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Conto economico

Documento contabile realizzato in forma scalare (a seguito della riforma del 1992) a stati comparati con una struttura a costi e ricavi integrali, regolato dall'art. 2425 cc. Il criterio di classificazione è quello della pertinenza gestionale. In particolare, i costi sono classificati secondo il criterio dell'origine dei fattori produttivi (per natura: finanziaria, caratteristica, accessoria, fiscale).

L'obiettivo del conto economico è il calcolo del risultato di esercizio attraverso la somma dei singoli risultati parziali. Quando il legislatore ha recepito la IV direttiva C.E. nel 1992 poteva scegliere tra 3 diverse configurazioni:

  • Conto economico a valori e costi della produzione ottenuta: il primo risultato parziale è proprio il valore della produzione ottenuta (risultato della gestione caratteristica/ordinaria).
  • Conto economico a valori e costi della produzione realizzata: costo del venduto.
  • Conto economico a valore aggiunto.

La scelta è ricaduta sul primo modello perché i costi sono appunto classificati per natura a differenza degli altri in cui i costi vengono classificati per destinazione economica.

Legenda

  • A) lettere maiuscole [A)] = macro-classi
  • B) numeri arabi [1.] = voci
  • C) lettere minuscole [a)] = sotto-voci

Come si può notare mancano le classi in questo schema.

Valore della produzione

  • Ricavi delle vendite e delle prestazioni
  • Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
  • Variazioni dei lavori in corso su ordinazione
  • Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
  • Altri ricavi e proventi con separata indicazione dei contributi in conto esercizio

Totale (A)

Costo della produzione

  • Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
  • Costi per servizi
  • Costi per godimento di beni di terzi
  • Costi per il personale
    • Salari e stipendi
    • Oneri sociali
    • Trattamento di fine rapporto
    • Trattamento di quiescenza e simili
    • Altri costi
  • Ammortamenti e svalutazioni
    • Ammortamento di immobilizzazioni immateriali
    • Ammortamento di immobilizzazioni materiali
    • Altre svalutazioni per la perdita durature di valore delle immobilizzazioni immateriali e materiali
    • Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circolante e nelle disponibilità liquide
  • Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
  • Accantonamento per rischi
  • Altri accantonamenti
  • Oneri diversi di gestione

Totale (B) → Risultato intermedio (A – B) primo risultato parziale chiamato valore della produzione, risultato della gestione caratteristica, reddito operativo.

Proventi e oneri finanziari

  • Proventi da partecipazioni con separata indicazione di quelli relativi a imprese controllate, collegate, controllanti...
  • Altri proventi finanziari
    • Da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli relativi a imprese controllate, collegate, controllanti, imprese sottoposte al controllo delle controllanti
    • Da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni
    • Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
    • Proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate, collegate controllanti e imprese sottoposte al controllo delle controllanti
  • Interessi ed altri oneri finanziari; 17-bis. Utili e perdite su cambi

Totale (C) somma algebrica tra i proventi e gli oneri finanziari (15 + 16 -17 +- 17 bis).

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

  • Rivalutazioni
    • Di partecipazioni
    • Di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
    • Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
    • Di strumenti finanziari derivati
  • Svalutazioni
    • Di partecipazioni
    • Di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
    • Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
    • Di strumenti finanziari derivati

Totale (D) (18-19) → Risultato prima delle imposte = A – B +/- C +/- D risultato di esercizio ante-imposte o anche definito imponibile.

20. Imposte sul reddito di esercizio, correnti, differite e anticipate → 21. Utile/perdita dell’esercizio risultato prima delle imposte – imposte sul reddito.

Note

  • Le macro-classi A, B sottendono la gestione ordinaria/caratteristica.
  • Le macro-classi C, D rappresentano la gestione finanziaria.
  • Il calcolo delle imposte invece rappresenta la gestione fiscale.

Cenni sullo IAS 1

Prospetto di conto economico complessivo

  • Ricavi
  • Oneri finanziari
  • Quote dell’utile o perdita collegate e joint venture contabilizzata con il metodo del patrimonio netto
  • Oneri tributari
  • Un unico importo comprendente il totale
    • Della plusvalenza o minusvalenza al netto degli oneri fiscali, delle attività operative cessate
    • Della plusvalenza o minusvalenza al netto degli effetti fiscali, rilevata a vendita o della dismissione delle attività o del gruppo in dismissione che costituiscono l’attività operativa cessata
  • Utile (perdita) d’esercizio
  • Ciascuna voce del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo classificato per natura (esclusi i valori esposti in h)
  • Quota delle voci del prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo di collegate e joint venture contabilizzata con il metodo del patrimonio netto
  • Totale conto economico complessivo

A livello internazionale i costi sono classificati per destinazione per cui siamo interessati alla finalità ultima per cui si sostiene il costo, secondo questo criterio i costi vengono distinti in 3 categorie:

  • Costi industriali
  • Costi amministrativi
  • Costi commerciali (costi di vendita)

Valore della produzione

Questa macro-classe contiene i ricavi corrispondenti alla gestione caratteristica.

Ricavi delle vendite e delle prestazioni

In questa classe troviamo i corrispettivi per la cessione di beni, servizi, altri beni mobili, materie prime, materie sussidiarie, semilavorati al netto di, secondo l’articolo 2425-bis, resi da clienti, sconti su quantità vendute, abbuoni passivi, premi su vendite, imposte connesse alla vendita.

Variazioni delle rimanenze

Si tratta di tipologie di rimanenze relative a beni finiti o semilavorati o prodotti in corso di lavorazione, l’importo che inseriamo in questa voce è dato dalla differenza tra RF – EI (al netto delle svalutazioni apportate).

Lavori in corso su ordinazione

Si tratta di lavori in esecuzione di commesse per la realizzazione di opere particolari (vedere SP), per cui questa voce si trova solo nelle aziende industriali.

Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Secondo l’articolo 2426, le immobilizzazioni in corso comprendono i costi di fabbricazione fino al momento di utilizzo e costi di finanziamento relativo. È una voce presente nelle aziende che sono in grado di realizzare immobilizzazioni internamente e spesso...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sabrinapegoraro2000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio e analisi economico finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Provasi Roberta.
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