
Il test di Scienze della Formazione Primaria 2026 si terrà venerdì 11 settembre alle ore 11:00 in tutti gli atenei statali italiani. Questa prova rappresenta lo snodo cruciale per chi desidera abilitarsi all'insegnamento per la scuola dell'infanzia e primaria.
Il Ministero dell'Università e della Ricerca definisce le direttive generali e il numero di posti, ma ogni ateneo mantiene la propria autonomia nella stesura dei quesiti e nella graduatoria.
Vediamo nel dettaglio come funziona la prova d'accesso, le tempistiche di iscrizione e i programmi da studiare per arrivare preparati.
Indice
Date e bandi di ateneo
La data della prova è unica a livello nazionale, ma le procedure di iscrizione variano in base all'università. Una novità essenziale del 2026 riguarda proprio i bandi di ateneo:
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scadenze ridotte: le università emaneranno i bandi tramite decreto rettorale almeno 30 giorni prima della prova, richiedendo ai candidati di controllare i siti istituzionali già ad agosto.
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nessuna graduatoria nazionale: l'ammissione ha valore esclusivamente nella sede in cui si sostiene l'esame.
Struttura della prova e punteggi
I futuri studenti avranno a disposizione 150 minuti per completare un questionario composto da 80 domande a risposta multipla, ognuna con quattro opzioni di cui una sola corretta. La struttura prevede:
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40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico.
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20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica.
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20 quesiti di cultura matematico-scientifica.
Il meccanismo di correzione premia chi prova a rispondere, poiché non ci sono penalità: viene assegnato +1 punto per ogni risposta esatta e 0 punti per errori o risposte omesse.
Per entrare nella graduatoria principale è richiesta un'idoneità minima di 55/80. In presenza di posti vacanti, gli atenei scorreranno una seconda graduatoria per i candidati con punteggio inferiore a 55 e, successivamente, valuteranno le richieste degli esclusi in altre sedi.
Certificazioni linguistiche e titoli
Le conoscenze linguistiche offrono un vantaggio enorme. Il possesso di una certificazione di inglese dal livello B1 a salire garantisce punti extra da sommare al risultato del test:
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livello B1: 3 punti.
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livello B2: 5 punti.
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livello C1: 7 punti.
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livello C2: 10 punti.
I punteggi delle certificazioni non sono cumulabili tra loro: il sistema valuterà solo il titolo di livello più alto.
Gli argomenti da studiare
Per superare lo sbarramento dell'11 settembre 2026 è indispensabile coprire gli argomenti indicati dall'Allegato A del decreto ministeriale del 3 luglio:
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logica e comprensione del testo: padronanza della lingua italiana, analisi di testi di saggistica o narrativa e risoluzione di problemi logici astratti.
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storia, letteratura e geografia: generi letterari, opere della tradizione italiana, cronologia degli eventi cruciali dell'età moderna e contemporanea, basi di geografia astronomica, antropica ed economica.
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scienze e matematica: insiemi numerici, calcolo algebrico e probabilità, biologia evolutiva, chimica e principi di dinamica e termodinamica.
Posti disponibili a livello nazionale
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stabilito la ripartizione dei posti per l'anno accademico 2026/2027 attraverso il Decreto Ministeriale n. 992: si tratta di 11.937 posti complessivi a livello nazionale. La suddivisione dell'offerta formativa avviene su due contingenti distinti:
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11.732 posti destinati ai candidati UE e non UE residenti in Italia (tabella delle università)
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205 posti riservati ai candidati non UE residenti all'estero (tabella delle università)
Tutele e accesso agevolato
Il decreto assicura misure compensative per i candidati con specifiche necessità:
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invalidità o disabilità (legge 104/1992): diritto a un tempo aggiuntivo fino al 50% in più rispetto allo standard.
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diagnosi di DSA: diritto a un tempo aggiuntivo fino al 30% in più e all'uso di strumenti compensativi.
Infine, chi è già in possesso di una laurea in Scienze dell'educazione (L-19) ed è in regola con i requisiti, superando il test verrà ammesso direttamente al terzo o secondo anno del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.