CHIMICA MERCEOLOGICA E DEGLI ALIMENTI
Lezione 1 (26/09 Gianne i)
La è lo studio delle merci dal punto di vista chimico e relativamente all’impa o economico, tu e le
MERCEOLOGIA
merci infa i ne hanno uno.
Tu o ciò che entra sul mercato come prodo o finito è controllato dalla legislazione del paese di appartenenza, tranne
quando si parla di frodi alimentari. Non è de o che un prodo o biologico sia migliore del tradizionale, dipende da
diversi fa ori nonostante siano tu i prodo i sicuri in quanto controllati (altrimenti non verrebbero proprio introdo i
sul mercato). Il biologico costa di più perché il consumatore va a pagare l’a enzione nei confronti dell’ambiente da parte
del produ ore, ad esempio il non utilizzo di pesticidi, i quali potrebbero a enuare la sapidità di un dato prodo o.
Un esempio è il presente nel grano: questo viene prodo o da un pesticida, il quale, essendo stato
GLIFOSATO
bandito in territorio italiano, viene eliminato fino all’ultimo residuo una volta tra ato il grano in Italia. È
perciò inutile comprare pasta con grano 100% italiano, poiché anche gli altri tipi di pasta venduti in Italia sono
privi di glifosato.
Tu i i beni seguono un ciclo di vita: si parte dalla che subisce una
MATERIA PRIMA TRASFORMAZIONE INDUSTRIALE
(processo produ ivo) per poi arrivare a fine vita e diventare .
RIFIUTO
LCA
L’ valuta gli impa i sociali, economici e ambientali di tali metodologie applicate nei processi produ ivi, ci si
chiede se sono sostenibili o meno. L’LCA, tramite dei dati inseriti in un software, fornisce l’impa o ambientale,
economico e sociale di un dato ciclo di vita di un prodo o.
C ’ ?
OS È LA MERCEOLOGIA
È una disciplina che, con approccio scientifico, si occupa dello studio delle merci/beni, ma anche della loro
produzione: il chimico si sofferma sullo studio di una materia prima, materiale, prodo o finito, la merceologia studia
invece anche il ciclo produ ivo, cioè quanto impa a produrre un dato bene. La merceologia perciò si occupa delle
cara eristiche fino all’uso delle merci e al consumatore finale.
S : sono caffè di alta qualità, escono fuori dal mercato comune (non si trovano al
PECIALTY COFFEE
supermercato), ma sono caffè speciali, i quali provengono da una filiera sostenibile (sempre con rigore) e
tracciata, dotati di aromaticità particolari. I laboratori vanno a cara erizzare se tali caffè sono davvero speciali
relativamente all’aroma, con quali sostanze chimiche si differenziano da un caffè normale e di quanto lo
fanno.
L’obie ivo della merceologia è far apprezzare al consumatore la reale qualità del prodo o con strumenti
ogge ivamente misurabili. La merceologia si occupa della filiera produ iva fino al consumatore.
C ’ ?
OS È UNA MERCE
Qualsiasi bene economico, prodo o, che deriva da una lavorazione umana, ogge o di scambio commerciale, il
quale può essere venduto, acquistato, destinato a soddisfare necessità e bisogni umani. La merceologia deve quindi
tra are tu e le metodologie con cui tali merci vengono prodo e (ciclo produ ivo).
Negli anni ’80, la definizione di merceologia viene completata: il merceologo non studia più solo il ciclo produ ivo dei
’
beni, ma anche gli , cioè l’impa o ambientale
EFFETTI CHE L ATTIVITÀ ANTROPICA DETERMINA SULLE RISORSE NATURALI
(tramite ad es. LCA).
La merceologia studia perciò la , la , la , ma anche le
MATERIA PRIMA PRODUZIONE MERCE RISORSE NATURALI
ado ate per produrre la materia prima, così come i . È escluso solo il mercato, studiato dall’economista.
