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Appunti lezione del 24-02-2026 di Fondamenti del diritto europeo:

Ius e Fas, inizialmente, sono due entità compenetrate, tant'è vero che non ne ho

alcune prove del fatto che, appunto, i sottoponenti sono anche i primi giuristi, il

volere degli dèi orienta un po' tutto l'agire della sua tecnologia a partire anche dal

fatto che i giudizi, i processi, si tengono solo nei giorni fasti, non nei giorni

nefasti. Quindi, vedete, abbiamo tenuto in alcune parole nefast ciò che non è fast, ciò

che non piace, ciò che non è favorevole, propizio, è nefasto, appunto.

Questo, se volete, è una depressione storica, ma il rapporto tra religione e diritto è

piuttosto buonissimo perché, naturalmente, ci sono attiramenti che non hanno

completato questa separazione, non conoscono un diritto labico, non conoscono

attiramenti di matrice slanica, quindi niente. Ma, naturalmente, insomma, fa parte di

cinque ricorsi storici che suscitano comunque la depressione del giurista di oggi. In

ogni caso, quello che la Divinità, se qui ci siamo più concentrati, inizialmente

Dea che intende un rispetto, ad esempio, da parte del patrone nei confronti dei

doveri assunti, nei confronti della parte debile del rapporto del cliente, ma Dea che,

come stavamo dicendo, interviene anche, ad esempio, nei rapporti

internazionali laddove ci siano popolazioni che decidono di sottomettersi e di

assoggettarsi, più o meno spontaneamente, ma comunque arrendendosi all'avanzata di

Roma.

La dedizione fidel, che stavo ieri accennando, questa procedura che era disciplinata in

modo molto meticoloso, perché dal punto di vista anche del diritto internazionale i

romani avevano una disciplina piuttosto minuziosa che passava anche

qui, naturalmente per il volere dell'interrogazione dell'interprete della divinità, ma poi

si risolveva in un rapporto tra i rappresentanti dei rispettivi popoli, quindi il console

per Roma e i rappresentanti del popolo di sottomesso, che accettava divorsi con un

meccanismo di interrogazione e risposta simile a quello della sponsio, simile a

quello del giuramento di cui abbiamo parlato, accettava divorsi nella fides

romana. Questo voleva dire aspettarsi protezione proprio come patrono, ma anche in

po' stesso, non in una posizione di igualità, non in una posizione di equi-

ordinazione, di semplice alleanza, sia comunque rivesti alla discrezionale, non

arbitraria, non dispostica, non tirannica, ma discrezionale trattamento che garantirà ai

popoli che hanno usufruito di questo meccanismo di chi sceglie di Roma. Negli

rapporti tra primati avevamo iniziato a dire che la fides è alla base del dignamento, è

alla base del rispetto della parola data, come evidenzia il meccanismo della

tecnologia dell'antica sponsio.

Mi raccomando, vi dico sempre da sponsio viene il termine sponsor che naturalmente

è termine latino, non è termine inglese, come ogni tanto mi capita di sentire. Ancora

oggi è grande che si assume l'impegno di coprire le spese di impegno, le spese di una

manifestazione, di un certo impegno di sponsorizzare la cena. Vuol dire sempre fare

da assurdo obbligazione in qualche modo.

Sponsor, la sponsio con la sua forma di interrogazione e risposta probabilmente

chiamava i dei, in particolare fides, la testimonianza di un dovere, l'impegno che per

questo tramite diventava tutelato a livello divino, a livello religioso e assumeva anche

un'attuagenza juridica, perché da un'iniziale sanzione semplicemente di

impietà venivano passate a una sanzione nel caso di inagempimento prevista e

disciplinata dall'ordinamento. Se il creditore che assumeva con sponsio l'impegno di

pagare fides lunghi al creditore quando l'avesse fatto, ecco che le reazioni non si

svolgevano più sul piano sacrale, ma diventavano di attuazione per il mezzo della

mano silenzio, per mezzo dell'esecuzione personale con conseguenze gravissime se vi

ricordate quanto brutale era inizialmente il trattamento per chi non morava identico,

no? Ma al silenzio il creditore viene preso rascinato davanti al magistrato che ne fa

addizio lo assegna al creditore e se lo può portare a casa lo può buttare nelle

sue prigioni private, in catavuie, in cantina dove volete, lo viene legato con

catene quasi in una situazione schiaristica servile e lo porta al mercato a vendere se

