Definizioni di alimento
Dal punto di vista etimologico è ciò che si porta al mento.
Regolamento CE 178/2002 (28-01-2002) che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare nel campo della sicurezza alimentare.
Alimento / prodotto alimentare è qualsiasi sostanza trasformata, parzialmente o non trasformata, destinata ad essere ingerita, o di cui si prevede che possa essere ingerita, da esseri umani.
Definizione nutrizionale
Gli alimenti sono sostanze assunte dagli organismi viventi per:
- Accrescere e rinnovare tessuti e organi vitali.
- Produrre l'energia necessaria allo svolgimento delle funzioni organiche.
Si definisce alimento qualsiasi sostanza che sia in grado di esercitare una o più funzioni:
- Fornire materiale energetico → produzione di calore, lavoro o altre forme di energia.
- Fornire materiale plastico → accrescimento, riparazione e rinnovo dei tessuti.
- Fornire materiale regolatore → catalizzare le reazioni metaboliche/biochimiche nel nostro corpo.
Chi lo fa? I nutrienti e devono svolgere almeno una di queste funzioni.
I nutrienti sono sostanze contenute negli alimenti che, una volta assunte e digerite, svolgono una o più funzioni nell’organismo.
Classificazione dei nutrienti
- Macronutrienti: necessari in grandi quantità (g) e in maggiore necessità giornaliera → carboidrati, proteine, lipidi.
- Micronutrienti: necessari in piccole quantità (mg o µg) → vitamine e minerali.
Carboidrati
Semplici, complessi, mono e oligosaccaridi (da 2 a 10). Polisaccaridi → amido e glicogeno.
Forniscono energia di pronto utilizzo, ma anche di riserva sotto forma di glicogeno.
1 g = 4 kcal.
Fibra
Comprende oligosaccaridi, polisaccaridi e lignina di origine vegetale, che non riusciamo a digerire → resistenti alla digestione e all'assorbimento nell'intestino tenue.
Non svolge nessuna delle 3 funzioni ma ha degli effetti positivi: un po' di energia la dà nell'intestino dove vi sono dei microrganismi che fermentano e producono AG che noi usiamo a scopo energetico.
2 kcal per ogni g.
Proteine e aa
Dal punto di vista nutrizionale gli amminoacidi sono definiti:
- Essenziali: l’organismo umano non è in grado di sintetizzarli e devono essere assunti con la dieta.
- Non essenziali: sintetizzati a partire da altri aa.
- Semi / condizionatamente essenziali: prodotti a partire dagli essenziali o hanno una velocità di sintesi, reazioni, non sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’organismo perché troppo lunghe e richiede un'integrazione attraverso la dieta, reazioni molto lunghe.
La classificazione delle proteine basata sul valore biologico è quella più utilizzata.
Valore biologico (VB) → permette di stabilire la qualità della proteina in base alla presenza o meno degli aa essenziali.
Proteine ad alto valore biologico, complete → contengono tutti gli aa essenziali tali da soddisfare il fabbisogno giornaliero.
Proteine a medio-basso valore biologico, incomplete → mancano di uno o più aa essenziali, aa limitante, e da sole non riescono a soddisfare il fabbisogno.
Funzione: 1 g di proteine = 4 kcal.
- Funzione plastica → apportano aa necessari per la crescita, la riparazione e il mantenimento dei tessuti.
- Funzione regolatoria → hanno attività enzimatica e ormonale, controllando attività metaboliche dell’organismo.
- Funzione energetica.
Lipidi
Classificazione degli acidi grassi essenziali:
- Saturi: nessun doppio legame.
- Monoinsaturi: presentano un solo doppio legame.
- Polinsaturi: presenti due o più doppi legami.
Acidi grassi essenziali: l'organismo umano non è in grado di sintetizzarli e devono essere assunti attraverso la dieta.
Acido α-linolenico (ω-3).
Acido linoleico (ω-6).
- Solo negli alimenti di origine animale.
- È un componente fondamentale delle membrane cellulari, conferisce fluidità.
- È il precursore per la sintesi degli ormoni steroidei, dei sali biliari e della vitamina D.
- Non è essenziale perché il fegato lo produce.
Funzione dei trigliceridi: riserva energetica. 1 g = 9 kcal → in eccesso lo depositiamo nel tessuto adiposo.
Funzione strutturale: componenti fondamentali delle membrane cellulari.
- Regolatoria, perché sono precursori di molte molecole che già svolgono tale compito, es. vitamina D, ormoni steroidei, ecc.
Vitamine
- Devono essere introdotte con la dieta poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarle o le produce in quantità insufficienti = nutrienti essenziali.
- Micronutrienti: necessari in quantità molto piccole, mg o µg.
