera si va a disporre sulla faccia postero-inferiore o viscerale del fegato, fino a

raggiunge l’ILO del fegato, dove ricopre anteriormente glie elementi del peduncolo epatico per poi

scendere verso il basso costituendo la lamina anteriore del PICCOLO EPIPLOON (4) una porzione di

peritoneo costituita da 2 porzioni : quella mediale, che raggiunge la piccola curvatura dello

stomaco = LEGAMENTO EPATO-GASTRICO e quella laterale che raggiunge il margine superiore del

duodeno = LEGAMENTO EPATO-DUODENALE.

La parte inferiore del peritoneo parietale posteriore sale verso l’alto a livello del bordo posteriore

del fegato a costituire il foglietto inferiore del legamento coronario. La distanza che separa i due

foglietti è diversa a seconda della zona in cui viene considerata e delimita una superficie epatica

non ricoperta da peritoneo = AREA NUDA del fegato. Alle estremità del fegato i due foglietti

collabiscono formando i LEGAMENTI TRIANGOLARI destro e sinistro.

Da li il peritoneo si porta verso il basso a ricoprire la faccia viscerale del fegato, fino ad arrivare

all’ilo epatico, dove si piega verso il basso fino a raggiungere lo stomaco ed il duodeno, formando il

foglietto posteriore del PICCOLO EPIPLOON .

Loggia GASTRICA :

- Anteriormente : è delimitata dal peritoneo che ricopre la lamina anteriore del piccolo

epiploon che si estende su tutta la faccia anteriore dello stomaco;

- Posteriormente : il foglietto della lamina posteriore del piccolo epiploon, si estende a sua

volta su tutta la faccia posteriore dello stomaco.

- Superiormente : Il peritoneo che riveste anteriormente lo stomaco si porta verso l’alto a

ricoprire come peritoneo parietale il diaframma.

- Lateralmente : raggiunge la faccia mediale della milza formando il LEGAMENTO GASTRO-

SPLENICO.

- Inferiormente : ricopre la faccia anteriore della matassa intestinale, all’altezza del pube

ritorna verso l’alto passando anteriormente al colon trasverso, per adagiarsi sulla parte di

peritoneo che forma il MESOCOLON TRASVERSO.

Questa parte di peritoneo che dallo stomaco scende verso il basso anteriormente all’intestino,

costituisce il GRANDE EPIPLOON che può essere diviso in 3 parti :

1. Legamento GASTRO-SPLENICO = porzione laterale.

2. Legamento GASTRO-COLICO = prima porzione inferiore (5).

3. GREMBIULE OMENTALE = seconda porzione inferiore.

Loggia SPLENICA (o LIENALE)

- Lateralmente : la sierosa peritoneale che dopo aver costituito la parete laterale della loggia

splenica si porta verso l’alto alla parete addominale costituendo il LEGAMENTO

SOSPENSORE DELLA MILZA.

- Anteriormente : La sierosa peritoneale che ha coperto la parete anteriore dello stomaco si

continua lateralmente passando anteriormente alla milza.

- Medialmente e posteriormente : lamina posteriore del legamento GASTRO-SPLENICO o

GASTRO-LIENALE, incontrando la coda del pancreas costituisce il LEGAMENTO

PANCREATICO-SPLENICO.

IL PERITONEO PARIETALE POSTERIORE riveste anteriormente gli organi che sono al di fuori del

peritoneo, quindi ricopre la parete anteriore del pancreas e dell’aorta e dei suoi vasi (organi

extraperitoneali). 

RETROCAVITÀ DEGLI EPIPLOON o BORSA OMENTALE determinata dal comportamento del

peritoneo sopramesocolico,è uno spazio compreso tra le logge, delimitato da :

- Lateralmente : dal FORAME EPIPLOICO o FORO DI WINSLOW da cui si ha accesso alla cavità

- Anteriormente : piccolo epiploon e parete posteriore dello stomaco.

- Posteriormente : peritoneo parietale posteriore.

- Superiormente : lobo caudato del fegato.

- Inferiormente : mesocolon trasverso.

