1. How to design a TLC system
1.2 Introduzione
L’Industria 4.0 si basa sull’integrazione di Cyber-Physical Systems (CPS), ovvero sistemi in
cui l’elaborazione computazionale è strettamente integrata con i processi fisici. I CPS sono
costituiti da computer e reti embedded che monitorano e controllano i processi fisici
attraverso cicli di feedback. In questi sistemi, i processi fisici influenzano le elaborazioni
digitali e, viceversa, le elaborazioni digitali modificano il comportamento dei processi fisici,
consentendo un adattamento continuo e in tempo reale. Questa integrazione è resa possibile
dalla presenza di sensori, attuatori, sistemi di comunicazione e capacità di elaborazione
distribuite.
L’Industria 5.0 rappresenta la fase successiva dello sviluppo industriale e introduce un
approccio human-centric. Essa mira a combinare i vantaggi delle tecnologie avanzate —
come intelligenza artificiale, robotica, IoT e big data — con la creatività, le competenze e i
valori umani. Per questo motivo è definita anche Collaborative Industry, in quanto enfatizza
la cooperazione tra esseri umani e macchine nel processo produttivo. L’Industria 5.0 pone
inoltre particolare attenzione alla sostenibilità, al benessere dei lavoratori e alla
personalizzazione dei prodotti, andando oltre la sola ottimizzazione dell’eJicienza produttiva.
1.2 TLC – Telecommunication system
I sistemi di telecomunicazione (TLC) consentono la trasmissione e la ricezione di
informazioni su lunghe distanze mediante l’impiego di diverse tecnologie e componenti
hardware e software. Il loro obiettivo principale è facilitare lo scambio di informazioni tra
dispositivi, macchine e individui, permettendo la comunicazione di dati, segnali di controllo,
voce e contenuti multimediali in modo aJidabile ed eJiciente.
Nel contesto industriale, i sistemi TLC sono utilizzati per numerose applicazioni, tra cui il
controllo e l’automazione dei processi, il monitoraggio e la manutenzione degli impianti,
la raccolta e l’analisi dei dati, la connettività wireless, il controllo di qualità e la gestione
della catena di fornitura. Essi permettono inoltre di ottenere e inviare informazioni
attraverso sensori e attuatori e di localizzare o navigare macchine, veicoli e risorse
all’interno di ambienti industriali.
La progettazione di un sistema TLC segue un processo strutturato che comprende:
- l’analisi dei requisiti degli utenti e degli obiettivi aziendali;
- la valutazione delle caratteristiche dell’ambiente industriale;
- la conduzione di uno studio di fattibilità (tecnica, economica, operativa e normativa);
la definizione dei Key Performance Indicators (KPI);
- la scelta dei componenti del sistema;
- la definizione dei componenti di rete;
- la selezione delle tecnologie di comunicazione;
- la valutazione dei costi complessivi.
Oggi, un sistema TLC in ambito industriale è fondamentale per fornire connettività alle
macchine e ai lavoratori, per scambiare informazioni tramite sensori e attuatori e per
supportare funzioni di localizzazione e navigazione in ambienti produttivi complessi.
Nella progettazione di un sistema di telecomunicazione devono essere considerati diversi
fattori chiave. Tra questi rientrano i requisiti degli utenti, come scalabilità, aJidabilità e
disponibilità del sistema, nonché la topologia di rete. È inoltre necessario valutare i mezzi di
trasmissione e i requisiti di sicurezza, garantire l’interoperabilità tra componenti eterogenei
e tenere conto delle prestazioni, dell’eJicacia dei costi, della conformità normativa e della
capacità del sistema di essere future-proof, ossia adattabile a evoluzioni tecnologiche
future.
1.3 Studio di fattibilità
Lo studio di fattibilità è una fase fondamentale nella progettazione di un sistema di
telecomunicazione (TLC), in quanto consente di valutare la fattibilità complessiva del
progetto prima di procedere con l’implementazione. Il suo scopo è identificare eventuali
ostacoli tecnici, economici, operativi o normativi e garantire che la progettazione del sistema
sia coerente con gli obiettivi aziendali e con il contesto industriale di riferimento.
In particolare, lo studio di fattibilità risponde alle seguenti domande:
1- Il sistema TLC può essere implementato nello specifico ambiente industriale e
consentire il raggiungimento degli obiettivi prefissati?
2- Quali sono i requisiti tecnici, operativi e prestazionali del sistema?
3- Quali sono le principali sfide e criticità da aJrontare durante l’implementazione?
