Le rocce ignee
Rocce intrusive ed effusive
Effusive: Sono rocce magmatiche che si formano sulla superficie terrestre in seguito alla parziale fusione di rocce del mantello e della crosta terrestre. Vi è una solidificazione del magma abbastanza rapida e ciò non è favorevole per la cristallizzazione. I fusi tendono a risalire per densità minore e questo lentamente porta alla formazione dei vulcani (lave, piroclastiche ed esplosioni dei vulcani). I fusi risalgono in luoghi sottomarini e questo porta alla formazione di rocce sottomarine.
Intrusive: Sono le rocce magmatiche solidificate all'interno della crosta terrestre, quindi ad una bassa profondità. Il lento processo di raffreddamento in parecchi casi ha permesso la formazione di medi individui cristallini (fenocristalli) all'interno di una grana più o meno fine.
- Batoliti: Corpi intrusivi principali; in questi si accumula tantissimo magma e possono essere di centinaia di km e molti km di spessore.
- Laccoliti: La parte basale suborizzontale e la parte alta a cupola (dovuta a un rigonfiamento) solleva le rocce sovrastanti. Spesso formati da aggregazioni di corpi più piccoli.
- Plutone: Corpi rocciosi di dimensioni e forma estremamente varie, costituiti da rocce ignee intrusive derivanti dal consolidamento di un magma all'interno della crosta terrestre, corrisponde a un singolo evento intrusivo, avvenuto anche nel giro di centinaia e migliaia di anni. Tra un plutone e l’altro cambia anche la propria composizione.
- Stock: È semplicemente un batolito che risale; vi è un lento raffreddamento e in questo caso abbiamo una cristallizzazione perfetta perché sono grandi e ben definiti.
- Sill: Paralleli al contatto litologico, vanno ad infiltrarsi all’interno di essi (zona di debolezza in cui nella roccia è presente una discontinuità) e la pressione è sufficiente ad alzarli.
- Dicchi (dike): Filoni di materiale fuso attraversano tutti gli strati della crosta.
I basalti
I basalti si originano per fusione parziale della peridotite (Lherzolite) che costituisce la porzione superiore del mantello. I fusi basaltici risalgono in superficie dove modificano la propria composizione mediante due processi:
- Interazione con rocce crostali: A una temperatura di 1000-1200°C questi fonderanno e avvengono due processi: assimilazione della roccia basaltica e contaminazione di quest’ultima alterandola.
- Processi di cristallizzazione frazionata: Risiede a una temperatura molto più bassa. Saranno sottratti al fuso prima i minerali femici (Fe, Mg) e poi il resto. Nel caso abbiamo un arricchimento in Silice (Si) del magma allora avremo i Sialici.
Serie di cristallizzazione (Bowen)
A partire da un magma basaltico, derivante dalla fusione parziale di una peridotite, i minerali cristallizzano in un certo ordine (al decrescere della temperatura):
- Anidri = olivina - pirosseno - plagioclasio
- Idrati = anfibolo - biotite
Man mano vado a sottrarre elementi chimici partendo da Fe e Mg, altri minerali saranno maggiori in altri elementi. Poiché l’acqua tende a ripartirsi nel magma, i primi minerali sono anidri.
- K-feldspato: Avremo la cristallizzazione di minerali sempre più salici.
- Muscovite: Solo se abbiamo giusta quantità di Al.
- Quarzo: Motivo per cui andrà a cristallizzare in degli spazi vuoti (riempie lo scheletro).
Tessitura delle rocce magmatiche
La tessitura descrive le caratteristiche, quali forma e disposizione preferenziale, dei componenti che costituiscono una roccia.
- Tessitura porfirica (rocce effusive): Cristallizzazione ben visibile (fenocristalli) e ben formato (idiomorfo) ha fondo microcristallina o vetrosa.
- Tessitura olocristallina (rocce intrusive): Composta interamente da cristalli uno accanto all’altro. In questo caso posso avere minerali idiomorfi e anche allotriomorfi (posizionata dagli altri minerali) o anedrali (forma irregolare).
Parametri di classificazione delle rocce ignee
Viene misurato il contenuto in SiO2 tramite analisi chimiche, attraverso i risultati ottenuti avremo:
- Rocce acide: SiO2 > 63%
- Rocce intermedie: SiO2 tra 63% e 52%
- Rocce basiche: SiO2 tra 52% e 45% e saranno femiche o mafiche
- Rocce ultrabasiche: < 45% (non avrò minerali bianchi, solo colorati) saranno ultrafemiche o ultramafiche
Classificazione in base all’indice di colore M
Rappresenta la percentuale volumetrica di minerali Femici. Femici = contengono Fe e Mg (olivina, pirosseni, anfiboli). Sialici = contengono Si e Al. Possiamo raggrupparle in quattro categorie:
- Rocce leucocratiche: 0% < M < 35% (chiare)
- Rocce mesocratiche: 35% < M < 65% (medio-chiare)
- Rocce melanocratiche: 65% < M < 90% (medio-scure)
- Rocce ultramafiche: 90% < M < 100% (scure)
Diagramma di Streckeisen (rocce intrusive)
Diagramma standard utilizzato per la classificazione adottato dall’IUGS. Questo diagramma può essere utilizzato solamente per le rocce con indice M < 90%. Si basa sul volume modale (percentuale volumetrica) in:
- Quarzo (Q): In alto, e man mano che si scende, fino ad arrivare a metà, la quantità di quarzo andrà diminuendo.
- Feldspatoidi (F): In basso, man mano che salgo, fino ad arrivare a metà, la quantità di feldspatoidi andrà diminuendo.
- Alcalifeldspati (A): A sinistra e più vado verso destra più la loro quantità aumenta.
- Plagioclasi (P): A destra, più vado verso sinistra andrà ad aumentare e farà diminuire A.
La tonalite è più scura della granodiorite. La diorite è più felsica del gabbro. È un plagioclasio misto sodico-calcico, è meno colorato e ha meno minerali femici. Il gabbro è un plagioclasio + pirosseno (+ anfibolo) + matico (colorato) e ha più minerali femici.