Anatomia - II Semestre: Appunti di Marzo-Maggio 2014
Anatomia umana
Introduzione
Apparati della vita vegetativa: (apparati della nutrizione) circolatorio, digerente, respiratorio e urinario. (apparati della riproduzione) apparato maschile e femminile.
Apparati della vita di relazione: apparato locomotore e sistema nervoso. Entrambi non permettono solo la sopravvivenza, ma mettono in relazione l'organismo con l'ambiente in cui vive e con gli altri organismi. Apparato tegumentario (vitamina D "vegetativa", sensori "relazione") e apparato endocrino. Entrambi hanno funzioni sia della vita vegetativa sia della vita di relazione. Posizione anatomica: soggetto in stazione eretta (ortostatismo), con lo sguardo all'infinito, con gli arti superiori lungo i fianchi e con il palmo della mano rivolto in avanti. Arti inferiori accostati l'uno all'altro e la punta dei piedi leggermente divaricata.
Dimorfismo sessuale: Caratteristiche anatomiche legate al regime ormonale: distribuzione adiposa, la laringe 18:00.
Piani del corpo
In base ai piani del corpo si fanno sezioni delle parti anatomiche.
- Piano sagittale mediano, che è un piano che taglia il corpo in due metà speculari e simmetriche. Una parte destra e una parte sinistra. Esistono infiniti piani sagittali (che dividono parte destra e sinistra) ma non sono mediani perché non sono speculari.
- Piano frontale o coronale. È un piano in base al quale noi possiamo suddividere il corpo in due parti: anteriore e posteriore. Non esiste un piano frontale particolare (come lo era il mediano per quello sagittale) ma ne esistono infiniti. Originano sempre due sezioni differenti, una frontale e una posteriore.
- Piano trasversale. Taglia il corpo in due parti: una parte superiore e l'altra parte inferiore. Non esiste piano trasversale particolare, ne esistono infiniti (come lo era il mediano per quello sagittale).
Rispetto a questi piani si possono usare coppie di termini:
- Rispetto al piano sagittale mediano, è mediale una struttura vicina a questo piano ed è laterale una struttura lontana da questo piano (canto laterale dell'occhio parte più lontana dell'occhio dal naso, canto mediale dell'occhio è la parte vicino al naso).
- Rispetto al piano frontale: anteriore o ventrale e posteriore o dorsale.
- Rispetto al piano trasversale: superiore o craniale (verso il cranio) e inferiore caudale. Esempio: "in senso craniale-caudale (dall'alto al basso)".
[Mediano è il piano centrale, mediale è una struttura vicina al mediano]
- Rispetto agli arti si dice prossimale (spalla) e distale (mano). Vale solo per gli arti ma si fa riferimento sempre al piano sagittale mediano. Ma con gli arti non si usa laterale e mediale.
Termini di movimento
- Flessione (riduzione di un angolo se riferito a un arto) – Estensione (ampliamento di un angolo se riferito a un arto)
- Abduzione (allontanare parte distale dell'arto dal corpo, dal piano sagittale mediano) – Adduzione (avvicina la parte distale del corpo e quindi al piano sagittale mediano del corpo)
- Rotazione, rotazione rispetto a un asse longitudinale. [Rivolgo il palmo in alto e in basso, lo "svito" ma rimane in asse]
- Circonduzione, movimento complesso formato da tutti i movimenti base effettuati in serie con tutti i movimenti intermedi. [Fare nello spazio un cono con il braccio, il suo apice coincide con la parte prossimale dell'arto e la base con la distale dell'arto]
Apparato tegumentario: La pelle o cute
È un organo perché è formata da più tessuti, che riveste tutto il nostro corpo. Esternamente c'è l'epidermide, più internamente c'è il tessuto connettivo che si chiama derma, ancora più profondamente c'è lo stato sottocutaneo, ancora più lasso del derma, ricco di tessuto adiposo, ed è sempre tessuto connettivo. Tutte le cavità del nostro organismo sono sempre circoscritte da un tessuto epiteliale.
