SISTEMA PROPORZIONALE
Nel sistema proporzionale ottiene il seggio ogni partito che ottiene il quoziente elettorale, ossia la
divisione tra il numero degli elettori (potenziali o che effettivamente sono andati al voto) e i seggi
da distribuire
• Consente una grande rappresentatività ed ha la capacità di portare in parlamento tutte le idee
politiche del paese (in quei paesi dove ci sono grandi circoscrizioni non viene sprecato neanche
un voto perché la rappresentatività è totale).
• Problema: se tanti partiti arrivano in parlamento non si riesce a formare una maggioranza stabile
di appoggio al governo.
• È di solito accompagnato da dei correttivi, da delle correzioni al sistema che riducono l'elemento
rappresentativo, in quanto alcuni voti vanno persi, ma favoriscono una maggiore stabilità
I 4 principali correttivi sono 10
. : . fi ff . ;
- Soglia di sbarramento: esclude dalla ripartizione dei seggi e quindi dalla rappresentanza
politica in Parlamento i partiti che non superano una determinata soglia minima di voti (in Italia è
ssata al 3%, per le coalizioni invece vi è una soglia del 10%). In questo modo i partiti più piccoli
si aggregano a quelli più grandi, riducendo così il numero dei partiti in Parlamento a vantaggio di
una maggiore stabilità
- Liste bloccate: Nei sistemi a liste bloccate gli elettori esprimono solo la preferenza per una
lista, non per i singoli candidati della stessa lista: in tali sistemi, nell'ambito di ciascuna lista sono
eletti i candidati che occupano i primi posti, cosicché di fatto i partiti stabiliscono le priorità di
elezione per i propri candidati. Ogni circoscrizione non può eleggere più di 8 deputati e 4
senatori e quindi le liste non possono essere più numerose di questo numero massimo
- Premio di maggioranza: consiste nell’attribuire al partito o alla coalizione di partiti che
ottengono pi voti o che superano una data percentuale di voti un numero di seggi superiore al
calcolo proporzionale, allo scopo di garantire una maggioranza pi ampia e quindi un governo
pi stabile
- la grandezza delle circoscrizioni: quanto più grande è la circoscrizione più il sistema è
rappresentativo, più piccola è la circoscrizione meno il sistema è rappresentativo. Una cosa è
che è un'unica circoscrizione attribuisce 630 seggi, una cosa è avere 10 circoscrizioni ognuna
delle quali ne assegna 63, ogni partito avrà dei resti che sono dei voti persi
SISTEMA MAGGIORITARIO
Il sistema maggioritario garantisce la governabilità perché tende a convogliare la rappresentanza
su pochi partiti in modo tale da formare grandi maggioranze stabili (lo svantaggio è che esclude la
ogni collegio “conquista” il seggio il candidato
presenza dei medio-piccoli partiti in parlamento). In
che ottiene la maggioranza dei voti. La legge elettorale stabilisce se sia necessaria la
maggioranza assoluta, ossia vince il candidato che ottiene la metà più uno dei voti; o la
maggioranza relativa (sistema plurality), ossia ottiene il seggio il candidato con più voti (che
almeno un voto in più degli altri), ciò comporta che il
ottiene voto della maggioranza degli elettori
va perso perché vince solo un candidato e il voto di chi non ha votato chi ha vinto vale zero. È un
sistema che crea un problema di democraticità e rappresentanza perché spesso il vincitore
rappresenta meno della metà degli elettori
Convergenza (tendenza) al centro del sistema politico: il maggioritario vuole un sistema bipolare,
se c'è il centro questo sistema si blocca. Le due coalizioni che si formano tendono a candidare
persone di centro, avendo così il vantaggio di poter essere votato sia dagli elettori di destra che di
sinistra.
I sistemi elettorali in Itali
In Italia siamo al quarto sistema elettorale: abbiamo avuto un sistema proporzionale, uno misto, il
cosiddetto “porcellum", ovvero un sistema proporzionale con premio di coalizione e in ne quello
attuale, ossia il “rosatellum” approvato nel 2017. Questa legge elettorale si con gura come un
sistema elettorale misto, con prevalenza proporzionale e ha prodotto una tri-polarizzazione del
sistema politico: coalizione di centro destra, coalizione di centro sinistra e trasversale a queste due
coalizioni, un terzo partito (M5S)
61% proporzional
37% maggioritari
2% circoscrizione ester
Camera dei deputati, i 630 seggi sono assegnati come segue:
- 232 deputati eletti con sistema maggioritario in collegi uninominali di cui 6 per il Trentino-Alto
Adige, 2 per il Molise, 1 per la Val D’Aosta;
- 386 deputati eletti con metodo proporzionale divisi in 65 collegi elettorali
- 12 deputati vengono eletti nella circoscrizione estero
Senato della Repubblica, i 315 seggi si dividono in
- 116 collegi uninominali, di cui 6 per il Trentino-Alto Adige, 1 per il Molise, 1 per la Val D’Aosta; 11
fi ù . ù o e . o a . . . : ù ; . fi fi .
- 193 in collegi plurinominali
- 6 nella circoscrizione estero
Art. 48 DIRITTO DI VOTO
• Il voto è dovere civico: è un dovere inderogabile della vita politica (non si è obbligati a votare,
non è un dovere giuridico, è un diritto).
