Botanica sistematica
Alghe azzurre
Prima di iniziare, ricordiamo alcuni concetti di base.
Botanica sistematica e tassonomia
Obiettivi della sistematica vegetale
- Analisi della diversità dei vegetali attuali e fossili
- Individuazione delle relazioni di parentela tra le diverse moderne specie del mondo vegetale
- Ricerca delle tappe che hanno portato dalle antiche forme di vita fino a quelle attuali (filogenesi)
Gli studi di botanica sistematica attraverso varie metodologie hanno portato a suddividere il mondo vegetale in taxa che nella maggior parte dei casi non possono più essere considerati monofilatici come si credeva un tempo.
Le attività principali dei sistematici vegetali sono:
- Classificazione: collocamento di un'entità (un organismo) in un sistema logico e organizzato di relazioni
- Identificazione delle piante (uso guide analitiche, etc.)
Esempio di lavoro sistematico
La Linaria fa parte delle piante, angiosperme, edicotiledoni. Ho determinato (identificato) e classificato la specie.
- Angiosperme
- Gimnosperme
- Selaginelle (licopodi)
- Muschi
- Antocerote
- Epatiche simili
- Pterofite e licopodiofite (felci)
Comparsa delle piante con semi (360 milioni di anni fa)
Comparsa delle piante terrestri (475 milioni di anni fa)
Numero di specie nell'ambito dei vari gruppi di Plantae
Obiettivo della tassonomia vegetale
- Classificazione e attribuzione, alle diverse specie, di un nome accettato dall'intera comunità scientifica
- Raggruppamento degli organismi in una gerarchia di sistema gerarchico taxa, dal regno alla specie, in base al confronto delle loro caratteristiche (vd. categorie tassonomiche)
Esempi di taxa
| Categoria | Esempio 1 | Esempio 2 |
|---|---|---|
| Regno | Plantae | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida (Monocotiledoni) | Liliopsida |
| Ordine | Poales (Cyperales) | Orchidales |
| Famiglia | Poaceae | Orchidaceae |
| Genere | Triticum | Ophrys |
| Specie | Triticum durum | Ophrys apifera Hudson |
Ogni specie è designata da un binomio latino. Il binomio è composto da un sostantivo che designa il genere e da un epiteto che indica la specie. L'epiteto specifico può essere utilizzato per piante diverse ed un solo genere. Di conseguenza, ogni specie deve essere sempre indicata con l'intero binomio latino e non con il solo epiteto specifico.
Epiteto specifico: Hibiscus palustris L.
Esempi di prodotti degli studi sistematici e tassonomici
- Liste floristiche
- Erbari
- Carte della vegetazione
- Forma biologica
- Forma corologica
Cyanobacteria (= Cyanophyta)
Alghe azzurre
Regno Monera (Dominio Eubacteria*)
- Phylum Cyanobacteria (o Cyanophyta)
- Chroococcales: cellule sferiche o ovoidali isolate o riunite in colonie amorfe o con forme ben precise
- Pleurocapsales: cellule isolate o riunite in colonie; moltiplicazione per fissione multipla, conformazione di piccole cellule chiamate beociti
- Nostocales: colonie filamentose non ramificate; le cellule si dividono per fissione binaria. Formano cellule differenziate
- S-gonematales: cianobatteri filamentosi con tricomi uniseriali o pluriseriati, non ramificati con vere ramificazioni causate dalla divisione secondo piani diversi. Formano cellule differenziate
- Oscillatoriales: tricomi uniseriali non ramificati. Non differenziano eterocisti ed acineti. La lunghezza dei tricomi varia ampiamente anche nella stessa specie, ma il diametro e la forma delle cellule sono abbastanza costanti. La propagazione vegetativa avviene per frammentazione casuale dei tricomi o con la formazione di ormogoni
* Eubacteria: Bacteriophyta, Cianobacteriophyta e Prochlorophyta
Differenze rispetto alle cellule eucariotiche
- Dimensioni minori: spessore 0,2-1,2 μm, lunghezza (μm = 1 × 10-6 m); un globulo rosso è 8-10 μm
- Assenza di nucleo circondato da membrana
- Limitato sviluppo di membrane interne (assenza di compartimentazione cellulare)
- Mancanza di tutti gli organuli membranosi (sono presenti i ribosomi, organuli non membranosi formati da RNA e proteine)
I cianobatteri, conosciuti anche come microalghe verdi-azzurre, sono all'origine dell'evoluzione biologica di piante e animali. Per primi (circa 3,5 miliardi di anni fa), attraverso la fotosintesi clorofilliana ossigenica hanno “trasformato” la luce solare in ossigeno e sostanze nutritive permettendo la vita sul nostro pianeta. I più antichi fossili sono stati rinvenuti in Australia in rocce datate 3,5 miliardi di anni fa (stromatoliti fossili).
Hanno ampiamente caratterizzato un lungo periodo geologico compreso tra i 2,5 miliardi e 542 milioni di anni fa (inizio del Cambriano), eone Proterozoico. I continenti si trovano a latitudini tropicali addensati a formare il più antico supercontinente conosciuto Rodinia. Si susseguono numerose glaciazioni, la più imponente delle quali dà origine (circa 700 milioni di anni fa) al fenomeno noto come Terra palla di neve (Snowball Earth), per cui la Terra sarebbe stata completamente coperta da ghiacci (ipotesi su cui ancora oggi si confrontano gli studiosi di tutto il mondo).
Fino a -50°C. Vita sopravvissuta in percentuale probabilmente molto bassa nelle zone con grandi piogge dilavamento della CO2 che non riuscì più a provocare.
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