Le onde vengono generate artificialmente per mezzo di una sorgente controllata e si
propagano nel sottosuolo; alcune onde tornano in superficie dopo essere state riflesse o
rifratte dalle superfici di discontinuità nel sottosuolo. Ricevitori distribuiti lungo la superficie
rilevano il movimento del suolo al passaggio delle onde e misurano i tempi di arrivo dell’onda
a distanze diverse dalla sorgente
Abbiamo 3 step:
1. ACQUISIZIONE
2. PROCESSING
3. INTERPRETAZIONE
1.ACQUISIZIONE:
Il sistema di acquisizione consiste di tre componenti principali:
• Una sorgente sismica adatta che generi l’impulso
• Un dispositivo ricevitore (e trasmissione) che rilevi il passaggio delle onde
• Una strumentazione di registrazione (sismografo)
Affinchè l’ interpretazione dei dati risulti più veritiera possibile bisogna posizionare le sorgenti
al fine di ottenere
•Seismic grid (reticolato sismico), composto da linee in direzione ortogonale (linee dip) e in
direzione parallela (linee strike) agli assi strutturali (definizione in 3D). affinchàè il dato sia
ottimale dovremmo avere linee il più possibili rettilinee ed evitare situazioni geomorfologiche
e/o ambientali che degradino il rapporto S/N o creino buchi di
copertura
a. RILEVAMENTI RICONOSCITIVI: linee molto lunghe a
maglie molto distanziate per acquisire una conoscenza
di base;
b. DI SEMI DETTAGLIO : si eseguono linee intercalate alle
precedenti generando una maglia larga 2/3 km in mod
da definire i modelli geologici
c. DI DETTAGLIO:linee corte con maglie distanziate
centinaia di metri per definire con specificità elementi
geologici presenti nel sottosuolo.
1.1
1.2 PARAMETRI DI ACQUISIZIONE:
Sorgente Una sorgente sismica provoca un improvviso rilascio di energia che porta
a un rapido stress del mezzo circostante. La sorgente sismica ideale dovrebbe:
generare un impulso il più possibile simile a uno spike,
- avere Energia sufficiente in un ampio range di frequenze ;
- La forma d’onda (signature) della sorgente deve essere riproducibile/ripetibile
- Essere sicura, efficiente ed sostenibile da un punto di vista ambientale.
-
- SORGENTI TERRESTRI
- SORGENTI MARINE
a. ESPLOSIVI a. ESPLOSIVI
b. VIBROSEISE b. CANNONI AD
c. MINI-SOSIE ARIA
d. FUCILI c. CANNONI AD
ACQUA
d. CANNONI A
VAPORE
Ricevitore I geofoni / idrofoni sono trasduttori che convertono il movimento del
terreno in un segnale elettrico, la cui ampiezza può essere proporzionale a
Ampiezza del moviemento del terreno
- Velocità del movimento
- Accelerazione al passaggio dell’onda
- F(0) e fattore si smorzamento (10hzfo per prospezione pertrolifere, 60-
- 100 hz per lata risoluzione)
RICEVITORI TERRESTRI : i geofoni sono solitamente posizionati in SPRED
- (stendimento): sono fissati a terra in gruppi di 12/24 e collegati tramite un cavo
elettrico in serie e parallelo.
GROUP INTERVALL: distanza tra i vari gruppi
OFFSET: distanza dal punto di tiro (shot) e ciascun gruppo
NEAR TRACE OFFSET: è la distanza scoppio-ricevitore più vicino
FAR TRACE OFFSET: è la distanza scoppio – riveviore più lontana
RICEVITORI MARINI: gli idrofoni e i cavi di trasmissione sono solitamente
- posizionati in un unico tubo, LO STREAMER: lungo svariati km che utilizza una
banda di 20-300 Hz, che viene trascinato dalla nave cercando di mantenere la
stessa profondità durante tutta l ‘acquisiszione.
campionamento è la registrazione del segnale fatto ad intervalli ifssi in modo da
avere un valore instantaneo e puntuale in ogni punto di campionamento.
Successivamente il il segnale per esssere elaborato da analogico dovrà essere
convertito in digitale (segnale discretizzato)
-PASSO DI CAMPIONAMENTO: VEDI SISMOLOGIA (1.4 ms, 0.5ms per HR). Scegliere la
giusta frequenza di campionamento è fondamentale per riprodurre in modo affidabile il
dato osservato evitando cosi errori di ALIASING ovvero la riproduzione di un segnale
che nella realtà non esiste. Per questo bisogna campionare almeno alla FREQUENZA DI
NYQUIST = ½ PASSO
lunghezza del tempo di ascolto
SISMICA A RIFLESIONE E RIFRAZIONE
La sismica a riflessione analizza i tempi che intercorrono tra l'istante di generazione di un
impulso elastico e l'istante di ricezione in superficie, dopo una o più riflessioni da parte di
altrettante superfici riflettenti. Tale metodologia sfrutta le proprietà elastiche del terreno: ogni
superficie che marca un passaggio litologico, sia essa di carattere stratigrafico o tettonico,
rappresenta una discontinuità in grado di riflettere parte dell'energia sismica indotta nel
sottosuolo. I raggi sismici generati dalla sorgente (S), si rifletteranno sulle interfacce che
separano i diversi corpi presenti nel sottosuolo (caratterizzati da differenti litologie, differenti
proprietà fisiche, etc..); i segnali riflessi, registrati in superficie da appositi ricevitori (geofoni o
idrofoni, a seconda che si stia conducendo un’indagine delle aree emerse o di quelle
sommerse) ed opportunamente elaborati, permetteranno di produrre delle sezioni sismiche in
grado di mettere in evidenza l'esistenza di orizzonti caratterizzati da diversa impedenza
acustica, di determinarne la profondità, di studiarne la geometria e di trarre elementi di
giudizio sulle caratteristiche strutturali dell'area indagata
La rifrazione e la riflessione dell'energia elastica sono fenomeni che si verificano quando un
pacchetto d'onde sismiche incontra una superficie di discontinuità (stratigrafica, tettonica o,
nell'ambito dello stesso litotipo, per variazioni di compattazione, fratturazione, ecc.) tra due
mezzi diversi. Le indagini di sismica a rifrazione e/o riflessione consentono di definire lungo un
profilo indagato, tramite la velocità di propagazione delle onde di compressione e di taglio, le
unità litologiche presenti, la loro geometria (spessori e superfici di contatto) ed inoltre
consentono di stimare i valori dei moduli elastici dei terreni investigati.
