Farmacia veterinaria
Generalità
Il farmaco dovrebbe garantire una forma farmaceutica che dà un effetto prolungato nel tempo grazie a una salificazione adeguata.
- Xenobiotico: composto chimico che interferisce con strutture o funzioni biologiche e riconosciuto come non self.
- Farmacologia: studia tutto ciò che c’è da sapere del farmaco (origine, meccanismo d’azione, proprietà chimiche e fisiche…).
- Farmacognosia: studia sostanze attive di origine naturale (animali, vegetali e minerali).
- Farmacocinetica: studia l’ADME (percorso del farmaco nell’organismo).
- Farmacodinamica: studia i meccanismi d’azione dei farmaci (struttura, attività farmacologica, interazioni farmaco-recettore).
- Farmacia: studia formulazioni e preparazioni farmaceutiche dei farmaci.
- Chemioterapia: studia i farmaci che agiscono su agenti patogeni (antibatterici, antivirali, antifungini, antiparassitari e antitumorali).
- Farmacoterapia: studia le applicazioni cliniche dei farmaci.
- Farmacovigilanza: raccoglie i dati relativi agli effetti indesiderati relativi all’uso normale, uso improprio, abuso e misuso dei farmaci (dopo l’immissione sul mercato del farmaco).
- Farmacogenetica: studia le variazioni individuali della risposta ai farmaci basata sulla genetica (predisposizione).
- Farmacogenomica: analizza l’insieme dei geni e delle loro interazioni per prevedere la risposta globale dell’organismo al farmaco.
Vie di somministrazione
- Orale: più utilizzata ma con biodisponibilità limitata poiché deve passare numerose barriere prima di arrivare alla circolazione sistemica. Generalmente usati dei sondini esofagei morbidi e rigidi che arrivano fino allo stomaco (tubo nasogastrico, tubo orogastrico).
Fattori che influenzano l’assorbimento
- pH: l’assorbimento dipende dalla pKa del farmaco poiché nello stomaco viene favorito l’assorbimento di farmaci debolmente acidi, mentre nell’intestino tenue quello di basi deboli.
- Tempo di svuotamento gastrico e alimenti:
- Il cibo solido rallenta lo svuotamento.
- Elevati volumi di fluidi accelerano la dissoluzione di composti poco solubili.
- (Dipende anche da quanto beve un animale).
- Un ambiente lipoideo aumenta l’effetto solubilizzante tramite la bile, questo per esempio favorisce l’assorbimento della griseofulvina (antifungino), mentre carbone vegetale, caolino e alluminosilicati favoriscono l’assorbimento di sostanze tossiche.
- Natura del farmaco: i farmaci vengono degradati da sostanze fisiologicamente presenti nel tratto digerente.
- Forma farmaceutica: la forma solida o in sospensione deve essere liberata e dissolversi nei fluidi gastroenterici (ANTU rodenticida, il topo quando lo assume non riesce a vomitarlo e muore ed è stato la prima causa di intossicazione animale, motivo per cui è stato riformulato in modo tale da irritare il cavo orale di gatti/cani affinché lo vomitassero).
- Dissoluzione del farmaco: la salificazione modifica la solubilità (aumentandola in ambienti acidi), la sua dissoluzione e rilascio.
- Specie animale: ogni animale ha una sede principale dell’assorbimento.
- Suino: tenue.
- Cavallo: colon.
- Bovino adulto: rumine (prestomaco).
- Stati patologici concomitati: limitano l’assorbimento stati di vomito e diarrea, lo aumenta invece uno stato di stipsi.
- Fattori farmacocinetici: l’effetto di primo passaggio metabolizza il farmaco tramite enzimi presenti negli enterociti prima di distribuirsi al resto dell’organismo o al sito d’azione. Questo fenomeno influenza la biodisponibilità (frazione di API realmente efficace e disponibile). Per la lidocaina o steroidi naturali si richiedono vie di somministrazioni alternative per evitare una completa inattivazione.
- Parenterali: tutte le vie non considerate orali.
Endovenosa
Indipendente da fenomeni di assorbimento, il farmaco viene immesso direttamente nel torrente circolatorio con effetto immediato e controllabile.
- Modalità: per piccoli animali si predilige la vena safena e cefalica, per i grandi la vena giugulare mentre per i trattamenti a lungo termine si usa la vena cefalica o giugulare.
- Vantaggi: si raggiungono concentrazioni plasmatiche costanti con infusione continua o interventi rapidi tramite bolo. Si usa per grandi volumi di liquidi (soluzioni reidratanti o trasfusioni di sangue), per soluzioni irritanti, ipertoniche, acide o alcaline si fa una diluizione immediata nel sangue evitando danni ai tessuti.