PERITONEO nello SPAZIO SOTTO MESOCOLICO

Dalla parete destra : il peritoneo parietale va a ricoprire il COLON ANSCENDENTE ed il CIECO, poi

torna alla parete posteriore e va anteriormente a ricoprire tutte le anse dell’INTESTINO TENUE

MESENTERIALE, si porta di nuovo posteriormente e dalla parete posteriore sinistra, va

anteriormente a ricoprire il COLON DISCENDENTE ,ritorna sulla parete sx e si porta anteriormente.

MESI = comportamento del peritoneo, visto su un

piano orizzontale, che dalle pareti della cavità

addominale va a rivestire gli organi :

1. MESOCOLON ASECNDENTE dal peritoneo

parietale all’angolo colico destro.

2. MESOCOLON TRASVERSO linea di inserzione

in corrispondenza della loggia renale destra,

poi si porta verso sinistra e verso l’altro

passando anteriormente al pancreas fino a

raggiungere l’ilo della milza. 

3. MESOCOLON DISCENDENTE dal peritoneo

parietale sinistro al colon discendente.

4. MESENTERE linea di inserzione dalla 2° v.

Lombare alla fossa iliaca destra: fissa l’intestino

tenue alla parete posteriore dell’addome

passando anteriormente all’aorta e v. Cava

inferiore.

SPAZI delimitati dai mesi :

 

Spazio PARIETO-COLICO DESTRO e SINISTRO o latero colico dalle pareti destra e sinistra

dell’addome rispettivamente al colon ascendente e discendente, arrivano in basso

all’altezza delle fosse iliache destra e sinistra.

 

Spazio MESENTERO-COLICO DESTRO E SINISTRO delimitato dal peritoneo che va a

rivestire le anse dell’intestino tenue mesenteriale.

RECESSI delimitati dal peritoneo parietale posteriore :

1. Recesso duodenale superiore e inferiore

2. Recesso retro - duodenale

3. Recesso duodeno – digiunale

4. Recesso ileo – cecale superiore ed inferiore

5. Recesso retro – cecale

6. Recesso intra - sigmoideo

Inferiormente il peritoneo parietale si porta nel BACINO , rivestendo superiormente gli organi in

esso contenuti, diversi a seconda del sesso. Formando :

UOMO SFONDATO RETTO – VESCICALE o del DOUGLAS

DONNA

1. SFONDATO VESCICO - UTERINO

2. SFONDATO UTERO – VAGINO - RETTALE o del DOUGLAS

UOMO

Passa anteriormente al retto formando il MESORETTO,

per portarsi poi, a livello della 2° valvola di Hugston , in

avanti a ricoprire la parete posteriore e superiore della

vescica, poi piega verso l’alto per tornare sulla parete

anteriore dell’addome.

In questo modo delimita lo SFONDATO RETTO – VESCICALE

o del DOUGLAS , che la parte più bassa della cavità

peritoneale.

DONNA

Comportamento analogo fino alla 2° valvola di Hugston, dove piega verso l’avanti per ricoprire il

corpo e collo dell’utero, fino ad arrivare alla parete anteriore; raggiunge poi la parete superiore e

anteriore della vescica. In questo modo crea 2 sfondati :

3. SFONDATO VESCICO - UTERINO

4. SFONDATO UTERO – VAGINO - RETTALE o del DOUGLAS

Questi spazi comunicano fra loro e

creano i presupposti per la diffusione di

un’eventuale raccolta liquida. Fioretta Silvestri

APPARATO URINARIO

RENE : 

LOGGIA RENALE delimitata da :

CAPSULA FIBROSA del rene

che lo riveste singolarmente e

lo divide internamente in lobi.

CAPSULA ADIPOSA o CORPO DI

GEROTA circonda i reni surreni,

ed è il mezzo di fissità dei reni

perché li mantiene nella giusta

posizione all’interno della loggia.

FASCIA RENALE o fascia

connettivale, composta da 2

foglietti (anteriore più sottile,

posteriore più spesso) che si

dispongono intorno alla capsula

adiposa ricoprendo la superficie

anteriore e posteriore dei ogni rene e

ghiandola surrenale.

- Superiormente le lamine pre e retro renali collabiscono chiudendo la loggia.

