Estratto del documento

Macroeconomia

Introduzione alla macroeconomia

Recessioni economiche nella storia

- Prima guerra mondiale

- La Grande Depressione del 1929

- Seconda guerra mondiale

- Crisi del 2008

- Pandemia del 2020

- Le recessioni causate da crisi economiche sono provocate da uno squilibrio nell’economia

- Le recessioni causate dalla pandemia sono provocate da uno shock esogeno e inatteso

- Questo shock colpisce l’economia in tre modi:

  • Spezzando le catene produttive → chi usava prodotti intermedi importati dalla Cina ha fermato le produzioni perché la Cina era in lockdown
  • Limitazione della produzione → a causa dei lockdown le persone non andavano a lavoro
  • Rallentamento dei consumi → a causa della caduta dei redditi familiari

Crisi del 2008-2009

- I prezzi immobiliari cominciarono a diminuire

- La crisi del settore immobiliare si trasformò in una crisi finanziaria e dopodiché in una crisi economica

- La crisi economica si propagò nel resto del mondo attraverso il commercio internazionale e il sistema finanziario globale

- Grazie a politiche monetarie e fiscali e al risanamento del sistema finanziario, molte economie si sono riprese al livello pre-crisi

Domande dei macroeconomisti

- Quanto è grande questo paese da un punto di vista economico? → livello della produzione aggregata

- Qual è il tenore di vita in questo paese? → livello del prodotto pro capite

Andamento della produzione aggregata

- Se < 0 → fase di recessione

- Se = 0 → fase di stagnazione

- Se > 0 → fase di espansione

Da dove proviene la crescita della Cina?

- Da una rapidissima accumulazione di capitale

- Dal rapido progresso tecnologico

Variabili economiche per lo studio dell'economia

  • Tasso di crescita della produzione → tasso a cui la produzione varia nel tempo
  • Tasso di disoccupazione → numero di lavoratori non occupati in cerca di occupazione
  • Tasso di inflazione → tasso di crescita del prezzo medio dei beni nell’economia

Storia dell’Italia

  • Anni 50 / Anni 60 → crescita della produzione → forte sviluppo economico
  • Anni 70 / Anni 80 → sviluppo più moderato
  • Anni 90 / Anni 2000 → stagnazione economica

Produzione reale e potenziale

- Produzione reale → produzione che si ha in un determinato anno

- Produzione potenziale → produzione che si avrebbe se si utilizzassero i fattori produttivi in maniera ottimale

- Queste due tipi di produzioni sono diverse in quanto ci sono degli shock che fanno sì che la produzione si discosti dal trend

- Nel medio-lungo periodo la produzione reale tende a ritornare al trend

Considerazioni sul tasso di disoccupazione

- Durante le fasi di espansione il tasso di disoccupazione diminuisce → la produzione aumenta e aumentano il numero di lavoratori impiegati

- Durante le fasi di recessione il tasso di disoccupazione aumenta → la produzione diminuisce e diminuisce il numero di lavoratori impiegati

- Il tasso di disoccupazione non arriva mai a 0

Considerazioni sul tasso di inflazione

- Il tasso di inflazione indica il tasso di variazione dei prezzi nel tempo

- In passato, i salari erano adeguati all’inflazione quindi, le imprese, per pagare i salari aumentati, aumentavano i prezzi, quindi aumentava l’inflazione ancora di più

Uso di modelli per studiare la produzione

  • Nel breve periodo → espansioni e recessione
  • Pochi mesi (meno di un anno)
  • Variazioni della domanda → Determinata da fiducia dei consumatori, tassi di interesse, politica fiscale e monetaria
  • Nel medio periodo → ritorno al trend
  • Pochi anni
  • Caratteristiche dell’offerta → Quanto l’economia può produrre, stock di capitale, livello di tecnologia, forza lavoro
  • Nel lungo periodo → la vera crescita
  • Qualche decennio
  • Crescita dei fattori produttivi, progressi tecnologici

Metodi di studio macroeconomico

- Per studiare l’economia si utilizzano modelli macroeconomici → descrizioni semplificate del funzionamento di un’economia

- Un’economia non è solo l’insieme dei singoli mercati, ma anche le interazioni tra di essi

- In economia non si possono fare esperimenti guidati

- Per studiare l’andamento delle variabili aggregate bisogna pensare a un sistema economico semplificato

- Un modello descrive l’economia facendo uso della matematica → per accertarsi che sia logico e coerente

