DIFFERENZE TRA SIMMETRICI E ASIMMETRICI
- SIMMETRICI
= = 2πα
2
1
ρ
2 ∞
πα
= =− =−
2 2 2 4
1
ρ
2 ∞
= + =− + =0
4 4 4
4
- ASIMMETRICI
1
= = 2π[ − ]
2 2
1
0
ρ
2 ∞
π π
2
= =− [ + − ] =− − ( − )
2 2 2 2 4 4
1
0 1 1 2
ρ
2 ∞ π
= + =− ( − )
4 4
1 2
4
Abbiamo che a differenza dei profili simmetrici nei profili asimmetrici nelle espressioni del
coefficiente di portanza e del coefficiente del momento al bordo d’attacco compaiono dei coefficienti
= 1,..,
0
α
Dove dipende da mentre gli dipendono esclusivamente dalla geometria del profilo alare in
0
particolare dalla pendenza della linea di inarcamento , e sono tutti nulli per profili simmetrici in
≠ 0
= 0
quanto . Inoltre in un profilo con inarcamento il quindi il quarto di corda non è il
4
centro di pressione ma questo dipenderà dal valore di :
−
1 π
= = + ( − )
e dipende dall’incidenza, quindi la posizione del centro di
4 4 1 2
pressione per un profilo asimmetrico varia al variare dell’incidenza.
Inoltre calcolando i coefficienti dello sviluppo in serie di Fourier per quanto riguarda l’espressione del
α
coefficiente di portanza e differenziando rispetto all’incidenza troviamo la pendenza:
= 2π
che coincide con la pendenza del grafico del per profili simmetrici.
α
Infatti i due grafici hanno lo stesso andamento, la differenza è che per quello di un profilo simmetrico
passa per l’origine mentre per i profili con inarcamento questa e traslata verticalmente verso l’alto o
α
il basso di una quantità che dipende da cioè angolo di portanza nulla.
=0
● Illustrare i diversi contributi della resistenza nel moto di un fluido incomprimibile intorno a
un corpo. Discutere l’importanza di ciascuno di essi nel fluido intorno ad un corpo tozzo ed a
uno affusolato. Spiegare come cambia in condizioni di moto turbolento
Per una teoria potenziale avremo valori di coefficiente di resistenza , quindi di resistenza, sempre
nulli in quanto non vengono considerati gli effetti viscosi del fluido. La resistenza aerodinamica infatti
è dovuta a due effetti legati alla viscosità che generano due tipologie di resistenza:
→
- resistenza d’attrito dovuta all’attrito prodotto dal moto del fluido intorno al corpo fa sì
che parte dell’energia cinetica del fluido venga trasformata in calore e che il corpo sia
soggetto ad una forza diretta come la velocità del fluido indisturbato.
→variazione
- resistenza di forma della distribuzione di pressione lungo il contorno del corpo
dovuta agli effetti viscosi. Questa impedisce che le particelle di fluido scorrano
parallelamente al contorno del corpo per tutta la sua estensione e facendole invece
allontanare da esso, originando una scia a valle del corpo nella quale la pressione è più bassa
di quanto previsto dalla teoria potenziale, e di conseguenza nasce una forza non nulla ancora
nella direzione del moto.
L’angolo di incidenza dei profili a varia con Y perché ogni sezione dell’ala
può essere calettata in modo diverso
Quindi anche l’angolo di incidenza con cui i profili alari sono montati varia
con Y
Questo svergolamento è dato dalla geometria
Esiste anche un altro tipo di svergolamento perché non è detto che tutte le
sezioni dell’ala siano caratterizzate dalla stessa geometria
Quindi sto cambiando la forma del profilo alare
È utile ad esempio quando l’aereo si trova in condizioni prossime allo
stallo , in questo caso è importante che non tutta l’ala sia
contemporaneamente investita dallo stallo
È importante ad esempio che i profili che si trovano in prossimità della
fusoliera quindi prossimi alla radice devono essere gli ultimi ad andare in
stallo in modo che non venga compromesso il funzionamento delle
superfici di controllo
Un parametro tipico dell’ala trapezia è il rapporto di rastremazione
Il fatto che abbiamo a che fare con un oggetto che è finito nella terza
direzione cambia le caratteristiche aerodinamiche dell’ala introducendo una
componente del moto nella terza direzione , si ha quindi lo sviluppo di un
moto tridimensionale
Questa la deve generare portanza e questa portanza si sviluppa generando una
differenza di pressione tra il ventre che sarà in sovrappressione rispetto al dorso
Se l’ala fosse infinitivamente estesa non ci sarebbe un canale di comunicazione
tra il ventre e il dorso ma poiché l’ala è finita dorso e ventre comunicano al bordo
I gradienti di pressione inducono un moto e il fluido tende sempre a
spostarsi dalla zona di maggiore pressione a quella con pressione
minore
Quindi mentre il fluido sta viaggiando nella direzione principale X proveniente
dall’infinito a monte si incontra una piccola componente di velocità ( moto
secondario) che si sviluppa a causa di questa differenza di pressione e il fluido
