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ANATOMIA ED ANTROPOMETRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA FORO ITALICO

Appunti elaborati da Fioretta Silvestri, studentessa di Scienze motorie dell’università

degli Studi di Roma Foro Italico (elaborati durante l’anno 2013), basati sulle lezioni

dei Professori : Ripani, Carpino e Ciccarelli e con il supporto dei libri quali Anatomia

Clinica, il Martini e l’atlante di anatomia.

4 Fascicoli divisi in :

1. Articolazioni e Muscoli

2. Circolatorio (Cuore e Polmoni)

3. Apparato Digerente, Urinario e Genitale

4. Orecchio, Occhio e Sistema Nervoso

APPARATO DIGERENTE

O CANALE ALIMENTARE è un tubo che

presenta delle dilatazioni : organi.

Si divide in :

1- BOCCA

2- ISTMO DELLE FAUCI

3- FARINGE

4- ESOFAGO

5- STOMACO 

6- INTESTINO che si divide in :

INTESTINO

TENUE DUODENO

 TENUE DIGIUNO

MESENTERIALE ILEO

CRASSO CECO

 ASCENDENTE

COLON TRASVERSO

DISENDENTE

ILEOPELVICO

 RETTO

GHIANDOLE annesse al canale alimentare :

1- GHIANDOLE SALIVARI MAGGIORI

2- FEGATO

3- PANCREAS

COMPOPSIZIONE DELLE PARETI DEL CANALE

ALIMENTARE Fioretta Silvestri

CAVITÀ ORALE o BOCCA

Organo cavo più craniale dell’apparato digerente. Contenuta nello SPLANCOCRIANIO.

Pareti : 

- Anteriore, verso l’esterno RIMA BUCCALE

- Posteriore, verso l’interno l’ISTMO DELLE FAUCI = costituito da 2 archi, quello anteriore

, palatoglosso, e quello posteriore, palato faringeo. Divergono inferiormente delimitando

la fossa tonsillare (dove sono inserite le tonsille Palatine) e l’ugola. solco naso-labiale

- Cavità orale si divide in :

1- VESTIBOLO anteriormente.

2- DENTI

3- CAVITÀ ORALE PROPRIAMENTE

DETTA posteriormente.

VESTIBOLO pareti :

Anterioresuperficie interna delle

labbra. 

Laterale superficie interna della

guance. 

Posteriore arcate alveolo-dentali. Solco naso-mentoniero

Internamente nella zona centrale frenulo del labbro superiore e inferiore.

Tra il vestibolo e la cavità orale propriamente detta si interpongono le:

ARCATE ALVEOLO-DENTALI formate da gengive (continuazioni della mucosa delle labbra e guance

che riveste i processi alveolari) e denti.

DENTI

F(X) triturare il cibo. Denti =/= hanno =/=

funzioni : 

Canini e Incisivi strappare il cibo.

Premolari e Molari lavorare, rimescolare in

maniera fine il cibo.

Prima generazione denti DECIDUI o caduchi.

20 denti divisi in emiarcate da 10 denti di cui:

2 incisivi, 1 canino e 2 molari per ogni emiarcata.

Seconda generazione denti PERMANENTI.

32 denti divisi in emiarcate da 16 denti di cui :

2 incisivi, 1 canino, 2 premolari, 3 molari per

ogni ermiarcata.

STRUTTURA del dente:

Il dente si divide in 3 porzioni :

CORONA porzione esterna

COLLETTO collega le altre 2 porzioni

RADICE porzione infissa nell’alveolo

Internamente :

CAVITÀ PULPARE con la POLPA

DENTARIA particolare tipo di

connettivo che riempie la cavità.

Costituita da tessuto connettivo LASSO

di tipo mucoso ricco di VASI E

TERMINAZIONI NERVOSE che penetrano

nella camera pulpare attraverso il

FORAME APICALE.

DENTINA avvolge la camera pulpare.

SMALTO ricopre la dentina nella regione della corona. È la sostanza più dura del nostro

organismo, che con il tempo tende a corrodersi.

