L’acqua
Grossi Lucilla 3^A
Con la formula H2O si indica il composto dell’acqua, cioè 2 atomi di idrogeno e uno di ossigeno.
Normalmente questa sostanza si trova allo stato liquido, ma anche in forma solida, ghiaccio, e gassosa, vapore acqueo; ciò dipende dalla temperatura esterna, infatti se essa è minore di 0°C questo liquido si ghiaccia, mentre se è molto caldo (oltre i 100°C) l’acqua evapora creando il vapore.
Si possono eseguire altre due classificazioni superficiali ma importanti:
- Acqua dolce: presente in laghi e fiumi
- Acqua salata: si trova in mari e oceani
E successivamente ulteriori, di tipo diverso:
- Di tipo fisico (temperatura, torbidità e colore)
- Di tipo chimico (aggiunta di sali minerali, gas o prodotti chimici)
- Di tipo biologico (presenza di microrganismi)
Questa sostanza non è altro che un liquido insapore e inodore, che ha un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo e di tutti gli esseri viventi della Terra: l’uomo, oltre a necessitarne per bere, ne è composto per il 70%, alcuni organi come il midollo osseo addirittura per il 99%; anche per le piante è fondamentale l’acqua: infatti essa è la maggior componente della linfa, e per l’intera Terra la cui percentuale d’acqua presente è maggiore del 78%.
Essa è alla base degli ecosistemi ed è indispensabile anche per l’uso civile, agricolo e industriale.
Fin da tempi antichissimi è stata identificata come uno dei principali elementi costitutivi dell’Universo e le è stato attribuito un valore simbolico importante, riscontrabile nelle varie religioni.
Si è cominciato a studiare l’acqua dal punto di vista chimico e fisico nel XVIII secolo, quando si è scoperto che è composta da due elementi: idrogeno e ossigeno.
Successivamente, nel 1800 fu eseguita da William Nicholson la prima elettrolisi, cioè la scomposizione della sostanza nei suoi due componenti.
Nel campo nucleare esistono due tipi di acqua: pesante e leggera.
La prima è costituita da un atomo di ossigeno e due di deuterio (di peso 2), in sostituzione all’idrogeno (di peso 1) di quella leggera, quella che consideriamo “normale”.
L’acqua nell’Universo
Nella Via Lattea, la nostra galassia, sono state riscontrate molecole d’acqua e si presume siano presenti anche in altri insiemi di stelle. Allo stato liquido, questa sostanza è stata rinvenuta anche sulla Luna, su una luna di Saturno e una di Giove, mentre su altri pianeti come Marte è stata ritrovata allo stato ghiaccioso.
La presenza di questa sostanza su un pianeta è fondamentale per lo sviluppo della vita, infatti molti scienziati studiano la probabile esistenza di qualche essere alieno.
Il ciclo dell’acqua
L’acqua esegue un preciso corso che viene chiamato Ciclo, infatti appena terminato ricomincia e prosegue all’infinito.
Esso è composto da alcune fasi:
- L’evaporazione: l’acqua evapora da pozze stagnanti grazie al sole che la fa riscaldare e la muta in forma gassosa; quest’ultima sale in cielo e si raffredda e ammassa formando le nuvole.
- La traspirazione delle piante: gli esseri vegetali, attraverso l’evaporazione, emettono acqua.
- Le piogge: le nuvole si riscaldano e il vapore acqueo che le forma si condensa in gocce allo stato liquido che precipitano sulla terra.
- L’infiltrazione: questo liquido penetra nel terreno e attraverso strettoie e canali sotterranei raggiunge nuovamente mari, oceani, fiumi o laghi.
Non esiste un vero inizio o una fine del ciclo idrologico, infatti il procedimento continua sempre, e non è possibile individuare un punto di inizio e uno di fine. Tuttavia la permanenza dell’acqua nell’atmosfera perdura circa 12 giorni.
Inquinamento idrico
Spesso l’uomo non si rende conto dei danni che potrebbe causare alla vita sulla terra, anche delle stesse persone, l’inquinamento dell’acqua.
Questo termine, inquinamento, significa modificare le caratteristiche della sostanza in questione e renderla inutilizzabile per lo scopo al quale è destinata.
Ci sono diversi tipi di inquinamento:
- Civile: deriva dagli scarichi delle città, quando l’acqua si riversa senza alcun trattamento di depurazione nei fiumi o direttamente nel mare;
- Industriale: formato da sostanze diverse che dipendono dalla produzione industriale;
- Agricolo: legato all’uso eccessivo e scorretto di fertilizzanti e pesticidi, che essendo generalmente idrosolubili, penetrano nel terreno e contaminano le falde acquifere.
L’impatto sull’ambiente che hanno le sostanze nocive è complesso: spesso quelle contenute negli scarichi rinforzano reciprocamente i propri effetti dannosi e quindi il danno complessivo risulta maggiore della somma dei singoli effetti. I fertilizzanti chimici usati in agricoltura e i liquami prodotti dagli allevamenti sono ricchi di sostanze organiche che, con la pioggia, vanno a riversarsi nelle falde acquifere o nei bacini superficiali. A queste sostanze si aggiungono spesso detriti più o meno grossi, che si depositano sul fondo dei bacini.
Un esempio frequente di questo genere sono le piogge acide, che consistono nella contaminazione dell’acqua piovana da parte delle sostanze tossiche presenti nell’atmosfera (anidride carbonica, anidride solforosa, biossido di azoto…). Piovendo sulla terra, queste sostanze hanno effetti disastrosi per le foreste, perché ciò rallenta l’attività di fotosintesi, e anche su strutture edili che si deteriorano più rapidamente.
Per quanto riguarda l’inquinamento marino, la causa più diffusa sono le petroliere, che spesso disperdono sostanza in mare inquinando in poco tempo vastissime zone!
Tra i più disastrosi si ricordano: il 24 marzo del 1989 la petroliera Exxon Valdez in Alaska, 13 novembre 2002 la Prestige a largo delle coste della Galizia nel nord-ovest della Spagna, ed è solo di due anni fa il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nelle acque del Golfo del Messico (20 aprile 2010).
In Italia ricordiamo invece il recentissimo incidente della “Costa Concordia” vicino all’Isola del Giglio, in Toscana, luogo di immersioni subacquee, per causa del quale il mare ha subito un inquinamento, seppur di altro genere, dovuto all’affondamento di numerosi apparecchi elettronici.
Le conseguenze dell’inquinamento
Le conseguenze sono numerose e molto gravi:
- Vengono danneggiate la fauna e la flora del posto.
- L’economia del paese subisce gravi colpi, sia per l’attività peschiera, sia per quella turistica.
- Ripulire nuovamente il mare ha un costo notevole che lo Stato deve pagare (spesso al posto delle associazioni private colpevoli del disastro).
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- Scienze: inquinamento idrico;
- Tecnologia: centrali idroelettriche;
- Motoria: il nuoto;
- Storia: canale di Panama;
- Geografia: Foresta Amazzonica.