Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
La struttura dell’atomo, la tavola periodica degli elementi e i legami chimici
→ La composizione della materia
La materia è tutto ciò che ha una massa, occupa spazio ed ha quindi volume.
Essa è composta da elementi chimici e da composti (= elementi combinati in rapporti
stechiometrici) e come sappiamo gli elementi sono a loro volta costituiti da atomi che hanno
le stesse proprietà chimiche.
Durante l’esplosione del Big Bang (14 miliardi di anni fa) materia e antimateria furono create
in quantità quasi uguali e avrebbero dovuto annichilarsi completamente, lasciando l'universo
solo di energia. Tuttavia, una piccola asimmetria iniziale, un lieve eccesso di materia rispetto
all'antimateria, fece sì che la materia sopravvivesse a questa annichilazione, formando la
base dell'universo che conosciamo.
Ricordiamo due dati:
● Nascita vita sulla terra → 4 miliardi di anni fa
● Comparsa dell’uomo sulla terra → 4 milioni di anni fa
Il corpo umano, così come qualsiasi altro oggetto o corpo solido, è fatto essenzialmente da
vuoto particolare in quanto questa è la caratteristica principale e strutturale di ogni atomo: la
maggior parte di esso è fatto dello spazio vuoto che si trova tra il nucleo (in cui sono presenti
il neutrone e il protone) e la parte esterna, rappresentata dagli orbitali dell’elettrone.
Ricordiamo inoltre le dimensioni relative di
un atomo, un nucleo e alcune particelle
subatomiche.
Importante è conoscere la struttura dell’atomo che sappiamo essere la più piccola porzione
di un elemento che mantiene inalterate tutte le proprietà chimiche dell’elemento stesso.
All’interno dell’atomo abbiamo, come già citato, un nucleo contenente neutroni e protoni e
all’esterno troviamo gli elettroni.
Il numero dei protoni (carica +) e degli elettroni (carica -) è uguale ed è per questo che
l’atomo ha carica neutra in quanto carica positiva e negativa si neutralizzano.
Osservando i costituenti dell’atomo notiamo che ciò che pesa sono protoni e neutroni. 1
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Nel nucleo ci sono protoni, che hanno la stessa carica, molto vicini tra loro e in base alle
forze che conosciamo (gravitazionale ed elettromagnetica) i protoni dovrebbero respingersi
violentemente e quindi distruggere o impedire la formazione dei nuclei atomici ma all’interno
dei nuclei atomici si manifesta un’ulteriore forza di attrazione, capace di “incollare” tra loro i
protoni.
Questo è possibile grazie ai neutroni che vengono anche definiti “colla nucleare”.
Se si sommassero le masse dei singoli protoni e neutroni che formano un nucleo, il risultato
sarebbe maggiore della massa del nucleo stesso e la differenza tra la somma delle masse
dei nucleoni isolati e la massa misurata del nucleo definisce il concetto di difetto di massa.
Questa massa "persa" non viene distrutta, ma convertita in energia, che è l'energia
necessaria per tenere insieme i nucleoni nel nucleo.
Questa energia è chiamata energia di legame nucleare. Più è grande il difetto di massa,
maggiore è l'energia di legame, e più il nucleo è stabile.
→ Tutto questo viene definito dall'equazione di Einstein (E=mc²).
→ Numero di massa atomica -isotopi
Il numero di massa è uguale alla somma dei protoni e dei neutroni (nucleoni) e si indica con
A invece il numero dei protoni si indica con Z.
Il numero dei neutroni può variare anche per atomi che appartengono ad uno stesso
elemento e quando succede ci troviamo davanti a degli isotopi.
Un esempio è l’idrogeno che è costituito da 3 isotopi:
● Il prozio (o idrogeno) → un elettrone ed un protone.
● Il deuterio → un elettrone, un protone ed un neutrone.
● Il trizio → un elettrone, un protone e due neutroni
Importante è anche la definizione di massa atomica media che è data dalla media ponderata
che tiene conto delle abbondanze relative dei vari isotopi presenti in natura.
Si esprime in unità di massa atomica: u.m.a. chiamata anche u e in passato Dalton (Da).
Dal 1969 si usa una scala basata sul Carbonio-12 ossia dell'isotopo 12C.
A tale isotopo è stata arbitrariamente assegnata una massa di 12 unità di massa atomica e
per conoscere le masse degli altri elementi facciamo riferimento ad essa.