- Inferiormente si disperdono nel connettivo lasso delle fosse iliache di ciascun lato. Il fatto

che non ci sia una salta chiusura inferiore della loggia, permette, in condizioni patologiche,

la discesa del rene o ptosi renale.

- Perimetralmente la

RAPPORTI :

Organo pari disposto ai lati della colonna in sede lombare. Presenta :

- Faccia anteriore 

- Faccia posteriore rapporto con i muscoli della parete addominale posteriore.

- Polo superiore rene sinistro all’altezza dell’ 11° rene destro all’altezza della 12° costa,

per la presenza del soprastante lobo destro del fegato. Sul polo superiore sono inoltre

collocate le GHIANDOLE SURRENALI.

- Polo inferiore Rene destro rapporto con il duodeno.

- Margine laterale convesso. Rene destro in rapporto con il fegato superiormente, colon

ascendente e digiuno inferiormente. Rene sinistro in rapporto superiormente con la milza

e inferiormente con il colon discendente.

- Margine mediale concavo, al centro presenta l’ILO del rene, a cui fa seguito il SENO

RENALE , che comprende arteria e vena renale. Rene sinistro in rapporto con il pancreas.

VASCOLARIZZAZIONE

ILO DEL RENE costituito da :

- Arteria renale

- Vena renale

- Bacinetto

Arteria renale si divide in più

rami che si dispongono a

raggiera arrivando

superiormente al surrene e

inferiormente all’uretere.

Internamente le arterie

segmentali si dividono in arterie

INTERLOBARI che arrivano alle

piramidi renali, percorrono le

piramidi renali diventando arterie

ARCUATE o ARCIFORMI che poi si

diramano per irrorare sia la zona interna midollare, attraverso le arterie RETTE VERE (afferenti) e

le RETTE SPURIE (efferenti), che la zona corticale, attraverso le arterie INTERLOBULARI.

Vena renale è disposta anteriormente all’ arteria renali. La vena sinistra è > di quella destra e

passa anteriormente all’aorta.

Bacinetto è l’elemento più posteriore in ciascun peduncolo renale.

STRUTTURA :

Ha la forma di un fagiolo e

un asse maggiore (12 cm)

che decorre in senso

postero anteriore e medio

laterale. Il suo

parenchima è diviso in un

certo numero di lobi dalla

capsula fibrosa che lo

avvolge (nell’adulto la

divisione in lobi tende a

scomparire).

Il parenchima renale si

divide in : più

ZONA MIDOLLARE

centrale, striature date dalla presenza di dotti e rami vascolari. Formata dalle PIRAMIDI di

Malpighi, che hanno al loro apice una sporgenza = PAPILLA renale, che ha dei fori papillari per far

fuoriuscire l’urina. 

ZONA CORTICALE periferica, con dei CORPUSCOLI RENALI o del Malpighi (circa 1 milione per

rene), zone del rene che hanno la funzione di filtrare il plasma, ed invia verso la zona midollare

numerose propaggini o condotti , le COLONNE RENALI o del Bertin, che circondano le piramidi sia a

livello dei lati che della base.

LOBI RENALI = ogni piramide e relativa parte corticale.

TESSUTI : 

NEFRONE unità anatomo-funzionale del rene , costituita da un corpuscolo renale e dal

corrispettivo sistema tubulare.

CORPUSCOLO RENALE è costituito da una capsula epiteliale o CAPSULA DI BOWMAN ( composta

da un foglietto parietale ed uno viscerale), che contiene una rete mirabile arteriosa = GLOMERULO

renale.

PODOCITI = cellule piatte che

formano la capsula di Bowman, si

chiamano così per la presenza di

numerosi processi di 1°, 2° e 3°

ordine PEDICELLI , che

avvolgono i capillari glomerulari.

Tra i pedicelli adiacenti c’è uno

spazio di circa 0,2-0,4 micrometri,

che è lo spazio di filtrazione per la

preurina = SPAZIO CAPSULARE o

CAMERA GLOMERULARE , in cui si

raccoglie la preurina.

GLOMERULO è costituito

invece dalle ramificazioni capillari

dell’arteria afferente ed

efferente, che formano quindi un POLO VASCOLARE all’interno del nefrone.

CAPILLARI GLOMERULARI strato endoteliale fenestrato poggiante su una membrana basale che

a larghi tratti è fusa con la membrana basale dei podociti.

