Tesina di Riccardo Scutra, classe 3^A, Scuola Media “G. Mompiani”
Anno scolastico 2009/2010
Tesina di Riccardo Scutra
Classe 3^A
Scuola secondaria di primo grado “G. Mompiani”
Anno scolastico 2009/2010
Calcio: non solo sport
Il gioco del calcio è lo sport nazionale per eccellenza, non solo in Italia; l’unico che unisce in un comune sentimento di entusiasmo e partecipazione tutte le fasce sociali e che riesce a tenere desta l’attenzione ben prima e ben dopo l’ora e mezza di durata della partita.
Che sia il mezzo televisivo o la visione diretta a comunicare le immagini del gioco, l’eccitazione del pubblico si mantiene sempre a un livello molto alto e la tensione quasi mai si acquieta con la fine del gioco ma lo trascende e ha modo di scaricarsi nelle strade cittadine, coinvolgendo anche chi l’incontro agonistico non l’ha seguito.
È un gioco che, proiettato oltre gli stadi ufficiali, si reinventa quotidianamente nelle migliaia di campi sportivi più o meno improvvisati, nelle scuole e nei cortili delle case, ovunque si ritrovi un gruppo di ragazzi intorno a un pallone. 1
Sommario Tesina di Riccardo Scutra, classe 3^A, Scuola Media “G. Mompiani”
Anno scolastico 2009/2010
Storia del calcio: origini e regole
Il calcio è uno sport nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all’interno di un campo di gioco rettangolare con due porte.
È sport olimpico e la semplicità delle sue regole, il fatto che non richieda attrezzature speciali e l’estrema adattabilità a ogni situazione lo hanno reso uno sport popolarissimo, praticato in tutto il mondo.
L’antenato più simile al calcio attuale fu il cinese Tsu-Chu (palla spinta con il piede), nel quale si doveva calciare una palla, riempita con piume e capelli, tra due canne di bambù.
In epoca romana esisteva come harpastum, nel quale due fazioni dovevano portare una palla oltre la linea di fondo avversaria.
I riferimenti successivi si trovano 700 anni dopo nel Medioevo, in Italia, dove venne probabilmente abbozzato il gioco del calcio attuale (anche se con caratteristiche più simili al rugby) e chiamato Calcio in costume o fiorentino. 3
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La patria del calcio moderno fu l’Inghilterra. Il football fu inizialmente praticato dai giovani delle scuole più ricche e delle Università.
Le classi erano sempre composte da 10 alunni, e a questi si aggiungeva il maestro che giocava sempre insieme a loro: nacque così la consuetudine di giocare in 11.
Il 24 ottobre 1857 a Sheffield venne creata la prima squadra di calcio della storia, lo Sheffield FC, e vennero definite anche nuove regole importanti come la durata della partita e la divisione della stessa in due tempi.
Il calcio si espanse a macchia d’olio: in Inghilterra ben presto divenne lo sport per eccellenza della classe lavorativa e non solo di quella benestante, dato che uno sport divertente, semplice e stancante era l’ideale per sfogarsi dopo una settimana lavorativa.
Attualmente, il calcio si gioca a livello professionistico in tutto il mondo. Milioni di persone vanno regolarmente allo stadio per seguire la propria squadra del cuore, e molte altre guardano le partite in televisione, senza contare l’elevatissimo numero di persone che gioca al calcio a livello amatoriale o per puro divertimento: la popolarità di questo sport è in continua crescita. 4
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Calcio e musica
È stato davvero incredibile, scandagliando le varie pagine di internet legate a questo argomento, scoprire quanti legami vi siano tra queste due forme di intrattenimento, forse le più popolari!
Solo nella capitale, una voce particolarmente ispirata dalla sua fede giallorossa, Venditti, con la celeberrima “Grazie Roma” e in “Notte prima degli esami”, in cui cita l’avventura della squadra capitolina nella Coppa dei Campioni nel passaggio “notte di sogni, di coppe e di campioni”, e più recentemente con “La coscienza di Zeman”, allenatore che evidentemente lo aveva colpito al cuore.
Dopo la Roma, altra squadra che sembra incontrare grossi favori nel mondo della musica leggera nostrana è senz’altro l’Inter, che annovera tra i suoi cantori firme come Enrico Ruggeri, un paio di Pooh, Vecchioni, Ligabue, Celentano.
La fede interista di Luciano Ligabue è talmente sentita che nella sua “Hai un momento, Dio?”, immagina addirittura di chiedere all’Altissimo, qualora gli fosse concesso di parlare con Lui, chi compri l’Inter. Nella sua “Vita da mediano” cita espressamente uno degli idoli dell’infanzia nerazzurra, Gabriele Oriali, mediano campione del mondo 1982.