- Introducendo ipotesi sul comportamento di alcune variabili e semplificazioni sull’andamento di altre

- Spesso il disaccordo tra gli economisti nasce dalla diversa importanza data a ipotesi e semplificazioni

Conclusioni

- Le economie si possono ammalare di elevata disoccupazione, recessioni, crisi finanziarie, bassa crescita, …

- La macroeconomia si occupa di capire quello che succede e cosa si può fare a riguardo tramite modelli matematici

Produzione aggregata (PIL)

Definizione PIL

- La misura principale della produzione aggregata (ovvero della produzione totale) nella contabilità nazionale è chiamata Prodotto Interno Lordo (PIL)

- Ci sono altri indicatori di produzione aggregata, ma il PIL è il più utilizzato

- Interno → perché ci si riferisce ai beni e servizi prodotti in una determinata area geografica

- Lordo → perché consideriamo il valore dei beni e servizi al lordo degli ammortamenti

Tre modi equivalenti per definire il PIL di un’economia

- Valore di mercato dei beni e servizi finali prodotti in un’economia in un dato periodo di tempo

- Valore di mercato → somma delle quantità dei beni e servizi prodotti in un anno dalle imprese di una nazione moltiplicati per il loro prezzo di mercato

Classificazione di beni e servizi

- Beni di consumo → beni destinati a soddisfare bisogni finali

  • A uso immediato (es. alimenti, acqua, …)
  • A uso ripetuto (es. auto, frigo, …)

- Beni di produzione → beni usati per la produzione di altri beni

  • A uso immediato (es. materie prime, semilavorati, …) → beni intermedi
  • A uso ripetuto (es. edifici, macchinari, impianti, …) → beni strumentali

Considerazioni sul PIL

- Per definire il PIL consideriamo solo i beni e servizi finali, che comprendono:

  • Beni di consumo prodotti nell’anno
  • Beni strumentali prodotti nell’anno
  • Beni intermedi prodotti nell’anno, ma non utilizzati per produrre altri beni

Esempio di calcolo del PIL

- Un’impresa siderurgica produce acciaio che andrà a vendere all’impresa automobilistica per la produzione di automobili destinate ad essere vendute presso il pubblico

- Impresa siderurgica → produce l’acciaio che venderò all’impresa automobilistica

  • Ricavi 100 → l’acciaio è un bene intermedio
  • Salari 80
  • Profitto 20

- Impresa automobilistica

  • Ricavi 200 → l’auto è un bene finale destinato alla vendita
  • Salari 70
  • Acquisto di acciaio 100 → comprati dall’impresa siderurgica e usati per costruire l’auto
  • Profitto 30

- I beni finali di questa economia sono i beni prodotti dall’impresa automobilistica (200 euro)

- Si deve contare solo il valore dei beni finali (auto) che include già quello dei beni intermedi utilizzati per produrli (acciaio)

- Quindi non sono considerati i beni intermedi utilizzati, altrimenti il valore dell’acciaio sarebbe contato due volte

- PIL = 200 euro

Valore aggiunto

- Somma del valore aggiunto realizzato in un’economia in un dato periodo di tempo

- Valore aggiunto dell’economia → somma del valore aggiunto di tutte le imprese (ovvero degli incrementi di valore realizzati dalle imprese lungo la catena produttiva)

- Valore aggiunto della singola impresa = valore della produzione di beni e servizi a prezzo di mercato - valore dei beni intermedi usati dall’impresa (costi sostenuti per l’acquisto di input produttivi)

Esempio di calcolo del valore aggiunto

- Impresa siderurgica → produce l’acciaio

  • Valore produzione acciaio 100
  • Valore bene intermedio utilizzato 0
  • Valore aggiunto 100

- Impresa automobilistica → produce auto

  • Valore produzione auto 200
  • Valore bene intermedio utilizzato (acciaio) 100
  • Valore aggiunto 100

- La somma del valore aggiunto delle due imprese è 200

- PIL = 200

Determinanti del PIL

- Breve periodo → domanda di beni nel breve periodo

- Medio periodo → livello di tecnologia, stock di capitale, dimensione della forza lavoro

- Lungo periodo → progresso tecnologico, sistema educativo, tasso di risparmio, qualità del governo

Somma dei redditi generati dai fattori di produzione

- Il valore aggiunto è dato dalla somma di imposte indirette sui consumi (IVA), salari e stipendi, profitti dell’imprenditore, dividendi, interessi passivi, utili non distribuiti e ammortamento

