Test ingresso Medicina: ecco come saltarlo

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di saltare il test d'ingresso a Medicina iscrivendosi in un'università straniera

In arrivo un nuovo escamotage per saltare il test d'ingresso ed entrare direttamente nella facoltà di Medicina. Ora basterà iscriversi in un ateneo estero, ma che faccia comunque parte dell'Unione Europea, frequentare per un periodo e poi chiedere di essere ammessi nella facoltà italiana. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato in merito ad un caso di richiesta di trasferimento da un'università rumena a una italiana e che quest'ultima aveva rifiutato in un primo momento.

DALLA ROMANIA CON FURORE - Il caso in questione ha visto protagonisti due studenti italiani che avevano deciso di iscriversi alla facoltà di Medicina dell'Università di Timisoara, in Romania, e che dopo un po' di tempo hanno fatto domanda di trasferimento a quella di Messina. Inutile dire che l'ateneo ha, in un primo momento, rifiutato la domanda dei ragazzi: non potevano frequentare l'ateneo siciliano in quanto non hanno superato il test d'ingresso di Medicina e Chirurgia in Italia.

L'UNIVERSITÀ NON SI ARRENDE - Ma i ragazzi non si sono arresi e hanno presentato immediatamente ricorso al Tar che ha dato loro ragione. L'Università di Messina non si è comunque fermata alla decisione del Tribunale regionale e ha replicato con un ricorso in appello alla Corte di giustizia amministrativa siciliana, che a sua volta ha rimandato la questione al Consiglio di Stato.

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DALL'ESTERO ALL'ITALIA SENZA FARE IL TEST: SI PUO' FARE - Ma ancora una volta l'università in questione ha dovuto ingoiare un boccone amaro: anche la sentenza del Consiglio di Stato ha dato ragione ai due aspiranti camici bianchi. Il motivo? Secondo i giudici "una limitazione, da parte degli Stati membri, all’accesso degli studenti provenienti da università straniere per gli anni di corso successivi al primo della Facoltà di medicina e chirurgia - possiamo leggere nella sentenza - si pone in contrasto con il principio di libertà di circolazione".

TANTO C'È IL LIMITE DEI POSTI - L'unico paletto a questo punto è rappresentato dal numero di posti disponibile per il corso di laurea di Medicina e Chirurgia. Infatti, i giudici, pur avendo tolto il limite del test d'ingresso per chiunque abbia frequentato per un periodo l'università all'estero, sono comunque contrari a quella che potrebbe diventare una prassi migratoria per saltare la prova di ammissione. Ma su questo punto si sentono abbastanza tranquilli: questo non potrà verificarsi proprio per il limite di posti.

CONTROLLARE PRIMA DI ACCETTARE - Inoltre, un altro punto che secondo i giudici del Consiglio di Stato non permetterebbe di utilizzare l'espediente dei corsi di laurea all'estero come escamotage per aggirare il test d'ingresso è il controllo da parte delle università. Infatti, queste possono accettare il trasferimento di studenti immatricolati in un ateneo dell'Unione Europea solo dopo aver verificato "un rigido e serio controllo" sul percorso formativo degli studenti.

Serena Rosticci

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