Funzioni
- Protezione da danni meccanici, chimici, agenti infettivi e dalla disidratazione. La pelle è impermeabile.
- Termoregolazione. Regola la temperatura corporea, che deve essere costante intorno ai 37 gradi. I vasi sanguinei nel derma e le ghiandole sudoripare sono importanti per il mantenimento della temperatura corporea. Una vasodilatazione determina una perdita di calore.
- Produzione di vitamina D, vitamina che viene prodotta in parte anche dai raggi UV, perché gli UV in contatto con la cute trasformano la forma primordiale della vitamina D (7-deidrocolesterolo) in vitamina D.
- Recezione degli stimoli tattili, pressori, dolorifici e termici. La pelle è molto innervata.
Tipi di cute
- Cute spessa, è solo nel palmo della mano e nella pianta dei piedi. Ed è spessa perché ha un derma e uno strato epidermico più spesso e resistente alle sollecitazioni meccaniche. È soprattutto l'epidermide che è spessa. Non ci sono peli e ci sono come ghiandole solo quelle sudoripare eccrine (o merocrine).
- Cute sottile, si trova ovunque tranne nei palmi e pianta dei piedi. Qui ci sono i peli e tutti i tipi di ghiandole sudoripare eccrine (o merocrine) apocrine e sebacee.
Divisione del derma
- Strato papillare, si ingrana formando estroflessioni verso l'epidermide. È a contatto con l'epidermide. Grazie a questo aumenta il contatto dell'epidermide con il derma, e nella cute spessa sono abbondanti le papille. Le papille favoriscono la funzione trofica dell'epidermide, la funzione nutritiva. Il tessuto epiteliale non è vascolarizzato, solo quello connettivo lo è e deve nutrire la cute.
- Strato reticolare, ricco di fibre collageniche.
Annessi cutanei
Gli annessi cutanei sono formazioni annesse alla cute come peli, ghiandole sudoripare...
Pelo
Composto di cheratina dura esternamente e nella parte più profonda del pelo, cheratina molle. Il pelo ha una radice in prossimità del derma e ha il fusto che è quello che emerge. Il pelo è ospitato nel follicolo pilifero: epidermide e derma che circoscrive il pelo e la radice del pelo. Nella parte più profonda della radice c'è la matrice del pelo con le papille introflesse. La papilla è formata da tessuto connettivo ricco di vasi che penetrano dentro al pelo. Servono vasi e connettivo perché portano nutrimento per le cellule del pelo. Il pelo non è mai perpendicolare, ma è disposto obliquamente. Dove c'è un pelo c'è sempre il muscolo liscio erettore del pelo. Il tessuto muscolare liscio è involontario. Un'estremità di questo muscolo si inserisce nella porzione connettivale (derma) del pelo e l'altra estremità nel derma sottostante l'epidermide. Il muscolo liscio erettore contraendosi raddrizza il pelo e schiaccia la ghiandola sebacea favorendo la produzione del secreto.
Ghiandola sebacea
Tra il muscolo, il pelo e la superficie cutanea è posizionata sempre una ghiandola sebacea (esocrina con dotto escretore). Il sebo è una sostanza lipidica che impermeabilizza la pelle e la protegge. Impedendo la crescita di batteri. La ghiandola sebacea è una ghiandola alveare ramificata. Ha un'escrezione olocrina, cioè quando produce il secreto la ghiandola contribuisce a formare il secreto rompendosi. Poi la ghiandola si rigenera da cellule staminali. Dove non ci sono i peli ci possono essere ugualmente le ghiandole sebacee e il muscolo aiuta la produzione e secrezione, ma non è necessario.
Ghiandola sudoripara
La ghiandola sudoripara può essere spessa, ed è ecrina, oppure sottile, ed è apocrina o ecrina o olocrina. Quelle spesse sono un po' ovunque, mentre quelle sottili sono solo in alcuni punti (ascelle, inguine,...) sono sempre associate a peli e producono sudore maleodorante. La sostanza secreta si stacca con la porzione apicale della ghiandola.
