Anatomia Umana
Testo anatomia: Anatomia Umana, fondamenti. Edi Ermes
ISTOLOGIA
Il nostro corpo è formato da vari sistemi, formati a loro volta da organiciascun
organo è formato da più tessuti variamente combinati tra di loro, visibili con il
microscopio otticoogni tessuto a sua volta è costituito da cellulelo studio
della composizione della cellula è la citologia.
Il tessuto è un insieme di cellule con determinate caratteristiche comuni e sono
4:
-tessuto epiteliale: le cellule sono tutte molto vicine tra di loro (poco spazio
intercellulare)
-tessuto connettivo: le cellule sono immerse in abbondante quantità di
sostanza intercellulare
-tessuto muscolare: è formato da cellule dotate di contrattilità (si possono
accorciare attivamente con consumo di energia)
-tessuto nervoso: le cellule hanno la caratteristica dell’eccitabilità (capacita
di generare un potenziale d’azione) e della conducibilità (capacità di propagare
il potere d’azione lungo la cellula o alle cellule vicine)
TESSUTO EPITELIALE
-Caratteristiche:
1.epitelio di rivestimentorivestire superficie di un organo per proteggerlo
(epidermide)
2. epitelio ghiandolare (esocrino/endocrino)forma ghiandole
(esocrine/endocrine) che producono sostanze con funzioni specifiche.
Una ghiandola esocrina produce il suo secreto riversandolo all’esterno del
corpo o in una cavità che comunica con l’esterno (ghiandola sudoripara)
Una ghiandola endocrina produce il suo secreto direttamente nel sangue e il
SUO secreto prende il nome di ormone (la tiroide ad esempio è una ghiandola
endocrina, così come il pancreas)
EPITELIO DI RIVESTIMENTO
Si classifica in base a:
-forma cellule se le cellule sono piatte si chiamerà epitelio pavimentoso; se
le cellule hanno forma cubica si chiamerà epitelio cubico(isoprismatico); se le
cellule hanno forma cilindrica l’epitelio si chiamerà cilindrico(batiprismatico)
-numero strati uno strato solo (monostratificato/semplice) o più di uno
strato (pluristratificato/composto)
Nel caso dei nostri organi, gli epiteli cubico e cilindrico sono monostratificati
mentre gli epiteli pavimentosi sono semplici (alveoli) o composti (epidermide).
Un epitelio pavimentoso pluristratificato prende il nome di pavimentoso a
causa delle cellule del primo strato superiore.
Un epitelio pluristratificato si suddivide in:
-cheratinizzato/corneificatole cellule più superficiali sono molto ricche di
cheratina e hanno una maggiore resistenza (epidermide, il cui strato più
superficiale si chiama strato corneo)
-non cheratinizzato/non corneificatole cellule non hanno tanta cheratina
Esistono altri due epiteli di rivestimento:
-epitelio pseudostratificato/ciliato (falsamente stratificato)le cellule
sono disposte in un unico strato e in modo che i nuclei siano posti in altezze
differenti (agli occhi inesperti può sembrare pluristratificato); alcune cellule
presentano delle ciglia (propaggini/estroflessioni della membrana plasmatica)
L’epitelio pseudostratificato è quello delle vie aeree
-epitelio di transizioneepitelio pluristratificato il cui strato più superficiale è
formato da cellule che possono cambiare forma a seconda del momento in cui
osserviamo quell’organo (ad esempio la vescica che cambia forma in base
all’essere piena o vuota); il numero di strati può cambiare a seconda del
momento in cui lo osserviamo (se la vescica è vuota, le cellule sono più
tondeggianti e presentano più strati; se è piena vedremo meno strati poiché le
cellule vengono schiacciate.
EPITELIO GHIANDOLARE
-epitelio esocrino tubulare (semplice) le cellule molto vicine tra loro
riversano il loro secreto nel lume del tubulo
-epitelio esocrino alveolare/acinare/acinoso (semplice) le cellule molto
vicine tra loro riversano il loro secreto in una struttura a “sacchetto”
-epitelio esocrino tubulo-alveolare (ramificato/composto) unione tra le
due strutture precedenti: la parte secernente è costituita dagli acini che
convogliano il secreto nei tubuli (pancreas o ghiandole salivari)
-epitelio esocrino glomerulare (estremamente aggrovigliato)le cellule
producono il secreto e lo convogliano alla fine del tubulo all’esterno (ghiandole
sudoripare)
-epitelio endocrino a nidi cellularigruppo di cellule raggruppate che
riversano il secreto nel sangue (struttura tipica dell’ipofisi)
-epitelio endocrino a cordoni cellularile cellule sono disposte in file e
riversano il secreto nel sangue (struttura tipica della regione corticale del
surrene)
-epitelio endocrino follicolarele cellule formano delle sfere (follicoli) la cui
parete è formata da un unico strato di cellule; all’interno vi sono i precursori
per la formazione degli ormoni che verranno poi riversati nel sangue per
andare in tutto l’organismo (struttura tipica della tiroide)
TESSUTO CONNETTIVO
Serve per connettere/collegare i tessuti tra di loro
Celluleimmerse in abbondante sostanza intercellulare
Sostanza intercellulare/matrice extracellulare e proteine
fibroseformata da acqua, proteine con funzioni specifiche e utili per la
funzione del tessuto connettivo.