RIFIUTI
S ITUAZIONE ATTUALE
I cambiamenti climatici hanno avuto un forte impa o sulla produzione alimentare (es. contaminazione da sostanze di
sintesi, terreni non più fertili, piogge acide… ). L’industria è dovuta intervenire per rimediare, ma come controparte,
presenta elevati consumi. Lo studio dei cambiamenti climatici rientra nelle scienze merceologiche, bisogna capire
quanto l’industria sta cambiando i beni alimentari.
I cambiamenti climatici hanno però fa o riscoprire un , un ritorno al prodo o locale,
SENSO DI APPARTENENZA
kilometro 0, ad es. Made in Italy, riscoprendo, rivalorizzando e rivalutando i valori interni, sempre facendo però i
conti con la globalizzazione.
Per essere sostenibili è necessario avere anche un’innovazione tecnologica: oggi le pale eoliche e i pannelli solari sono
solo una transizione, bisogna travalicarli per poter arrivare a un mondo effe ivamente sostenibile dal punto di vista
anche energetico, in quanto ognuno di noi ha bisogno di sempre più energia, portando ad un aumento della
temperatura globale. Un elemento che potrebbe risultare utile come innovazione tecnologica ed energetica è
l’idrogeno H2, nonostante i suoi alti costi.
Tra le varie strategie, si è arrivati nel 2015 a livello europeo a pensare a una modifica della logica del sistema
economico. Si è pensato perciò al modello di , di cui il riciclo fa parte: riciclando si reinserisce
ECONOMIA CIRCOLARE
un prodo o nel ciclo produ ivo, diventando materia prima seconda, la quale diventerà di nuovo rifiuto e ricomincerà
il ciclo. Tale ciclo non può però andare all’infinito, i materiali dopo un po’ perdono le proprie cara eristiche:
nonostante sia quindi necessario reintrodurre materia prima vergine dopo un po’, si dà il tempo alla materia di
rigenerarsi (es. terreni).
Tale modello, solo pensato nel 2015, è stato presentato ufficialmente nel 2020, un nuovo piano d’azione per l’Europa,
con un’economia circolare.
Ad oggi si ha: a livello mondiale, il mondo non cresce a livello economico tranne un’élite che racchiude la
CRISI ECONOMICA
maggior parte delle ricchezze. Si ha un rallentamento drastico della crescita economica.
CRISI AMBIENTALE
Entrambe sono de ate da un problema etico: preferenza per il presente e deprezzamento per il futuro, cioè una
(generazione usa e ge a con introduzione della
TENDENZA A SCARICARE I DEBITI AMBIENTALI ALLE GENERAZIONI FUTURE
ultra-Fast fashion). Se non si interviene in maniera tempestiva per solvere tali crisi, si avrà un collasso del sistema, non
relativamente alla natura che ha milioni di anni per ricostituirsi, ma relativamente alla specie umana.
L’uomo per perseguire uno sviluppo economico continuo ha manipolato gli ecosistemi rendendo perciò imprevedibili
le loro mutazioni spesso a causa di una mancanza di conoscenze (di per sé pericoloso). Bisogna perciò trovare un
equilibrio tra le tre sfere, cioè di sostenibilità sociale, economica e ambientale, basi fondanti dello sviluppo
sostenibile. ’A
Nasce la : Paul Crue en nel 2020 individua una
NUOVA ERA DELL NTROPOCENE
nuova era geologica, si è passati dalla precedente era geologica dell’Olocene
(iniziata 11.700 anni fa, con una biosfera che si presume avesse 10 milioni di
ecosistemi diversi) all’Antropocene. È stato cambiato il pianeta terra dagli impa i
antropici, cioè l’uomo ha modificato gli ecosistemi ambientali terrestri fino ad
arrivare a mutare il clima. Tale era è cara erizzata dalla grande disponibilità di
energia (combustibili fossili) e dal grande processo della scienza, che ha permesso all’uomo di modificare il pianeta.