non sperando di qualcuno lo porta al mercato a reclamare il suo debito non sperando

che qualcuno lo paghi così, in buona volontà, ma se nessuno al termine dei 60

giorni effettivamente soddisfa questo debito l'individuo può essere ucciso, tolto a

pezzi, venduto nel terreno, insomma non fa sicuramente una bella fine quindi il

meccanismo dell'obbligazione si fa così largo faticosamente nell'ambito giuridico, se

volete anche come primo accendo per forse ne parleremo meglio obbligazione la idea

proprio del legame come soluzio è la soluzione che scioglie la soluzione è qualcosa

che vibra che elimina che dissolve appunto come è rimasto nella stessa radice della

parola l'obbligazione è inizialmente il tuo legame fisico cioè se tu sei

obbligato obbligato, sei proprio come il nostro esibitore, il soggetto di esecuzione in

catene perché inizialmente rispondi col tuo corpo la tua responsabilità la tua half

hunger la vivi sulla tua pelle e se non guardi esiste come la prigione per devi

nell'antichità ce ne siamo liberati in tempi relativamente recenti no? ma appunto

scusate, volevo rivagare più che altro magari sottoparmi su altre due fatti specie in cui

Fides gioca fin dall'antichità a un ruolo molto inconstante si tratta della fiducia e

dell'associetas che però traduciamo inizialmente come associazione quindi nello

stesso saggio si parla di questo principio come fondativo dei fenomeni aggregativi e

poi vedremo se privati o anche con una rilevanza a livello politico, però prima la

fiducia che vi dico già è un istituto ancora oggi d'interesse e alla ribaluta, con tutta

una categoria di istituti di cui i negozi su cui si interroga la trasmissione a proposito

dei negozi fiduciari, ma andiamo con ordine, allora vi devo parlare anche di quella

premissa proprio perché il diritto non cade come mosè a fare le tavole direttamente in

basso ai cittadini ma si fa fatica a creare gli strumenti che servono alle esigenze

economiche e sociali inizialmente il diritto di una mano produce pochissimi istituti o

pochissimi negozi veramente si contano sulle dita di una mano, la sponsio il

giuramento con effetto obbligatorio e l'emancipazio l'atto traslativo, la vendita che

però era, insomma, complicatissimo formalissimo, molto barocco, vi

ricordate doveva esserci la presenza del venditore di bilancio dei 5 cittadini della

cosa, dovevano si dovevano pronunciare parole normali molto solenni l'effetto

però era quello di trasmettere la proprietà in pratica i giuristi sono riusciti partendo da

questi due istituti a costruire tutta una serie di strumenti che servivano a loro con

cittadini del tempo che avevano esigenze anche più articolate di giurare e trasmettere

la proprietà pensate solo al problema che si imponeva laddove Tizio il nostro signor il

nostro signor Tizio si fosse trovato nella necessità di partire per una campagna di

guerra in Sicilia doveva abbandonare Roma per qualche mese, per un anno per una

data indefinita che Sanz tornava e aveva il bisogno di affidare a qualcuno dei beni di

sua proprietà magari gli schiavi magari dei cuori degli animali da tiro questo da soma

non lo sappiamo però l'esigenza si pone ed era un'esigenza non così frequente nei

membri delle classi elevate che hanno beni perché coloro che avevano beni erano

anche coloro che dovevano partire per la guerra visto che l'esercito romano fino

all'età imperiale è composto da cittadini quindi, signori, le guerre, le espansioni tra

tutta l'Italia e il Mediterraneo se le facevano loro non mercenari, non gente pagata e

attuata in giro per il Mediterraneo ma chi aveva la cittadinanza e prendeva armi e

bagagli e partiva a combattere ora come facevo io, signor Dizio a soddisfare questa

esigenza di trovare qualcuno affidabile che curasse durante la mia assenza tutti questi

beni ma soprattutto poi non ultimo, quando fossi ritornato ero a essere seguiti perché

io non volevo un trasferimento definitivo volevo un'assentimazione

provvisoria che garantisse la sopravvivenza del buono stato delle cose ma in ogni

ritorno Nasce con questi presupposti la figura della fiducia cum amico che è la

prima delle sue forme fiduciarie che studiamo la fiducia cum amico dice la parola

stessa viene attuata trovando anzitutto una persona degna di fiducia, un

amicus qualcuno con cui si ha una relazione di sicuramente stima di confidenza tutte

parole che ci rimandano al nostro nucleo fondamentale a questa persona io, signor