- Reddito da lavoro → redditi da lavoro dipendente, comprensivi dei contributi sociali

- Redditi da capitale → profitti delle imprese e reddito da lavoro autonomo, interessi passivi, dividendi e utili non distribuiti (compresi gli ammortamenti)

- Il PIL è la somma dei redditi da lavoro e dei redditi da capitale

Esempio di calcolo del PIL tramite i redditi

- Impresa siderurgica → produce l’acciaio

  • Salari 80
  • Profitti 20
  • Redditi generati dalla produzione di acciaio 100

- Impresa automobilistica → produce auto

  • Salari 70
  • Profitti 30
  • Redditi generati dalla produzione di acciaio 100

- La somma dei redditi da lavoro e dei redditi da capitale delle due imprese è 200

- PIL = 200

PIL reale e PIL nominale

- PIL nominale (€Yt) → Valore monetario delle quantità di beni e servizi finali prodotti in un anno valutati ai prezzi correnti

- PIL nominale (€Yt) = quantità di beni e servizi finali x prezzo correnti € - €(-1)

- Tasso di crescita del PIL nominale (g€Yt) = €(-1)

- Il PIL nominale varia nel tempo per due ragioni:

  • Perché varia la quantità prodotta
  • Perché variano i prezzi dei beni

- PIL reale (Yt) → Valore monetario delle quantità di beni e servizi finali prodotti in un anno valutati ai prezzi costanti (di un anno base scelto a priori ogni 5 anni dall’ISTAT)

- È una misura della produzione aggregata in termini monetari che non è influenzata dall’andamento del livello dei prezzi

- PIL reale (Yt) = quantità di beni e servizi finali x prezzo dell’anno base

- Per valutare l’andamento di un’economia da un anno all’altro, gli economisti considerano il tasso di crescita del PIL indicato con g (ovvero la variazione percentuale del PIL)

- Se il tasso di crescita è positivo → gYt > 0 → fase di espansione economica

- Se il tasso di crescita è pari a 0 → gYt = 0→ fase di stagnazione economica

- Se il tasso di crescita è negativo → gYt < 0→ fase di recessione economica - (-1)

- Tasso di crescita del PIL reale (gYt) = (-1)

- Il PIL reale varia nel tempo perché varia la quantità prodotta

- In macroeconomia si deve valutare l’andamento della produzione nel tempo (senza valutare i prezzi) quindi usiamo sempre il PIL reale

- Se scegliessimo come anno base 2020 → PIL nominale e PIL reale nel 2020 sono uguali

Tasso di disoccupazione

Alcune definizioni

- Occupato → persona che ha un lavoro retribuito al momento dell’intervista

- Disoccupato → persona che non ha lavoro retribuito, ma è in cerca di occupazione

- Fuori dalle forze di lavoro → persona che non ha un lavoro e NON è in cerca di occupazione (es. studenti, benestanti, casalinghi, …)

- Lavoratori scoraggiati → in presenza di elevata disoccupazione, alcuni lavoratori senza occupazione smettono di cercare ed escono dalla forza lavoro

Classificazione della popolazione

  • Attiva → persone di età compresa tra 15 e 64 anni → si divide in base alla condizione lavorativa
  • Forza lavoro → disponibilità di lavoro nell’economia → occupati + disoccupati (L = N + U)
  • Fuori dalla forza lavoro
  • Passiva → bambini e anziani

Statistiche per studiare il mercato del lavoro

  • Tasso di disoccupazione = Disoccupati / Forza lavoro (u = ) → non arriva mai a 0
  • Tasso di occupazione = Occupati / Popolazione Attiva
  • Tasso di attività (o di partecipazione) = Forza lavoro / Popolazione attiva

Considerazioni

- Per descrivere il mercato del lavoro non è sufficiente il tasso di disoccupazione in quanto non considera i lavoratori scoraggiati che non fanno parte della forza lavoro

- In questo caso il tasso di disoccupazione sottostimerebbe il fenomeno della bassa occupazione

Motivazioni degli economisti

- Gli economisti studiano il tasso di disoccupazione perché:

  • La disoccupazione ha gravi conseguenze sociali (disagi finanziari e psicologici)
  • Un alto tasso di disoccupazione (e/o un basso tasso di partecipazione) segnala che l’economia non utilizza le risorse in modo efficiente
  • Il tasso di disoccupazione è associato al tasso di crescita del PIL
  • Un tasso di crescita del PIL basso si associa all’aumento del tasso di disoccupazione
  • Un tasso di crescita del PIL alto si associa alla riduzione del tasso di disoccupazione