4- Quali prestazioni può realisticamente garantire il sistema in termini di aJidabilità,
latenza, capacità e qualità del servizio?
Lo studio di fattibilità consente quindi di prendere decisioni informate, riducendo i rischi e
aumentando la probabilità di successo del progetto.
Tipologie di studio di fattibilità
Lo studio di fattibilità si articola in quattro principali tipologie.
- Fattibilità tecnica: valuta se le tecnologie e le infrastrutture necessarie sono
disponibili o implementabili nel contesto considerato. Include l’analisi della
disponibilità di hardware, software, mezzi di trasmissione e componenti di rete,
nonché la verifica delle prestazioni tecniche richieste.
- Fattibilità economica: analizza i costi associati alla progettazione,
all’implementazione e alla manutenzione del sistema TLC. Considera sia le spese in
conto capitale (CAPEX), legate all’acquisto e all’installazione delle tecnologie, sia le
spese operative (OPEX), come manutenzione e gestione. In questa fase si valuta anche
il Return on Investment (ROI) per determinare la convenienza economica del
progetto.
- Fattibilità operativa: valuta il grado di integrazione del sistema TLC con i flussi di
lavoro e i processi operativi esistenti. Analizza l’impatto sull’organizzazione, i requisiti
di formazione del personale, le possibili interruzioni operative durante
l’implementazione e i rischi connessi, individuando gli adattamenti necessari per
garantire la continuità e la fluidità delle operazioni.
- Fattibilità legale e regolamentare: verifica la conformità del progetto alle leggi
vigenti, ai regolamenti, agli standard di settore e alle licenze richieste. Questa analisi
consente di individuare eventuali vincoli normativi e di garantire che il sistema TLC
rispetti pienamente i requisiti legali e regolamentari.
2. Cos’è un sistema TLC?
Un sistema di telecomunicazione (TLC) è un insieme di componenti hardware e software
che consente la trasmissione, la ricezione, l’elaborazione e lo scambio di informazioni tra
diversi dispositivi o utenti, anche su lunghe distanze, utilizzando opportuni mezzi di
comunicazione.
2.1 architettura del sistema di telecomunicazioni
L’architettura di un sistema TLC è composta da diversi elementi fondamentali:
- Trasmettitori: dispositivi che convertono le informazioni in segnali adatti alla
trasmissione. Essi acquisiscono i dati, li modulano e li trasmettono su un canale di
comunicazione. Esempi di trasmettitori sono microfoni, telecamere, modem e sensori.
- Canali di comunicazione: rappresentano i percorsi attraverso i quali viaggiano i
segnali. Possono essere realizzati tramite mezzi fisici, come cavi in rame o fibre
ottiche, oppure tramite mezzi wireless, come frequenze radio.
- Ricevitori: dispositivi che ricevono i segnali trasmessi e li riconvertono in informazioni
utilizzabili. Ne sono esempi altoparlanti, schermi, router e terminali di rete.
- Protocolli: insiemi di regole e standard che disciplinano la trasmissione, la
formattazione e l’interpretazione dei dati all’interno del sistema di telecomunicazione,
garantendo comunicazioni corrette e interoperabili.
- Infrastruttura di rete: fornisce la struttura fisica e logica necessaria al funzionamento
del sistema TLC. Include dispositivi come router, switch, access point e server, che
gestiscono instradamento, connessione e controllo del traJico.
- Archiviazione ed elaborazione dei dati: comprende i componenti dedicati alla
memorizzazione, al recupero e all’elaborazione delle informazioni trasmesse, come
server, database e sistemi di calcolo locali o basati su cloud.
2.2 Trasmettitore
Il trasmettitore è un dispositivo che converte le informazioni in segnali adatti alla
trasmissione all’interno di un sistema di telecomunicazione. Esso ha il compito di generare il
segnale informativo, adattarlo al mezzo di trasmissione attraverso opportuni processi di
modulazione e inviarlo su un canale di comunicazione. Esempi di trasmettitori includono
microfoni, telecamere, modem e sensori.
Un trasmettitore è generalmente costituito dai seguenti componenti principali:
Dispositivo di input (sorgente / trasduttore / sensore): rappresenta la fonte delle
• informazioni da trasmettere. Può generare un segnale di natura analogica o digitale a
partire da una grandezza fisica (ad esempio suono, immagine, temperatura).