- Svantaggi: necessita di una procedura specialistica dal medico veterinario, può dare gonfiore (iniezione extravascolare) per cui bisogna evitare la fuoriuscita del farmaco nel tessuto circostante che può portare a perflebiti. Mai somministrare farmaci oleosi o sospensioni tramite questa via. Una somministrazione troppo veloce può portare a tossicità. Può dare reazioni allergiche più gravi rispetto ad altre vie e infezioni esogene veicolate dai cateteri venosi. La durata è inferiore rispetto ad altre forme di somministrazione.
Intramuscolare
Più semplice.
- Vantaggi: permette la somministrazione di una gamma più ampia di formulazioni (farmaci da sospensione e soluzioni oleose). In questo caso l’assorbimento dipende direttamente dalla vascolarizzazione del sito di iniezione (maggiore è il flusso e più è rapido l’assorbimento), si può modularlo con l’esercizio fisico (aumentandolo) o con l’uso di vasocostrittori (riducendolo). Si possono somministrare farmaci relativamente poco irritanti.
- Svantaggi: non si possono somministrare volumi grandi, ha scarsa tollerabilità locale poiché l’iniezione risulta dolorosa ed in alcune specie (cavallo) possiamo avere istolesività o complicanze gravi come l’infezione da Clostridium spp (edema severo e necrosi).
Sottocutanea
Più usata, soprattutto nei piccoli animali da affezione.
- Vantaggi: somministrazione di grandi quantità di liquidi (soluzioni reidratanti) e in qualunque regione del corpo (pelle rilassata e scorrevole). Il farmaco deve essere isotonico (pH simile a quello dei liquidi organici) e non essere irritante o vasocostrittore, a seguito della somministrazione si massaggia per favorire l’assorbimento o usare un panno caldo.
- Svantaggi: la velocità di assorbimento è inferiore alla IM per la minore vascolarizzazione, non usarla mai per farmaci irritanti. Si può aumentare la superficie di contatto con l’aggiunta di ialuronidasi alla preparazione.
- Impianti sottocutanei: utilizzata per l’inserimento di pellets sterili contenenti ormoni (trenbolone o estradiolo) che rilasciano in modo controllato e costante l’API. Nei bovini da carne vengono inseriti nella porzione dorsale del padiglione auricolare perché non viene a contatto con le parti edibili (rilascio per 90-120 giorni, alcune fino a 200 giorni), la durata del rilascio dipende dal peso dell’animale, condizioni ambientali e dalla formulazione specifica. Ma nella comunità europea è vietato l’uso di impianti sottocutanei di preparazioni ormonali.
Inalatoria
Fondamentale per alcuni farmaci ma permette l’ingresso di contaminanti ambientali. Le formulazioni includono gas, vapori o aerosol (sospensioni in aria di microparticelle solide o liquide) prevalentemente di anestetici generali, broncodilatatori, antibiotici e gas terapeutici.
- Vantaggi: assorbimento rapido e completo per le membrane fenestrate dei polmoni, la velocità di equilibrio raggiunto tra concentrazione del gas nel sangue e miscela inspirata dipende dalla pressione parziale del gas, solubilità del gas nel sangue/tessuti, ventilazione polmonare e perfusione polmonare.
- Svantaggi: purtroppo è la via principale per le intossicazioni di sostanze gassose e volatili in cui il tempo di esposizione è cruciale (monossido di carbonio, vapori di ammoniaca, spray insetticidi organofosforici).
Endoperitoneale
Richiede condizioni più rigorose come sterilità, isotonia, pH controllato e assenza di sostanze istolesive. Ha un’ampia superficie di assorbimento garantita dal peritoneo. Viene impiegata per animali grossi nella somministrazione di grandi volumi di liquidi ed è fondamentale per il trattamento dell’ipotermia negli agnelli neonati. Negli animali da laboratorio è la via principale nella sperimentazione in cui l’ago deve essere inserito nel quadrante addominale inferiore. Un passaggio di sicurezza importante è la verifica della pressione negativa in cui se non si aspira sangue o contenuto organico allora si può procedere con l’iniezione. Da evitare l’inoculazione direttamente negli organi addominali perché può causare peritoniti e sviluppo di aderenze.
Vie specialistiche
- Endoarteriosa (EA): garantisce elevate concentrazioni in uno specifico sito d’azione, limitata alla somministrazione di antitumorali per evitare tossicità sistemica.