Eros Ramazzotti, numero 11 della nazionale cantanti e di fede bianconera, rende omaggio al pallone in un passaggio di “Ti sposerò perché”, nella quale si dichiara disposto a sposare la ragazza perché “so che del pallone sei tifosa”.
Al cuore rossoblù di Gianni Morandi si accomuna la passione di Luca Carboni, bolognese DOC, che, in “Silvia lo sai”, parla di una maglia del Bologna indossata “sette giorni su sette”, tant’è che Luca ha anche composto l’inno ufficiale della società felsinea.
I bresciani Timoria volano sulle note azzurre delle Rondinelle della loro città. Del resto il leader della band si chiama Omar Pedrini, un omaggio che il papà ha voluto rendere al grande Sivori.
I Sud Sound System hanno scritto lo spartito per l’inno del Lecce, mentre per il Chievo Verona ci ha pensato una tifosissima DOC: Ivana Spagna. Una conferma che il calcio trascina tutti con sé, donne comprese. 5
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Chi non ricorda, poi, le “notti magiche” di Bennato e Nannini in occasione dei mondiali ‘90? Sbancarono la hit parade, arrivando al primo posto in classifica, ed il brano fu in assoluto il più venduto dell’anno.
Come dimenticare poi il rock demenziale di Elio e le storie tese, assidui nelle tematiche pallonare? Da “Concetto di Banana” e “La cinica lotteria dei rigori”, a “Sunset Boulevard”, dedicato al calciatore sul viale del tramonto ed indimenticata sigla di “Mai dire gol”.
In questo binomio “musica e calcio”, come poi non citare anche la nazionale dei cantanti? Fondata nei primi anni ‘80 su iniziativa di Gianni Morandi e Mogol, nata quasi per gioco, si è rivelata uno strumento eccezionale per la raccolta di fondi a scopi benefici, raccogliendo fondi per un ammontare di quasi 41 milioni di euro.
L’iniziativa, certamente meritoria, ha trovato epigoni nella nazionale piloti, attori ecc.
Ci sono poi gli inni e le canzoni da stadio: ne sono stati composti tantissimi: Antonello Venditti ha scritto “Che c’è”, inno dedicato all’ultimo scudetto giallorosso.
Negli anni settanta il coro dei giocatori della Juventus, in cui militavano Bettega, Causio e soci, intonava l’inno bianconero “Juve, Juve”, scritto, pensate un po’, da Mike Bongiorno!
Ma può accadere anche il fenomeno inverso: “Go West” dei Pet Shop Boys era gettonatissima negli stadi tedeschi e, particolarmente dopo un Borussia Dortmund - Juventus, venne mutuato dai tifosi italiani.
Anche i Queen sono particolarmente apprezzati negli stadi: “We are the champion” è facilmente ascoltabile negli stadi di tutta Europa.
Il più emozionante, per me, è “Pazza Inter”, l’inno della mia squadra del cuore che viene cantato proprio dai giocatori.
Quante ne abbiamo tralasciate? Tantissime! La coppia “musica e calcio” ha certamente dato origine a musicalità immemorabili. 6
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Calcio e letteratura
Senza cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?
Un bravo calciatore. Dopo la letteratura e l’eros, per me il football è uno dei grandi piaceri. Enzo Biagi intervista Pier Paolo Pasolini, «La Stampa», 4 gennaio 1973
A quanto pare anche la nostra letteratura non è stata esente dalla passione per il “pallone”.
Il primo caso rilevante in ordine cronologico è sicuramente quello di Giacomo Leopardi, con la sua poesia “A un vincitore nel pallone”, del novembre 1821.
Leopardi, in questa canzone in cinque strofe, si riferisce ad un ben preciso personaggio, il giovane Carlo Didimi di Treia, campione famoso nel gioco del pallone, successivamente patriota e carbonaro, acclamandolo come campione, elogiandolo per l’energia espressa nell’azione sportiva.
Leopardi, oltre ad elogiare il ragazzo, lo incita a continuare così e, anzi, a fare ancora di più. E gli augura che la sua sia una vita attiva e anche rischiosa, che offra la possibilità di salvarsi dall’infelicità e dalla noia cercando di passare dall’ignavia all’azione.
Giacomo Leopardi
A un vincitore nel pallone
Di gloria il viso e la gioconda voce
Garzon bennato, apprendi,
E quanto al femminile ozio sovrasti
La sudata virtude. Attendi attendi,
Magnanimo campion (s’alla veloce
Piena degli anni il tuo valor contrasti
La spoglia di tuo nome), attendi e il core. 7
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Movi ad alto desio. Te l’echeggiante
Arena e il circo, e ti fremendo appella
Ai fatti illustri il popolar favore;
Te rigoglioso dell’età novella
Oggi la patria cara
Gli antichi esempi a rinnovar prepara.
