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La genetica

“Le forze della natura agiscono secondo una segreta armonia che è compito dell’uomo scoprire per il bene dell’uomo stesso”

-Gregor Mendel

Chiara Orlandino 3B

a.s. 2015/2016 ! 1

La genetica

La genetica è la scienza che studia i caratteri ereditari e i meccanismi che ne regolano la trasmissione.

Essa è stata fondata da Gregor Mendel che sviluppò i suoi studi senza conoscere però la natura chimica del materiale genetico.

Dalla metà del Novecento iniziò un’epoca di grandi e rapide scoperte in questo campo, che ha posto molti interrogativi di ordine etico. C’è infatti il pericolo di dimenticare che un essere vivente è molto più della semplice somma dei suoi componenti chimici.

La scienza è tutto ciò che per noi è plausibile e spiegabile attraverso concetti chiari e naturalmente distinguibili dalla mente umana. Ma questa naturalezza per cui la mente umana riesce ad operare si piega davanti all’etica e alla morale.

L’etica ci dovrebbe consentire di distinguere il bene dal male, evitando così di cadere in intricate questioni psicologiche. Si potrebbe considerare come la nostra voce della coscienza.

Quando la scienza e l’etica si incontrano, però, non c’è più via d’uscita, sono come due correnti di pensiero totalmente differenti tra loro.

La prima direbbe di esplorare anche dove l’uomo non dovrebbe e non potrebbe sfruttando la tecnologia, unico mezzo che quest’ultima mette a disposizione della società per sostenere e avvalorare le proprie tesi.

La seconda metterebbe un freno a questa voglia sfrenata di conoscere perché le possibilità di compiere degli errori, molte volte, sono alte e pericolose.

Il problema dell’uomo è che solo quando si compie l’errore interviene l’etica e non dovrebbe essere così.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, per esempio, fu studiata la potenza dell’energia nucleare e fu usata contro noi stessi ad Hiroshima e Nagasaki. La scienza aveva fatto grandi passi avanti ma l’umanità era tornata tanto indietro fino all’omicidio di massa. ! 2

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Oggi invece quasi ogni giorno la scienza combatte contro l’etica, perché da un lato sente l’esigenza di procedere mettendo a frutto tutte le possibilità di cui dispone, nonostante ciò obblighi a trascurare spesso parametri non considerati significativi per il rapido raggiungimento dei risultati; dall’altro è frenata dalla consapevolezza che il potere che conferirà all’uomo sarà enormemente diverso da quello che egli ha avuto in precedenza.

Una scienza senza coscienza è un enorme pericolo, è un potere senza cuore, una forza senza sensibilità. La scienza, che di fatto significa conoscenza, ha indagato la realtà esteriore ma non ha mai indagato la natura del conoscitore stesso, la dimensione essenziale e interiore della coscienza che anima lo scienziato come ogni altro essere vivente. La scienza dimentica che tutte le sue scoperte sulla realtà materiale del mondo sono dovute alla coscienza e alla mente degli scienziati e dei ricercatori che hanno intuito, compreso e conosciuto l’esistenza.

Le cause e i limiti di questa divisione mentale tra materia e coscienza sono dovute al fatto che nel passato per progredire la scienza è stata costretta a separare lo spirito, su cui nulla era possibile dire, dalla materia che invece diventava l’oggetto primario della ricerca scientifica.

Questo “affanno tra scienza ed etica” mi affascina a tal punto che ho deciso trattare questo argomento per il mio percorso pluridisciplinare. ! 3

La genetica

Scienze

Mendel e le sue leggi

La genetica studia il fenomeno dell’ereditarietà, che consiste nella trasmissione dei caratteri ereditari dai genitori ai figli.

Il frate Gregor Mendel affrontò il problema in modo rigoroso attraverso esperimenti controllati segnando l’inizio di una nuova scienza: la genetica.

Egli utilizzò nel suo lavoro diverse piante di pisello perché sono facili da coltivare, hanno un ciclo vitale breve e producono molti frutti.

Queste piante presentarono anche diversi vantaggi: presentano caratteri che si manifestano in due forme antagoniste; hanno fiori ermafroditi nei quali avviene l’autoimpollinazione. Mendel ottenne piante di linea pura, cioè piante che incrociandosi tra loro originano una discendenza che presenta sempre le stesse caratteristiche. Poi passò alla fecondazione artificiale incrociata: con un pennellino prelevava il polline dalle antere di un fiore e lo trasferiva su quello di un altro.

Mendel ottenne due linee pure che differivano per un carattere e incrociandole vide che negli eterozigoti di prima generazione uno dei due caratteri spariva apparentemente. Il carattere che manifestava prese il nome di dominante, quello che spariva prese il nome di recessivo.

La prima legge della dominanza di Mendel dice che incrociando due linee pure che differiscono per un carattere, gli eterozigoti di prima generazione presenteranno solo il carattere dominante.

Incrociando gli individui di prima generazione, ottenne la seconda legge della segregazione: incrociando due eterozigoti, nella seconda generazione filiale il carattere recessivo si manifesterà in un rapporto di 3:1, ottenendo per il 25% omozigoti dominanti, 25% omozigoti recessivi e 50% eterozigoti.