- Non forniscono energia → in quanto sono indispensabili per lo svolgimento del metabolismo cellulare = indispensabili per la crescita e il mantenimento delle funzioni vitali, funzione regolatrice.
Si dividono in:
Idrosolubili ↓ C e quelli del gruppo B.
Liposolubili ↓ A, D, E, K.
Minerali
- Micronutrienti: necessari in quantità molto piccole, mg o µg.
- Nutrienti essenziali: gli organismi superiori dipendono dal cibo per coprire i loro fabbisogni → non sono capaci di produrre o sintetizzare questi composti.
- Non danno energia.
- Funzioni: regolatrice = partecipano come cofattori di diverse reazioni enzimatiche; plastica = partecipano alla formazione di strutture dell'organismo, Ca, P.
Alimento (definizione nutrizionale)
Gli alimenti sono sostanze assunte dagli organismi viventi per:
- Accrescere e rinnovare tessuti e organi vitali.
- Produrre l'energia necessaria allo svolgimento delle funzioni organiche.
→ Alimento è qualsiasi sostanza che sia in grado di esercitare una o più delle seguenti funzioni:
- Fornire materiale energetico → produzione di calore, lavoro o altre forme di energia, proteine, glucidi, lipidi.
- Fornire materiale plastico → crescita e riparazione dei tessuti, proteine e minerali.
- Fornire materiale regolatore → catalizzare le reazioni metaboliche, minerali, vitamine e acqua.
Alimenti di 1°: quelli che devono essere assunti regolarmente per soddisfare le richieste di macro e micronutrienti da parte del nostro organismo.
Alimenti di 2° o accessori: gli alimenti non nutrizionalmente essenziali, che vengono consumati per una valenza socio-psicologica.
Bevande alcoliche e analcoliche, agenti dolcificanti, erbe aromatiche e spezie.
Gli alimenti, oltre che nutrienti, possono contenere componenti diversi che svolgono nell’organismo azioni con effetto positivo e negativo.
Effetti positivi
Hanno funzione essenziale, ma che possono essere sintetizzati dall'organismo: carnitina, taurina, taurina e inositolo.
Composti non essenziali ma benefici:
- Terpeni → presenti negli oli volatili essenziali di spezie o erbe aromatiche.
- Carotenoidi → attivi come antiossidanti solubili nei lipidi.
- Composti idrosolubili comprendenti polifenoli, tra cui flavonoidi, antocianine e glucosinolati.
Effetti negativi
Fattori antinutrizionali = costituenti naturali aventi azione indesiderabile come:
- Inibitori enzimatici di proteasi, amilasi o lipasi.
- Composti chelanti i metalli, fitati, ossalati.
- Composti chelanti le proteine, tannini.
- Antivitamine, avidina.
- Fattori che limitano l’assorbimento di nutrienti, lectine o emoagglutinine.
- Fitoestrogeni.
- Gozzigeni.
Composti tossici: glicoalcaloidi, glicosidi cianogenetici, latirogeni, tossine di diversa origine, da funghi, da pesci.
- Composti nocivi derivanti da trattamenti tecnologici: prodotti della reazione di Maillard, della pirolisi di grassi e proteine, da trattamenti con alcali.
- Xenobiotici: sostanze provenienti da contaminazione esterna, di natura inorganica, organica, biologica.
Gli additivi alimentari non rappresentano un problema per la salute se assunti nelle dosi raccomandate e autorizzate dalle normative, che ne garantiscono sicurezza e tollerabilità.
Qualità nutrizionale di un alimento
Qualità nutrizionale di un alimento dipende da:
- Sicurezza d’uso cioè dall’assenza di rischio.
- Contenuto in nutrienti.
Il contenuto totale in nutrienti fornisce un’indicazione solo approssimata della qualità di un alimento.
Un’indicazione più precisa della reale utilizzazione dei nutrienti è fornita dalla loro biodisponibilità = % del contenuto totale assorbita e successivamente utilizzata/disponibile dall’organismo per le sue specifiche funzioni.
I gruppi alimentari
Come si raggruppano gli alimenti?
- Raggruppamento basato sullo stato fisico, alimenti o bevande.
- Raggruppamento basato sul processo produttivo, conserve, semiconserve, freschi.
- Raggruppamento basato sull’occasione di consumo, colazione, snack.
- Raggruppamento basato sulla categoria merceologica.
Gli alimenti primari sono suddivisi in 5 gruppi fondamentali: ogni gruppo comprende alimenti simili in quanto fonte di uno o più principi nutritivi.
I 5 gruppi:
- Il gruppo cereali, loro derivati e tuberi.
- Il gruppo costituito da frutta e ortaggi.
