
Siamo alle ore decisive. Chi è risultato assegnato a una sede nella graduatoria del semestre aperto ha tempo fino a domani, 14 gennaio, per completare l’immatricolazione (o l’iscrizione, se ha CFU da recuperare).
Una scelta che molti stanno vivendo con incertezza: accettare un posto magari lontano da casa o rinunciare sperando in soluzioni migliori?
Il punto è uno solo, ed è bene dirlo senza giri di parole: non immatricolarsi significa perdere automaticamente il posto a Medicina.
Il sistema non prevede “attese prudenti” o congelamenti informali. Per questo, nella stragrande maggioranza dei casi, conviene accettare ora e valutare eventuali alternative solo dopo, seguendo le procedure previste dal decreto.
@skuolanet Se sei in graduatoria per Medicina e non sai cosa fare adesso? Te lo diciamo nel nostro articolo! - http://skuo.la/graduatoria Essere in graduatoria non significa aver già “finito”, anzi, è proprio ora che iniziano le decisioni più delicate. Tutto cambia a seconda della situazione in cui ti trovi: se sei assegnato, in attesa, con CFU da recuperare o provieni da un corso affine. Ognuno di questi casi prevede tempi diversi, azioni precise da fare (o da non fare) e rischi concreti di perdere il posto se sbagli mossa. Tra iscrizione, immatricolazione, finestre di scelta delle sedi, scorrimenti e alternative nei corsi affini, è facilissimo confondersi e per questo abbiamo creato una guida facile facile per aiutarti a non fare passi falsi Medicina TestMedicina Università Immatricolazione CFU Studenti SemestreAperto
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Indice
Sei assegnato a una sede: conviene immatricolarsi?
Se risulti assegnato a una sede, la regola è una sola, e piuttosto lapidaria: devi immatricolarti (o iscriverti) entro il 14 gennaio, altrimenti perdi il posto a Medicina.
La procedura dipende dalla tua situazione:
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immatricolazione se hai superato tutti e tre gli esami del semestre aperto
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iscrizione se hai uno o due esami da recuperare
Rinunciare ora non “tiene aperte più strade”: al contrario, chi non si immatricola esce dal percorso di Medicina. Per questo, anche se la sede assegnata non è quella ideale, la scelta più prudente è accettare.
Il messaggio chiave è questo: meglio essere dentro e poi valutare, che restare fuori sperando in un ripensamento del sistema.
E se voglio cambiare sede? Il tema dei trasferimenti
Innanzitutto, va chiarito che il trasferimento non si chiede ora. Qualsiasi richiesta di cambio sede può essere valutata solo dopo l’immatricolazione, e solo in presenza di gravi motivi documentati.
Il decreto prevede che:
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eventuali posti residui dopo il 28 gennaio possano essere utilizzati dalle università;
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per istanze di cambio sede per gravi motivi;
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oppure per iscrizioni ad anni successivi al primo.
Inoltre, nel corso del primo anno, se un ateneo ha capacità formative residue, può accogliere richieste di trasferimento, ma:
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non è automatico;
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non è garantito;
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segue regole definite dai singoli atenei.
Tradotto: immatricolarsi oggi non ti impedisce di chiedere un trasferimento domani. Non immatricolarti, invece, ti impedisce qualsiasi possibilità futura.
Se rinunci a Medicina: cosa succede con i corsi affini
Chi non si immatricola entro il 14 gennaio perde il posto per Medicina, ma non viene cancellato da tutto il sistema. Resta infatti valido per la graduatoria dei corsi affini.
Le scadenze da ricordare sono:
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28 gennaio: pubblicazione della graduatoria dei corsi affini;
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28–31 gennaio: iscrizione/immatricolazione nella sede assegnata;
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eventuali nuove preferenze nelle finestre successive, se previste.
Attenzione però: corsi affini e Medicina sono percorsi alternativi, che non si intersecano a un certo punto. In altre parole, chi rinuncia a Medicina può concorrere per i corsi affini, ma non potrà rientrare a Medicina attraverso quella strada.
Un’ultima precisazione importante: chi proviene già da un corso affine (per esempio Infermieristica) e non perfeziona l’immatricolazione a Medicina non perde tutto, ma torna al corso di provenienza.