8. Solidificazione dei metalli e
trattamenti termici
Metallurgia → composizione degli acciai, delle leghe, microstrutture e come
rispondono ai trattamenti termici.
La solidificazione dei metalli puri
I metalli puri hanno un punto di solidificazione o di fusione ben definito e la loro solidificazione
avviene a temperatura costante.
Nel grafico a sinistra: Temperatura nel tempo
punto A → solidificazione del metallo che avviene a temperatura costante (T di
solidificazione)
punto B → riprende il raffreddamento con il materiale già allo stato solido
Nel grafico a destra: Densità (correlata al volume) in base alla Temperatura
Nel momento in cui il materiale solidifica ho un aumento della densità (corrisponde al punto A
del primo grafico) e quindi riduzione del volume a temperatura costante.
Il materiale successivamente continua ad aumentare la densità già arrivato allo stato solido.
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 1
Nucleazione e accrescimento
Cosa accade nel punto di solidificazione?
I metalli sono costituiti da molti cristalli orientati in modo casuale (grani) per questo sono detti
policristallini
Solidificazione di un metallo puro:
Nucleazione
Accrescimento
Si creano isolette solide (a) che si accrescono fino a creare una microstruttura completamente
solida (d) → Una singola isoletta da vita ad un singolo grano cristallino.
I quadratini sono le celle elementari che vedono l’organizzazione degli atomi, dei reticoli
cristallini. Queste sono orientate verso una direzione preferenziale di accrescimento del reticolo.
Perché accade questo? Gli atomi cercano di crescere seguendo la direzione di accrescimento con
meno dispendio energetico.
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 2
⇒ conseguenza = i
Bordi Grano, regioni sfortunate in cui l’ atomo non sa dove posizionarsi → atomi con più alto
livello energetico, più instabili che tenderanno ad evolvere maggiormente
⇒ una microstruttura con tante regioni di confine sarà energeticamente più instabile, più tesa, ma
dal punto di vista meccanico più resistente.
Più alta è la velocità di raffreddamento più piccole sono le dimensioni dei grani (avrò tante
isolette solide che si incontrano subito).
Meno velocità → più grandi grani che si formano dall’accrescimento delle isolette
che hanno il tempo di crescere
Effetti dei grani e dei bordi di grano sulle proprietà meccaniche
Effetti dei grani e dei bordi di grano sulle proprietà meccaniche
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 3
Grani grandi sono associati a bassa resistenza meccanica, bassa durezza e elevata duttilità
I bordi dei grani influenzano la fragilità del materiale
Alla base della duttilità c’è l’ avere tanti piani cristallini che generano scorrimenti
Grano grosso e grano fine
Metallo a grano grosso: basso numero di grossi grani (d ~ 200 μm)
Metallo a grano fine: alto numero di piccoli grani (d ~ 10 μm )
→ la normativa ci indica come misurare i grani
Esistono tecniche micrografiche che mi permettono di calcolare la misura dei grani, come la luce
polarizzata (in base al colore che assume il grano ha una misura diversa), invece, la prova
Vickers può dirci il grado di durezza dei grani
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Duttilità → grani cristallini che possono scorrere liberamente uno sull’ altro → fortemente
influenzata dalle dimensioni dei grani:
Grani piccoli → aumentano la resistenza ma riducono la duttilità → i bordi
grano ostacolano il movimento delle dislocazioni rendendo il materiale più
resistente
Grani grandi → cala la resistenza e aumenta la duttilità → meno bordi grano
favoriscono lo scorrimento delle dislocazioni favorendo la deformazione
plastica
Questa è una microgarfia reale, che mette in risalto i singoli grani cristallini (sono quelli colorati)
Nell’ immagine ci sono delle regioni che hanno grani cristallini molto piccoli e regioni che hanno
grani cristallini più grandi. Questa è una situazione indesiderata. Si cerca sempre di avere, punto
per punto, la stessa misura dei grani cristallini. Tuttavia l’ omogeneità è praticamente
impossibile, perché con l’ aumentare della temperatura tende ad aumentare anche la grandezza
del grano, quindi dobbiamo imparare a controllare ciò (anche perchè una volta che il grano è
aumentato di dimensione non si può più tornare indietro)
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 5
La struttura cristallografica dei metalli
Quando un metallo solidifica dallo stato solido i suoi atomi si dispongono in configurazioni
ordinate chiamate cristalli. Il più piccolo gruppo di atomi che mostra il reticolo cristallino è
la cella elementare
In inglese i primi due sono:
Body-centered cubic (BCC)
Face-centered cubic (FCC)
Soluzioni solide
Nelle leghe il soluto è l'elemento in quantità minore che è aggiunto al solvente, l'elemento
presente in quantità maggiore (negli acciai il solvente è il ferro e il soluto il carbonio)
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Quando la struttura cristallografica del solvente è mantenuta in lega, la lega è chiamata soluzione
solida
Soluzioni solide sostituzionali e interstiziali
Gli acciai sono sempre quelli a destra
Leghe bifasiche
⇒ cosa succede quando si raggiunge la saturazione dei legami tra Fe e C?