Queste due lamine formano la LAMINA DENSA = unica struttura che permette l’ultra filtrazione del

sangue circolante.

CELLULE del MESANGIO = cellule

presenti fra i capillari glomerulari con

attività fagocitaria per eliminare il

materiale di accumulo durante i

processi di ultrafiltrazione.

SISTEMA TUBULARE RENALE :

prende origine dal POLO URINARIO

della capsula, distinto in 4 porzioni :

1. TUBULO CONTORTO

PROSSIMALE

2. ANSA DI HENLE : tratto spesso

discendente/ascendente e

porzione a U sottile.

3. TUBULO CONTORTO DISTALE

4. DOTTO COLLETTORE : a cui si

riunisce il tubulo contorto

distale.

MACULA DENSA = zona di contatto fra arteriola afferente e tubulo contorto, nel punto in cui

risale, zona in cui i nuclei epiteliali sono molto ravvicinati tra loro. Le rispettive cellule epiteliali a

diretto contatto, tramite cellule modificate della membrana basale dell’arteriola afferente :

CELLULE IUXTAGLOMERULARI , importanti per la regolazione della pressione sanguigna e della

pressione di filtrazione renale. Anche alcune cellule del MESANGIO (cellule ILARI) hanno funzione

di regolazione perché portano messaggi dalle cellule della macula densa alle cellule

iuxtaglomerulari. Questo sistema stimola l’ormone renina che regola la pressione di filtrazione.

VIE URINIFERE

Iniziano in corrispondenza del SENO RENALE, con i :

CALICI MINORI (8-12) 1 per ogni papilla renale , che

avvolgono. Confluiscono ogni 3 in un calice maggiore.

CALICI MAGGIORI solitamente 3 : superiore, medio e inferiore.

BACINETTO o PELVI RENALE forma di imbuto con la punta rivolta

verso il basso. Compreso nella prima parte all’interno del seno renale.

URETERE lungo circa

27/30 cm , diviso in 3

porzioni:

Lombare, Pelvica e

Intramurale, in

corrispondenza

dell’orifizio vescicale,

delimitato da una valvola.

Il suo decorso è retro-

peritoneale, incrocia

posteriormente i vasi

genitali e anteriormente i

vasi iliaci all’altezza

dell’articolazione sacro-

iliaca. Anteriormente

aderisce al peritoneo.

VESCICA organo muscolo-membranoso nella cavità pelvica. La sua forma e dimensioni sono

strettamente correlate alla sua condizione di riempimento, in cui il suo diametro può raggiungere i

10-12 cm.

Rapporti : è disposta anteriormente al retto, posteriormente alla sinfisi pubica, separata sa questa

dallo spazio del Retzius (tessuto adiposo) , rivestita superiormente e in parte posteriormente dal

peritoneo.

Struttura : ha un una BASE, un FONDO (superiormente), un CORPO e un APICE INFERIORE.

Mezzi di fissità : LEGAMENTO OMBELICALE MEDIO e LATERALI che derivano dalla cicatrice

ombelicale . LEGAMENTI VESCICALI ANTERIORI e POSTERIORI.

Vascolarizzazione : irrorata dalle arterie e vene vescicali superiori ed inferiori.

TESSUTI dell’apparato urinario :

Tonaca mucosa con un epitelio di transizione ( cellule a CLAVA e ad OMBRELLO)

Lamina propria tessuto connettivo lasso ricco di fibre elastiche.

Tonaca muscolare molto spessa a livello della vescica.

La parete interna della vescica presenta una superficie che si solleva in pliche quando l’organo

non è disteso. Lo spessore della parete varia dai 0,4 mm quando è distesa, ad 1,5 cm, quindi molto

spessa, quando l’organo è privo di urina.

URETRA MASCHILE dalla vescica discende attraversando la porzione prostatica, la porzione

membranosa del PERINEO ( insieme di parti molli che chiudono inferiormente la pelvi) , la parte

cavernosa del pene arriva nella sua parte terminale, a livello del glande.

