% REQUISITI
→ RENSTENZA: è la massima sollecitazione tensione o forza) che un material
o una sezione plo sopportare prima di comperti appure perdere la
capacita portante.
→ STABILTA: e la capacito di mua struttra di mantenere il proprio equilibrio
Sotto carichi applicati, senza subire spastamenti oppure de formazioni
instabili.
→ EFFICIENZA FUNZIONALE: è la capacita di svolgere le proprie funzioni in base
alla destinazione d'uso.
→→ DURABILTA: è la capacita dell' clemento di mantenere le sue caratteristicha,
termini di resistenza alla corratione e agli agenti atinasferici
e protezione contro i fenomeni chimicio fisici.
→→SWREZZA:
• SICUREZZA AGU STATI UMITE ULTIMI (SW): è il non raggiungimento della condizione
oltre la quale si presenta una dituazione
iraversibile (COLASSO DELLA STRUTNRA).
1 perdita equilibrio
2) deprmazioni eccessive
3) rottire per fatica o effetto del tempe
4 raggiungimento della tensione di rothica (Rmax).
• SICUREZZA AGLI STATI UNITE MI ESERCIZIO (SLE): e il garantire le prestazioni prutiste
per l'esercizia
i danni locali
2) deformazioni/
3) vibrazioni
1) cause e tregrado dei materiali
• SICUREZZA ANTINCENDIO.
/VANTAZIONE DELLA SICUREZZA (AZIONI E REASTENZE):
→
• sicurezza modelli che de niscons y schemi geomettici stattica o parti
azioni
vincoli
*legami costitutivi materiali
grado di aptidabilita del modulo - › coprire le incertezze con adeguati
margini attraverso l'utilizzo di coefficienti
di sicurezza.
fi
→ →
problema sicurezza variabili in gioco che sono aleatorie AppRoccIo
PRORABILISTICO
NTC 18, però, affrantano il problema usando coest. sicirezza parziali.
L→ APPROCCIO
SEMI-PROBABILLSTO
dominio di sicurezza: capacita della struttica > damanda in prestazione richiesta
frontiera statura = stato limite.
E foridal dominio, la stattira non è adeguata.
→ valuta la sicurezza suolividendo un
• METODO SEMI- PROBABILISTICO AGU STATI UMITE - unico colfficiente di sicurezza in più
coej. parziali applicati a carichi e
resistente, tenendo conto delle loco
sibasa sul rispetto della condizione: incertezze e variabilità pel
1 COn RO= CAPACITA DI PRRECTTO una valutazione piú realistica e
Rd > Ed (in termini di resistenza) bilanciata.
Ed= VALORE DI PROGETTO DELLA
DOMANDA,
i valori di progetto delle resistenze e delle azioni sono funzione dei valori caratteristi
delle retistente e delle aziani.
→ se effetto delle prove di laboratorio su tanti provini,
per determinare la resistenza di un certo materiale
postiamo ordmace le resistenze ottente ul grafica.
• (= FREQLENZA)
+= IPROVNI
NOT PROVINI
→ , ottengo mna cala chiamata
DeL NTOT PROUNI - 00
FUNZIONE DENSITA' DO PROBABILTA DELLA VARIABILE ALEATORIA,
"REASTENZA DEL MATERIALE" Sperché puo' assenire
qualvuque valore
ними
uterallo.
i definisce NAVORE CARATERISTICO DELLA RESISTENZA DEL MATERIALE il • FRATLE 5%
ovvero quel valoce della resistenza al di sotto del quale ricade il sy. dei
valori della variabile allatoria resistenza del materiale.
