Test Medicina 2016: 1 su 10 confessa la 'sbirciatina'

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di copioni test medicina 2016

Lo spettro dei ricorsi incombe sul test di Medicina anche quest’anno. Alcuni studi legali fanno già sapere di aver ricevuto “a caldo” migliaia di segnalazioni d’irregolarità avvenute durante la prova dello scorso 6 settembre. Questo senza contare che circa 1 su 10 dei 500 candidati intervistati da Skuola.net che l’hanno svolta ammette di aver copiato, un altro 7% di aver comunque chiesto un aiutino. La tradizionale sbirciatina al compito del vicino è stata il metodo preferito da circa 1 copione su 3, seguita dallo smartphone per un altro 28% circa. E tanti sono state pure i "casi particolari" segnalati al portale e sui social network.

IL CAOS DELLA SCHEDA ANAGRAFICA - Una su tutte riguarda la scheda anagrafica. Già nella giornata di ieri su Facebook tanti ragazzi reagivano postando stati pieni di ansia a chi solo ne facesse menzione nei gruppi dedicati. “Ragazzi, ho dimenticato di firmarla, sapete dirmi che succede ora?” ha scritto un aspirante medico a cui hanno fatto eco tanti altri. A rispondergli molto bene ci pensa l’allegato 1 del decreto che definisce le modalità e i contenuti del test di Medicina 2016 pubblicato dal Miur lo scorso 30 giugno: “La mancata sottoscrizione in calce alla scheda anagrafica della dichiarazione di veridicità dei dati anagrafici e di corrispondenza dei codici delle etichette applicate sono causa di annullamento della prova”. Il problema? Che tanti segnalano a Skuola.net di non essere stati messi a conoscenza del procedimento che avrebbero dovuto seguire per compilare correttamente la scheda anagrafica: “Non ci hanno ricordato di firmarla – afferma un utente – anzi, all’inizio della prova ci è stato proprio detto di non firmarla!”.

Guarda il video e scopri come è andato il test Medicina 2016

COMMISSIONI TROPPO PERMISSIVE - Altre stranezze portate all’attenzione del sito hanno riguardato la scelta dei posti che, in alcuni casi, non sembra essere stata decisa dalla facoltà (“Ci hanno fatto scegliere liberamente dove sederci”). Non manca nemmeno chi segnala qualche caso in cui i commissari hanno chiuso un occhio di troppo: “Un ragazzo dietro di me, nonostante fosse scaduto il tempo e gli avessero ritirato la penna, ne ha presa una dalla sua tasca e ha continuato il test. Quel che è peggio è che un controllore lo ha guardato facendo finta di niente”.

AL TEST CON LO SMARTPHONE - Per non parlare poi di chi racconta di aver notato qualcuno utilizzare una strumentazione non ammessa durante lo svolgimento del test di Medicina. C’è chi afferma di aver visto smartphone (“Durante il test dei ragazzi avevano il cellulare in mano, la commissione pure se n’è accorta ma ha fatto finta di niente”) e chi addirittura pc (“Ho visto più di una persona utilizzare il suo computer”). Presente pure chi dice di aver assistito a molte manovre con bigliettini. Pioggia di ricorsi in arrivo?

Serena Rosticci

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