CEMENTO ricopre la dentina della regione della radice.

PARODONTO insieme di strutture che collegano il dente alla sua sede alveolare.

ARTICOLAZIONE fra denti e gengive = Gonfosi (sinartrosi, articolazione non mobile).

CAVITÀ ORALE PROPRIAMENTE DETTA delimitata da pareti :

Anteriore ARCATE DENTALI

Superiore PALATO DURO e MOLLE (superiormente e posteriormente)

Posteriore ISTMO DELLE FAUCI

Inferiore LINGUA

 LINGUA :

Rappresenta il pavimento

della cavità orale. Costituita

da 2 porzioni:

-BUCCALE, anteriore, libera;

-FARINGEA.

Si possono distinguere :

 Un CORPO

 Una RADICE

 Un DORSO

 Un APICE

SOLCO TERMINALE = che separa la porzione della radice dal corpo della lingua, ha una forma a V.

FORO CIECO = foro disposto all’apice della V formata dal solco terminale.

SOLCO MEDIANO = disposto sagittalmente.

TOSILLA LINGUALE = in corrispondenza della radice della lingua.

Superficie dorsale si trovano le PAPILLE LINGUALI = rilievi costituiti dall’ epitelio della mucosa

contenenti i recettori del gusto. Le papille si distinguono in :

 

PAPILLE FILIFORMI Più piccole e numerose,

sensibilità tattile.

 

PAPILLE FUNGIFORMI disposte prevalentemente sul

dorso e apice della lingua

 

PAPILLE VALLATE disposte nel solco terminale

 

PAPILLE FOLIATE meno numerose, presenti del

bordo del terzo posteriore della lingua.

CALICI GUSTATIVI sono i RECETTORI del GUSTO, situati

sulle PAPILLE. Costituiti da un epitelio con cellule gustative, di

sostegno e basali.

 GHIANDOLE SALIVARI

Minori piccole e numerosissime ghiandole sparse nella mucosa e nella sottomucosa.

MAGGIORI :

 

GHIANDOLA PAROTIDE posteriormente al ramo superiore della mandibola. Contenuta

nella loggia parotidea. Con il suo dotto sfocia nel vestibolo della cavità orale e lungo il suo

decorso si possono incontrare delle Ghiandole Parotidi Accessorie.

- Ghiandola acinosa composta a secrezione sierosa pura.

 

GHIANDOLA SOTTOMANDIBOLARE nella loggia sottomandibolare in prossimità

dell’angolo della mandibola. Il suo dotto sbocca al lato del frenulo linguale.

- Ghiandola tubulo acinosa composta a secrezione prevalentemente sierosa.

 GHIANDOLA 

SOTTOLINGUALE

situata al di sotto del solco

sottolinguale , dove

sboccano i suoi condotti

(maggiore e minori) .

- Ghiandola tubulo acinosa

composta a secrezione

mista, prevalentemente

mucosa.

Fioretta Silvestri ESOFAGO

Canale molto lungo che passa nel diaframma e termina nello stomaco. Struttura tipica degli organi

cavi ed in particolare del tubo digerente. Diviso in 4 parti :

1- CERVICALE (5 cm) stretta correlazione con la

trachea, anteriormente, e con la faringe,

superiormente, in particolare con il muscolo

costrittore inferiore della faringe ed il muscolo

crico-faringeo che formano il TRIANGOLO DI

KILLIAN. 

2- TORACICA (16-20 cm) si estende lungo tutto il

torace. Si trova nel mediastino, posteriormente agli organi dell’apparato vascolare e

respiratorio, davanti alla colonna vertebrale. Scendendo verso il basso si sposta verso

sinistra per disporsi anteriormente al tratto inferiore dell’aorta toracica.

3- DIAFRAMMATICA (1,5 cm ) passando attraverso l’orificio esofageo del diaframma.

4- ADDOMINALE (3 cm ) al di sotto del diaframma.