Modulatore: è il componente che sovrappone l’informazione a una portante,
• adattando il segnale alle caratteristiche del canale di trasmissione. La modulazione
consente il trasporto eJiciente del segnale su lunghe distanze e la condivisione del
mezzo di comunicazione con altri segnali.
Amplificatore: ha il compito di aumentare la potenza o l’intensità del segnale
• modulato, rendendolo suJicientemente robusto per la trasmissione sul canale e per
compensare le perdite introdotte dal mezzo di trasmissione.
Antenna: è il componente che converte il segnale elettrico in onde
• elettromagnetiche che possono propagarsi nell’aria o nello spazio, nei sistemi
wireless. Nei sistemi cablati, il ruolo dell’antenna è svolto dal collegamento fisico al
mezzo trasmissivo.
2.3 Canale (mezzo di trasmissione)
Il canale, o mezzo di trasmissione, è il percorso attraverso il quale il segnale viene trasferito
dal trasmettitore al ricevitore in un sistema di telecomunicazione. Esso può essere realizzato
tramite mezzi fisici, come cavi in rame o fibre ottiche, oppure tramite mezzi wireless, come le
onde radio.
Un canale può essere classificato in diversi modi: può essere fisico o logico, cablato o
wireless, analogico o digitale, nonché semplice o complesso in funzione del contesto
applicativo e delle tecnologie impiegate.
Ogni canale è caratterizzato da specifiche proprietà, tra cui la capacità, la larghezza di
banda, la presenza di rumore, interferenze e distorsioni. Queste caratteristiche influenzano
in modo diretto la qualità, l’aQidabilità e le prestazioni complessive del sistema di
comunicazione, determinando parametri fondamentali come velocità di trasmissione,
latenza e probabilità di errore.
2.4 Ricevitore
Il ricevitore è il dispositivo che ha il compito di ricevere i segnali trasmessi attraverso il
canale di comunicazione e riconvertirli in informazioni utilizzabili. Esempi di ricevitori sono
altoparlanti, schermi, modem, router e dispositivi di controllo industriale.
Un ricevitore è generalmente costituito dai seguenti componenti principali:
Antenna: è il componente che cattura il segnale proveniente dal canale o dal mezzo di
• trasmissione. L’antenna può avere forme, dimensioni e orientamenti diJerenti in
funzione del tipo di sistema TLC e della frequenza del segnale. Nei sistemi cablati, il
ruolo dell’antenna è svolto dal collegamento fisico al mezzo trasmissivo.
Demodulatore: è il componente che estrae l’informazione utile dal segnale ricevuto,
• separandola dalla portante. La demodulazione può avvenire attraverso diverse
tecniche, come la demodulazione di ampiezza (AM), di frequenza (FM), di fase (PM) o
tecniche digitali più avanzate, a seconda del tipo di segnale trasmesso.
Dispositivo di output: rappresenta la destinazione finale delle informazioni ricevute.
• Può trattarsi di dispositivi di visualizzazione o riproduzione, come altoparlanti e
monitor, oppure di elementi di controllo come stampanti, attuatori o sistemi di
elaborazione dati.
2.5 Tipologie di servizi nei sistemi TLC
I sistemi di telecomunicazione supportano diverse tipologie di servizi, in funzione del tipo di
informazione trasmessa e dell’applicazione di riferimento.
Comunicazione vocale: consente la trasmissione di segnali vocali in tempo reale,
• utilizzando tecnologie come telefoni fissi, Voice over IP (VoIP) e reti mobili.
Comunicazione dei dati: permette il trasferimento di dati digitali, includendo servizi
• come messaggistica testuale, posta elettronica, condivisione di file e navigazione su
Internet.
Comunicazione video: supporta la trasmissione di contenuti video in tempo reale o
• diJerita, come videochiamate, videoconferenze e servizi di streaming video.
Connettività IoT: abilita la comunicazione tra dispositivi e sensori all’interno
• dell’ecosistema Internet of Things (IoT), permettendo lo scambio continuo di dati tra
oggetti fisici, sistemi di controllo e piattaforme di elaborazione.
2.6 Tipi di mezzo nei sistemi TLC
Nei sistemi di telecomunicazione, il mezzo di trasmissione rappresenta il supporto
attraverso il quale i segnali viaggiano dal trasmettitore al ricevitore. In base alla tecnologia
utilizzata, è possibile distinguere tre principali tipologie di rete.
Reti cablate: utilizzano supporti fisici, come cavi in rame o fibre ottiche, per la
• trasmissione dei segnali. Esempi di reti cablate includono le reti telefoniche fisse e le
reti Ethernet, caratterizzate da elevata aJidabilità e stabilità del collegamento.