• È un diritto politico e di cittadinanza, sono elettori tutti i cittadini uomini e donne con diritto di
voto che hanno raggiunto la maggiore età (suffragio universale).
• Il voto è personale e uguale: non è ammesso il voto per procura (delegare un’altra persona),
per corrispondenza (da casa inviandolo per posta) o elettronico in Italia, bisogna recarsi
personalmente al seggio perché non c'è la certezza della personalità del diritto. Ogni voto vale
uno, non esiste il voto plurimo o la possibilità di dare due voti (però ci sono sempre più leggi
elettorali che per garantire la parità di genere si possono votare due candidati di diverso genere)
• Il voto è libero e segreto: per garantire la libertà del voto dobbiamo garantirne anche la
segretezza, infatti vi è una normativa che la tutela (cabine riservate e divieto di fotografare il
voto).
• Voto italiani all’estero.
• Parità di accesso alle cariche elettive PARLAMENTO
Il termine parlamento signi ca gruppo di persone che si incontrano per parlare. Il Parlamento
nasce nel periodo medievale in cui la rappresentanza era di diritto privato, dunque vi sedevano i
nobili e i rappresentati delle città, anche se questi parlamenti niscono con le 3 rivoluzioni
borghesi, soprattutto con quella francese
Parlamento Italiano (art. 55-82
Il Parlamento rappresenta l’organo costituzionale principale, perché è l’unico organo ad essere
eletto direttamente dai cittadini e attraverso il quale le idee di quest’ultimi arrivano al Governo. Il
parlamento è un organo costituzionale trasparente, ossia agisce nella massima pubblicità
possibile. Il parlamento è quindi un organo: costituzionale, necessario, continuo ed è
direttamente rappresentativo. Svolge due funzioni fondamentali: ha il compito di approvare le
leggi (legislativo) ed ha il compito di dare e togliere ducia al Governo
Il nostro parlamento ha due camere che sono indipendenti l’una dall’altra (Camera dei deputati e
Senato), le quali costituiscono un bicameralismo
• eguale: le funzioni che svolgono possono essere svolte in modo indifferenziato da parte di
ciascuna di esse
• paritario: non ce n’è una che prevale sull’altra. Se c’è un con itto fra le due, il compito di
risolvere tale con itto spetta al Presidente della Repubblica, al quale spetta la decisione di
sciogliere anticipatamente le due camere;
• indifferenziato: svolgono esattamente le stesse funzioni
Abbiamo due Camere perché l’una è chiamata a controllare l’altra. Le differenze delle due camere
sono
1. La Camera dei deputati è composta da 630 deputati tutti elettivi (che diventeranno 400). Per
poter votare la Camera bisogna avere almeno 18 anni e per essere eletti almeno 25;
2. Il Senato della repubblica è composto da 315 senatori elettivi + i senatori a vita nominati dal
Presidente della Repubblica (che diventeranno 200, mentre i senatori a vita non potranno
essere più di 5). Per poter votare il Senato bisogna avere almeno 25 anni e per essere eletti
almeno 40
- È incandidabile il soggetto che non ha i requisiti, come ad esempio chi non ha la cittadinanza,
se non si ha l’età minima e chi non gode dei diritti civili e politici (ad esempio chi ha subito una
condanna penale). 12
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fl . .
- È ineleggibile il soggetto che, a causa della professione svolta, potrebbe esercitare
un’in uenza sul corpo elettorale
- È incompatibile il soggetto che ricopre già altre cariche istituzionali, senza che vi rinunci
Durat
Le Camere durano 5 anni (periodo de nito legislatura), anche se spesso si veri ca lo scioglimento
anticipato delle Camere. Le camere vengono sciolte anticipatamente se il Presidente della
Repubblica ritiene che non siano più in grado di funzionare (lo scioglimento anticipato quindi si ha
quando le camere non sono più in grado di creare una maggioranza di governo)
Dal giorno in cui le camere vengono sciolte vanno in prorogatio, ossia quel periodo di tempo in cui
le vecchie camere anche se sono sciolte continuano ad essere attive no all’insediamento delle
nuove camere per salvaguardare il principio di mai un giorno senza un organo costituzionale (max
75 giorni), esse quindi possono essere convocate per eventi straordinari. La prorogatio quindi è
quel periodo di tempo che noi abbiamo sempre alla ne di ogni legislatura che intercorre nel
momento di scioglimento delle vecchie camere e l'inizio delle nuove camere (le camere vengono
sciolte nel momento in cui vengono indette le elezioni (altrimenti verrebbero approvate leggi per la
campagna elettorale)).
La proroga si attiva solo se viene dichiarato lo stato di guerra, anche se non è mai stata
sperimentata. In questo caso il parlamento conserva tutti i poteri, che però deve delegare al
governo. La proroga dura quanto dura lo stato di guerra
Ogni camera è abbastanza indipendente, quindi ha una propria organizzazione, ma ci sono dei
punti di contatto. Ogni camere deve avere
• Un presidente. Il senato lo deve eleggere rapidamente (in 2 giorni), perché il presidente del
senato è il supplente del Presidente della Repubblica. La camera dei deputati invece può
eleggerlo più lentamente, il quale come secondo ruolo è il presidente del Parlamento in seduta
comun
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