DENSTA p/* FRATTLE
5%
DI'PROBABILITAS CURVA
RISPOSTA
RIN
AREA mmz
SOMETA
5'1
approccio probabilistico usanto anche per la FRATLE
determinazione dei catichi 95%
→ misuro carichi accidentali apenti su tot. editici,
ottengo funzione densità di probabilito della
variabile aleatoria dei carichi accidentali
→ in questo caso usiamo il FRATTIE 95%, ouvero il
valore del carico al di sotto del quale ricade
ie 95% dei vesti della variabile aliatoria AREA SOTESA
catichi accidentali. 95%
GURVA
BONANIDA
→
VALORI CARAMERISTICI aI RESISTENZA MATERIALE (5%) NALORI DI PROGENO SOMECITAZIONEI
* VALORI CARATERISTICIO CARICHI AGENTI (95%.)I VANARI En PROGETTO RESSTENZA
→→ ampli cando i carichi e riducendo le resistenze, attraverso opportuni coeft. di
sicurezza parziali, otteniamo il VALORE BI PROGETTO (= d):
fcol = fck → Mend
fyd - fyx p (x)
→ laversca viene eseguita con rontande i dve
valori di propetto ottenuti:
Msd ≤ Me,d
сачіст BASE PLOBABILSTILA
esistenze →
veritiche di resistenza MODO DETERMINISTICA: SETI - FROBABILISTICO).
% AZIONI SULLE CONTRUZIONI:
→ CLASSEICAZIONE DELLE AZIONI IN BASE ALLA VARIAZIONE DELLA LORO INTENSITA NEL TEMPO:
AN PRENE (a). aziari che agiscano dirante tita la vita nominal (te)
1) peso proprio di elementi stattrali (G1).
2) peso proprio di tereno e acqua (F1).
3) peso proprio di elementi von strutticali (Gz).
• AZIONI VARIABUI (G): azíoni che agiscono istantaneamente sulla statura
in modo variabile nel tempo.
2) sovraccarichi
2) azioni del vento
3) azioni della neve.
fi
• AZIONI ECCEZIONGNI (A):
• AZIONI SISMICHE (E):
→ COMBINAZIONE DELLE AZIONI:
• COMBINAZIONE FONDAMENTALE (SUD):
• COMBINAZIONE RARA O CARATERISTICA (SLE IRREVERARIL):
Gu + G2 + P + Qu, + Con Quz + 4.: Quz+ ...
• COMBINAZIONE FREQUENTE (SUE REVERTBLU) :
Ga+ Ge + P + 4u Qx, + 42• Quz + 42• Qxz + ...
• COMBINATIONE QUAS PERMANENTTE (SLE:
sono coett. parziali di siarezza che amplificano le azioni savorevole
alla siciretta e riducono quelle favorevoli.
4o, 41, Y2 sans cons. di combinazioni che forniscono rispettivamente il
valace tare, frequente e quasi permanente del carice
→ TEMPO DA RITORNO:
indica che quell evento (sirma, iiondazione....) con una certa intensito viene
specato (o avviene) mediamente ogni tot. anni.
→
Te = 50 ogui 50 anni.
i valori dei coefficienti di combinazioni sono jocuiti dalle NTC (tab 25.1., pae. 38)
in presenza di molteplici tipdagie di carichi variabili, ciascuna di esse va
alterativamente assuta cane azione dominane QKi) nella determinazione
della combinatione fondamental, cara e frequente, quindi abbiamo in tutto,
se pir esempio i carichi variabili sono 3, 3 combinazioni frequenti, 3 care e
3 fondamentali.
→ →
AZIONE DEL VENTO: azione orizzontale
il vento, la cuidirezione si considera generalmente dizzontale, esercita svele
costruzioni che atiano nel tempo provocando e fetti dhiamici, per le
usiali tali aziom si riconducano convenzionalmente ad a tion statiche equivalenti.
per la aeterminazione dalla PRESSONE DEMENTO P'é necessario determinare prima
una serie di altre quantita.
STEP:
1) in base al sito in cui sorge la costruzione, si definiscono:
• 2ONA (1,2,3,4,5,6,7,8 0 9).
, che dipende dapli ostacoli presenti nel sito.
• CLANE DI RUGOSITA
• CATEGORIA DI ESPORZIONE, che dipende dalla classe di tuposia, dalla zona e dalla
- distanza dal mare e dall'altitudine.
2) determins la VELOCITA BASE DI RIFERIMENTO(VO):
→ , per assas
ca = 1
[m/s] (ca= 1+Ks/G3 Ks/G3-1), per per ao<ast m
→ COEFF. DO
VELOCITA BASE ALTINUBINE
RIPERIMENTO AL
• UNELLO DEL MARE ALTITUBINE
DaL SITO
3) determino la VELOCITÀ DI RIFERIMENTO(Vr):
Vy = Vo • Cr [m/s] → si assume Te-So anni, cui corrispondue cr = 1.