Tessuti : La sua struttura è molto simile a quella delle vie urinarie superiori, ma con un epitelio

batiprismatico UROTELIOimpermeabile ai liquidi contenuti negli organi, non è in grado di

riassorbire. Numerose ghiandole (ghiandole uretrali di Littrè) disposte nella tonaca mucosa.

La tonaca muscolare è caratterizzata da cellule muscolari lisce, alle quali si aggiungono delle cellule

muscolari striate che formano lo sfintere uretrale.

URETRA FEMMINILE più breve,

epitelio di transizione. Numerose

ghiandole del tipo tubulo-acinoso

composto con secrezione mucosa.

Tonaca muscolare anche con fibre

striate in rapporto con la struttura

vaginale. 

PROSTATA nell’uomo, contenuta

nella loggia prostatica, delimitata

anteriormente dalla faccia posteriore

del pube e posteriormente

dall’aponeurosi prostato-

peritoneale. Tra la prostata e le

pareti della loggia spazio

periprostatico, occupato da tessuto

connettivo lasso.

Struttura : capsula esterna di tessuto

connettivo che racchiude una

porzione parenchimatosa fibro- 

muscolare che racchiude circa 30 GHIANDOLE PROSTATICHE queste secernono succo prostatico

e sboccano a livello dell’uretra, cribrata da circa 30 condotti prostatici.

La secrezione prostatica è regolata dal testosterone, quindi con l’età tende a diminuire.

GHIANDOLA SURRENALE a secrezione interna.

Situata sul polo superiore di ciascun rene a cui sono appoggiate con la base concava ed un apice

rivolto verso l’avanti.

Sono rivestite da una capsula di tessuto connettivo. Internamente è divisa in :

Zona CORTICALE secrezione di ORMONI STEROIDEI ed ANDROGENI. Zona più esterna, divisa in:

- zona GLOMERULARE, FASCICOLATA e

RETICOLARE.

Zona MIDOLLARE secrezione di ormoni

IPOTALAMICI. Zona più interna.

Fioretta Silvestri APPARATO GENITALE FEMMINILE

1. OVAIE - 2. UTERO - 3. TUBA UTERINA - 4. VAGINA

OVAIE o gonadi femminili , situate sulla parete laterale della piccola pelvi e sono a forma di

mandorla. Si possono riconoscere :

- FACCIA MEDIALE parzialmente libera, in rapporto con la porzione ampollare della tuba.

- FACCIA LATERALE con cui l’ovaio entra in contatto con il peritoneo parietale, che si

deprime leggermente determinando la FOSSA OVARICA.

- ESTREMITÀ TUBARICA avvolta dal PADIGLIONE della TUBA.

- ESTREMITÀ UTERINA rivolta verso l’UTERO.

Superficie ovarica nel primo periodo di vita è lucida, poi diviene irregolare a causa delle

cicatrici causate dallo scoppio del follicolo e la formazione di un CORPO LUTEO che ,

ritraendosi, da luogo a degli infossamenti sulla superficie, che quindi aumentano con

l’aumentare dell’età.

LEGAMENTI :

( ovaio-dipendenze peritoneali , tengono in posizione l’ovaio. )

- MESOVARIO o MESOSALPINGE collega il margine postero – laterale dell’ovaio alla parete

laterale del bacino, all’altezza della borsa ovarica.

- LEGAMENTO SOPENSORE DELL’OVAIO rivolto verso l’esterno, contiene i vasi ovarici.

- LEGAMENTO UTERO-OVARICO o PROPRIO DELL’OVAIA dall’estremità uterina dell’ovaia

al margine laterale-superiore dell’utero.

Vascolarizzazione :

- Arteriosa arteria ovarica (dall’aorta) e ramo dell’arteria uterina (dall’iliaca interna).

- Venosa v. ovarica dx confluisce nella v. c. inferiore, quella sx confluisce nella v. renale.

OVOCITA : (unica cellula visibile ad occhio nudo 200 micron )

- Epitelio GERMINATIVO cubico semplice.

- ALBUGINEA capsula connettivale che si trova al di sotto.

- ZONA CORTICALE più esterna, costituita da cellule muscolari lisce, corpi lutei e follicoli

ovarici nel loro diverso stato di maturazione.