La sismica a rifrazione è un metodo di indagine del sottosuolo che utilizza, come la sismica
a riflessione, le onde acustiche prodotte da una sorgente opportunamente tarata, ma che
hanno subito un fenomeno di rifrazione lungo le superfici di discontinuità fisica e/o meccanica
dei mezzi attraversati. Tale metodologia si basa sull’analisi dei tempi di arrivo delle onde
rifratte (first breaks) che, elaborati tramite sistemi talvolta molto complessi (es. algoritmi di
inversione tomografica), permetteranno di individuare in profondità strati con caratteristiche
meccaniche migliori e di risalire ai moduli elastici dinamici dei terreni investigati.
La prospezione, molto utilizzata soprattutto in campo ingegneristico, prevede uno
stendimento di geofoni in superficie (generalmente in numero di 12 o 24) e diversi punti di
energizzazione. All' atto di trasmissione dell'impulso elastico al terreno viene avviato un
registratore che permette di misurare il tempo impiegato dalla perturbazione sismica indotta
nel terreno a percorrere la distanza tra la sorgente e i geofoni, disposti in punti equispaziati
lungo il profilo (Fig. 3). L'elaborazione di opportuni diagrammi spazio-tempo (dromocrone)
condurrà alla ricostruzione di un profilo del sottosuolo (in termini di disposizione geometrica e
di caratteristiche meccanico-elastiche dei litotipi presenti al di sotto della zona di indagine) in
grado di evidenziare le velocità di trasmissione delle onde elastiche per i diversi corpi
attraversati. A differenza del profilo sismico a riflessione, quindi, il prodotto finale non sarà
una riproduzione (più o meno fedele!) delle geometrie, delle strutture e delle successioni
stratigrafiche presenti nel sottosuolo indagato; sebbene conterrà dettagliate informazioni
circa i parametri geomeccanici e geotecnici (utili ad es. nella valutazione della risposta
sismica di un sito, o nella ricostruzione dei limiti stratigrafici), fornirà informazioni circa la
velocità e la profondità delle superfici sismiche, ma la geometria e la disposizione spaziale dei
riflettori non sarà di chiara ed immediata interpretazione.
SISMICA 2D:
La sismica a riflessione può essere eseguita con la metodologia MONOCANALE o
MULTICANALE. La differenza fra questi due tipi di indagine risiede nel numero di volte che ogni
singolo punto del sottosuolo risulta indagato.
Con la riflessione monocanale, si ottiene la copertura singola che consiste nell’indagare ogni
punto una sola volta nel corso del rilievo.
Con la riflessione multicanale si ottengono INDAGINI A COPERTURA MULTIPLE(uno stesso
onde sismiche provenienti
punto viene indagato più volte con angoli di incidenza diversi):
dallo stesso punto in profondità hanno seguito diversi percorsi caratterizzati da angoli di
incidenza diversi.
La somma delle tracce sismiche relative allo stesso punto in profondità sarà costruttiva
solo se sarà fatta una scelta corretta relativamente al valore di velocità media del
materiale sovrastante l’interfaccia riflettente. Con questo metodo di indagine
usato principalmente per le
prospezioni a mare, permette di
ottenere informazioni sui grandi
offset e si può lavorare per
Common Depth Point:
CDP= UNISCE TUTTE LE TRACCE
PRODOTTE DA UNO STESSO
SCOPPIO.
Per le prospezioni a terra si
preferisce utilizzare il
raggruppamento dei segnali sismici
per SHOT GATER
SISMICA 3D:
questo tipo di sismica ha come
concetto di base quello di reperire
informazioni di fdensità omogenea
nell’intero volime di roccia indagato. Può essere immaginato come l’icastro di più linee
sismiche 2d prese lungo strike (CROSS LINE) e lungo dip ( IN LINE).
Il prodotto di questa sismica è yììun volume di dati (SEG-Y) dalle quali posso ricavare sezioni
2d in ogni direzione.
SISMICA 4D:
consiste nel ripeter ad intervalli regolari una sismica 3D in una zona in cui c’è un sito di
petrolio/gas/stoccaggio in attività, la 4° dimensione è quindi il tempo. questo tipo di simica è
molto importante per monitorare variazioni di pressioni nel reservoir o/e la migrazio
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