03 Modello di Heckscher-Ohlin
Supera i limiti del modello di Ricardo:
– Nessun ruolo per le differenze nelle dotazioni fattoriali tra Paesi
– Specializzazione estrema (completa)
– Nessuna previsione causa-effetto del commercio sulla distribuzione del reddito
Nel modello sono presenti due fattori di produzione e il VC sorge esclusivamente dalla interazione tra differenze
nelle dotazioni fattoriali dei Paesi e differenze nelle intensità fattoriali dei settori —> si assume che i Paesi
abbiano la stessa tecnologia => no differenze nella produttività
Ipotesi:
– 2 Paesi H e F che producono 2 beni W e C, con l’utilizzo di due fattori di produzione, capitale K e lavoro L,
perfettamente mobili tra settori ed immobili tra Paesi
– Concorrenza perfetta nei mercati dei beni e dei fattori
– Rendimenti di scala costanti e rendimenti marginali decrescenti di K e L
– Uguali preferenze e tecnologie tra Paesi
– I Paesi differiscono in termini di dotazioni fattoriali relative —> (K/L)H > (K/L)F ciò significa che K è
relativamente abbondante di K, mentre F è relativamente abbondante di L
– I settori differiscono in termini di intensità fattoriali —> aLW/aKW > aLC/aKC, ciò significa che W è L-
intensivo, mentre C è K-intensivo
—> ciascun Paese avrà VC nella produzione del bene che utilizza intensivamente il fattore abbondante
Capitale K —> rendimenti di capitale r
Lavoro L —> salario ω
AUTARCHIA:
Poiché esistono 2 fattori e le intensità fattoriali sono diverse tra settori, la frontiera delle possibilità produttive
non è più una linea retta => CO non è più costante come nel modello Ricardiano
Caso 1: rendimenti marginali di K e L costanti e non sostituibili tra loro (proporzione fissa)
Indipendentemente dal prezzo relativo dei fattori, le imprese utilizzano gli input sempre nella stessa proporzione
ISOQUANTO = curva che mostra tutte le combinazioni di input che producono la stessa quantità di output —> ogni
punto su un isoquanto rappresenta una combinazione di fattori produttivi che consente di ottenere lo stesso livello
di produzione
ISOCOSTO = linea che rappresenta tutte le combinazioni di input che possono essere acquistate con un
determinato budget (C = ωL + rK, la pendenza è -ω/r)
—> l’equilibrio di produzione si trova dove un isoquanto è tangente a una linea di isocosto
Isoquanto: a forma di L
Isocosto: a *r + a *ω = costo —> a = costo/r - a *ω/r
KC LC KC LC
Per costruire la frontiera delle possibilità produttive si utilizzano i vincoli delle risorse:
Vincolo del capitale: K = a *Q + a *Q —> Q = K /a - a /a *Q
H KW HW KC HC W H KW KC KW HC
Vincolo del lavoro: L = a *Q + a *Q —> Q = L /a - a /a *Q
H LW HW LC HC W H LW LC LW HC
L’ipotesi che W è L-intensivo implica che a /a > a /a => il vincolo di K è più ripido di quello di L
KC KW LC LW
La FPP non ha pendenze costanti, perciò il CO non è costante —> il CO è più basso, e costante, per bassi livelli di
Q ; dopo l’intersezione tra i due vincoli, il CO aumenta e rimane costante al nuovo valore
C
Caso 2: rendimenti marginali di K e L decrescenti e sostituibili tra loro
Isoquanto: convesso
Produttività: E E
– (1/a ) ; (1/a ) nel punto E
LC KC
F F
– (1/aLC) ; (1/aKC) nel punto F
Da E ed F, la produttività del lavoro cresce mentre la produttività del capitale diminuisce => rendimenti marginali
decrescenti
ω/r cresce => a cresce e a decresce => a /a cresce => 1/a cresce e 1/a decresce
KC LC KC LC LC KC
=> stessi cambiamenti nel settore di W
La frontiera delle possibilità produttive diventa una curva concava verso l’origine e il CO cambia lungo tutta la
frontiera
– In A, K e L vengono impiegati solo per W (intensivo di lavoro) => a /a è alto e la produttività di K è alta