Sali disciolti totali
Il passaggio, la percolazione dell’acqua sul terreno e la sua permanenza nell’acquifero fa sì che essa disciolga diverse sostanze minerali. L’acqua può quindi sostenere svariate sostanze tra cui ioni magnesio, potassio, sodio, bicarbonato, cloro, solfati, fosfati, e composti azotati come ammonio, nitriti e nitrati.
Conducibilità elettrica dell'acqua
La conducibilità elettrica dell’acqua (ECw) è un parametro direttamente proporzionale alla concentrazione di sali dissociati, cioè maggiori sono i sali dissociati, maggiore sarà la conducibilità elettrica. L’unità di misura della conducibilità elettrica nel sistema internazionale è il decisiemens/metro (dS/M), il millisiemens/centimetro (mS/cm), microsiemens/centimetro (uS/cm). Questa è la conversione: 1 dS/m = 1 mS/cm = 1000 uS/cm. Attraverso la conducibilità elettrica è assai facile risalire alla concentrazione salina dell’acqua. Infatti, la conducibilità elettrica (ECw) è legata alla salinità (C) dalle seguenti relazioni:
- Se ECw è minore di 5 dS/m, C = ECw x 0,64 g/l
- Se ECw è maggiore di 5 dS/m, C = ECw x 0,80 g/l
Una classificazione dell’acqua in base al loro contenuto salino è la seguente:
- Acque a salinità bassa (salinità minore di 250 uS/cm), queste sono acque utilizzabili senza accorgimenti particolari né rischi.
- Acque a salinità media (salinità compresa tra i 250 e 750 uS/cm), anche queste acque utilizzabili senza particolari accorgimenti né rischi.
- Acque a salinità alta (salinità compresa tra i 750 e i 2250 uS/cm), queste sono acque utilizzabili solo in determinati terreni che siano permeabili e che abbiano un moderato leaching.
- Acque a salinità molto alta (salinità compresa tra i 2250 e 5000 uS/cm), sono acque non utilizzabili in normali condizioni ma solo su terreni permeabili, su colture tolleranti e con un elevato leaching.
- Salinità limite (maggiore 5000 uS/cm), acque molto difficilmente utilizzabili e in ogni caso solo su terreni permeabilissimi e in colture molto resistenti alla salinità.
L’eccesso di sali nell’acqua di irrigazione e nel terreno riduce la potenzialità produttiva delle specie vegetali. La misura della conducibilità elettrica fornisce risultati riguardo alla concentrazione di sali presenti nell’acqua ma non permette di distinguere i diversi cationi e anioni.
pH dell'acqua
A scopo irriguo si considerano normali le acque il cui pH è compreso tra valori di 6.0 e 8.5. Un pH troppo alto o troppo basso può tuttavia ritenersi utile nel caso si utilizzasse un’acqua che avesse un pH opposto a quello dell’acqua che si utilizza.
Solfati
Riguardo ai solfati, lo ione solfato è presente in tutte le acque naturali in quantità variabili. La loro presenza deriva dai numerosi minerali come il gesso, altre fonti di solfato possono essere individuate nell’acqua piovana che trasporta sostanze inquinanti dell’atmosfera come l’anidride carbonica. La concentrazione limite di solfati alla quale l’irrigazione deve essere limitata è di 2500 mg/l.
Cloruri
I cloruri presenti nelle acque sotterranee derivano generalmente dal contatto con minerali contenenti sali sodici come ad esempio il cloruro di sodio, di potassio e di calcio, ma possono anche essere di origine organica. Un'altra fonte di cloruri può derivare dai processi di disinfezione dell’acqua.
Altri composti azotati
Poi possono essere presenti anche ammonio, nitriti e nitrati. I nitrati possono derivare dalla decomposizione di sostanza organica.