XCOETF.D
RITORNO
4) determio la PRESTONE CINETICA IN RIFERIMENTO (9r):
[N/mm]
ir = 2 PNr
DENATA DELLARIA = 1,25Kg/m3
5) determino il DEFFICIENTE DI EDRONZIONE (Ce):
Ce (z) = Kr. Ct en (2/2) 7+ E en(2/70) (Kr, 70, Emin = PARAMETRi)
per 2> 2min
ce (z) = Ce (2min) , pex 2<z min TOPOGRAFIA
6) determino la pREstate De VENTO
→ CORFF.
Cd= 1)
COEFF. O1
PRESSIONE
il vento esercita sulle costruzioni anche un-azione sven superfici paralle alla
sua direzione a cansa delle scabratita delle sperfici stesse; si pro con definire
l'AZIONE TANGENZIALE DEL VENTO (PE):
Pt = 9r Ce:( → dipendente dalla scabrezza
→ COEFF, DI ATRITO - →
super cie; 44= 0,04 SUFERFKIE MOLTO SCABRA
tuttavia le depressioni apenti svele due facce frantali, avvero appunto quelle // alla
direzione del vento, salvo casi particolari si fanno equilibrio tra loco e s
consideraus solo vepli effetti locali.
invece le azioni svele jacciate soptavento (prestioni) e sottovento (depressiom) hanno
verto concorde, quindi i loro effetti si sommana. «ESSA»"
→ suela facciata sopravento la pressione è variabile
con la quata secondo il coeff. di esporizione (Ce)
→ mente svele altre facciate la depressione viene
confidiata unitrme e pari al valore relativo alla
quota
→→ →
AZIONE DELLA NEVE: azione
questo carico provocato sulle copertire sarà valutato mediante l'espressione:
• Ce•Ct
→ COEFF. 00 FORMA
DELLA COPERTURA
VALORE DI
RITERIMENT
DEL CARICO D
NEVE AL SUOLO
il so carico al suolo, invece, dipende dalle condiziani di china ed esposizione,
considerata lavariabilità delle precipitazioni vevose da zona a zana.
i gerale ecoi e direi mento de la est e le i loro litare a gusta.
calcolato in base alle espressioni riportate vel sepito, cui corrispondono valori
associati ad un periodo di ritorno pari a so anni per le varie zave.
leNTC definiscono valori minimi del carico 95k
in funtione della zona glogia
tica e dell' altitudine; infatti l'Italia e divisa in 3 zone:
• ZOND I: 95K - 1,50 KN/m
• ZONA I: 95K= 1,00 KN/m
• ZONA * : 95x = 0,60 KN/01 6.9
fi
? re in tutte e tre le zone l'altitoline di riferimento (as) e la quata del
suolo sve livello dil mare nel sito dove è realizzata la castruzione;
e ds 2200m.
→ per altitudin superiori a 1500m sul livello del mare debbiamo far
riferimendo alle condizioni locali di clima e di esposizioni usando
comnque valori di carico veve non inferiori a quelli previsti a 15com
i COEFF. DIFORMA delle coperture dipendono dalla forma stessa della
copertita e dall'incinazione sue orizzentale del sue parti componenti
e dall condizioni climatiche locali del sito dove sorge la costruzione.
→
AS ANGOLO DA FALDA CON L'ORIZZONTALE.
Mi = COEFF. DI FORMA.
0° < 2<30
COEFF. DI FORMA 30°<25<60 xs> 60°
98. 96-ds
1 FALDA 80
0,8
2 FALDE 98+08 ds 1,6 -
30 11(62)
CASO 1: 111 (031)-
CASO 2: 1(21) - M1 (22)
05 M4(d2)
сАбол: М. (21).
(COPERTURA /COPERTURA
(1 FALDA) 2 FALDE
il CORTE DI EsPOnZIONE le viene miato per modificare il catico di neve in
puzione dulle caratteristiche della zona; se ho informazioni a ripuardo,
auto Ce = 1. Ce
DESCRIZIONE
TOROGRAFIA aree pianegfianti non ostruite esposte su tutti i lati, 0,9
BATUTA DAL VENT senza costruzioni o alberi piú 1,0
are in cui non e presente mua significativa rimo
NORMALE sione di neve sulla costruzione prodotta dal venta
are in chi la costruzione e sensibilmente pirbada 1,1
RIPARATA 6.b.
de terrena circostante.
