L’ALBERO DELLA VITA
L’albero della vita albero filogenetico
o è un diagramma che
rappresenta graficamente la varietà e l’evoluzione della vita sulla
Terra a partire da un antenato comune.
La prima cellula si chiama Luca, ovvero, Last Universal Common
Ancestor. Luca sarebbe l’ultimo antenato in comune universale, cioè
l’antenato universale a tutti gli organismi viventi che esistono ad
oggi sulla Terra.
Il primo a immaginarlo fu Charles Darwin, che nel 1837 lo
tratteggiò su un suo taccuino. Da allora è stato ripetutamente
modificato, acquisendo nuove branche principali e ramificazioni
secondarie, man mano che le nuove scoperte ne complicavano o
stravolgevano la struttura. Le punte dei rami rappresentano gli
organismi attuali, separazioni
mentre le biforcazioni indicano le
evolutive, tanto più antiche quanto più si trovano vicine al tronco.
A CACCIA DI MICROBI
L’ultima versione dell'albero, apparsa lo scorso 11 aprile 2016 sulla
Nature Microbiology
rivista , è stata proposta da ricercatori
dell’Università della California a Berkeley. Negli ultimi 15 anni
hanno setacciato ambienti molto diversi alla ricerca di nuove specie
di microbi: dai geyser di Yellowstone alle pianure salate del deserto
di Atacama, dal terreno di un prato in California al sottosuolo
giapponese, e perfino l'interno della bocca dei delfini. Il loro bottino
comprende oltre mille nuovi tipi di
batteri e archei (o archebatteri, procarioti diversi dai batteri che
vivono in ambienti estremi, come le sorgenti idrotermali o le pozze
acide delle miniere) che ora hanno trovato posto nell’albero della
vita.
- ARCHEA: (archeobatteri= batteri che sono comparsi prima dei
batteri veri e propri) sono formati da cellule procariote
unicellulari. Sono estremofili, riescono a vivere in ambienti
estremi: alta temperatura, basso o alto pH;
- BATTERI: sono formati da cellule procariote unicellulari. Sono
ubiquitari, ossia che si trova ovunque, riesce a vivere in tutti gli
ambienti, ma non troppo estremi
Il dato più interessante è che tutti questi nuovi microrganismi
(1.011 per l'esattezza) sono stati identificati solo dai loro genomi.
Molti microbi infatti non possono essere isolati e coltivati in
laboratorio perché non conducono vita libera, ma si sono
specializzati diventando parassiti, simbionti o spazzini. A partire dal
1995, però, lo sviluppo della genomica ha consentito ai ricercatori di
raccogliere frammenti di DNA
direttamente sul campo, ricostruire le sequenze genomiche e
confrontarle con quelle archiviate nei database. Questo approccio è
chiamato meta
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Albero filogenetico della vita
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Ruote su un albero
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8.Alberi filogenetici e metodi di costruzione di un albero
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Trasmissione a cinghie trapezoidali - Proporzionamento completo e dimensionamento albero intermedio