Sono numerosi gli indicatori che dimostrano tale impa o, come , …
CAMBIAMENTI CLIMATICI INQUINAMENTO
La rivoluzione verde ha avuto successo per l’introduzione dell’agrochimica, cioè della chimica in agricoltura: Si sono
introdo i fitofarmaci, pesticidi… per aumentare le rese produ ive (era necessario trovandosi in guerra).
C ?
OME PROSEGUIRE IN FUTURO
Sia i modelli di produzione che di consumo non sono più sostenibili e ciò porta a rifle ere che l’unico modo è
tentare di ritornare alle condizione precedenti all’era dell’Antropocene, prima dell’industrializzazione forte (prima
degli anni ’60). Ciò non significa regredire a livello di innovazione tecnologica, ma ritrovare l’equilibrio perso. Gli
studi devono portare a ritrovare tale equilibrio.
Q ?
UALI CARATTERISTICHE DEVONO AVERE TALI MODELLI
Più compatibili con l’ambiente
Considerino il fa o che le generazioni si evolvono nel tempo, così come le esigenze
P ?
ERCHÉ SI CERCANO NUOVI MODELLI ECONOMICI
Perché siamo tanti
Aumenta sempre più la T globale
Si inizia subire sulla propria pelle, non solo nei paesi meno sviluppati, le catastrofi ambientali e climatiche
come alluvioni e valanghe.
Si vuole arrivare ad avere ciò che abbiamo in maniera che sia più compatibile con l’ambiente.
C ?
OME SI PUÒ FARE ,
Una strada è imitare la natura (biomimesi): SE SI OSSERVA LA NATURA FACENDO FUORI LA SPECIE UMANA COME
? Tu i gli elementi come C, N; O… si comportano e muovono in , che
FUNZIONA QUESTA CICLI BIOGEOCHIMICI
l’uomo è riuscito a cambiare. Bisogna perciò osservare tali cicli, cercando di riportare tali percorsi nei sistemi
artificiali.
Lezione 1 (30/09 Boccacci-Mariani)
Ci sono due elementi fondamentali alla base dell’innovazione tecnologica:
Energia: prerequisito indispensabile per i bisogni dell’umanità, motore della crescita macroeconomica r dello
sviluppo per la crescita sostenibile sul pianeta.
Materie prime: alla base dei cicli produ ivi, dei bisogni dell’uomo (es. alimentazione e produzione di
energia) e del benessere. Importanti a livello finanziario, globale e in termini di sostenibilità del pianeta
Il cambiamento del clima ha portato anche a una variazione dei consumi energetici: tanto per fare un esempio, si
consuma più gas in estate che in inverno, per poter alimentare i condizionatori, segno di una crescente T globale
E : pericoli a cui può portare il cambiamento climatico,
COANSIA
sensazione di paura relativamente a ciò a cui può portare il surriscaldamento
climatico.
Nella foto a dx è presente un gruppo di studiosi, tra cui i coniugi
Meadows, ricercatori facenti parte dell’Associazione Club di Roma.
Hanno avuto un ruolo importante in quanto hanno posto un quesito
importante:
“ ’
COME POTEVA ANDARE LO SVILUPPO DELL UMANITÀ DOPO LE
? C
RIVOLUZIONI INDUSTRIALI OSA POTEVA SUCCEDERE AL
?”
PIANETA
Questi studiosi, con la richiesta al MIT di Boston, si sono chiesti quali potessero essere i possibili scenari, considerando
anche un’epoca basata ora sul petrolio e con un grande sviluppo demografico. Furono esaminati perciò i 5 fa ori che,
in base anche alle loro interazioni, determinano i limiti alla crescita sul nostro pianeta:
aumento della popolazione
La produzione agricola è diventata intensiva
Impoverimento risorse non rinnovabili
Produzione industriale
Generazione di inquinamento con anni ‘70
L’uomo ha pensato per tanto tempo alla terra come qualcosa che produceva risorse illimitate, grande consumismo. Ci
si rese poi conto che in realtà erano limitate.