Definizione
Le cellule pluricellulari si possono classificare in base alla modalità con cui viene liberato il secreto in ghiandole:
- Apocrine: il secreto si accumula nella porzione apicale della cellula sotto forma di granuli non rivestiti da membrana. Al momento della secrezione, la membrana plasmatica si invagina e si fonde a costituire un'unica grande vescicola di secrezione, sicché la cellula perde una parte di citoplasma e di membrana plasmatica.
- Merocrine o eccrine: sono le più comuni e abbondanti. Il secreto si accumula sotto forma di granuli rivestiti da membrana e viene espulso mediante i comuni processi di esocitosi.
- Olocrine: (dal greco holos, tutto), l'intera cellula concorre alla secrezione: il secreto si accumula nella cellula che va via degenerando sino a costituire essa stessa il secreto. Poiché nella secrezione olocrina (che avviene per esempio nelle ghiandole sebacee) la cellula viene persa, vi devono essere degli elementi di riserva, le cellule staminali, che duplicandosi e differenziandosi, mantengano inalterato l'assetto cellulare.
Unghia
È una cheratina dura. L'unghia poggia sulla cute dove c'è lo strato epidermico, ma non c'è lo strato corneo perché questo ruolo è compiuto dall'unghia.
Ghiandola mammaria
È considerata un annesso cutaneo ed è localizzata in uno sdoppiamento del sottocutaneo, dove c'è il muscolo grande pettorale. È una ghiandola esocrina ed è intrisa di tessuto adiposo. Il "seno" è l'incavo. La protuberanza si chiama mammella. Ghiandola esocrina che produce il latte, ricco di proteine (proteine prodotte con modalità eccrina o merocrina) e lipidi (lipidi prodotti con modalità apocrina). Le ghiandole esocrine hanno un dotto che si apre direttamente all'esterno o in cavità che comunicano poi con l'esterno. I dotti escretori della ghiandola mammaria, i più grossi, sono i dotti galattofori o lattiferi, sono un numero vario per mammella (da 12 a 20) e la loro estremità si apre in prossimità dell'apice del capezzolo. Questi dotti galattofori corrispondono al numero di lobi che una ghiandola mammaria ha, ma ogni lobo a sua volta è formato da più lobuli, dentro ai lobuli ci sono dei dottini che poi si uniscono tutti insieme a formare un dotto galattoforo. Questi dottini più piccoli, a loro volta provengono da dottini ancora più piccoli. Il ramo più piccolino alla fine termina con un adenomero, che può essere o un acino o alveolo o tubulo. Questi adenomeri sono formati da tante cellule vicine che producono e secernono dentro al lume dell’adenomero.
Ormoni che agiscono sulla ghiandola mammaria
Prolattina è un ormone e viene prodotto dall'ipofisi, dall'adenoipofisi; la prolattina stimola le cellule secernenti a produrre il latte. Stimola la produzione del secreto. Ossitocina, prodotta da cellule dell'ipotalamo. Queste cellule sono dei neuroni, e l'assone arriva fino all'ipofisi e forma una parte la neuroipofisi i corpi cellulari stanno nell'ipotalamo. Questi liberano nella neuroipofisi il loro ormone, l'ossitocina. Questa attraverso il sangue raggiunge la mammella. Stimolano le cellule mioepiteliali che ricoprono cellule secernenti, e stimolandole si contraggono e spremono le cellule secernenti e questo facilita la fuoriuscita del secreto dentro al lume dell'adenomero. Stimola il rilascio del secreto.
Apparato cardio circolatorio
È paragonabile a un sistema idraulico, ha una pompa (cuore) e dei tubi. Sulla pompa sono innescati due tipi di circolazione: grande circolazione e piccola circolazione. La pompa è divisa in camere (atrio destro e sinistro e ventricolo destro e sinistro), perché le due circolazioni si innescano in due camere differenti (atri dx e sx e ventricolo Dx e SX).