Dopo aver stabilito il modo in cui i caratteri si trasmettono, Mendel provò a sperimentare la trasmissione di più caratteri contemporaneamente, dalla quale ! 4

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ottenne la terza legge dell’indipendenza dei caratteri: incrociando due individui che differiscono per più caratteri, ogni carattere si trasmette alla discendenza in modo indipendente dagli altri. Secondo egli, tutto questo era possibile se si attribuiva ad ogni carattere una coppia di fattori.

Il suo lavoro venne ignorato fin quando nel 1900 tre ricercatori ottennero risultati analoghi a quelli di Mendel e trasformarono le sue osservazioni in leggi.

Quando nel 1903 due biologi studiando i cromosomi, trovarono una strabiliante analogia tra il modo con cui si separavano i cromosomi durante la meiosi e il modo con cui segregavano i fattori ipotizzati da Mendel, formularono l’ipotesi che i fattori mendeliani fossero situati sui cromosomi. Tale ipotesi va sotto il nome di teoria cromosomica.

In effetti oggi sappiamo che i fattori mendeliani corrispondono ai geni, segmenti di DNA che determinano un certo carattere e che possono trovarsi in forme alternative chiamate alleli. Nel nucleo di ogni cellula un certo carattere è determinato da una coppia di alleli localizzati in punti precisi di cromosomi omologhi. La coppia di alleli responsabile di un carattere si chiama genotipo.

Se i due alleli sono uguali, l’individuo ha un genotipo omozigote, e può essere dominante o recessivo. Se i due alleli sono differenti, l’individuo ha un genotipo eterozigote. La manifestazione esterna e visibile del genotipo si chiama fenotipo.

Il cariotipo di un organismo è l’insieme dei cromosomi che per numero e forma sono caratteristici di una specie. Nell’uomo, il cariotipo delle cellule diploidi possiede 46 cromosomi organizzati in 23 coppie, di cui 22 coppie di cromosomi somatici e l’ultima coppia costituita da cromosomi sessuali.

La scoperta dei cromosomi sessuali si deve a T. Morgan che nel 1910 facendo esperimenti sui cromosomi di un moscerino, si accorse che mentre nelle cellule delle femmine le 4 coppie di cromosomi omologhi sono formate da elementi uguali tra loro, nei maschi esiste una coppia di cromosomi che risultano diversi.

Morgan chiamò questa coppia “cromosomi sessuali”, indicando con XX i due cromosomi uguali nella femmina e con XY i due cromosomi diversi nel maschio. In questo modo provò anche la validità della teoria cromosomica dimostrando che i geni che determinano i caratteri sono localizzati sui cromosomi. Il cariotipo del maschio e quello della femmina di una stessa specie differiscono dunque solo nella coppia dei cromosomi sessuali. È il cromosoma sessuale portato dallo spermatozoo maschile che determina il sesso del nascituro. ! 5

La genetica

Italiano

La Cosa

Umberto Eco

Titolo, epoca e autore:

“La Cosa” è un brano scritto da Umberto Eco. Egli è nato ad Alessandria nel 1932 ed è stato un critico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale.

Si laureò nel 1954 all’età di 22 anni all’università di Torino e insegnò presso numerose facoltà di lettere e architettura. Ha arricchito il panorama culturale italiano e mondiale con i suoi numerosi saggi di semiotica, estetica medievale, linguistica e filosofia, oltre ad aver scritto romanzi di successo come Il nome della Rosa.

Eco è stato il più erudito tra i sognatori, un grande intellettuale che ha fatto appassionare i lettori al Medioevo, che ha saputo di continuo reinventarsi con la sua mostruosa cultura, un uomo libero dal pensiero libero che ha saputo inventare nuovi stili, teorie e discipline disseminando ovunque idee e soprattutto dubbi. Egli è morto il 19 febbraio 2016.

Riassunto:

Il professor Ka, uno dei protagonisti del racconto, dopo anni di lavoro è pronto a mostrare la Cosa al generale.

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Sintesi

Introduzione genetica - tesina

Questa tesina di terza media descrive la genetica. La tesina permette i seguenti collegamenti con le varie materie scolastiche: in scienze la genetica classica e Mendel, in italiano "La Cosa" di Umberto Eco, "Clonazione umana e fecondazione artificiale" di Cristiano Abbadessa, in Educazione fisica le malformazioni genetiche, la disabilità e le paralimpiadi, in Musica Ludwig Van Beethoven e la sua disabilità: la sordità, in Francese les malformations congénitales et "Cyrano de Bergerac", in storia gli esperimenti nei campi di concentramento tedeschi, in Inglese The Holocaust and World War II, in Arte "Guernica" di Pablo Picasso, in Geografia le differenze genetiche tra etnie e in Tecnologia la bioingegneria e l'ingegneria genetica.

Collegamenti

Genetica - tesina

  • Scienze: La genetica classica e Mendel.
  • Italiano: "La Cosa" di Umberto Eco, "Clonazione umana e fecondazione artificiale" di Cristiano Abbadessa.
  • Ed. fisica: Le malformazioni genetiche, la disabilità e le paralimpiadi.
  • Musica: Ludwig Van Beethoven e la sua disabilità: la sordità.
  • Francese: Les malformations congénitales et "Cyrano de Bergerac".
  • Storia: Esperimenti nei campi di concentramento tedeschi.
  • Inglese: The Holocaust and World War II.
  • Arte: "Guernica" di Pablo Picasso.
  • Geografia: Le differenze genetiche tra etnie.
  • Tecnologia: La bioingegneria e l'ingegneria genetica.
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