Le proteine (catene di amminoaciditendenzialmente allungate) contenute
all’interno della matrice extracellulare hanno forme diverse e sono di 3 tipi:
1. Fibre collagene forniscono resistenza al tessuto
2. Fibre reticolari sono fibre più sottili che formano un reticolo usato
come guida per le cellule che si dispongono in questo tessuto
3. Fibre elastiche possono allungarsi se poste a trazione e quando la
forza cessa possono tornare alla loro forma originale (ad esempio la pelle
quando la pizzichiamo ritorna poi alla sua forma normale)
Il tessuto connettivo può essere, in base alla quantità di fibre di collagene,
reticolari ed elastiche:
Tessuto connettivo densotante fibre collagene, reticolari ed
elastiche per unità di volume
Tessuto connettivo lasso poche fibre collagene, reticolari ed
elastiche per unità di volume
Il tessuto connettivo denso serve per dare consistenza, quello lasso per poter
fare dei movimenti o far scivolare la pelle senza troppa tensione.
Le cellule contenute nel tessuto connettivo sono di vario tipo, le più importanti
sono i fibroblasti sono cellule affusolate con un nucleo centraleesse
producono tutte le sostanze che troveremo nella matrice extracellulare
Oltre ai fibroblasti troviamo delle cellule chiamate macrofagi (grandi
mangiatori) possono inglobare (fagocitosi) e poi metabolizzare una serie
di sostanze che possono prendere dalla sostanza intercellulare tengono pulito
l’ambiente da sostanze potenzialmente dannose per il tessuto stesso.
Troviamo altre cellule meno importanti rispetto a fibroblasti e macrofagi:
1. Mastocitigrosse con forma irregolarepresentano dei granuli
contenenti sostanze ad attività infiammatoria che si occupano appunto
dei processi infiammatori grazie a mediatori chimici come l’Istamina
2. Plasmacellulesono fondamentali per il nostro sistema immunitarioil
loro compito è produrre anticorpi (chiamati anche immunoglobuline),
delle proteine che hanno il compito di neutralizzare gli agenti nocivi per il
nostro corpo, come le tossine
TESSUTI CONNETTIVI SPECIALIZZATI
Tessuto cartilagineo ha una matrice extracellulare ricchissima di
fibre collagene, reticolari ed elastiche (è densissimo)le cellule sono
raggruppate in forma tondeggiante e prendono il nome di condrociti
Tessuto osseo (serve per formare le ossa) la matrice
extracellulare oltre ad essere ricca di fibre è ricca di sali di calcio che la
rendono particolarmente durain un osso in periferia avremo il tessuto
osseo compatto e al centro un tessuto osseo spugnoso che ha la
possibilità di avere al suo interno un altro tessuto, il midollo osseo
contenente i precursori delle cellule del sangue.
All’interno del tessuto osseo troviamo alcuni tipi di
cellule:
Osteociti sono gli analoghi dei fibroblasti
Osteoblasti sono cellule che producono attivamente fibre collagene,
reticolari ed elastichesono l’impalcatura per la calcificazione per
conferire durezza al tessutosono le cellule di costruzione del tessuto
osseose c’è calcio in eccesso gli osteoblasti lo immagazzinano nelle
ossa
Osteoclasti hanno il compito di distruggere parte della matrice
extracellulare per far riassorbire il calcio nel sangueattraverso degli
enzimi digestivi i legami tra gli amminoacidi verranno distrutti e il calcio
resterà libero se al corpo serve calcio gli osteoclasti liberano più calcio
dalle ossa
ALTRI TESSUTI CONNETTIVI SPECIALIZZATI
Tessuto adiposo
È un tessuto molto lasso, morbidocomposto da cellule chiamate adipociti,
grosse cellule con il citoplasma occupato quasi completamente da lipidi che
immagazzinano al loro interno.