C ’AI M ?
OSA PENSA L DEI CONIUGI EADOWS
B Rapporto (1972): Commissionato dal Club di Roma al MIT, "I limiti allo sviluppo" é un'opera fondamentale
che analizza la crescita della popolazione, la produzione di cibo, l’industrializzazione e l'inquinamento su un
pianeta con risorse limitate.
Le simulazioni Informatiche: Gli autori utilizzarono modelli computazionali (come il World3) per prevedere
le possibili conseguenze della crescita attuale, dimostrando che questa non può essere infinita.
Le previsioni: il rapporto avvertiva che una crescita continua avrebbe portato a un rapido declino della
popolazione e dell'industrializzazione a causa dell'esaurimento delle risorse e del collasso ecologico.
La finitezza delle risorse: Un concetto centrale è che la Terra non ha risorse infinite e che l'umanità deve
prendere coscienza dei suoi limiti fisici per evitare la catastrofe.
L'appello alla responsabilità: L'opera invia i governi e gli esseri umani a imporre limiti allo sviluppo per non
essere superati dalle leggi del sistema stesso.
Le edizioni successive: Il lavoro di Donella Meadows e dei suoi coautori é continuato con aggiornamenti e
nuove analisi, come "I nuovi limiti dello sviluppo", che confermano le previsioni iniziali sugli effetti negativi
dell'azione umana sull'ambiente. La prima ministra-presidentessa norvegese Brutland, guida
dell’OMS dal 1998 al 2003, ha presieduto, su incarico delle
Nazioni Unite la stesura del rapporto cosidde o “il nostro
futuro sostenibile”, noto come rapporto Brutland: con
questo si definisce il principio e si propone il nuovo
modello di sviluppo sostenibile, riportando le sue 3
grandezze di base:
ECONOMICO
AMBIENTALE
SOCIALE
Si era imparato a capire che si poteva crescere in un modello diverso dal tradizionale, costituito da tali 3 dimensioni: il
3 . Al momento non funziona proprio perché la parte
MODELLO FUNZIONA SE LE DIMENSIONI SONO UGUALI
economica è molto più grande delle altre due, considerando crisi economiche e finanziarie mondiali.
La Brutland ha proposto per la prima volta tale modello, ad oggi fondamentale. Prima si ha il lavoro del Club di
Roma, poi negli anni 80 nasce tale lavoro per ridefinire lo sviluppo dell’umanità e tale consapevolezza ha portato a
5
discutere su una serie di questioni ambientali, in particolare che hanno assunto dimensioni
GRANDI PROBLEMI
GLOBALI:
La consistente crescita demografica in un futuro che sarà cara erizzato da grandi cambiamenti (p.e. avvento
IA). L’india, seguita dalla Cina è diventata la più popolosa del mondo, area con maggior crescita demografica
Problema economico (crisi economica diffusa, inflazione). Anche ad oggi si ha una piena crisi economica per
l’inflazione che rido o di molto il potere di acquisto
Problema alimentare diffuso e scarsità di alcune risorse (p.e. acqua), sopra u o nei Paesi meno sviluppati
(confli i allargati), legato anche ad un’ineguale distribuzione delle risorse nel mondo
Problemi ambientali diffusi (p.e. eccessiva produzione di anidride carbonica e riscaldamento globale,
inquinamento diffuso anche nelle aree urbane) si è ingigantito il problema del cambiamento climatico
Confli i armati alle porte dell'Unione europea e nella vasta zona mediorientale
Ogni anno a Davos in Svizzera, si tiene un summit economico a cui partecipano i maggiori esponenti di economia e
politica. Per la prima volta quest’anno,
il primo problema a uale è quello dei
confli i armati, seguita dai
cambiamenti climatici, a differenza del
passato.
Un altro problema che sta sorgendo è
quello della :
DISINFORMAZIONE
utilizzandola, spesso pilotata dall’AI,
si dà un’informazione errata alle
popolazioni su dati importanti, ad es. andamento di un confli o, orientamento politico.