→ La massa atomica si riferisce alla massa di un singolo atomo, espressa in unità di massa
atomica (u.m.a. o u).
massa → quantità di materia di cui è fatto il corpo
peso → forza che ci attira verso la Terra 2
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→ Numero atomico (Z)
Il numero atomico è il numero di protoni in un atomo e si indica con Z ed identifica tutti gli
elementi chimici.
I protoni si trovano nel nucleo, che costituisce il cuore dell’atomo, il loro numero (numero
atomico) è costante per gli atomi che appartengono ad uno stesso elemento.
Gli elettroni e i protoni hanno carica uguale ma di segno contrario, in un atomo neutro il
numero degli elettroni è sempre uguale al numero dei protoni.
→ invece gli elettroni si trovano in zone dello spazio intorno al nucleo chiamate orbitali.
→ Applicazione medica relativa alle proprietà del nucleo
La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate
del corpo umano utilizzando campi magnetici, senza esporre il paziente a radiazioni
ionizzanti, come invece avviene con la classica TC o TAC (tomografia computerizzata a
raggi X) e si basa sull’interazione di un campo magnetico con gli spin nucleari.
Il principio su cui si basa è che questi nuclei ruotano sul proprio asse: hanno un movimento
di 'spin’ e come tutte le cariche elettriche in movimento, a causa del loro spin, generano
campi elettromagnetici che noi riusciamo a vedere con la risonanza ma solo i nuclei con un
numero dispari di protoni o neutroni.
In un corpo qualsiasi gli spin nucleari sono orientati in tutte le direzioni dello spazio (sono
cioè disordinati, ed il campo magnetico risultante è nullo). Un campo magnetico artificiale
prodotto per esempio da una grossa elettrocalamita agisce sui nuclei, che interagendo
allineano il proprio momento magnetico parallelamente alla linea di forza del magnete, come
succede alla limatura di ferro quando è sottoposta ad una calamita.
Gli impulsi delle onde a radiofrequenza modificano l'orientamento dei nuclei che, al cessare
degli impulsi tornano a orientarsi secondo l'asse del campo magnetico. Così facendo
risuonano, cioè emettono un debolissimo segnale detto segnale di risonanza. Captato da
ricevitori radio, convertito in impulsi digitali ed elaborato al computer, permette di ottenere
un'immagine la cui scala dei grigi corrisponde alle diverse intensità del segnale di risonanza.
→ Elementi e composti: mole e molecola
● Elemento → sostanza formata da atomi tutti uguali (tutti = numero atomico).
● Molecola → aggregato distinto di più atomi che possono essere dello stesso
elemento o di elementi diversi ed è dotata di proprietà caratteristiche che la rendono
riconoscibile.
● Composto → si forma quando due o più atomi diversi che si legano insieme (es H2O
e HCl) e il suo peso o massa è dato dalla somma dei pesi (o masse) degli atomi che
lo compongono.
Dal punto di vista pratico, è comodo prendere non il peso di un singolo atomo, ma di un
certo numero di atomi in modo da poter usare le unità di grandezze abituali (es. grammi).
-24
sapendo che 1 uma o (u) = 1,661*10 g. 3
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→ Come posso passare dal peso di un atomo al peso di un grammo di atomi di un
determinato elemento?
● Mole → quantità di sostanza che contiene un Numero di Avogadro (NA) di unità
elementari (atomi, molecole, elettroni, ecc).
Esempio → Un atomo di C pesa 12 u o uma, mentre 1 mole di atomi di C pesa 12 g.
La mole di una sostanza praticamente è il peso in grammi corrispondente al suo peso
atomico o molecolare della sostanza.
Qualche definizione
● Massa → resistenza del corpo all’accelerazione e dipende dalla quantità di materia
in esso contenuta.
● Peso → forza con cui un corpo è attratto sulla terra dalla gravità
● Massa atomica relativa → peso medio di un atomo di quel elemento dipende dal
N° di massa e dalle percentuali relative con cui i vari isotopi sono presenti in
natura)
● Mole → quantità di sostanza che contiene un Numero di Avogadro (NA) di unità
elementari
● Numero di Avogadro → numero di atomi che sono contenuti in 12 g (numero
esatto) del Carbonio-12
● Densità → concentrazione della materia m/V (g/ml)
→ Orbitali e principio di indeterminazione di Heisenberg
I protoni si trovano nel nucleo, che costituisce il cuore dell’atomo, il loro numero (numero
atomico) è costante per gli atomi che appartengono ad uno stesso elemento.