Reti wireless: impiegano onde elettromagnetiche e frequenze radio per trasmettere i
• segnali via etere, senza l’uso di collegamenti fisici. Ne sono esempi le reti mobili, le reti
Wi-Fi e le comunicazioni satellitari, che oJrono maggiore flessibilità e mobilità.
Reti ibride: combinano componenti cablate e wireless al fine di sfruttare i vantaggi di
• entrambe le soluzioni. Esempi tipici sono le reti cellulari e le reti ibride fibra-coassiale,
utilizzate per garantire elevate prestazioni e ampia copertura.
Tecnologie cablate
Le reti cablate utilizzano cavi fisici per trasmettere segnali e dati, garantendo un’elevata
qualità del servizio e una buona immunità alle interferenze esterne.
Collegamento Ethernet: Ethernet è la tecnologia di rete cablata più diJusa per le reti
• locali (LAN). Essa utilizza principalmente cavi a doppino intrecciato o fibre ottiche per
collegare dispositivi all’interno di un’area geografica limitata, come edifici o campus
industriali. Le reti Ethernet supportano diverse velocità di trasmissione, tra cui 10
Mbps (Ethernet), 100 Mbps (Fast Ethernet), 1 Gbps (Gigabit Ethernet), 10 Gbps (10
Gigabit Ethernet) e valori ancora superiori negli standard più recenti. Ethernet è
standardizzata dallo IEEE 802.3 e utilizza protocolli di livello superiore, come TCP/IP,
per la trasmissione dei dati.
Reti in fibra ottica: le reti in fibra ottica impiegano fibre di vetro o plastica per
• trasmettere dati sotto forma di impulsi luminosi. Queste reti oJrono elevata larghezza
di banda, capacità di trasmissione su lunghe distanze e resistenza alle
interferenze elettromagnetiche. Per tali motivi, sono ampiamente utilizzate nelle
connessioni a lunga distanza, nei backbone di Internet ad alta velocità e nei data
center per l’interconnessione di sistemi ad alte prestazioni.
2.7 Componenti di un TLC
Un sistema di telecomunicazione è costituito da un insieme di componenti fondamentali che
cooperano per garantire la trasmissione eJicace delle informazioni:
Trasmettitore: converte le informazioni in segnali adatti alla trasmissione e li invia
• attraverso il canale di comunicazione.
Ricevitore: riceve i segnali trasmessi e li riconverte in informazioni utilizzabili.
• Canale: rappresenta il percorso fisico o logico attraverso il quale viaggiano i segnali
• all’interno del sistema TLC.
Protocolli: insiemi di regole e standard che disciplinano la trasmissione, la
• formattazione e l’interpretazione dei dati, garantendo comunicazioni corrette e
interoperabili.
Infrastruttura di rete: fornisce il framework fisico e logico necessario al
• funzionamento del sistema di telecomunicazione.
Componenti di archiviazione ed elaborazione dei dati: gestiscono la
• memorizzazione, il recupero e l’elaborazione delle informazioni scambiate nel sistema
TLC.
3. Cos’è un sistema TLC?
Un sistema di telecomunicazione (TLC) è un sistema che permette la trasmissione, la
ricezione e l’elaborazione di informazioni attraverso un canale di comunicazione. Per
funzionare correttamente, un sistema TLC si basa su specifiche tecniche di modulazione,
multiplexing e codifica, che consentono di trasportare l’informazione in modo eJiciente e
aJidabile.
3.1 Tecniche di modulazione / codifica / multiplex
Tecniche di modulazione per segnali analogici e digitali:
• le tecniche di modulazione consentono di codificare l’informazione su un segnale
portante, modificandone una o più caratteristiche (ampiezza, frequenza o fase). In
questo modo è possibile trasportare dati analogici o digitali su un canale di
comunicazione, adattando il segnale alle proprietà fisiche del mezzo trasmissivo.
Tecniche di multiplexing:
• il multiplexing permette di combinare più segnali o flussi di dati su un unico canale
di comunicazione, aumentando l’eJicienza nell’utilizzo delle risorse disponibili.
Esempi comuni sono il Time Division Multiplexing (TDM) e il Frequency Division
Multiplexing (FDM).
Codifica di canale e meccanismi di controllo degli errori:
• la codifica di canale e i meccanismi di controllo degli errori sono componenti
fondamentali dei sistemi TLC, in quanto con
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