RESTRINGIMENTI che permettono il passaggio del cibo in maniera scandita :

 

Restringimento CRICOIDEO (o crico-faringeo) all’altezza della cartilagine cricoide della

laringe.

 

Restringimento AORTICO all’altezza della parte iniziale dell’aorta, nell’arco aortico.

 

Restringimento BRONCHIALE ( o bronco-aortico) dovuto alla biforcazione tracheale.

 

Restringimento DIAFRAMMATICO all’altezza dell’orificio esofageo del diaframma.

IRRORAZIONE E DRENAGGIO dell’esofago :

Irrorazione arteriosa : 

- Porzione CERVICALE rami esofagei forniti dall’arteria tiroidea inferiore (occasionalmente

dall’arteria di Luskha , che deriva dalla succlavia dx ).

- Porzione TORACICA rami esofagei delle arterie bronchiali, intercostali e dell’aorta

toracica. 

- Porzione DIAFRAMMATICA rami esofagei dell’arteria gastrica sinistra e delle arterie

freniche inferiori.

Drenaggio venoso : 

- Porzione CERVICALE rami esofagei che defluiscono nelle vene tiroidee inferiori.

- Porzione TORACICA rami esofagei che defluiscono nelle vene freniche, bronchiali,

pericardiche e vena azygos. 

- Porzione DIAFRAMMATICA vene esofagee che defluiscono nella vena gastrica sinistra .

MUSCOLATURA E LEGAMENTI ESOFAGEI.

Nel primo tratto una una muscolatura STRIATA perché collabora con la digestione;

Nel tratto intermedio è costituita sia da cellule LISCE che STRIATE;

Nel tratto addominale la muscolatura è esclusivamente LISCIA.

- LINEA Z giunzione ESOFAGO – GASTRICA, in cui cambia il tipo di epitelio da

pluristratificato (per resistere a traumi provenienti dal bolo alimentare) a monostratificato.

- Legamento FRENO ESOFAGEO ancoraggio dell’esofago allo stomaco.

TESSUTI dell’esofago :

 

TONACA MUCOSA formata da:

- Epitelio PAVIMENTOSO STRATIFICATO che si continua

fino alla giunzione con il cardias.

- LAMINA PROPRIA di tessuto connettivo lasso, contenente

ghiandole esofagee.

- MUSCOLARIS MUCOSAE costituita da fibre muscolari lisce.

 

TONACA SOTTOMUCOSA tessuto connettivo più denso,

presenza di GHIANDOLE esofagee con i relativi dotti

escretori.

 2

TONACA MUSCOLARE tipi: strato CIRCOLARE interno e

strato LONGITUDINALE esterno. Presenza di un GANGLIO

parasimpatico = ramo del sistema nervoso involontario che

gestisce le contrazioni delle fibre muscolari dell’esofago.

 

TONACA SIEROSA ( o avventizia ) di rivestimento, tessuto connettivo che collega

l’esofago alle altre strutture vicine. Fioretta Silvestri

STOMACO

STRUTTURA Contenuto nella LOGGIA GASTRICA = dilatazione della porzione sotto

diaframmatica del tubo digerente, lunga circa 25 cm ma di dimensioni variabili. Forma a sacco

dilatata che si protrae maggiormente verso sinistra.

 

FACCIA Anteriore in rapporto con l’arcata costale (verso sx). Spazio ricoperto dall’arcata

costale anteriormente = spazio di Traube. Spazio centrale ricoperto dalla parete interna

dell’addome = Triangolo di Labbè. Medialmente in rapporto con il lobo sx del fegato.

 

FACCIA Posteriore in rapporto con il diaframma, surrene, rene sx e pancreas.

 

Grande CURVATURA (lunga c.a. 40 cm) porzione laterale dello stomaco inizia in

corrispondenza del margine sinistro dell’esofago, con cui forma l’ANGOLO esofago-

gastrico.

 

Piccola CURVATURA (lunga c.a. 15 cm)margine mediale dello stomaco,la sua porzione

orizzontale e discendente si uniscono a formare l’ANGOLO Gastrico.