Essi dovranno trovare un altra forma per potersi legare → prende vita la FASE:
modalità di aggregazione dei nostri elementi in lega (una a BCC, una a FCC, tante
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 7
altre ancora diverse)
In una soluzione solida due elementi sono solubili allo stato solido dando luogo alla formazione
di un unico materiale omogeneo
Un sistema a due fasi solide è detto sistema bifasico
Esiste però sempre un limite alla concentrazione di atomi di soluto nel reticolo del solvente
Ci saranno delle fasi primarie, energicamente più stabili, che si formeranno per prime
Dopo aver raggiunto il limite di saturazione si verranno a formare delle fasi secondarie
Es. Bicchiere di acqua con ghiaccio → sistema bifasico
Diagrammi di fase
Ci danno visione delle zone delle diverse fasi di esistenza in funzione della temperatura e della
composizione della lega
In immagine si vede il digramma di fase della lega rame-nichel
Angolo in basso a DX → rame puro
Angolo in basso a SX → nichel puro
Curva Liquidus → sopra siamo solo ed esclusivamente la fase liquida
8. Solidificazione dei metalli e trattamenti termici 8
Curva Solidus → sotto la quale ho solo la fase solida
Tra le due linee → stato intermedio
Partendo dal punto di Alloy Composition caliamo la temperatura fino ad arrivare in verticale sul
punto a temperatura 2395 dove inizia la solidificazione fino al punto t = 2280
2651 → t di solidificazione del nichel puro
1981 → t di solidificazione del rame puro
Diagrammi di stato e fase → sono diagrammi immaginati sulla base di tempi di
raffreddamento in tempi semi-infiniti. → per adattarlo alla realtà devo trascurare il
tempo.
Elemento alto fondente = elemento che solidifica a temperatura più alta
Forme allotropiche del Ferro
Perché il Fe si aggrega in un modo piuttosto che in un altro? La determinante è la temperatura.
Nel passare da ferro α a ferro γ il ferro aumenta la sua solubilità nei confronti del carbonio
Ferro δ: forma di cristallizzazione cubica a corpo centrato (CCC). Stabile da 1394°C fino alla
temperatura di fusione, dopo questa fase il Fe è troppo liquido
Ferro γ: forma di cristallizzazione cubica a facce centrato (FCC).Stabile negli intervalli 912 –
1394°C. In questa fase ci sta maoltissimo carbonio
Ferro α: forma di cristallizzazione cubica a corpo centrato (CCC). Stabile fino a 912°C
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La solubilità del Carbonio nel Ferro
Il Carbonio (elemento che entra nel ferro in soluzione di tipo interstiziale) entra molto più
facilmente in soluzione nel reticolo CFC che non nel CCC per una questione dovuta a distanze
interatomiche
A sinistra c’è il cubico corpo centrato (CCC) dove non ci sta molto carbonio
A destra c’è il reticolo cubico a facce centrate (CFC) dove si può inserire molto facilmente il
carbonio
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CFC ha una certa solubilità del carbonio nel ferro mentre nel CCC è praticamente nulla
Sommando la capacità del ferro di esistere in fome diverse con la diversa capacità ricettiva di
queste forme nei confronti del carbonio, originiamo le diverse fasi delle leghe Fe-C
Il sistema Fe-C: costituenti microstrutturali
l ferro commercialmente puro contiene lo 0.008% di C, gli acciai fino al 2.11% e le ghise fino al
6.67%.
Le soluzioni solide interstiziali del C con il Fe assumono nomi differenti a seconda della forma
allotropica in cui il carbonio è solubilizzato:
Ferrite α: soluzione solida di C in ferro α (C fino a 0.02% a 727 °C).
Ferrite δ : so
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Termologia e passaggi di stato, solidificazione
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Materiali
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