•COETE TeRMICO (Gelviene insodo per la riduzione del carico di nive per scioglimento
(#) = trove con 30 piú appopei, con continità nei nodi.
/ EQUAZIONE DEL TRE MOMENTI:
si utilizza dir risolvere struttire iperstatiche e, in particolare, per le travi contive,
quello che facciamo e applicare il metodo delle forze, sugliendo come incognite
ipersfatiche i momenti in corrispondenza depli appoggi intermedi, in questo modo
il sistema i sostatico principale e ottenuto con l'introduzione di cermiere
sugli appoggi intermedi.
la soluzione sarà restituita da una equazione di congrenza che impone continita
dulla rotazione, ovvero che le tangenti sul generico appoggio concidono:
4'- - 4" EQUAZINE DI
in genetale, per una trave appoffiata con momento applicato all'estremo, possiamo
cosi definire le p: 4: = M3.l
ЗЕІ *m.
Mj.l
Li = 2 6EI
considero dunque una genetica asta compressa tra due appoggi soggetta agli
estremi ai mamentidi continuita (MA, MB) e gravata da un carico = qualsiasi.
→ condeto la Tave unorme, avvero contidiro
il prodaso EI costante por tutta la lunghezza
della trave. Mg
→ sevoglio scrivere y in funzione di me,mo, F,
→
4 - Mil + Mel + 4,(7) scrivero la stesa cola anche par ys.
YE- Mail + Mol + 4g(=)
GEI ЗEI
→ nonso quanto valgano 4(F) e 4 F); quindi considito la trave come incastrata,
travo 4,7) e La (F) in funzione di n e poi li sostituisso nelle formule sopra scritter
de classo quindi gli incastri ed introduco due
nomenti usuali a quelli che esercitavano i vinali
dunque alle estremita non ho M
-Mril + Mol)
BEI
БЕІ GEI/
- MA-l + MB.l
o= Mal + Mail →
- + 48 (7) 4F)=. 3EI /
sostituisco 4(7) e 4a(F) nelle espressioni (*)
4a - mal- l. (2m+me) - e (2Ma+Me)
+ Mol
GEI
3EI
4B= mAl + Mail e (MA +2mg) - l Ma +2MB)
MAil + Mal 6üT
GEL
GEI RISCRIVO PÚ SINTETCAMENTE
oca le riscavo secondo e equazione di congruenza 46'= 42):
porto tutti "m" a sinistra e "u" a destra:
l' (M" + 2m'g) + l" (2m"+mz") = l' (s + l" l" + +u6") EQUAZIONE
DEI 3 MOMENT.
ELEMENTI DI COSTRUZIONI IN ACCIALO
6 ASTO
FASTO-MASTICO E
(REALTA')
SCIENZA DELE COSTRUZIONI/
I COSTRNZIONI
l'acciano visto some l'acciaio non visto came
l'acciaio presenta un materiale infinitamente
primo tratte elastica,
matetiale infinitamente poi un tratto di passa ffio, elastico lineare, ma came
elastico lineare. diaframma reale semplit-
sia elastico dre plastigebe cato a diagramma bilineare
MAGRAMMA UNCARE definiamo elasto-plastico, con secondo tratto orizzontali.
inpue un tratto plastica. MAGRAMMA BIUNPARE
ESEMPIO:
(risposta sezione sallecitata a solo modells fettente con diagramma bilineare)
Hp: CONSERVAZIONI DIANE DELE SEZIONI - DIAGRAMMA DELLE EUNEARE.
→→ ESEy
conndito parallelamente i diajcanene delle
E e delle a, puche c'e linearita di comportamento
owmento i diagrammi allo stesso modo perché il
legame e costante, dato dal modulo di Young
(6=E. E)
porto avanti la risposta lineare finché la E resta
inferiore o uguall a Ey (SOGUA DI SNERVAMENTO) con
la relativa Gy. N3: uella realta, la
soglia E, ~ 2%.