tenderà ad aggirare l’ala andando dalla zona di sovrappressione alla zona di
depressione e la velocità aumenta man mano che ci si avvicina al bordo laterale
fino ad aggirare il profilo
Sono la manifestazione più evidente di questa tridimensionalità del flusso attorno
all’ala finita e sono i responsabili di tutta una serie di modifiche che l’la finita
subisce
L’effetto di un vortice puntiforme è quello di generare un campo di velocità in tutto il
piano fatto congiungendo la posizione del vortice con il punto nel quale stiamo
considerando la velocità, e questa velocità sarà diretta ortogonalmente alla
congiungente
La velocità indotta da un vortice semi infinito sarà la metà metà di quella indotta da
un vortice infinito
Quando l’ala è messa a incidenza c’è uno squilibrio di pressione e si
crea un moto tridimensionale che porta alla nascita di vortici. La
presenza di questi vortici genera sull’ala una componente di velocità
che è diretta verso il basso(piccola ma comunque presente) e avrà
due effetti dannosi sulle prestazioni dell’ala
Capitolo:3 L’analisi numerica e la teoria della linea portante di Prandtl
Tuttavia bisogna ricordarsi che questa teoria considera comunque un fluido inviscido e
incompressibile, non considerando dunque l’attrito a parete e la separazione del flusso. Data questa
tipologia di flusso, su un’ala finita vi è una resistenza finita, non incappando così nel paradosso di
D’Alambert.
Dunque le caratteristiche aerodinamiche di un’ala ad allungamento finito non sono uguali a quelle
delle proprie sezioni. Inoltre bisogna ricordare che la resistenza totale su un’ala ad allungamento
finito immersa in un flusso subsonico è la somma della resistenza indotta e della resistenza dovuta
alla viscosità del fluido, espressa tramite il coefficiente . Pertanto, è possibile definire un
0
coefficiente di resistenza indotta pari a:
=
1 2
∞
2 1 ∞2
ossia il rapporto tra la resistenza indotta e il prodotto tra la pressione dinamica e la
2
superficie alare .
3.2 La teoria della linea portante di Prandtl
La teoria della linea portante fu sviluppata da Ludwig Prandtl e i suoi colleghi nel periodo a cavallo
della Prima Guerra Mondiale ed, ad oggi, è ancora utilizzata per effettuare calcoli preliminari su
un’ala ad allungamento finito in capo pre-stallo. Concentrandosi sugli aspetti legati alla portanza,
il profilo alare può essere rappresentato da una distribuzione di vorticità, considerando la teoria dei
profili sottili, o da un vortice equivalente se si considerano le trasformazioni di Kutta-Joukowski.
Nel primo caso la superfice vorticosa corrisponde ad una distribuzione lineare di vortici di larghezza
uguale alla corda e di estensione infinita; nel secondo il vortice equivalente è un filetto rettilineo
infinito.
Considerando un’ala ad allungamento finito, non è possibile dunque immaginare di troncare il filetto
o la superfice vorticosa in corrispondenza delle estremità alari, dato che ciò contravverrebbe il primo
teorema di Helmholtz per il moto vorticoso. Una soluzione possibile sarebbe quella di far richiudere
i filetti vorticosi su se stessi sull’ala, ma ciò produrrebbe un flusso netto di vorticità attraverso ogni
sezione nullo, annullando così la portanza. Inoltre, spostandosi sull’asse y, la circuitazione deve
variare, simmetrica rispetto alla mezzeria e nulla alle estremità alari. Questo ultimo fatto implica
una variazione di flusso netto di vorticità attraverso i profili alari. Questo lo si ottiene solo se si
permette alla sistema vorticoso, che rappresenta l’ala, di uscire dall’ala stessa. Dunque, in definitiva,
16
Capitolo:3 L’analisi numerica e la teoria della linea portante di Prandtl
un sistema vorticoso di un’ala ad allungamento finito che rispetti i principi della dinamica della
vorticità deve essere composto da due differenti superfici:
Una superfice vorticosa aderente all’ala, con linee vorticose allineate lungo l’apertura alare
- Una superficie libera, che ha origine nel bordo di fuga dell’ala e prosegue all’infinito a valle,
- lungo la quale i filetti vorticosi sono essenzialmente allineati con la corrente uniforme
La seconda superfice, la superfice libera, rappresenta la scia dell’ala. Una possibile rappresentazione
schematica di questo sistema vorticoso è illustrata nella Figura 3.2. I filetti vorticosi sulla superfice
libera, a causa della mutua induzione, tendono a traslare verso le estremità della superfice stessa che
dunque tende ad arrotolarsi. Tuttavia questo effetto si verifica a diverse corde di distanza dal bordo
di fuga, dunque può essere trascurato
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