Test ingresso 2017: 10 faq per fare chiarezza

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

foto di domande e risposte test ingresso 2017

Si è aperta ufficialmente la stagione dei test ingresso 2017: il 4 settembre è la volta del Cisia di Ingegneria, il 5 del test di Medicina 2017. E le prove di ammissione sono una bella giungla: tra accesso programmato e non, graduatorie, date e bandi universitari e ministeriali, non sempre è facile avere le idee chiare. Per questo Skuola.net vi dà una mano a districarvi nella giungla dei test d’ingresso. Come? Dandovi quelle risposte che non potete non conoscere a 10 domande sulle prove ammissione 2017.

10. Quando si svolgono i test ingresso 2017?

Per quanto riguarda quelli per accedere alle facoltà ad accesso programmato, sono state fissate delle date comunicate lo scorso luglio dal Ministero dell’Istruzione. Eccole di seguito:

Test ingresso Professioni sanitarie date: 13 settembre 2017

Test Medicina: 5 settembre 2017
Test ingresso Veterinaria: 6 settembre 2017
Test ingresso Architettura 2017: 7 settembre 2017
Test ingresso Medicina in Inglese: 14 settembre 2017

In più vale la pena ricordare anche i test ingresso Cisia:
Test Ingegneria Cisia: 4 settembre 2017
Test Scienze Cisia: 8 settembre 2017
Test Farmacia Cisia: 7 settembre 2017
Test Economia Cisia: 6 settembre 2017

9. Cosa vuol dire graduatoria nazionale?

È una graduatoria arrivata nel 2013 e che ha lo scopo di garantire i posti sul territorio agli studenti migliori eliminando alcune giustizie che esistevano con le graduatorie locali. Riguarda i candidati dei test per i corsi ad accesso programmato nazionale (medicina, veterinaria, odontoiatria, medicina in inglese, architettura) che all’atto dell’iscrizione, devono indicare le sedi per cui intendono concorrere in ordine di preferenza. La prima sede indicata (ossia la prima tra le preferenze) è quella dove svolgeranno il test d'ingresso. A seguito dei risultati delle prove di ingresso, viene stilata una graduatoria nazionale dei candidati partecipanti ai test e in base a questa si assegnano i posti nelle varie università tenendo conto delle preferenze indicati dai candidati, fino all’esaurimento dei posti disponibili.

8. Che differenza c’è tra ASSEGNATO e PRENOTATO?

Si tratta di una differenza che riguarda ancora una volta gli aspiranti universitari dei corsi ad ac alle prese con la graduatoria nazionale. Lo studente che risulta ASSEGNATO rientra nei posti disponibili relativi alla prima preferenza utile e deve immatricolarsi presso la sede e il corso assegnato entro 4 giorni (sabato e festivi esclusi). In caso di ritardo, si perde il diritto all’immatricolazione e si viene esclusi dalla graduatoria. Lo studente PRENOTATO invece non rientra nei posti disponibili relativi alla prima preferenza utile, risulta quindi prenotato su una scelta successiva. A quel punto il candidato può decidere se immatricolarsi, sempre entro i canonici 4 giorni, oppure attendere che a conclusione delle immatricolazioni di coloro che lo precedono in graduatoria, si rendano eventualmente disponibili dei posti relativi alle preferenze migliori indicate. In ogni caso, se il candidato PRENOTATO non esercita la possibilità di immatricolarsi entro i 4 giorni stabiliti, non decade dalla graduatoria.

7. Che differenza c’è tra graduatoria a punteggio e graduatoria a preferenza?

Stavolta i diretti interessati sono i candidati del test di Professioni Sanitarie che avranno, invece, una graduatoria locale. Sono le singole università, in questo caso, che decidono se stilare una graduatoria a preferenza o punteggio. Nel primo caso la prima scelta tra i corsi di laurea preferiti prevale sul punteggio totale. Ogni ateneo, in sintesi, compila differenti graduatorie per ogni singolo corso di laurea, sulla base dell'ordine di preferenze indicato dai candidati. Per Infermieristica, ad esempio, verrà stilata una prima graduatoria tra coloro che hanno indicato come prima scelta per l'appunto Infermieristica. I restanti posti, saranno divisi in base al punteggio tra coloro che hanno scelto Infermieristica come seconda scelta, e così via. In questo modo si hanno più probabilità, in caso di punteggio alto, di entrare nel corso di laurea preferito. Al contrario però è più difficile entrare nei corsi di laurea di seconda e terza preferenza. Quando, invece, per la graduatoria il punteggio totale prevale sul criterio della prima scelta, l'ateneo compila una graduatoria generale sulla base del punteggio di ognuno dei partecipanti al test di ingresso professioni sanitarie. Partendo dal punteggio più alto, si assegnano i posti disponibili seguendo l'ordine di preferenza indicato al momento dell'iscrizione. Questo tipo di graduatoria tende a premiare il punteggio finale e dà pari probabilità di entrare per le preferenze indicate.

6. Quanto tempo ho per svolgere il test ingresso?

Per quanto riguarda i test ingresso 2017 per le facoltà ad accesso programmato, questi hanno la durata di 100 minuti. Per tutti gli altri vi conviene andare a dare un’occhiata ai singoli bandi pubblicati dalle università.

5. Come faccio a sapere l’aula in cui devo andare il giorno del test ammissione 2017?

Devi controllare nei giorni precedenti il test ingresso sul sito della tua università. Solitamente è lì o all’interno dei bandi che pubblicano che c’è scritta anche l’aula in cui si svolgerà la prova ammissione.

4. Cosa devo portare il giorno del test ingresso?

Sono 3 le cose che non puoi proprio dimenticare: la ricevuta di pagamento del test ingresso, un documento d’identità (attenzione: non sempre la patente è considerata tale, meglio non rischiare) e la penna. Non servono fogli o altro: vi verrà tutto consegnato dalla commissione. Può essere invece utile portare con voi una bottiglietta d’acqua.

3. Quanti sono i posti disponibili per le facoltà ad accesso programmato?

Per il corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia, sono disponibili 9100 posti per l’anno accademico 2017/2018, per il corso di laurea magistrale in Odontoiatria e Protesi dentaria 908 posti, per la laurea in Architettura 6873 e per quella in Veterinaria 655. I posti comunicati con apposito decreto dal Miur lo scorso 29 giugno sono tuttavia provvisori e da perfezionare con prossimo decreto.

2. Che cos’è il Cisia?

È un consorzio formato esclusivamente da università italiane, che svolge prevalentemente attività e ricerche nel campo dell’orientamento e dell’accesso agli studi universitari, specialistici e di perfezionamento superiore. Attualmente si occupa della predisposizione e dell’attuazione delle prove di ammissione per diversi corsi di studio delle università italiane, come quello di Ingegneria, Farmacia, Scienze ed Economia.

1. Cosa succede se sbaglio il giorno del test ingresso?

Per quanto riguarda i test elaborati dal Miur per i corsi ad accesso programmato nazionale o locale, ogni quesito ha 5 risposte: una volta scelta quella per voi esatta, dovete barrare con una croce la casella. In caso di errore, si può correggere annerendo la casella barrata e barrando quella che consideriamo sia giusta. Questo procedimento però è possibile una sola volta per quesito del test ingresso. Ricordate che una risposta non data nei test per le facoltà ad accesso programmato, equivale a zero punti, mentre sbagliarla toglie 0,4 punti.

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