- ZONA MIDOLLARE nella regione dell’ILO, al centro. Cellule dell’ilo, responsabili della

produzione di ormoni (ESTROGENI e PROGESTERONE). Tessuto connettivo lasso molto ricco

di vasi che nelle loro divisioni formano le arterie “ a cavaturacciolo” (andamento sinuoso,

che permette la spremitura dei vasi, che contraendosi spingono fuori l’ovulo).

Follicoli : circa 400 mila alla nascita, ma solo 1/1000 va incontro a maturazione definitiva.

CICLO OVARICO : 

Azione degli ormoni ipofisari FSH ed LH maturazione follicolare :

1. Follicoli primordiali

2. Follicoli primari

3. Follicoli secondari

4. Follicoli cavitari

Che arrivano a sporgere sotto la

superficie ovarica e si aprono

liberando l’ovocita = OVULAZIONE. ( o estrogenica 1-14 g. ) ----- (o progesteronica 14-28 g.)

Dopo l’ovulazione il follicolo diventa corpo luteo, che, se avviene la fecondazione, diventa corpo

luteo gravidico; se invece l’ovulo non viene fecondato, va incontro a regressione e si trasforma in

un corpo fibroso cicatriziale = corpo albicante.

TUBE UTERINE o di FOLLAPPIO

Canale muscolo-membranoso (10-12 cm)

che ha 4 porzioni :

INTERSTIZIALE

compresa nell’utero.

ISTMICA più ristretta,

compresa nell’ala del

legamento largo.

AMPOLLARE e PADIGLIONE

 in stretto rapporto con il

margine libero dell’ovaia. Il

padiglione è caratterizzato

dal margine sfrangiato

dell’orifizio addominale =

FIMBRIE che hanno la

funzione di recuperare

l’ovulo quando viene fecondato.

Vascolarizzazione :

Rami tubarici dell’arteria uterina e ovarica.

UTERO forma di cono appiattito con :

- CORPO disposto anteriormente al retto e posteriormente alla vescica.

- FONDO parte superiore

- ISTMO fra fondo e collo, una porzione più ristretta.

- COLLO ( o cervice uterina) con una porzione compresa nella vagina, chiamata muso di

tinca con al centro l’ORIFIZIO esterno dell’utero, a cui fa seguito il CANALE CERVICALE che

va verso l’esterno.

- APICE parte inferiore

Legamenti : 

- LEGAMENTO LARGO dell’utero dai margini laterali dell’utero, alle pareti laterali interne

della cavità. 

- LEGAMENTO ROTONDO dell’utero

cordone fibroso che origina dall’angolo

superiore del fondo dell’utero ed entra,

tramite l’orifizio addominale, nel canale

ingiunale , che percorre completamente fino

ad arrivare al grande labbro. 

- LEGAMENTO UTERO-SACRALE dai margini

laterali dell’istmo dell’utero, alla parete anteriore

del sacro.

Vascolarizzazione :

- L’arteria uterina, che si distacca dall’iliaca interna, incrocia l’uretere e in prossimità del

collo dell’utero fornisce l’arteria ovarica e tubarica.

Tessuti utero : 

- PERIMETRIO tonaca esterna, riveste l’organo solo in parte.

- MIOMETRIO tonaca muscolare, molto spessa. La disposizione dei suoi fasci muscolari è

funzionale alle contrazioni durante la fase mestruale e per il progressivo aumento di

volume dell’utero nello stato di gravidanza. Le pieghe interne danno elasticità.

- ENDOMETRIO tonaca mucosa interna, con molte cellule ciliate, funzionali anche alla

progressione degli spermatozoi ( tube ovariche le ciglia spingono l’ovulo verso l’utero).

GIUNZIONE SQUAMO COLONNARE tra l’epitelio batiprismatico semplice a livello del collo

dell’utero e l’epitelio squamoso vaginale.

VAGINA è un condotto

muscolo-membranoso che dal

collo dell’utero sbocca

all’esterno, con delle pieghe

interne che gli danno elasticità.

Lunga circa 7 cm, ha un corpo, un

fondo, 2 estremità = fornici superiore

(inserzione della vagina sul

collo dell’utero) ed

inferiore, un orifizio =

orifizio vaginale, che mette in

comunicazione la vagina con

il vestibolo della vagina

stessa.