Le maggiori problematiche viste a Davos:
Eventi atmosferici gravi
Perdita di biodiversità in un ambiente sempre più caldo
Cambiamenti critici del pianeta
Shortage, riduzione della disponibilità di risorse naturali: alcune zone si desertificano generando una non
più produ ività agricola o zone in cui ci sono allagamenti e quindi pur sempre problemi alle coltivazioni.
?
È diventato importante far caso a ciò che si lascia in eredità alle generazioni future, PERCHÉ
Perché si potrebbero lasciare problemi irrisolvibili alle generazioni future, le presenti devono cercare di trasme ere il
patrimonio ambientale quantomeno come lo si è trovato.
Si è passati da un equilibrio biocentrico, cioè in cui tu i gli esseri
biologici avevano la stessa importanza (compreso l’uomo), a uno
in cui l’uomo si è messo al centro governando il funzionamento
’A
del pianeta, portando al passaggio all’ ERA DELL NTROPOCENE
del premio Nobel Cru en.
L’uomo con i suoi effe i è riuscito a fare ciò che le forze della
natura avevano fa o nel passato, in pochi anni (qualche secolo) è
riuscito ad applicare cambiamenti che la natura avrebbe fa o di
suo, pressando gli ecosistemi. Tale era è l’antropocene, periodo geologico incentrato sull’a ività dell’uomo.
Dalla rivoluzione industriale in poi l’uomo è diventato più geocentrico, allontanandosi dalla natura e generando
ulteriori problemi come la perdita di biodiversità. Ci sono due modi di vedere la situazione a uale:
T : distese illimitate che lui percorre, non ha problemi
EORIA DEL COWBOY
di risorse e immagina la terra come qualcosa di illimitata o produ ivo
all’infinito
T ’ : come se si vedesse il mondo dall’astronavi, la
EORIA DELL ASTRONAUTA
si vede come un sistema finito Ellen McArthur ha navigato in solitaria
per moli anni ma ha scoperto che ciò che
viveva nella sua navigazione era
assimilabile alla situazione della Terra:
se mi trovo su una barca con viveri limitati e li devo smaltire in
maniera razionale, è un conce o assimilabile al nostro pianeta.
’
Lei ha inventato il , modello a farfalla della fondazione Ellen McArthur.
MODELLO DELL ECONOMIA CIRCOLARE
C ?
OSA PREVEDE
Ha pensato un modello con due ali di farfalla:
Da una parte ci sono
NUTRIENTI
: materiali sintetici,
TECNOLOGICI
combustibili fossili… ciò che la natura non
conosce devo tra arlo più a entamente,
perché se va in natura e non si ha un
controllo dei flussi dei materiali, si avrà un
problema di gestibilità a livello ambientale.
Ci sono però delle soluzioni come il riciclo o
mantenere e riparare i prodo i
Tu o ciò che la natura riconosce come i
(compostabili) possono
RIFIUTI ORGANICI
esser smaltiti
Martin King Hubbert fu il primo studioso e paventatore del picco della fine del petrolio, si pose anche lui un quesito:
“ ? “
PER QUANTO ANCORA SARÀ POSSIBILE UTILIZZARE IL PETROLIO COME MATERIA PRIMA
Elaborò una teoria sulla sua possibile scarsità. Contrariamente a ciò che
diceva Hubbert, cioè una sua diminuzione (del petrolio) fino alla sua
progressiva scomparsa dagli anni 2000 (anno del picco) in poi, il petrolio
è cresciuto.Questo perché Hubbert non aveva la percezione
dell’innovazione nella scoperta del petrolio.
Gli Stati Uniti sono stati tra le prima nazioni ad estrarre il petrolio in
maniera non convenzionale. Ai tempi di Hubbert, si usava la
, sfru ando la pressione per la fuoriuscita.