Gli elettroni e i protoni hanno carica uguale ma di segno contrario.
Gli elettroni girano attorno al nucleo ma secondo il principio di indeterminazione di
Heisenberg, non è possibile conoscere con esattezza sia la posizione che la velocità di un
elettrone contemporaneamente.
Pertanto gli elettroni non girano attorno al nucleo in orbite definite ma essendo sia onde che
particelle si trovano in zone dello spazio attorno al nucleo dette orbitali. 4
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Gli orbitali sono le zone dello spazio dove la probabilità di trovare l’elettrone è maggiore del
95%.
→ Fondamenti della teoria atomica
→ Gli orbitali e i numeri quantici
Sappiamo che gli elettroni si muovono velocemente attorno al nucleo e che questo
movimento è associato ad una equazione matematica.
Questa funzione matematica si chiama funzione d’onda o orbitale le cui caratteristiche sono
definite dai numeri quantici
I numeri quantici che definiscono un orbitale sono 3:
● Numero quantico principale (n) → descrive il livello energetico dell’orbitale e si
esprime con numeri che vanno da 1 a infinito (noi ne conosciamo 7 si numeri quantici
n).
● Numero quantico secondario (l) → descrive la forma dell’orbitale e si esprime con
numeri che vanno da 0 a n - 1.
Essendo che caratterizza la forma dell'orbitale; di solito i valori di l si indicano con le
lettere s,p,d,f ( l=0, orbitale s; l=1 orbitale p; l=2 orbitale d; l=3 orbitale f).
● Numero quantico magnetico (m) → descrive l’orientamento nello spazio dell’orbitale
per effetto di un campo magnetico e si esprime con numeri che vanno da -l a +l.
Esiste un altro numero quantico che però non riguarda l’orbitale:
● Numero quantico magnetico di spin (m ) → descrive il moto degli elettroni attorno al
s
proprio asse e può avere due valori: +½ o -½ . 5
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
→ Ogni orbitale può contenere al massimo due elettroni
→ Il principio di esclusione di Pauli e Regola di Hund
Come abbiamo detto gli elettroni si dispongono negli orbitali e lo fanno seguendo un ordine
ben preciso che si basa su 3 principi fondamentali:
1. Principio di Aufbau
2. Principio di esclusione di Pauli
3. La regola di Hund
Il principio di Aufbau gli elettroni hanno la
tendenza ad occupare gli
orbitali disponibili con
minore energia (gli orbitali
più vicini al nucleo).
Dal livello 4s in poi gli s hanno livelli energetici più bassi di sottogusci con n° quantico
-
inferiore e quindi vengono riempiti prima dagli e .
Infatti l’energia del sottolivello 3d è maggiore di quella del sottolivello 4s, che di
conseguenza verrà riempito successivamente al sottolivello 3p; analogamente l’energia del
sottolivello 4d è maggiore di quella del sottolivello 5s, quella del 5d è maggiore di quella del
4f e così via. 6
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Il principio di esclusione di Pauli
Questo principio dice che gli elettroni di un certo atomo non possono avere
gli stessi numeri quantici.
Infatti ogni orbitale, essendo caratterizzato da tre numeri quantici, può
accogliere non più di due elettroni con spin opposto, cioè in disposizione
antiparallela
La regola di Hund Questa regola afferma che due
elettroni nello stesso orbitale
con spin antiparallelo esercitano
una repulsione maggiore che
due elettroni con lo stesso spin
in orbitali distinti della stessa
energia, quindi gli elettroni si
dispongono con spin paralleli
nel massimo numero di orbitali
isoenergetici possibile.
→ Il sistema periodico degli elementi
II Sistema Periodico moderno è stato costruito sulla base della struttura degli atomi, e gli
elementi sono stati disposti secondo le seguenti tre regole:
● Numero atomico (Z) crescente
● Numero quantico principale crescente → ogni volta che il n° quantico aumenta si va
a capo
● Energia crescente degli orbitali → per questa ragione gli orbitali 3d si riempiono dopo
l'orbitale 4s
→ Si conoscono ad oggi 118 elementi chimici, con Z da 1 a 118, di cui 94 sono esistenti in
natura e 24 prodotti in laboratorio. 7
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→ Proprietà periodiche: configurazione elettronica esterna, volume atomico,
potenziale di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività
Raggio atomico
Il raggio atomico è la metà della distanza tra i nuclei di due atomi uguali e adiacenti.