- Il gruppo carne, pesce, uova e legumi.
- Il gruppo latte e derivati.
- Il gruppo dei grassi da condimento.
Cereali e tuberi
Questo gruppo apporta carboidrati complessi e fibra alimentare, fonte di proteine di basso valore biologico, di vitamine del complesso B e di Mg.
Cereali e derivati → pane, pasta, riso e altri cereali, mais, avena, orzo; sostituti del pane, prodotti da forno.
Tuberi → patate.
Frutta e verdura
Fonte rilevante di vitamine, minerali e composti bioattivi, di fibra alimentare e di acqua.
Frutta → include frutta fresca e pronta al consumo.
Non include la frutta conservata mediante canditura o disidratazione, la verdura conservata sott'olio e sottaceto e i succhi di frutta.
Verdure → tutti i tipi di verdure più quei legumi che si consumano con tutto il baccello, fagiolini, le insalate a foglia, verdure e ortaggi surgelati al naturale e pronti al consumo al naturale.
Carne, pesce, uova e legumi
Fonte di proteine di elevata qualità, no legumi, vitamine, complesso B, in particolare vitamina B12, e alcuni minerali. Gli stessi alimenti contengono Fe e Zn ad elevata biodisponibilità. Inoltre, il pesce è una buona fonte di rame e di iodio.
I legumi contengono amido e fibra alimentare, proteine di media qualità.
Latte e derivati
Dall’elevato contenuto di Ca in forma facilmente assorbibile e utilizzabile.
Contengono inoltre, proteine di elevata qualità, grassi in quantità variabile, spesso elevata, alcune vitamine, soprattutto vitamina B2, B12 e A, e altri minerali, P.
Latte, yogurt e altri tipi di latte fermentato; formaggi.
Contenuto di grassi inferiore al 25%: mozzarella, provola, camembert, feta, caciottina fresca, ricotta.
Contenuto superiore al 25%: gorgonzola, caciotta, parmigiano, grana, pecorini.
Oli e grassi
Elevato contenuto di lipidi. Importanti per apportare acidi grassi essenziali e alcune vitamine liposolubili, specie E.
Oli → olio d’oliva, vergine ed extravergine, di semi: mais, arachidi, girasole, ecc.
Grassi di origine animale → burro, lardo, strutto, panna.
Altri grassi di origine vegetale → margarina, panna vegetale, oli tropicali.
Cosa manca?
Vino, birra e altre bevande alcoliche? → alcool, antiossidanti.
Bevande analcoliche, tè, caffè? → caffeina, antiossidanti.
Zucchero, caramelle, cioccolato? → zuccheri, grassi.
Dieta: distribuzione (%) energetica in nutrienti
Le porzioni
Ciascun gruppo deve essere presente nella nostra dieta in modo proporzionato, poiché una alimentazione equilibrata è data non solo da un corretto apporto calorico, ma da un’adeguata ripartizione dei gruppi alimentari.
- Nessun alimento è indispensabile e nessuno va escluso.
- È fondamentale un equilibrato e moderato impiego delle varie categorie di alimenti a nostra disposizione.
Concetto di porzione alimentare.
La porzione standard = quantità di alimento che si assume come unità di riferimento riconosciuta e identificabile sia dagli operatori del settore nutrizionale sia dalla popolazione.
Deve essere:
- Coerente con la tradizione alimentare.
- Di dimensioni ragionevoli, in accordo con le aspettative del consumatore.
- Espresse in unità di misura commerciali oppure ad unità di misura casalinghe di uso comune.
Cereali e derivati
I cereali appartengono alla famiglia delle Graminacee, che comprendono circa 500 generi e quasi 5000 specie selezionate nel tempo, ma non vengono usati tutti.
Ricchi di amido e con alta digeribilità e la diffusa produzione è data dalla facilità di coltivazione e di conservazione, es. farine.
Per la nostra alimentazione vengono classificati in 2 gruppi:
Maggiore = frumento, mais, riso, sorgo, segale, avena, orzo e miglio, più in Africa.
Minore = farro, panico, teff.
Pseudo cereali = non appartengono alle graminacee, ma dal punto di vista nutrizionale sono molto simili ai cereali e uso molto simile, chiamati così per questo, e sono:
- Quinoa.
- Grano saraceno comune ed emarginato.
- Amaranto.
Cariosside
La cariosside è un frutto il cui corpo fruttifero è tutt’uno con il seme di piccole dimensioni che noi utilizziamo, essa è situata all’interno della spiga e protetta dalle glume.
In alcuni cereali, orzo, riso, avena, tali rivestimenti sono associati ai tegumenti del frutto:
- Cariossidi “vestite”.