Tizio prima di partire trasferivo con mancipazio con uno degli unici strumenti che

avevo quello solenne di cui parlavamo prima, i beni che volevo dare

in affidamento fosse una casa, fosse uno schiavo, fosse un amante di voi con la

mancipazio li cedevo all'amicus prescelto ora, voi mi direte che ceduti l'amicus a una

persona degna di stima, però non è che abbiamo fatto questo grande affare, perché la

mancipazio come accettavamo prima, è un atto traslativo della proprietà, quindi tu hai

reso l'amicus proprietario dei beni li tratterà bene sicuramente, li farà buon uso, ma

nulla ci dice che ne vengano poi restituiti quindi ci manca il passaggio di ritorno e,

infatti, la fiducia ad un amico si compone oltre che della mancipazio di un altro

segmento, mette insieme sia l'atto traslativo solenne, mancipazio quindi negozio un

uso col bronzo, la bilancia l'apprezzatura, le testimoniche comporta trasferimento di

proprietà ma la fiducia ha bisogno anche di un atto obbligatorio, di un accordo di un

patto un accordo che le parti concludono e che chiamano patto di fiducia patto di

fiducia con cui l'amicus si assume degli impegni nei confronti del signor tizio si, ho

ricevuto questi beni che mi hai mancipato si, mi occupo, mi obbligo a trattarli bene, a

tenerli in un bello stato di conservazione a curarli e a trattarli nel migliore dei modi e

soprattutto si, mi obbligo a restituirteli nel momento in cui me ne farai

richiesta ora questo accordo questo patto, si chiama patto e non contratto perché

questo patto è un accordo archipico, cioè non faceva parte delle figure negoziali che il

diritto arcaico conosceva non aveva un suo nome non aveva una sua etichetta

già predefinita che potesse incasellare qualificare pur la parte specie quando noi

parliamo di patto attenzione parliamo di un accorcio di un incontro di volontà

sicuramente ma archipico che non rientra in transita in una politica contrattuale già

nota, già certa già munita in una sua disciplina quindi questo vuol dire che la fiducia

si attitula come un patto che non ha una sua regolazione tipica e che in un

sistema formale sapete quanto valrebbe? Zero perché il patto non è in grado di

produrre obbligazioni sul piano terrorista arcaico ma essendo questo un patto di

fiducia cioè un patto tutelato da Fides che richiama questa

caratteristica fondamentale della stessa fiducia ecco che il patto è protetto dallo

sguardo della Dea se volete usare una tecnologia un po' poetica o

meglio chiunque disattenga le previsioni del patto riferato da Fides del patto di

fiducia è automaticamente soggetto alle sanzioni sacrate di cui vi abbiamo

detto spergiuro sacer immarginato dalla collettività e questo ha una finalità

deterrente che inizialmente prende il posto di quella giuridica fa quello che può cerca

di vincolare le parti al rispetto delle previsioni fattizie quantomeno con delle

conseguenze sul piano sacrato prego per un caso che si potrebbe nella

realtà verificare è che colui che gestisce il bene di nascitamento e in

cui proprietà ritornate faccio richiesta di restituire il bene nel senso che ricorda la

restituzione del bene ma la risposta che dice non voglio restituirlo ma è posso

restituirlo domani posso restituirlo domani è vero che in questo modo non

restituisce esattamente la sua richiesta però ha un po' più di

condizioni sì certamente diciamo che poi essendo un rapporto fiduciario sta

alla diciamo anche discrezionalità di inizio valutare la

gravità dell'inalentimento dell'amicus quindi in quanto possa pesare questa ritardata

restituzione in termini di violazione della fiducia della

fiducia dell'accordo certamente la gravità delle conseguenze difficilmente avrebbe

spinto un soggetto a trasgredire e a esporsi a una sostanzialmente punizione

collettiva quindi poi in veste di sorgere, in veste di violatore in veste di sacer non

avrebbe più avuto alcuna protezione da parte della sua collettività di riferime

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kehaha di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del diritto europeo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Viaro Silvia.
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