Divisione in 3 zone (prima porzione dello stomaco = CARDIA) :

1. FONDO dello stomaco parte sx superiore. Che è separata dal corpo tramite una linea

immaginaria orizzontale che parte dall’angolo esofago-gastrico.

2. CORPO dello stomaco tra fondo e antro pilorico, separato da quest’ultimo con una linea

immaginaria verticale che parte dall’angolo gastrico.

3. ANTRO – PILORICO porzione destra che si continua con il CANALE PILORICO e l’apertura

pilorica (in grado di determinare l’apertura e chiusura del canale attraverso una valvola);

porzione formata da antro, più laterale e piloro, più mediale .

LEGAMENTI che collegano lo stomaco agli organi vicini :

 tra

Legamento GASTRO SPLENICO la parte discendente della grande curvatura e la milza.

 

Legamento GASTRO COLICO tra la porzione orizzontale della grande curvatura ed il

colon trasverso.

 

Legamento GASTRO EPATICO tra la piccola curvatura e la faccia inferiore del fegato.

 Legamento FRENO-GASTRICO piega peritoneale dal fondo gastrico al diaframma lombare

STRUTTURA della superficie interna serie di rilievi e depressioni :

- PIEGHE MUCOSE che determinano il canale gastrico,o grande via gastrica, quella che

segue il bolo alimentare proveniente dall’esofago.

- MAMMELLONI gastrici rilievi irregolari tra i quali si trovano le fossette gastriche.

- FOSSETTE gastriche depressioni al fondo delle quali si aprono le ghiandole gastriche.

IRRORAZIONE dello stomaco :

 

Irrorazione arteriosa lungo la

piccola curvatura : Arterie gastiche ,

lungo la grande curvatura : Arterie

gastro-epiploiche.

 

Ritorno venoso vene gastriche,

stesso decorso delle arterie; sono

tributarie della vena porta.

TESSUTI dello stomaco :

1. Tonaca MUCOSA

2. Tonaca SOTTOMUCOSA

3. Tonaca MUSCOLARE

4. Tonaca SIEROSA (sottile strato di

connettivo).

Tonaca MUCOSA :

 Epitelio batiprismatico semplice con secrezione

mucosa di tipo acido. Con microvilli rivestiti da

glicocalice formato dal muco, che isola le pareti

dello stomaco dall’acido prodotto all’interno; se

manca il muco = lacerazioni della parete dello

stomaco (gastrite , che se non viene curata

diventa ulcera).

 Lamina Propria con 3 tipi di ghiandole:

1) Ghiandole Cardiali posizionate vicino al

cardias, secrezione di tipo mucoso e ormonale.

2) Ghiandole Gastriche Proprie la loro secrezione costituisce il SUCCO GASTRICO ( formato

da secrezioni mucose, di pepsinogeno, di acido cloridrico, di gastrina e altri ormoni).

3) Ghiandole Piloriche presenti soprattutto nell’antro pilorico, secrezione di tipo mucoso

con rare cellule secernenti gastrina.

 Muscolaris Mucosa 2 strati : uno circolare interno ed uno longitudinale esterno. In alcuni

casi vi è un terzo strato circolare esterno.

Tonaca SOTTOMUCOSA :

Tessuto connettivo più denso con terminazioni nervose che costituiscono il Plesso di Meissner.

Tonaca MUSCOLARE :

Particolarmente robusta costituita da 3 strati :

1- Strato longitudinale scarsamente presente nel corpo gastrico.

2- Strato circolare che si ispessisce a livello della regione pilorica formando lo sfintere

pilorico. 

3- Strato obliquo profondo che si ispessisce nella regione del cardias.

LOGGIA SPLENICA contiene la Milza.

Organo ovoidale situato nell’ipocondrio sinistro.

- FACCIA mediale o VISCERALE divisa dall’ILO della milza in una porzione anteriore o

GASTRICA ed una posteriore o RENALE.

- FACCIA laterale o DIAFRAMMATICA liscia e convessa, in rapporto con il diaframma.