- In altri, molte varietà di frumento, mais, segale, questo strato viene rimosso.
- Cariossidi “nude” o “svestite”.
L’allontanamento delle glume è necessario perché ricche di silice, antinutriente.
Frumento
Possono essere classificati in:
- Frumenti a cariosside vestita: le glumelle che aderiscono alla cariosside, farro, spelta.
- Cariosside nuda: cariosside svestita.
- Triticum aestivum, frumento tenero.
- Triticum durum, frumento duro.
- Triticum turgidum ssp. Turanicum, khorasan → kamut è il marchio.
Struttura della cariosside
Crusca.
Pericarpo:
- Epicarpo.
- Mesocarpo.
- Endocarpo.
Perisperma, o spermoderma:
- Tegumento.
- Strato nucellare, o ialino.
Strato aleuronico:
- 6-9% in peso della cariosside.
Endosperma:
- 80% in peso della cariosside.
- Formato da grosse cellule infarcite di granuli di amido, inclusi in una matrice proteica.
Germe o embrione:
- 3% in peso della cariosside.
- Asse embrionario, radici e rachide.
- Scutello, funzioni di organo di deposito, digestive e assorbitive durante la germinazione.
Crusca → allontanate durante i processi di macinazione. Why? È meno gradita.
Pericarpo e perisperma: contenuto elevato di pentosani, xilani, cellulosa e lignina.
Presenza di composti antiossidanti.
Strato aleuronico ricco di proteine.
Sono presenti inoltre fibra, minerali, vitamine e composti antiossidanti.
Endosperma → ricco di amido e proteine.
Germe o embrione → ricco di lipidi, glucidi solubili, proteine, vitamina E, steroli e minerali.
Composizione
Carboidrati: 62-65%.
- Rappresentati prevalentemente da amido presente nell’endosperma, amilopectina:amilosio 3:1.
- Una quota piccola di zuccheri semplici, saccarosio e raffinosio, nel germe.
Fibra: ~10%.
- Crusca e pentosani, es. arabinoxilani, cellulosa e lignina. È 10%: se affino la perdo.
- Polisaccaridi presenti nella parete cellulare di cereali, frumento, mais, riso, segale, avena e orzo.
- Hanno la capacità di ridurre la risposta glicemica.
Proteine: 12-13%, con caratteristiche nutrizionali e tecnologiche.
Solubili: 15-20%.
- Albumine → specie nel pericarpo, perisperma, strato aleuronico e germe.
- Globuline → quasi esclusivamente nel germe.
- Hanno alto VB ma costituiscono parte minoritaria.
Insolubili: 80-85% → gliadina, prolammina, e glutenina, glutelina.
Medio-basso VB perché mancano di lisina, AAE = nel complesso apportano proteine a medio-basso valore biologico.
Il glutine è una struttura proteica che dà struttura all'impasto quando alla farina si aggiunge acqua; intrappolano bolle che si formano durante la lievitazione; è costituito da:
- Gliadina: proteina a peso molecolare basso.
- Glutenina: proteina a peso molecolare elevato.
Cereali senza glutine? Mais, riso, miglio e avena.
Lipidi: 2-3%.
C’è una prevalenza di acidi grassi polinsaturi → acido linoleico e hanno basso contenuto di saturi e gli steroli riducono livello di colesterolo circolante.
Vitamine: B1 → scutello; B3 e B6 → strato aleuronico, ~70% del totale; E → nell’embrione.
Minerali: localizzati soprattutto nello strato aleuronico e nella crusca.
Macinazione
Bassa → cariosside triturata in un'unica fase.
Alta → rottura della cariosside in più stadi, crusca, cruschello, tritello e farinaccio.
- Grado di abburattamento → resa % in farina.
- Tasso di abburattamento → la quantità di prodotto in kg ottenuto macinando 100 kg di grano.
Maggiore è e più la farina è grezza, contiene gli strati.
Integrale = si può usare per prodotti che preservano tutte le componenti della cariosside e sia per quelli fatti partendo da una farina raffinata a cui si aggiunge della crusca.
Sfarinati: prodotto ottenuto dalla macinazione e abburattamento del grano tenero liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità.
Farina integrale di grano tenero: prodotto ottenuto direttamente dalla macinazione del grano tenero liberato dalle sostanze estranee e dalle impurità.
Sfarinati di grano duro: semola di grano duro, prodotto granulare ottenuto dalla macinazione, semola, e abburattamento del grano duro liberato…
Semolato di
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Valutazione nutrizionale degli alimenti - Appunti
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Appunti della lezione di Valutazione nutrizionale degli alimenti
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Valutazione nutrizionale degli alimenti - Appunti con immagini
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Appunti lezioni valutazione nutrizionale