SANGUE
È un tessuto connettivo specializzato in cui la matrice extracellulare è così ricca
di acqua nella sostanza intercellulare tanto da essere liquido
Nel sangue riconosciamo una parte fluida (plasma) e una corpuscolata
Differenza tra plasma e sieroil plasma è la parte fluida; il siero è la
sostanza fluida tolti i fattori di coagulazione
Il plasma è formato da
1. Acqua
2. Elettroliti sostanze cariche elettricamente i più importanti sono sodio,
potassio, calcio, cloro, fosforo, magnesio
3. Glucosiocarboidrato, monosaccarideè la materia prima per produrre
energia sottoforma di ATP nei mitocondri (glicolisi aerobia) 100
mg/dlvalore ottimale
4. Lipoproteine da parte lipidica e parte proteica trasportano
formate
sostanze idrofobe nel sangue
5. Proteine (catene di amminoacidi)proteina presente in maggior
quantità nel sangue è l’albumina (60% di tutte le proteine), prodotta dal
fegato; abbiamo poi dei fattori di coagulazione (circa 12 tipi di proteine)
che vengono attivati quando serve e innescano il coagulo; troviamo poi le
immunoglobuline/anticorpi che cercano le sostanze da neutralizzare; ci
sono poi gli enzimi
6. Urea sostanza di scarto
La parte corpuscolata è formata da:
1. Globuli rossi/eritrocitielementi cellulari presenti in maggior quantità
nel sangue (circa 4 milioni per mm^3 di sangue) sono così tanti
perché devono trasportare l’ossigeno dal sangue a tutte le cellule; essi
sono delle cellule senza nucleo (hanno pertanto una “scadenza” di circa 4
mesi) perché tutto il loro citoplasma è occupato da una molecola,
l’emoglobina, che serve a trasportare l’ossigeno. L’emoglobina è una
molecola composta da 4 catene di amminoacidi uguali a due a due,
ciascuna delle quali termina con un gruppo eme (sito di legame con
l’ossigeno) contenente un atomo di ferro.
La concentrazione dell’emoglobina nel sangue è circa 15 g/dl
I globuli rossi nascono nel midollo osseo da precursori chiamati
eritroblasti e si vanno riempiendo di emoglobina con conseguente
scomparsa del loro nucleo.
2. Globuli bianchi/leucociti 5 mila per mm^3”pochi ma buoni”,
hanno un loro nucleo e tutti gli organelli; a differenza dei globuli rossi non
hanno data di scadenza, possono vivere anche 100 anni.
Se li guardiamo al microscopio non sono tutti uguali ma si dividono
principalmente in due famiglie Polimorfonucleati/granulociti con un
grande nucleo frastagliato; mononucleati con un nucleo
rotondeggiante.
I polimorfonucleati presentano nel citoplasma dei granuli e per questo
assumono anche il nome di granulociti si possono dividere a loro volta
in 3 sottofamiglie a seconda del colore dei granuli
Eosinofili coloranti acidi
Basofili coloranti basici
Neutrofili (più importanti/presenti in maggior quantità)
non si colorano
I mononucleati si dividono in
Monocititanto citoplasma che circonda il nucleo
Linfocitipoco citoplasma che circonda il nucleo
Formula leucocitaria esprime la quantità di globuli bianchi e la
suddivisione neutrofili 55/60 % devono essere in numero maggiore perché
spetta a loro la prima linea di difesa contro un eventuale agente tossico;
linfociti 40 % sono i più importanti perché governano i nostri meccanismi di
difesa; monociti 5 %; eosinofili 3 %; basofili 1 %
I linfociti si dividono in linfociti B e linfociti Tquesti ultimi si possono
differenziare secondo i recettori sulle loro membrane plasmatiche in:
linfociti T helpersono loro che governano le reazioni immunitarie
linfociti T citotossici--> distruggono le cellule infettate dai microbi
I linfociti B sono quelli che danno origine alle plasmacellule.
I monociti sono i precursori dei macrofagi dei tessuti connettivi.
3. Piastrinesono dei frammenti di cellule precursori che si trovano nel
midollo osseo e prendono il nome di megacariociti
Il compito delle piastrine è quello di far coagulare il sangue; sono circa 200
mila per mm^3 di sangue
La loro vita media è di circa 7 giorni; vengono continuamente prodotte dal
midollo osseo e riassorbite dalla milzase la milza non funziona bene o non è
presente vengono riassorbite dal fegato.
