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Storia contemporanea 4/5/6 marzo 2019

Il declino delle ideologie

L’ideologia fortemente connotata, elemento essenziale dei partiti, si è sbiadita negli anni. Oggi predomina il pragmatismo e la prassi. Il 1900 è definito come il secolo dell’offuscamento delle ideologie. Le ideologie non sono sempre uguali ma si modificano con i tempi.

Le ideologie del 1800

  • È l’età dell’ideologia liberale, che porta al liberismo;
  • Democratica (socialisti);
  • Nazionale (l’ideologia dei movimenti nazionali). L’ideologia nazionale molto eradicata si chiama nazionalismo.

Il nazionalismo non è direttamente collegato alla nazione ed agli ideali di unità ma è una forma violenta di esercitare il potere. A distanza di pochi decenni porterà alla nascita della prima guerra mondiale. Il nazionalismo è anche espansionistico, in Italia si chiamerà imperialismo. Esempio principe è l’espansione dell’Inghilterra, una potenza militare, commerciale, politica. L’imperialismo significa anche una sfida tra le potenze mondiali. Già nel 1890 ci fu il rischio in Africa di un conflitto tra Francia ed Inghilterra.

Negli ultimi venti anni del 19esimo secolo, si parla anche di europeizzazione del mondo: paesi poveri ricevono supporto di tipo sanitario ed alimentare dalle potenze europee. Quando i paesi acquisiscono l’indipendenza attraverso guerre e moti, finisce la sudditanza politica e militare ma inizia la forma del neo-colonialismo economico da parte delle potenza mondiali vista la necessità di risorse per il vecchio continente.

Le ideologie del 1900

  • Ideologia marxista
  • Ideologia fascista che non riguarda solo l’Italia negli anni '20 ma è presente anche in altri paesi europei come Francia, Portogallo, Polonia, Ungheria. L’Europa dopo la prima guerra italiana presenta quindi diversi fascismi.
  • Ideologia nazista trova origine nel Mein Kampf; è un’ideologia estrema ed un modo estremo di fare politica.

Questi proponevano cambiamenti di tipo politico e sociale. Elites sostituite, per esempio. Come già detto, il 1900 comporta una crisi delle ideologie. Questa è dovuta dall’affermarsi della scienza e della tecnica che riescono ad indicare delle soluzioni che l’ideologia non riesce ad offrire. Basti pensare ai cambiamenti nella produzione e nelle lotte di classe. Altri affermano che l’ideologia declina perché contestualmente marxismo e capitalismo vi entrano.

Per affrontare i problemi del 1900, l’ideologia entra in crisi perché ancora eradicata nel 1800. Danni immensi inoltre dalla prima e dalla seconda guerra mondiale che portano ad un tracollo dell’ideologia. Come si può pensare ad un’ideologia che salverà il mondo quando manca il pane ai cittadini? Il tracollo del marxismo nel 1989, fa sì che si avvii un ragionamento sul declino delle ideologie.

Fenomeni di massa e cambiamenti sociali

Nei secoli precedenti non esistevano dei sistemi ideologici, realtà realizzate, ma delle semplici idee. L’età contemporanea si caratterizza anche per fenomeni di massa, che prima non avvenivano. Un primo fenomeno di massa che ha sconvolto l’Italia è l’emigrazione di massa. L’aggettivo di massa viene utilizzato perché coinvolge milioni di persone e perciò coinvolge tutta la società. L’emigrazione comincia attorno agli anni 1870-1880, e riguarda il meridione ma soprattutto il Veneto. Questo fenomeno avviene perché la realtà post-unitaria è una realtà di miseria. L’agricoltura era un’asse portante dell’economia ma le malattie delle colture portano ad un impoverimento generale della classe rurale.

Le banche come sistema bancario diffuso e capillare si affermano nel 1900; oggi la vita sociale non ne può fare a meno. La scolarizzazione di massa caratterizza '800 e '900 visto che nel 1861, l’analfabetismo raggiunge il 90%. La classe politica liberale (destra e sinistra storica) ha l’obiettivo di accrescere l’alfabetismo del paese perché si pensava che un’alfabetizzazione diffusa fosse il metodo migliore per attirare gli ideali democratici. In una società sempre più complessa, una cultura basilare può essere fonte di unità. Le due leggi che regolano l’alfabetizzazione sono la legge Coppino e Talari. Gli italiani erano perlopiù dialettofoni. L’analfabetismo di ritorno è un problema che avviene in mancanza di una continua alimentazione all’istruzione.

La coscrizione militare fu un elemento di unificazione di massa perché riguardava tutti i giovani maschi.

Storia contemporanea 4/5/6 marzo 2019 - Antico regime

L’antico regime si esaurisce alla fine del 1700 con le grandi rivoluzioni. “L’antico regime è un magma di cose vecchie di secoli, vecchie di millenni, lasciate tutte in vigore”. La storia del '500, '600, '700 si era sedimentata creando situazioni di confusione. Nella sua forma estrema era una realtà oramai ingovernabile e generatrice di ingiustizie.

“Coloro che non hanno conosciuto l’antico regime non potranno mai sapere com’era dolce la vita trascorsa”. Questa definizione è l’opposto della prima ma è relativa alle origini della persona. Si può dire che con le tre rivoluzioni l’antico regime viene lasciato alle spalle e si apre l’età contemporanea. Non dall’oggi al domani però queste tre trasformazioni radicali.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

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