« Water, water everywhere,
nor any drop to drink. »
« Acqua, acqua ovunque,
e neanche una goccia da bere. »
(Samuel Taylor Coleridge, La ballata del vecchio marinaio)
…Acqua come vita, acqua come arte, acqua come scienza…
La distribuzione di acqua nel pianeta
La superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua, di cui il 97,5% è acqua salata.
L’acqua dolce è contenuta:
- 68,7% sotto forma di ghiaccio e di neve permanente in regioni di montagna, nelle regioni dell'Antartico e dell'Artico;
- 30,1% situato sottoterra;
- 0,86% presente come ghiaccio sotterraneo e permafrost;
- 0,3% presente in laghi e fiumi;
- 0,04% presente in atmosfera.
Distribuzione dell'acqua
- Ghiaccio e nevi perenni
- Sottosuolo
- Ghiaccio sotterraneo e permafrost
- Laghi e fiumi
- Atmosfera
Emergenza acqua?
Secondo i dati forniti dall’OMS e dall’UNICEF, più di 2 miliardi e seicento milioni di persone (il 40 per cento della popolazione totale) non hanno accesso a fonti di acqua diretta e più di un miliardo beve ancora acqua non potabile.
Secondo le dichiarazioni di Kofi Annan del 2000, il consumo di acqua dolce si è sestuplicato tra il 1900 e il 1995, più del doppio del livello di crescita della popolazione.
Circa un terzo della popolazione mondiale già vive in Paesi considerati ad emergenza idrica: questo accade quando il consumo supera del 10% il totale dell'offerta. Se questo trend dovesse continuare, 2/3 della popolazione della terra vivrà in queste condizioni nel 2025.
In un contesto così difficile l’Unione Europea, a partire dal 1968, ha sovvenzionato una serie di iniziative per tutelare le risorse idriche a rischio.
Carta europea dell’acqua
Parlamento Europeo Camera dei Deputati
Promulgata dal Consiglio d’Europa a Strasburgo il 6 maggio 1968
3 - Alterare la qualità dell'acqua significa nuocere alla vita dell'uomo e degli altri esseri viventi che da lui dipendono.
5 - Quando l'acqua, dopo essere stata utilizzata, è restituita al suo ambiente naturale, essa non deve compromettere i possibili usi, tanto pubblici che privati, che in questo ambiente potranno essere fatti.
4 - La qualità dell'acqua deve essere tale da soddisfare tutte le esigenze delle utilizzazioni previste, ma deve soprattutto soddisfare le esigenze della salute pubblica.
1 - Non c'è vita senza acqua. L'acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane.
6 - Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.
2 - La conservazione di una copertura vegetale appropriata, di preferenza forestale, è essenziale per la conservazione delle risorse idriche.
12 - L'acqua non ha frontiere. Essa è una risorsa comune, che necessita di una cooperazione internazionale.
7 - Le risorse idriche devono formare oggetto di inventario.
11 - La gestione delle risorse idriche dovrebbe essere inquadrata nel bacino naturale piuttosto che entro frontiere amministrative e politiche.
9 - La salvaguardia dell'acqua implica uno sforzo importante di ricerca scientifica, di formazione di specialisti e di informazione pubblica.
10 - L'acqua è un patrimonio comune, il cui valore deve essere riconosciuto da tutti.
8 - La buona gestione dell'acqua deve formare oggetto di un piano stabilito dalle autorità competenti.
I punti fondamentali
1 - Non c'è vita senza acqua. L'acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane.
Essa è indispensabile all'uomo come bevanda e come alimento, per la sua igiene e come sorgente di energia, materia prima di produzione, via per i trasporti e base delle attività ricreative che la vita moderna richiede sempre di più.
2 - Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili. È indispensabile preservarle, controllarle e, se possibile, accrescerle.
In conseguenza dell'esplosione demografica e del rapido aumento delle necessità dell'agricoltura e dell'industria moderne, le risorse idriche formano oggetto di una richiesta crescente.
Non potremo soddisfare questa richiesta, né elevare il livello di vita, se ciascuno di noi non imparerà a considerare l'acqua come un bene prezioso, che occorre preservare e razionalmente utilizzare.
Le nuove direttive dell’Unione Europea…
L’importanza del dissalatore
L'accesso alle fonti idriche è un problema importante laddove vi è scarsa disponibilità di acque di pozzo e di superficie.
Ciò è particolarmente rilevante nelle aree desertiche o dove la possibilità di dissalare l'acqua marina potrebbe essere vantaggiosa, data la difficoltà di scavare pozzi profondi o la scarsissima qualità delle acque di superficie.
Un dissalatore è un'apparecchiatura destinata alla rimozione della frazione salina da acque contenenti sale, in genere da acque marine, operazione appunto definita dissalazione, allo scopo di ottenere acqua a basso contenuto salino.
Quest'acqua è poi impiegata spesso per uso alimentare, ma anche per uso industriale, come acqua di raffreddamento o per altri scopi.
Allo stato attuale della tecnica, le tecniche di dissalazione fanno capo a quattro tipologie di impianto:
- Dissalazione evaporativa
- Dissalazione per permeazione
- Dissalazione per scambio ionico
- Dissalazione secondo il metodo «Zone Melting»
La dissalazione dell’acqua: il metodo «Zone Melting»
Presupposti
- L’acqua usata deve essere effettivamente pura.
- Le misurazioni della conducibilità devono essere effettuate alla stessa temperatura.
Esperimento
Le soluzioni del test sono state preparate pesando e aggiungendo 1 g di NaCl in un beaker a 100 mL di soluzione, a partire da una soluzione preparata con 0,5 g di NaCl fino a raggiungere la concentrazione di 5,5 g/100 mL.
In particolar modo sono state preparate sei soluzioni di sale con misurazioni da 0,5 a 5,5 g/100 mL, con un incremento di un grammo per ogni misurazione.
Le soluzioni sono state inserite in un freezer e lasciate lì sino a che non fossero state ghiacciate dal 25,5 al 75%.
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