- Intracardiaca e intratoracica: utilizzate occasionalmente per l’eutanasia in piccoli animali o per terapia d’urgenza con adrenalina o noradrenalina in caso di shock.
- Intra-articolare: iniezione di FANS direttamente nella capsula articolare.
- Intratecale: immette il farmaco nello spazio subaracnoideo (liquido cerebrospinale) evitando la BEE con dosi basse ma ad alto rischio di infezione.
- Epidurale: sfrutta lo spazio tra il canale rachidiano e dura madre per l’induzione di anestesia locale.
- Intradermica: iniezione di piccoli volumi tra derma ed epidermide con aghi sottili o dermo-jet, impiegata nelle vaccinazioni o a scopo diagnostico (prova tubercolinica).
- Intramidollare: usata raramente perché difficile, prevede l’iniezione nel midollo osseo (femore o omero) per fornire sangue o fluidi ad animali con vene danneggiate o pressione sanguigna molto bassa, richiede palpazione del grande trocantere ed inserimento dell’ago nella fossa trocanterica assicurandosi di entrare nel canale midollare e non nella corteccia ossea.
Via topica
Finalizzate ad ottenere un effetto locale mirato, usato per formulazioni specifiche che permettono all’API di agire direttamente nella superficie o all’interno di cavità naturali.
- Rettale, vaginale ed endouterina: prevedono l’uso di una preparazione solida (ovuli, pessari, supposte, candelette) che dopo l’inserimento rammolliscono e si sciolgono per liberare il farmaco. La endouterina è specifica per spray, infusioni o ovuli con antibiotici e sulfamidici che agiscono direttamente sulla muscosa dell’utero.
- Oftalmica: installazione nel sacco congiuntivale con colliri, unguenti o prodotti iniettabili sulla congiuntiva sclerale. Rapido assorbimento limitato nella parte anteriore dell’occhio. Per l’applicazione la mano deve poggiare sulla testa dell’animale e le gocce vanno nell’angolo interno, mentre l’unguento va deposto lungo il bordo palpebrale inferiore (la punta dell’applicatore non deve toccare la superficie oculare).
- Auricolare: usata per trattare infezioni superficiali, cari o per ammorbidire e rimuovere il cerume. Una pulizia preventiva aumenta l’efficacia del trattamento (difficile raggiungere il timpano).
- Endomammaria: usata per la terapia di mastiti con introduzione di farmaci nel dotto papillare del capezzolo. Le formulazioni sono a veicolo oleoso per trattamenti preventivi nel periodo dell’asciutta, forniti in siringhe monouso con ago-canula, per trattamenti in acuto si usano formulazioni a veicolo acquoso da risospendere in soluzione isotonica e somministrati con deflussori e aghi da capezzolo.
Foglietto illustrativo Droncit
Echinococcus granulosus
- Indicazioni: antielmintico contro i cestodi per trattare cani con Echinococcus granulosus per prevenire idatidosi all’uomo (cisti nel fegato o polmoni date da larve di tenia).
- Posologia: uso orale di 5 mg/kg in cui sono tollerati sovradosaggi fino al doppio.
- Avvertenze: eliminare le pulci per evitare reinfestazioni e distruggere le feci nelle 24 ore successive al trattamento.
- Tempi di sospensione: periodo che deve intercorrere tra l’ultima somministrazione e la produzione di alimenti (non pertinente per Droncit).
Elementi di farmacia veterinaria
L’API ed eccipienti costituiscono il farmaco, i quali si suddividono:
- Specialità medicinali industriali: prodotte dall’industria, confezionate, sigillate e immodificabili, con nome di fantasia, soggette a brevetto e richiedono l’AIC del Ministero della Salute (inclusi i vaccini).
- Farmaci equivalenti (ex generici): non più protetti da brevetto, commercializzati con nome di principio attivo, richiedono AIC.
- Preparazioni galeniche:
- Officinali: allestite seguendo la Farmacopea Ufficiale UE e commercializzate dalla farmacia stessa.
- Magistrali: allestite su specifica prescrizione del veterinario per un determinato paziente.
- Medicinale veterinario prefabbricato: pronto all’uso, spesso usato nella terapia di massa (per abbeverata negli allevamenti).
- Pre-miscela (Premix): in granuli o pellets per mangimi medicati in cui il supporto vegetale non deve interagire con l’API.
Obiettivi di formulazione e sicurezza
- Comodità e adattabilità al paziente.
- Miglioramento della cinetica per ottimizzare l’assorbimento, il percorso d’estensione adatta un farmaco da una specie ad altre.
- Differenziazione di concentrazioni dello stesso API per specie diverse.
