Distribuzioni di guasto per l’analisi di a3idabilità (distribuzioni – test- dati
censurati – stima dei parametri)
Si utilizzano le distribuzioni di guasto quando non è possibile utilizzare un tasso di guasto
costante.
Queste sono le quattro funzioni che descrivono rispettivamente F(t) l’ina?idalità, f(t)
(t)
probability density function, R(t) l’a?idabilità, il tasso di guasto. Questa tabella descrive le
relazioni tra queste funzioni, a partire da una funzione possiamo ricavare le altre.
Il tasso di guasto costante è un’approssimazione che possiamo usare solo in alcune
specifiche applicazioni, altrimenti dobbiamo usare le funzioni. Queste dipendono dalla curva
a vasca da bagno.
Distribuzione esponenziale
non dipende dal tempo quindi le formule sono molto semplificate.
Questa distribuzione è l’unica per cui si può definire analiticamente un tempo medio tra
guasti (Mean Time To Failure MTTF), perché MTTF è l’integrale di R(t), che in questo caso è pari
t.
a 1/ Per questo si utilizza spesso questa distribuzione.
Lo svantaggio principale della distribuzione esponenziale è la cosiddetta assenza di memoria
(lack of memory). Un componente descritto dalla distribuzione esponenziale della vita utile
non “ricorda” da quanto tempo è in funzione. Non vi sono fenomeni di invecchiamento, usura
o degradazione dovuti al tempo o all’utilizzo. La probabilità che il componente si guasti nella
prossima ora di funzionamento è la stessa sia che il componente sia nuovo, abbia 1 mese di
vita oppure diversi anni. Ma attenzione! La probabilità di guasto dopo 1 ora è diversa dalla
probabilità di guasto dopo 1 anno, perché comunque la probabilità aumenta.
Questa distribuzione non descrive né la prima né l’ultima zona della curva a vasca da bagno,
ma solo la zona centrale quindi il periodo di guasto casuale (Random Failure Period), in
quanto:
- L’elemento non presenta meccanismi di usura durante la sua vita utile prevista
nell’applicazione considerata.
- Non ci si aspettano guasti dovuti a difetti iniziali.
I componenti elettronici sono generalmente ben descritti dalla distribuzione esponenziale dei
guasti. I componenti meccanici, elettromeccanici e idraulici, invece, solitamente non si
adattano accuratamente alla distribuzione esponenziale dei guasti.
Distribuzione di Weibull
La distribuzione di Weibull è una delle distribuzioni del tempo al guasto più utilizzate
nell’analisi di a?idabilità, poiché riesce ad approssimare meglio il comportamento della
maggior parte dei componenti. La distribuzione di Weibull si è dimostrata un modello e?icace
per molti tipi diversi di componenti, poiché è una distribuzione flessibile con diverse forme
ammissibili del tasso di guasto.
La distribuzione prende il nome dal professore svedese Waloddi Weibull, che la sviluppò nel
1951 per modellare la resistenza dei materiali.
La distribuzione di Weibull è definita univocamente tramite due parametri:
- PARAMETRO DI SCALA η (è un parametro dimensionale, ha un’unità di misura, cioè
ore).
- PARAMETRO DI FORMA β
Sia η che β devono essere maggiori di zero.
Questi due parametri descrivono il comportamento del componente dal punto di vista
a?idabilistico, ciascuna delle 4 funzioni sarà dipendente da questi due parametri.
Possiamo osservare il funzionamento del
parametro β fissando η e guardando
come varia.
Per β<1 e β=1 si hanno comportamenti
decrescenti, per β>1 si hanno
comportamenti simili alla gaussiana, più
aumenta β più la curva assomiglia alla
gaussiana.
Fissando β invece osserviamo come
varia η. Vediamo che variando η cambia
la dimensione della campana. In
particolare aumentando η la larghezza
aumenta.
Funzione di a?idabilità (R(t)) fissando un valore per il
parametro η. Segue sempre un’esponenziale di
decadimento, tutte si intersecano in t=η.
Tasso di guasto fissando un valore per il parametro η. È
molto diverso da quello esponenziale, che è sempre una
retta orizzonate, per β=0.5 è decrescente, per β=4 è
crescente (linearmente o esponenzialmente), β=1
costante.
Funzione di a?idabilità fissando un valore per il parametro
β. L’a?dabilità descresce sempre più lentamente
all’aumentare di η.
Tasso di guasto fissando un valore per il parametro β.
Cambiando η non si cambia la forma ma la scala.
Il secondo grafico (riportato anche sotto) rappresenta le tre curve che descrivono la curva a
vasca da bagno, decrescente, costante e crescente.
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