Tasso di inflazione

Alcune definizioni

- Inflazione → aumento del livello generale dei prezzi dei beni e dei servizi (determina una perdita del potere di acquisto della moneta)

- Deflazione → riduzione del livello dei prezzi

- Tasso di inflazione (π t) → tasso a cui il livello dei prezzi varia mediamente nel tempo - (-1)π t = (-1)

Calcolo del livello generale dei prezzi per misurare l’inflazione

- Usiamo due indicatori chiamati Pt

Deflatore implicito del PIL (Pt)

- (deflatore del PIL) = = - Il deflatore del PIL è un numero indice che rappresenta il prezzo medio dei beni finali prodotti in un’economia rispetto all’anno base

- In termini assoluti non ha significato, bisogna considerare la sua variazione nel tempo, perché ci interessa l’andamento medio dei prezzi nell’economia

- La variazione del deflatore del PIL rappresenta il tasso di inflazione

- N.B. → Nell’anno base il deflatore del PIL è pari a 1 in quanto PIL reale = PIL nominale

Indice dei prezzi al consumo - IPC (Pt)

- (IPC) = ' - L’indice dei prezzi al consumo è un numero indice che misura il livello dei prezzi medi al consumo che è scelto arbitrariamente dall’ISTAT

- Esprime una media ponderata dei prezzi di un determinato paniere di consumo di un tipico consumatore urbano

- La variazione dell’indice dei prezzi al consumo rappresenta il tasso di inflazione dei prezzi dei beni di consumo

- A livello europeo viene utilizzato l’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC), calcolato dall’Eurostat

Calcolo dell’indice dei prezzi al consumo

- Si definisce un paniere di beni e servizi acquistati dal consumatore medio

- Si rileva il prezzo di ogni bene del paniere in ogni anno

- Si calcola il costo del paniere

- Si individua l’anno base e si calcola l’indice → l’IPC è il prezzo del paniere rispetto all’anno base

- = Costo del paniere in anno t/ costo del paniere nell’anno base

- Si arriva infine a trovare il tasso di inflazione con la stessa formula (π t)

Considerazioni sull’andamento del deflatore del PIL e dell’Indice dei prezzi al consumo

- Il deflatore del PIL e l’indice dei prezzi al consumo hanno andamenti simili nel tempo

- Ci sono però delle differenze dovute al differente andamento del prezzo delle importazioni

Differenze tra deflatore del PIL e Indice dei prezzi al consumo

  • Beni considerati
  • Nel calcolo del deflatore viene usato il concetto di PIL che considerati tutti i beni finali
  • Nel calcolo dell’IPC vengono considerati solo i beni di consumo (vengono esclusi i beni di produzione)
  • Luogo di produzione
  • Nel calcolo del deflatore viene usato il concetto di PIL che misura la produzione italiana
  • Nel calcolo dell’IPC vengono considerati tutti i beni consumati che possono essere di produzione italiana o estera

Influenza dell’inflazione

- Gli economisti si preoccupano dell’inflazione perché:

  • L’inflazione influenza la distribuzione del reddito
  • In quanto l’inflazione non avviene in modo proporzionale su tutti i prezzi e salari
  • Es. se i salari dei lavoratori non aumentano allo stesso tasso dei prezzi dei beni consumati, i salari reali diminuiscono

- L’inflazione rende più difficile gli investimenti

- Le imprese che decidono investimenti pluriennali devono prevedere i prezzi dei fattori produttivi e quindi dell’output che vuole produrre

- Se l’inflazione è alta queste previsioni possono essere difficili e possono indurre a decisioni sbagliate o a rinunciare a investire

- Errori nell’allocazione delle risorse comportano costi reali indotti dall’inflazione

Collegamenti tra le tre variabili economiche

- Le tre variabili (produzione, disoccupazione, tasso di inflazione) sono collegate tra loro

- Gli economisti considerano due relazioni:

- La legge di Okun → mette in relazione …

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 94
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 1 Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 94.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Macroeconomia, Prof. Fugazza Carolina, libro consigliato Macroeconomia, Una prospettiva Europea, Blanchard, Amighini, Giavazzi Pag. 91
1 su 94
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alex_seciu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Fugazza Carolina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community