Carboidrati
1. Monosaccaridi e Disaccaridi
I carboidrati più semplici, i monosaccaridi , sono aldeidi o chetoni con due o più gruppi ossidrilici.
Il glucosio ed il fruttosio sono dei monosaccaridi a 6 atomi di carbonio e hanno 5 gruppi ossidrilici.
Molti degli atomi di carbonio ai quali sono legati i gruppi ossidrilici sono centri chirali che generano i molti
stereoisomeri degli zuccheri che si trovano in natura.
• Gli Aldosi ed i Chetosi
I monosaccaridi sono solidi cristallini e incolori, facilmente solubili in acqua, ma insolubili nei solventi non polari.
La maggior parte ha un sapore dolce.
Lo scheletro dei monosaccaridi è costituito una catena di atomi di carbonio non ramificata in cui tutti gli atomi di
carbonio sono uniti da legami singoli.
Nella forma a catena aperta, uno degli atomi di carbonio è legato con un doppio
legame ad un atomo di ossigeno, formando un gruppo carbonilico. Se il gruppo
carbonilico è ad una delle estremità della catena carboniosa, il monosaccaride
viene detto aldoso ; se il gruppo carbonilico è in qualunque altra posizione, il
monosaccaride viene detto chetoso .
I monosaccaridi più semplici sono due zuccheri a tre atomi di carbonio, detti
triosi : la gliceraldeide (un aldotrioso) e il diidrossiacetone (un chetotrioso).
I monosaccaridi con uno scheletro covalente a quattro, cinque, sei e sette atomi
di carbonio sono chiamati rispettivamente tetrosi , pentosi , esosi ed eptosi , ed
essi possono essere aldosi o chetosi.
Gli esosi, che comprendono l’aldoesoso D-glucosio e il chetoesoso D-fruttosio , sono i monosaccaridi più
comuni in natura.
• Centri asimmetrici
Tutti i monosaccaridi, eccetto il diidrossiacetone , contengono uno o più atomi di carbonio asimmetrici (chirali) e
quindi sono presenti in natura in forme isomeriche otticamente attive.
L’aldoso più semplice, la gliceraldeide, contiene un centro chirale e quindi ha due diversi isomeri ottici o
enantiomeri .
Una di queste due forme viene indicata con la lettera D mentre l’altra con la lettera L .
Come per le altre biomolecole contenenti centri chirali, le configurazioni assolute degli zuccheri sono note
mediante cristallografia a raggi X.
Per rappresentare la struttura tridimensionale di uno zucchero su un piano, spesso si usano le formule
proiettive di Fischer . n
2
In genere una molecola con n centri chirali può avere stereoisomeri.
1
La gliceraldeide ha stereoisomeri.
2 = 2
Gli stereoisomeri dei monosaccaridi possono essere divisi in due gruppi che differiscono per la configurazione
intorno al centro chirale più lontano dal gruppo carbossilico .
Quelli che a livello di questo atomo di carbonio di riferimento
hanno una configurazione identica a quella della
D-gliceraldeide, vengono detti isomeri D ; analogamente,
quelli con configurazione identica a quella della
L-gliceraldeide, vengono detti isomeri L .
In altre parole, quando il gruppo ossidrilico dell’atomo di
carbonio asimmetrico usato come riferimento è a destra nella
formula di proiezione che ha il gruppo carbonilico all’estremità
in alto, lo zucchero è un isomero D ; quando l’ossidrile è sulla
sinistra, siamo di fronte ad un isomero L . 1
Dei 16 possibili aldoesosi, otto sono in forma D e otto sono in forma L.
La maggior parte degli esosi presenti negli organismi viventi appartiene alla serie degli isomeri D. Il
nostro organismo infatti riesce ad assorbire solo il D-glucosio, dunque se somministriamo al nostro
paziente una soluzione di L-glucosio provochiamo in esso perdita di liquidi, vomito e diarrea.
Gli atomi di carbonio vengono numerati partendo dall’estremità più vicina all’atomo di carbonio carbonilico.
Gli otto D-aldoesosi che differiscono per la stereochimica a livello degli atomi di carbonio C2, C3 e C4 hanno
nomi specifici: D-glucosio , D-galattosio , D-mannosio , D-allosio , D-Altrosio , D-gulosio , D-Idosio e D-talosio .
Il nome dei chetosi a quattro e a cinque atomi di carbonio deriva da quello dell’aldoso corrispondente, in cui
vengono inserite le lettere “ ul
”, per esempio il D-ribulosio è il chetopentoso corrispondente all’aldopentoso
D-ribosio .
I chetoesosi però hanno nomi con origine diversa, come il fruttosio e il sorbosio .
Quando due zuccheri differiscono soltanto nella configurazione intorno ad
un atomo di carbonio, essi vengono detti epimeri . Il D-glucosio e il
D-mannosio , che differiscono solo a livello della stereochimica del C2 sono
epimeri, come anche il D-glucosio ed il D-galattosio . 2
• Strutture Cicliche
Finora abbiamo rappresentato le strutture dei vari aldosi e chetosi sotto forma di catene aperte e lineari.
In soluzione acquosa, gli aldotetrosi e tutti gli altri monosaccaridi con cinque o sei atomi di carbonio assumono
una forma ciclica, ad anello
, in quanto il gruppo carbonilico forma un legame covalente con l’atomo di ossigeno di
un gruppo ossidrilico posto lungo la catena.
La formazione di queste strutture ad anello è il risultato di
reazioni generali tra aldeidi o chetoni e alcoli, che
producono derivati chiamati emiacetali o emichetali .
Si possono aggiungere a un atomo di carbonio carbonilico
due molecole di un alcol.
Il prodotto della prima aggiunta è un emiacetale o un
emichetale.
L’aggiunta della seconda molecola di alcol produce
l’acetale o il chetale completo ed il legame che si è formato
viene detto legame glicosidico .
Nel caso i