→ Se supero la soplia Ey, il diagramma dele Econtina
E este lineare, mente quello del 6 no peresi ho
le dagcamena delle 6 diventa un trapezio a rettango.
dice che si crea un diagrammina birettangolo vuol dice
che E -›os, che nella realta' non esiste. 8
le sezioni in acciaio vengono rializzante a doppio T per ottenere un miglior
sfruttamento del materiale a parita di peso.
→
- FORHULA DI NANIER
6- M - Y
se voglio abbastare il valore di o, tentione cui è soggetta la sezione per una
data sllecitazione i, dovto aumentare il valore del momento dirverzia:
pit anmentare Ix, devo aumentare y cise portare il materiali il piú postibile
distante dal baricentro.
non posso sactificare troppo l'anima altrimente non mi resiste a taglio:
→ FORMULA TI
SEZIONE
ANIM
% UNIONI:
processore delle attali tecniche di unione era
l'UNIONE CHIODATA, il cui principale problema era
quello dello smontaffio: per smontare questa unione
era necessario riscaldare il chiodo per renderlo
malleabile.
attalmente le mnioni in acciaio possono essice di due tipi.
BULLONATE SALDATE
(bulloni) saldatura
• renovibili, con collegamento • non removibili, con collegamento
diffuso tramite corooni di saldatira.
quutuale. • meno costosa.
• rapidità di realizzazione. PR
• facilitai di montaggio e
PRO i realizzazione dinna vera e propria
continita.
Scontaggio CONTRO
CONTRO • più costosa. disticile da realizzare, maestria
• interiento preciso in officina e ambente estremamente pulita
per realizzare i fori da far • non smontabile.
combaciare sol bullone
Bi la genetica sollecitazione viene trasmessa attraverso minino due bulloni:
usando infatti un solo bullone, l'unione sarebbe una cerniera ed il
bullone il sio perno
→ UNIONI BULLONATE: TTESTA BULLONE
- ESAGONALE =
VITE
STELO BULONE VIPE I+ RONDELLA + DADO
* RONDELLA +
DATO TESTA + STELO
• BUONE:
ALA VITE: identificate tramite lunghezza e diametro duello stela, esso pro
essere parzialmente dilettato oppure tutto filettata
200 ARENZIONE: un po di pletatica c'è semipce
altrimenti von potrei avvitare
d d il dado.
ie diametro si misura all'estero della filettatura e ull carpenterie
metalliche si parte da un diametro d≥ 12mm.
la filettatura pio essere a passo grosso (MA) oppure a passo pive (MB);
ulle carpenterie metalliche si usano quelle a passo grosso, indicate
con la sola "M", seguita dal diametro in mm (EsEMpIo: M16).
il trato dilettato deve avere una opportuna lunghezza in base alla
spessore dul paccheto da serrare, altamenti vi è il rischio che ie
dado arrivi a fine filettanta e che vi sia ancoraspazio la le lamière.
→ RONDOLA: se si arrivate comunque in una sitazione in chi rimane spazio fra
lamiere e fine corsa del dado, si usa questo elemento che con il
suo spessore, permette il serraggio del parti
svolge anche mi altra funzione: ostia quella di evitare che la lamiera,
a seguito dul seccaggio del dada si cavini.
→ →
fyb > prodotto delle cifre + zero
NOTA LA CLASSE →
feb cifra o cifre prima dulla virgola + due teri.
ESEMPIO: CLASSE 4,6 fyb- (4×6) + zera - 210
*tEL = 4 + due teri - 400
CLASSE 4,8
4,6 8,8 19,9
5,6 6,8
5,8
fy[/ 320
240 480
30 900
640
400
ftb mm=]
• MECCANISMI DA ROTURA DELLI UNIONE:
prendo una piastra vincolata ed FERRO PASTRA
un ferro piato ad essa bullonato Ф
PIANO
applico una forza in aste con
bullone e ad un cirto punto auro
rottura.
IPOTESI 1: ROTURA PER TAAZIONE DE
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Laboratorio acciaio - Tecnica delle costruzioni con laboratorio progettuale
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Esercizi Tecnica delle costruzioni con laboratorio progettuale
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Esercizi Tecnica delle costruzioni con laboratorio progettuale
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Esercizi di Tecnica delle costruzioni con laboratorio progettuale