- POLO superiore ed inferiore, e MARGINI anteriore e posteriore.

Legamenti : tratti intermedi del PERITONEO

- Legamento GASTRO – SPLENICO stomaco – milza

- Legamento PANCREATICO – LIENALE pancreas - milza 

- Legamento SOSPENSORE della MILZA (o frenico – lienale ) milza – diaframma

Internamente Organo LINFOIDE a struttura parenchimatosa diviso in : polpa bianca e polpa

rossa. Circondato da una capsula connettivale esterna alla sierosa peritoneale : CAPSULA

SPLENICA.

Fioretta Silvestri INTESTINO TENUE

DUODENO : Prima parte dell’intestino tenue dal Piloro all’angolo DUODENO DIGIUNALE. È un

organo sottoperitoneale. Struttura : Forma a C con la concavità rivolta verso sinistra. Lungo circa

24/25 cm , si estende a livello della 1° 2° e 3° vertebra Lombari. Diviso in 4 porzioni :

1. BULBO o ORIZZONTALE superiore (5 cm) rivestita da sierosa peritoneale.

Attraverso il GINOCCHIO duodenale superiore si arriva alla porzione discendente.

2. DISCENDENTE (8 cm)

Attraverso il GINOCCHIO duodenale inferiore arriva alla porzione orizzontale inferiore.

3. ORIZZONTALE inferiore (6 cm)

(

4. ASCENDENTE 6 cm) Termina con la FLESSURA DUODENO-DIGUNALE, fissata alla parete

posteriore tramite il Legamento di Treitz = struttura formata da una piega peritoneale,

tessuto connettivo e fasci muscolari che derivano dal pilastro destro del diaframma.

Rapporti : Anteriormente lobo destro e faccia inferiore del fegato, mesocolon trasverso,

arterie mesenteriche.

Posteriormente Vena cava inferiore, aorta.

Superiormente fegato, tramite il LEGAMENTO EPATO DUODENALE

Inferiormente tramite il peritoneo, con le anse dell’intestino tenue.

Lateralmente reni destro e sinistro.

Internamente testa del pancreas

SUPERFICIE INTERNA : papille = rilievi caratteristici di diverse dimensioni.

 

PAPILLA MAGGIORE inferiormente, riceve lo sbocco del dotto COLEDOCO (del fegato)

che porta la bile, e del dotto MAGGIORE PANCREATICO o di Wirsung, che porta il succo

pancreatico.

 

PAPILLA MINORE superiormente, riceve lo sbocco del dotto PANCREATICO ACCESSORIO

o di Santorini che porta il succo pancreatico.

Funzione del duodeno : tamponare il PH acido proveniente dallo stomaco mediante la secrezione

di muco, che alza il ph, per preservare le pareti intestinali tramite le ghiandole duodenali o di

Bruner. 

IRRORAZIONE arterie Pancreatico – Duodenali superiore ed inferiore. Tronco celiaco e

mesenterica superiore.

TENUE MESENTERIALE :

Nel compartimento sotto-mesocolico. Formato da :

1. DIGIUNO dall’angolo duodeno-digiunale (digiuno perché nei cadaveri solitamente la

prima parte dell’intestino viene trovata vuota).

2. ILEO alla valvola ileo-cecale, nella fossa iliaca destra.

Margini :

 

Mobile più anteriore;

 

Fisso perché ancorato alla parete dell’addome posteriormente con il GRANDE

LEGAMENTO MESENTERE e viene chiamato anche Margine Mesenteriale.

Rapporti: incorniciati dal COLON

ascendente, trasverso e discendente;

inferiormente con la vescica e l’utero

nella donna, posteriormente con i reni ed

è ancorato all’addome con il grande

legamento mesentere.

Anse distinte in più gruppi:

 Porzione sinistra, raggiunge la

flessura colica sinistra.

 Porzione destra, raggiunge la

flessura colica destra.

 Porzione collocata nella fossa

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pupy90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia ed antropometria umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Ripani Maurizio.
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