Per far si che il sangue si coaguli servono:
Proteine fattori della coagulazione
Piastrine
Quando il vaso è ferito le piastrine si intrappolano, formando dei filamenti e
rilasciando altre sostanze dal citoplasma che favoriscono il processo di chiusura
e la formazione di un coagulo.
Una volta che il vaso si è riparato, il coagulo viene sciolto attraverso altri
enzimi.
Se le piastrine sono poche o i fattori di coagulazione non funzionano
correttamente, si rischia un’emorragiase le piastrine sono poche abbiamo
una condizione di piastrinopenia.
Al contrario si possono formare dei coaguli dove non dovrebbero
stareTrombosi
Emboliadistacco di materiale da un trombo che si deposita dove non
dovrebbe stare
TESSUTO LINFATICO
È un tessuto con caratteristiche simili al sangue dove la parte cellulare è
costituita da linfocitiserve per formare i linfonodi/linfoghiandole
Il tessuto linfatico forma la milza
MIDOLLO OSSEO
È formato dai precursori dei globuli rossi, globuli bianchi e le piastrine
TESSUTO MUSCOLARE
Formato da cellule dotate di contrattilitàcapacità di allungarsi o accorciarsi
attraverso uso di energia
Ci sono 3 tipi di tessuto muscolare:
tessuto muscolare striato scheletricoal microscopio ottico vediamo
delle strisce chiare alternate a strisce scure; entra nella composizione dei
muscoli scheletrici, i muscoli che si attaccano alle ossa e permettono il
movimento attraverso la contrazione.
Le cellule striate che lo costituiscono sono cellule molto grosse e allungate,
dotate di tanti nuclei (multinucleate/sincizi) dovuti alla fusione tra le cellule.
Nel citoplasma troviamo due proteine/filamenti contrattili disposti in modo
perfetto: filamenti di actina (filamenti sottili) e filamenti di miosina (filamenti
spessi)
I filamenti sottili possono scorrere su quelli spessi causando la contrazione
muscolare
tessuto muscolare striato cardiaco è presente solo nel cuore e ha
la funzione di contrarsi ritmicamente per garantire una corretta
circolazione sanguignaprende il nome di miocardio.
È diverso dal muscolo striato scheletrico per due motivile cellule sono
allungate, mononucleate e presentano delle propaggini che si collegano tra di
loro formando un reticolo
tessuto muscolare liscioformato da cellule che non presentano nel
citoplasma nessuna striatura; presentano actina e miosina per la
contrazione muscolare
Sono cellule più piccole dei due precedenti tessuti che possono paragonarsi ai
fibroblasti
Sono muscoli involontari che noi non possiamo controllare
Una cellula muscolare non può contrarsi se non riceve il comando da un nervo
TESSUTO NERVOSO
È dotato di cellule dotate di eccitabilità e conducibilità sono cellule che
organizzano il lavoro di tutte le altre per il benessere dell’organismogenerano
impulsi elettrici per comunicare
È formato da cellule:
nervose (neuroni)le cellule aventi eccitabilità e conducibilità
glialisono cellule di accompagnamento che permettono il
funzionamento delle cellule nervose
Le cellule gliali si dividono in:
astrociti (forma stellata) --> proteggono le cellule nervose e
impediscono ad eventuali sostanze tossiche o dannose di raggiungere le
cellule nervose;
microciti (cellule piccole) --> hanno le stesse funzioni dei macrofagi
dei tessuti connettivi;
oligodendrociti e cellule di Schwann --> servono per produrre la
mielina che protegge gli assoni
La forma dei neuroni è variabile, ma in tutti riconosciamo:
una parte centrale chiamata corpo cellulare/soma;
dendriti (possono essere tanti (solitamente è uno
solo) ramificazioni della membrana plasmatica
assone/neurite prolungamento che si proietta a lunga distanza dal
-->
corpo cellulare
Una cosa importante dei neuroni è l’organizzazione delle sinapsi, ovvero i
punti di contatto tra due cellule.
La sinapsi è quindi il punto in cui due neuroni vengono a contatto e scambiano
informazioni
La sinapsi è formata da tre elementi:
1. membrana presinaptica--> membrana plasmatica del neurone
che deve portare l’informazione; ha al suo interno delle vescicole
presinaptiche che contengono dei neurotrasmettitori (adrenalina e
noradrenalina)
Tutte le membrane presinaptiche sono riempite da neurotrasmettitori che sono
tutti uguali per ogni sinapsi
2. spazio intersinaptico-->è uno spazio piccolissimo ma reale tra le
due memb
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