● Aumenta scendendo il gruppo
● Diminuisce da sinistra verso destra nel periodo
Elettronegatività
L’elettronegatività è la tendenza di un elemento ad attirare gli elettroni di legame.
● Aumenta da sinistra verso destro lungo il periodo
● Diminuisce scendendo verso il gruppo
Potenziale di ionizzazione
Il potenziale di ionizzazione è l'energia necessaria per allontanare un elettrone da un atomo
allo stato gassoso.
● Aumenta da sinistra verso destro lungo il periodo
● Diminuisce scendendo verso il gruppo
Affinità elettronica
L’affinità elettronica è l’energia che si libera quando un atomo acquista un elettrone.
● Aumenta da sinistra verso destro lungo il periodo
● Diminuisce scendendo verso il gruppo
→ Ricorda 8
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NOMENCLATURA (a parte)
→ I radioisotopi e la radioattività
La radioattività è il fenomeno per cui alcuni nuclei non stabili si trasformano in altri nuclei
emettendo particelle o radiazioni che possono essere magnetiche o corpuscolate.
La radioattività è presente ovunque infatti la possiamo trovare nelle stelle, nella terra e
persino all’interno del nostro corpo.
La radioattività è stata scoperta verso la fine del 1800 grazie a Henry Bequerel e ai coniugi
Pierre e Marie Curie, che ricevettero il Premio Nobel per la Fisica.
Abbiamo parlato di nuclei non stabili ma cos’è un nucleo instabile e cos’è invece un nucleo
stabile?
Nucleo stabile
Un nucleo stabile ha un numero di neutroni bilanciato rispetto al numero di protoni e
possiamo dire che un nucleo è stabile quando il rapporto tra il numero dei protoni con quello
dei neutroni è di 1 o massimo 1,5.
Nucleo instabile
Quando il rapporto tra il numero di protoni e neutroni è maggiore di 1,5 allora il nucleo non è
più stabile e tenta di stabilizzarsi emettendo radiazioni e trasformandosi nel nucleo di un
altro elemento.
Anche gli isotopi (due o più forme di uno stesso elemento, che presentano lo stesso numero
atomico ma diverso numero di massa) possono essere stabili o instabili:
● Stabili → Non sono radioattivi.
● Instabili → Il nucleo va incontro ad una reazione nucleare e sono radioattivi.
Essi sono chiamati radionuclidi e si trasformano in elementi stabili attraverso
l'emissione di radiazione corpuscolata o elettromagnetica. 9
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Quando parliamo di radiazioni facciamo riferimento a dei fenomeni che sono diversi tra loro
ma hanno in comune la tendenza a trasportare energia nello spazio.
Un esempio di radiazioni sono: la luce visibile, le onde radiotelevisive, le emissioni di
particelle o fotoni X o gamma da parte di un elemento radioattivo.
L'energia trasportata dalla radiazioni viene ceduta quando la radiazione interferisce con la
materia attraversata.
Le radiazioni più comuni sono:
● Alfa
● Beta +
● Beta -
● Gamma
● Raggi X
→ Il decadimento radioattivo
Il decadimento radioattivo è il processo di trasformazione che porta ad una liberazione di
energia, attraverso il quale un radionuclide padre si trasforma in un radionuclide figlio che
potrà anch’esso essere stabile o instabile.
Se il figlio è stabile, il processo di decadimento è terminato. Se anche il figlio è instabile,
inizia un nuovo processo di decadimento che può essere differente rispetto a quello del suo
predecessore.
Un nucleo instabile impiega tot tempo a decadere e questo tempo è soggetto ad una legge
probabilistica ed è caratteristico per ogni radionuclide.
Il tempo che deve trascorrere perché la metà dei nuclei di un radionuclide decadano si
chiama emivita o tempo di dimezzamento.
Il decadimento di un radionuclide può essere espresso dalla funzione:
Quando una radiazione ha energia sufficiente può ionizzare il mezzo attraversato, ossia
produrre cariche positive e negative.
A seconda che la ionizzazione del mezzo irradiato avvenga per via diretta o indiretta le
radiazioni vengono distinte in:
● Radiazioni direttamente ionizzanti → sono particelle cariche elettricamente, come le
particelle alfa e le particelle beta.