PERFORAZIONE VERTICALE
Successivamente, gli USA hanno inventato la , trovando giacimenti che si stratificavano
PERFORAZIONE ORIZZONTALE
in maniera orizzontale: veniva pompata dell’acqua nelle stratificazioni orizzontali, estraendo petrolio prima non
estraibile.
Il petrolio, insieme al carbone, dà un grosso contributo allo scenario climatico: se si vuole cambiare scenario energetico
e sostenibile per migliorare la situazione ambientale, dovrà essere abbandonato man mano.
Negli anni 70’ il petrolio era arrivato a prezzi esorbitanti per crisi e questioni politiche relative al Medio Oriente.
Rockstrom fu uno studioso svedese di sistemi globali, vincitore del “premio Nobel per l’ambiente” sviluppando la
9 . Nel 2009, ha riunito i maggiori esperti al mondo di sistemi globali e anche lui,
TEORIA DEI CONFINI PLANETARI
sulla scia dello sviluppo sostenibile, ha chiesto loro di
individuare le 9 emergenze ambientali del pianeta e
vedere come il pianeta si stava muovendo: si parte
dall’inquinamento urbano, acidificazione degli oceani,
spostamento di specie animali per i cambiamenti climatici,
infertilita del suolo… a ritroso a partire dalle rivoluzioni
industriali, hanno trovato i valori acce abili originari e
una volta trovati, li hanno confrontati con la situazione a uale: nel 2009, 3 su 9 confini erano stati superati, poi 6 su 9,
nel 2015 poi addiri ura 9 su 9 nel 2023.
Giulio Na a fu premio Nobel per la chimica nel 1963 per lo
sviluppo di catalizzatori metallici, a i allo sviluppo e
produzione di poliolefine (polietilene e polipropilene).
P ?
ERCHÉ È IMPORTANTE
Quando li ha inventati, le plastiche erano state concepite per essere indistru ibili (es. Moplen come marchio) con
tempi di vita molto lunghi. La plastica nasce alla fine del 1800 e non ha una storia molto lunga. Non è un prodo o
errato industrialmente, ma nella sua gestione perché, se non se ne controllano i flussi, si hanno gravi danni ambientali.
La plastica avendo tante applicazioni sicuramente crescerà, così come il suo uso, bisognerà pensare perciò a come
gestirla.
D SUP single use product o plastic: divieto di usare ogge i come bicchieri, posate, pia i in plastica monouso.
IRETTIVA
U , ha applicazioni svariate: non solo ogge i di largo consumo, ma
N MONDO SENZA PLASTICA PERÒ È IMPENSABILE
anche organi artificiali con le tecniche del 3D printing usati in medicina, di notevole importanza.
L’uomo scopre il petrolio come materia prima energetica. Ci si accorge che i
DERIVATI DEL PETROLIO DANNO IL
: si ha sempre un
CAMBIAMENTO CLIMATICO
periodo di transizione tra ciò che si scopre e
i suoi effe i sull’ambiente
Per i prodo i spray ai tempi si utilizzavano i
CFC
, a distanza di 50-70 anni ci si è accorti
che questi corrodevano lo strato
dell’ozonosfera, capace di proteggere dai
raggi UV. Con un accordo internazionale
sono stati banditi (usati nei frigoriferi,
condizionatori…) e piano piano questo
strato si sta ricostituendo
Per i lo stesso, una sua errata o mancata gestione provoca problemi ambientali. Si sta
MATERIALI PLASTICI
pensando a misure e soluzioni come il riciclaggio o le bioplastiche per contenere tale problematica.
E NERGIA
Serve a: Fornire calore
Movimento
Illuminazione
Ele ricità
Ciò che è nuovo rientra nelle famiglie delle materie prime seconde come la plasti
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti completi di Chimica degli alimenti
-
Appunti modulo 1 Analisi chimica degli alimenti
-
Alimenti: appunti completi
-
Appunti Chimica degli alimenti e delle fragranze