- Sicurezza e tempi di sospensione (periodo obbligatorio tra l’ultima somministrazione e produzione di alimenti) idonei a garantire l’assenza di residui tossici per l’uomo.
- Etichettatura che deve riportare le icone delle specie, la dicitura “uso veterinario” e le controindicazioni.
Forme farmaceutiche per uso orale
Via più semplice, fisiologica e non richiede sterilità: svantaggi e limitazioni.
| Forma farmaceutica | Dettagli tecnici | Vantaggi | Svantaggi e limitazioni |
|---|---|---|---|
| Compresse e capsule | Semplici, rivestite (confetti), gastro-resistenti, effervescenti, opercolate o no. | Via fisiologica, semplice, economica, precise e suddividibili, garantiscono biodisponibilità rapida e mascherano odori/sapori. | Problemi di palatabilità specialmente nei gatti. |
| Polveri e microcapsule | Ottenute da sostanze vegetali o minerali, le microcapsule (1-2000 µm) microcapsule sono dei liposomi con il nucleo con l’API. | Più sono piccole maggiore è l’assorbimento e l’effetto, le microcapsule proteggono l’API dalla degradazione gastrica/rumine. | Devono essere miscibili se date in acqua e possono dare difficoltà di assunzione se viene rifiutato l’alimento associato. |
| Pillole, boli e granuli | Sferiche con dimensioni per ogni specie, il bolo è una pasta deglutibile mentre i granuli degranulano in bocca gradualmente. | Principalmente per grossi animali e permettono la somministrazione di dosi massicce. | Richiedono strumenti specifici (balling gun) e manualità per evitare rigurgiti o lesioni. |
| Soluzioni e gocce | API in veicolo acquoso con zuccheri, tensioattivi, poco conservanti e aromatizzanti. | Somministrazione di farmaci non sterili o purificati con dosi precise (1 g H2O = 20 gcc). | Bassa stabilità, il veicolo zuccherino può non essere idoneo a tutti i pazienti. |
| Sospensioni ed emulsioni | Veicolo acquoso o oleoso (API solido disperso). | Somministrazione di API non solubili. | Instabilità ed è obbligatorio agitare prima dell’uso. |
| Sciroppi, tinture e gocce | Sciroppi: 2/3 zucchero, 1/3 acqua. Tinture: estratti con acqua/alcol/etere. | Lo sciroppo maschera i sapori mentre le tinture hanno azione anti-irritante o pro-cinetiche. | Le tinture possono essere sgradevoli o irritanti per le mucose. |
| Paste e gel | Semisolida, somministrata con siringhe o pistole. | Per cavalli, vitelli e animali esotici e difficili da espellere. | Costo elevato di confezione e strumento di somministrazione. |
| Terapie di massa (premix e solubili) | Premix: granuli/pellets per mangimi. Solubili: prefabbricati per abbeverata. | Essenziali negli allevamenti per prevenzione e profilassi, non richiedono l’intervento del veterinario. | Rischio di dosaggio impreciso se l’animale non mangia o non beve a sufficienza. |
Forme farmaceutiche per uso parenterale iniettabili
Richiedono sterilità (assenza di germi) e apirogenicità (assenza di pirogeni: sostanze derivanti dai batteri che causano febbre, brividi e disturbi rilasciando citochine che arrivano all’ipotalamo):
- Test:
- MAL: monitora il rilascio di citochine dai monociti.
- LAL: basato sul complesso luciferina-luciferasi.
- Veicoli:
- Acquosi: isotonici e a pH neutro, la via EV permette pH estremi se l’inoculo è lento (diluizione ematica).
- Non acquosi idromiscibili: alcoli che possono causare dolore.
- Non acquosi oleosi: MAI per via EV, usati per cortisonici e ormoni.
- Preparazioni ritardate (Long-acting): per ridurre le somministrazioni.
- Sali poco solubili.
- Adsorbimento su substrati.
- Aggiunta di vasocostrittori per evitare la dispersione locale del farmaco.
- Liposomi: microsfere lipidiche che migliorano la solubilità e il rilascio.
Forme topiche e specialistiche
- Endomammaria (mastiti):
- Veicolo acquoso: veloce, ideale per vacche in lattazione.
- Veicolo oleoso: protratta, per trattamenti in “asciutta” (somministrazione intramammaria a fine lattazione).
- Otologica e rinologica: pH 7-8, senza alcol, non devono interferire con le ciglia vibratili.
- Dermatologica: polveri (lubrificanti), unguenti (emollienti/grassi), creme (meno untuose), lozioni (evaporano), spray.
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