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III. ANALISI DEL FABBISOGNO

1. Portate medie

La progettazione deve partire dall’analisi del fabbisogno. Devo determinare i consumi della rete. I

parametri devono essere definiti a fine costruzione e fine vita utile, in funzione degli sviluppi futuri;

anno per anno poi bisogna considerare la fluttuazione della domanda da parte degli utenti. Finita la

progettazione bisogna inoltre fare la verifica di funzionamento della rete in pressione. Si definiscono,

in quasi tutto il mondo, in funzione del volume erogato: è così perché il consumo dipende dall’acqua

data alle utenze finali. In Lombardia è legato, invece, al volume captato, creando una serie di com-

plicazioni nella risoluzione del problema. L’analisi del fabbisogno è funzione delle utenze, che divido

in categorie. Per definire il bilancio idrico, si considera un consumo unitario che viene moltiplicato

per il numero di utenze. Le categorie in cui distinguiamo le utenze sono:

• Civili domestiche (abitazioni);

• Civili non domestiche (ospedali, scuole, …);

• Irrigue;

• Industriali;

• Commerciali;

• Antincendio;

• Altre specie (zootecniche, …).

Non sono necessariamente legate tutte alla stessa rete. Le irrigue sono spesso separate, a volte pure

le industriali. Questo perché richiedono una qualità dell’acqua minore. Nel caso più generale, ma

praticamente inesistente, ho una rete che soddisfa tutte le utenze. Per ogni tipo di utenza devo indicare

un consumo unitario, che è un valore tipico di consumo attribuito in base alla categoria. Per la civile

L L

); il valore minimo è 150 ed è dato

domestica questo valore è la dotazione idrica DI ( � �

ab giorno ab g

L

in termini di volume erogato. In termini di volume captato sarebbe circa 300 Per l’utenza civile

� .

ab g

L L

non domestica ho una DI di 80 per una scuola, 450÷700 per un ospedale. Per le

� �

alunni g posti letto g

L L L

,

utenze industriali ho parametri con unità di misura diverse: Con il primo considero

� �

, .

t g

ha g add g

lo spazio occupato come parametro di consumo, con il secondo la tipologia di produzione e con il

L

terzo il numero di addetti. Per le utenze commerciali ho una DI di 20 L’antincendio va trattato

� .

ha g

a parte.

Un esempio di un consumo giornaliero di un piccolo paese può essere:

11

• L

1000 abitanti, DI=250 ;

ab g

• L ;

20 ha di industria, DI=20 �

ha g

• L

200 alunni, DI=100 ;

alunno g 3 3 3


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria civile
SSD:
Università: Brescia - Unibs
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EnricoSbr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Acquedotti e fognature e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Brescia - Unibs o del prof Muraca Alessandro.

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