Cannibalism in the cars - Mark Twain
Introduzione a Mark Twain
Twain è uno scrittore realista poiché utilizza il linguaggio del popolo. Scrive racconti di frontiera.
Struttura del testo
Il testo è un racconto a cornice: una storia dentro una storia con un innocuo narratore metadiegetico ossessivo, il cui racconto metadiegetico (implicito) è del tutto fittizio. Scritto nell'immediato dopoguerra, trasmette le profonde ansie sociali e politiche degli Stati Uniti dopo la riunificazione.
Ambientazione
La storia è ambientata in una sorta di terra di nessuno culturale-geografica, quella che diventerà il cuore della civiltà americana. Twain attinge alla cultura popolare con un residuo di narrativa orale: il racconto costruisce i tratti centrali di "leggenda", un genere popolare e la moderna urbana.
Tematiche e critica
Sollecitando un tabù, nella sua discussione sulla civiltà e la natura, e nella sua disposizione quasi scientifica delle opzioni e delle posizioni, e nella retorica attraverso la quale vengono prese decisioni paradossali. La storia suggerisce una critica acuta della "civiltà" americana.
Verità e narrazione
La cospicua assenza di testimoni in questo caso sposta il piano del conflitto sulla natura della verità nella narrazione storica. Qui è in gioco la cultura in generale. Twain usa la narrazione orale sia per esplorare che per operare con le convenzioni del racconto popolare, al fine di sconvolgere le aspettative narrative.
Effetti della cornice narrativa
La cornice narrativa permette effetti umoristici, lasciando al lettore il piacere dell'esercizio analitico, della realizzazione e della scoperta, un ruolo nel ricevere la storia.
Conclusione della cornice
La conclusione della cornice, dove il gentiluomo narratore esprime sollievo nell'apprendere che il narratore della storia non era un "bloodthirsty cannibal", ma un innocuo monomaniaco, imponendo al lettore un ruolo interpretativo ("is that all he understood?"). Piuttosto che risolvere la questione, la cornice narrativa convenzionale aumenta l'insicurezza e l'instabilità.
Stile e inganno
Lo stato di incertezza della storia raccontata viene utilizzato per creare ulteriore irritazione. In stile deadpan, il gentleman-reporter annuncia una "strana avventura" e quindi inganna il pubblico, proprio come era stato ingannato.
Ambiguità e descrizione
Un'ulteriore ambiguità viene introdotta con la descrizione del gentiluomo-cantautore: il suo volto passa dall'indicazione di "felice", quasi immediatamente a quella di "premurosità" e "malinconia". Questo doppio diventa sempre più fastidioso alla fine.
Conclusione e riflessione
Poco prima che i lettori ricevano la spiegazione definitiva del mistero da parte del "conductor", Twain fa sottolineare ancora una volta al signore-reporter l'inquietante autenticità della storia: "I was bewildered beyond description. I did not doubt his word; I could not question a single item in a statement so stamped with the earnestness of truth as his; but its dreadful details overpowered me, and threw my thoughts into hopeless confusion". Solo allora il conduttore può fornire la sua soluzione. I lettori sono stati ingannati dalla fantasia ossessiva di un pazzo.
Verso la fine del racconto, tuttavia, la fiducia dei lettori nella precisione delle parole e nella sincerità delle forme è stata completamente destabilizzata. La loro fiducia in un discorso investigativo e liberatorio è stata minata dalla lunga serie di rovesciamenti e doppi sensi.
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