Analisi di Fourier e rappresentazione nel
dominio delle frequenze
Appunti teorici di Calcolo Numerico
1 Perché si introduce l’analisi di Fourier
In molti problemi scientifici e ingegneristici una grandezza viene osservata come funzione
del tempo o dello spazio. Un segnale elettrico può essere descritto dalla tensione u(t)
misurata nel tempo, un suono dalla variazione della pressione dell’aria, mentre una riga
di un’immagine in scala di grigi può essere rappresentata da una funzione che
u(x)
associa a ogni posizione un livello di luminosità. Questa descrizione è naturale, ma non
sempre è quella più utile per capire da quali componenti è formato il segnale.
L’idea fondamentale dell’analisi di Fourier consiste nel descrivere lo stesso oggetto
mediante oscillazioni elementari, cioè seni e coseni di frequenza diversa. Invece di
chiedersi soltanto quale valore assume il segnale in un certo istante, ci si domanda quali
frequenze siano presenti e con quale intensità. Il passaggio dal dominio del tempo al
dominio delle frequenze non modifica il fenomeno studiato: cambia soltanto il sistema
di rappresentazione, proprio come uno stesso vettore può essere espresso rispetto a basi
differenti.
Una sinusoide semplice può essere scritta nella forma
= cos(2πνt +
u(t) A φ),
dove è l’ampiezza, è la frequenza espressa in hertz e è la fase iniziale. Il periodo è
A ν φ
= 1/ν, mentre la frequenza angolare è = 2πν. Frequenza e periodo descrivono la
T ω
rapidità dell’oscillazione, l’ampiezza misura quanto essa è intensa e la fase stabilisce il
suo spostamento rispetto all’origine dei tempi.
2 Dalla serie di Fourier alla trasformata
Quando una funzione è periodica, con periodo , essa può essere rappresentata, sotto
T
opportune ipotesi di regolarità, mediante una serie di Fourier. La forma reale è
∞ 2π
a 0 X
= + [a cos(kω + sin(kω =
u(t) t) b t)] , ω .
k k
0 0 0
2 T
k=1 1
La frequenza viene detta fondamentale, mentre le frequenze sono le armoniche. I
ω kω
0 0
coefficienti e stabiliscono il peso di ciascuna armonica. Una funzione apparentemente
a b
k k
complessa può quindi essere vista come sovrapposizione di oscillazioni semplici, ordinate
dalla frequenza più bassa a quelle progressivamente più elevate.
La stessa rappresentazione può essere espressa in forma complessa sfruttando la formula
di Eulero iθ
e = cos + i sin
θ θ.
Si ottiene +∞
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