La grande circolazione
Dal ventricolo di sinistra parte l'arteria aorta (più grossa) la quale distribuisce il sangue a tutto l'organismo sia porzione sopracardiaca che quella sotto cardiaca. Questo sangue distribuito dall'aorta va in periferia, in periferia percorre i capillari, e lì cede ossigeno e acquista anidride carbonica (da sangue arterioso si passa a sangue venoso). Da lì le vene fanno arrivare il sangue all'atrio di destra (arriva sangue venoso, senza ossigeno con anidride carbonica). [Solo qui coincidono i termini: Sangue arterioso si trova nelle arterie, sangue venoso si trova nelle vene]
La piccola circolazione o circolazione polmonare
Il sangue nell'atrio di destra scende nel ventricolo di destra e qui si innesta la piccola circolazione o polmonare. Emerge l'arteria polmonare che porta il sangue venoso ai capillari polmonari. Nei capillari il sangue perde anidride carbonica e si arricchisce di ossigeno e torna come sangue arterioso nell'atrio di sinistra. Dall'atrio di sinistra scende nel ventricolo di sinistra, e poi riparte la grande circolazione. La metà sinistra è la metà arteriosa mentre quella destra è la metà venosa. Un'arteria è un vaso che conduce il sangue in senso centrifugo, lo allontana dal cuore sia che il sangue sia venoso (piccola circolazione) che sia arterioso (grande circolazione). La vena è un vaso che riporta il sangue al cuore, che conduce il sangue in senso centripeto sia che esso sia venoso (grande circolazione) che arterioso (piccola circolazione).
Cuore
Il cuore è situato in una regione profonda del torace, che prende il nome di mediastino. Il cuore è tra i polmoni leggermente coperto da questi. È dentro a un sacco pericardico detto pericardio fibroso. Il cuore non è disposto verticalmente ma è disposto con il suo asse maggiore dall'alto al basso, da destra a sinistra, da dietro a davanti, è disposto obliquamente. Il cuore è rotato di un quarto di giro a sinistra. Accedendo al cuore si vede per lo più la parte destra. Per il cuore ci sono due fasi: sistole (il cuore pompa), diastole (il cuore non pompa), il flusso è discontinuo. Le 4 camere a fine sviluppo sono indipendenti, l'atrio destro da quello sinistro è separato da un setto interatriale e i due ventricoli sono separati da un setto interventricolare. Le comunicazioni che ci sono, che si aprono e si chiudono a seconda delle fasi cardiache, sono tra atrio e ventricolo, dove invece di esserci dei setti ci sono delle valvole, le valvole atrioventricolari.
Il cuore ha una forma statica solo da cadavere, la sua funzione si basa sul continuo movimento. Le resistenze sono maggiori nella grande circolazione (resistenze sono quelle che incontra un liquido percorrendo la strada che deve percorrere) e la parete muscolare più potente lo ha il ventricolo di sinistra. Deve vincere più resistenze periferiche perché deve portare il sangue in tutti i distretti del corpo ad eccezione dei polmoni.
Formato da tre tonache principali:
- Interna: endocardio. È come l'endotelio piatto dei vasi e si chiama così perché riveste il cuore, sempre un monostrato di cellule piatte.
- Intermedio, muscolare (più ponderante): miocardio. Ed è quello contrattile, è una muscolatura striata cardiaca. Sia il tessuto muscolare striato cardiaco che quello scheletrico sono striati perché presentano i sarcomeri: Il tessuto muscolare striato scheletrico si inserisce sullo scheletro viene comandato dal sistema nervoso, muscolatura neurogena (c'è un motoneurone che governa il muscolo, viene comandato a contrarsi e si contrae); il tessuto muscolare striato cardiaco si trova nel cuore, viene modulato dal sistema nervoso, muscolatura miogena (contiene al suo interno delle cellule muscolari dei pacemaker che ordinano la contrazione della muscolatura e il sistema nervoso regola la velocità).
- Miocardio di conduzione (ritmatore). Sono cellule diverse (perdono forma specifica),
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