● Radiazioni indirettamente ionizzanti → fotoni X e gamma ( e anche i neutroni). 10
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Inoltre le radiazioni più comuni si distinguono in:
● Corpuscolate → vuol dire che sono dotate di massa come le particelle cariche
elettricamente e i neutroni, pertanto sono direttamente ionizzanti (Alpha, Beta + e
Beta -).
● Non corpuscolate → Non hanno né massa né carica e sono indirettamente ionizzanti
(Fotoni x, Gamma e neutroni).
→ Il decadimento Alfa 4
Queste particelle sono nuclei di elio He carichi positivamente con Z = 2 e A = 4.
2
Le particelle hanno scarso potere penetrante e sono formate da nuclei di metalli pesanti (con
numero atomico da 84 a 92) attraverso la perdita di 2 protoni e 2 neutroni.
Si trasformano nell’elemento che lo precede di due caselle nella tavola periodica e che ha
quindi:
● Z - 2
● A - 4
Interazione con la materia
Il passaggio di una particella alfa attraverso un mezzo porta alla ionizzazione di atomi per
l'attrazione di elettroni e questo comporta alla creazione di ioni negativi e ioni positivi che
possono a loro volta produrre un’ulteriore ionizzazione del mezzo che chiamiamo
ionizzazione secondaria.
Quindi comprendiamo che le particelle alfa hanno un grande potenziale di ionizzazione ma
un basso range di azione infatti queste particelle non sono in grado di passare attraverso i
tessuti come ad esempio la pelle.
Non sono quindi nocive per noi, a meno che non vengano emesse dall’interno del nostro
corpo.
→ Il decadimento Beta
Una particella beta è un elettrone ad alta velocità che fuoriesce da un nucleo in
disintegrazione e come sappiamo, essa può avere carica negativa o carica positiva.
→ Decadimento Beta -
Abbiamo un decadimento B- nel momento in cui un nucleo è instabile a causa di un eccesso
di neutroni e per stabilizzarsi un neutrone si trasforma in protone.
Quindi questo decadimento cambia il numero atomico e si trasforma nell’elemento che si
trova alla sua destra nella tavola periodica.
Importante è ricordare che però il numero di massa rimane uguale.
Quindi:
● Z + 1
● A sempre uguale
Interazioni con la materia
Le particelle Beta - possono ionizzare il mezzo attraversato causando un allontanamento
degli elettroni dalla sfera di influenza nucleare e questo avviene a causa della repulsione
elettrostatica. 11
Chimica e propedeutica biochimica (6 CFU)
Essendo particelle più piccole e meno dense hanno un potere penetrante maggiore e sono
quindi in grado di penetrare i tessuti.
Questo le rende chiaramente nocive all’essere umano.
→ Decadimento Beta +
Abbiamo un decadimento Beta + nel momento in cui un nucleo è instabile a causa di un
difetto di neutroni, un protone in eccesso emette una particella beta + che si chiama
positrone e si trasforma in un neutrone.
Questo decadimento comporta alla perdita di un protone e di conseguenza il numero
atomico diminuisce di uno e quindi il nucleo si trasforma nel nucleo dell’elemento che lo
precede sulla tavola periodica.
Quindi
● Z - 1
● A sempre uguale
→ I radionuclidi che decadono per emissione ß+ sono usati in medicina nucleare per la
Tomografia ad Emissione di Positroni (PET).
I positroni provengono dal decadimento di nuclei radioattivi che vengono incorporati in un
fluido iniettato poi per via endovenosa al paziente. I positroni emessi annichilano con gli
elettroni degli atomi vicini e danno luogo a due raggi gamma emessi in direzioni opposte.
Essi vengono rivelati tramite rivelatori disposti in "anelli" attorno al paziente, per ricostruire
dove si è distribuito il radiofarmaco nel corpo.
→ Radiazioni Gamma (nel nucleo)
Le radiazioni gamma sono radiazioni elettromagnetiche ad alta energia e sono emesse
durante il decadimento radioattivo dei nuclei atomici.
I raggi γ sono chiamati anche fotoni perché possiedono sia le proprietà di una particella sia
quelle di un'onda, non hanno né massa né carica e viaggiano alla velocità della luce.
Il loro potere penetrante è di gran lunga maggiore delle altre radiazioni.
Quando un nucleo emette una particella, si scinde in due frammenti dove uno è
rappresentato dalle particelle alfa e beta
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