GENITALI ESTERNI :

VULVA = zona delimitata dalle

GRANDI LABBRA (pieghe

cutanee) al di sotto del MONTE DI

VENERE. Al loro interno è presente il

vestibolo della vulva caratterizzato

dalle PICCOLE LABBRA, che

incorniciano la zona centrale ,il

VESTIBOLO VAGINALE , in cui è

presente superiormente il CLITORIDE,

ed il BULBO del VESTIBOLO (organi

erettili) poi andando

posteriormente,le ghiandole

vestibolari, l’ORIFIZIO URETRALE

esterno, e l’ ORIFIZIO VAGINALE chiuso

parzialmente dall’IMENE.

Fioretta Silvestri APPARATO GENITALE MASCHILE

VIE SPERMATICHE

1. Tubuli retti e rete

testicolari

2. Epididimo

3. Dotto deferente

4. Vescichette

seminali

5. Dotto

eiaculatorio

6. Prostata

GHIANDOLE ANNESSE

 bulboretrali

GENITALI ESTERNI

 pene

 borse scrotali

VIE SPERMATICHE :

TESTICOLI i testicoli

sono situati all’interno

delle borse scrotali e

contengono la prima parte delle vie spermatiche. Il testicolo ha una forma ellissoidale e presenta :

- margine anteriore ed estremità inferiore libere

- margine posteriore ed estremità superiore in cui presenta il SENO dell’epididimo. Da

esso emergono i CONDOTTINI EFFERENTI , sono ricoperti dal corpo dell’epididimo ed in

connessione con il cordone spermatico. Polo superiore : appendice del testicolo o di

Morgagni 

- faccia mediale piana

- faccia laterale convessa

tessuti testicolari : Il testicolo è una particolare ghiandola a struttura tubulare composta, che

contiene al suo interno i LOBULI SPERMATICI. Ogni lobulo è formato da 3/4 :

- TUBULI COCNTORTI SEMINIFERI chiamati così per il loro decorso tortuoso. Costituiti da

un epitelio pluristratificato formato da 2 linee cellulari principali :

1. Linea GERMINALE = GONOCITI , che danno origine agli SPERMATOGONI, i quali

attraversano vari stati di transizione a seconda dell’età, per arrivare agli spermatogoni

di tipo B, tipici dell’adulto.

2. Cellule di SERTOLI cellule di sostegno, responsabili della produzione della proteina

ABP (Androgen Binding Protein) che consente il legame del testosterone captato dal

circolo sanguigno, alle cellule germinative , inducendo la loro maturazione.

Fra i tubuli spermatici è presente un tessuto connettivale in cui decorrono vasi e capillari. Attorno

ai vasi si riscontrano le CELLULE di LEYDIG cioè la porzione endocrina del testicolo. Sono infatti

responsabili, sotto l’influenza degli ormoni ipofisari LH e ICSH, della sintesi degli ormoni steroidei,

fra cui il più importante è il testosterone.

Rete testicolare inizia a livello del mediastino del testicolo dove i tubuli seminiferi sboccano a

livello di brevi canali rettilinei, i TUBULI RETTI, che si uniscono a formare la RETE TESTIS e sboccano

a livello della testa dell’epididimo in CONDOTTINI EFFERENTI, che a loro volta si riuniscono per

formare il CANALE dell’EPIDIDIMO.

EPIDIDIMO situato al di sopra del testicolo, presenta una testa,

che sormonta il polo superiore del testicolo, un corpo e una coda,

che si estende in prossimità del polo inferiore testicolare e si

continua con il DOTTO DEFERENTE. Epitelio ciliato.

DOTTO DEFERENTE (35-47 cm) dall’ANELLO

INGUINALE interno (del canale inguinale), si applica

sulla superficie laterale della vescica, accavallando

anteriormente l’uretere, per portarsi verso la base

della vescica dove si ha il suo ultimo tratto =

AMPOLLA DEFERENTE che, a livello della

prostata, è a contatto con le vescichette seminali

alle quali si unisce per formare il CONDOTTO

EIACULATORE.


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pupy90

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e Sportive
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pupy90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia ed antropometria umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foro Italico - Iusm o del prof Ripani Maurizio.

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