Del barbarico sangue in Maratona
Non colorò la destra
Quei che gli atleti ignudi e il campo eleo,
Che stupido mirò l’ardua palestra,
Nè la palma beata e la corona
D’emula brama il punse. E nell’Alfeo
Forse le chiome polverose e i fianchi
Delle cavalle vincitrici asterse
Tal che le greche insegne e il greco acciaro
Guidò dÈ Medi fuggitivi e stanchi
Nelle pallide torme; onde sonaro
Di sconsolato grido
L’alto sen dell’Eufrate e il servo lido.
Vano dirai quel che disserra e scote
Della virtù nativa
Le riposte faville? e che del fioco
Spirto vital negli egri petti avviva
Il caduco fervor? Le meste rote
Da poi che Febo instiga, altro che gioco
Son l’opre dÈ mortali? ed è men vano
Della menzogna il vero? A noi di lieti
Inganni e di felici ombre soccorse
Natura stessa: e là dove l’insano
Costume ai forti errori esca non porse,
Negli ozi oscuri e nudi
Mutò la gente i gloriosi studi.
Tempo forse verrà ch’alle ruine
Delle italiche moli
Insultino gli armenti, e che l’aratro
Sentano i sette colli; e pochi Soli
Forse fien volti, e le città latine
Abiterà la cauta volpe, e l’atro
Bosco mormorerà fra le alte mura;
Se la funesta delle patrie cose
Obblivion dalle perverse menti 8
Tesina di Riccardo Scutra, classe 3^A, Scuola Media “G. Mompiani”
Anno scolastico 2009/2010
Non isgombrano i fati, e la matura
Clade non torce dalle abbiette genti
Il ciel fatto cortese
Dal rimembrar delle passate imprese.
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Sintesi tesina sul calcio
In questa tesina di terza media è analizzato il gioco del calcio, seguendo una precisa mappa concettuale.
Il calcio affonda le sue radici nel periodo storico post-medievale, quando in Italia venne abbozzato il gioco del calcio attuale; questo nuovo sport prese il nome di calcio in costume o calcio fiorentino. Il gioco del calcio vero e proprio venne fondato in Inghilterra e veniva praticato dai giovani che frequentavano le scuole e le università più ricche del Paese.
La prima squadra della storia è lo Sheffield United, club fondato in Inghilterra il 24 ottobre 1857.
In seguito questo sport si diffuse in tutto il mondo, diventando uno dei più praticati a livello professionistico.
Un altro connubio che si è venuto a creare nel passare degli anni è quello tra calcio e musica; molti sono i testi musicali celebri che sono conosciuti come inni delle squadre di calcio, come ad esempio "Grazie Roma" di Antonello Venditti. Altri cantanti hanno testimoniato la loro passione per il calcio in alcuni dei loro testi: per esempio Eros Ramazzotti ha scritto alcune parole dedicate al calcio nella canzone "Ti sposerò perché", in occasione dei Mondiali di calcio del 1990 che si sono tenuti in Italia, Edoardo Bennato e Gianna Nannini hanno scritto il testo diventato icona dell'evento sportivo, "Notti magiche".
All'interno della tesina un altro importante legame che si può creare è quello tra calcio e letteratura. Il primo esempio letterario che presenta un elogio nei confronti del calcio è la poesia scritta da Giacomo Leopardi in onore del giovane Carlo Didimi di Treia, un grande calciatore che successivamente divenne anche patriota e carbonaro: "A un vincitore del pallone". Un altro importante esempio letterario è testimoniato dalla poesia scritta da Umberto Saba, le “Cinque poesie sul gioco del calcio”; il celebre poeta italiano scoprì la passione del calcio grazie alla figlia che lo trascinò allo stadio per vedere la partita della Triestina, la squadra della sua città. Anche Pier Paolo Pasolini dimostrò la sua grande passione per il calcio, affermando: "Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro". Anche in campo artistico vi sono diversi artisti che rappresentano il calcio e lo sport nelle loro opere: per esempio un dipinto che analizza il gioco del calcio è quello realizzato da Titina Maselli, "Calciatori in azione". Altri dipinti sul calcio sono i seguenti: "Calciatore" di Giulio D'Anna, "Partita di calcio" di Gerardo Dettori.
Il calcio è inoltre uno sport molto importante per mantenere il fisico in forma; per stare bene è quindi possibile praticare questo sport almeno mezz'ora al giorno. Il calciatore che pratica il gioco del calcio a livello professionistico invece deve seguire una dieta con un apporto calorico di almeno 1200 kcal e che presenti una presenza equilibrata di tutti gli elementi nutritivi. Per esempio prima di una partita è utile per i calciatori mangiare cibi che siano facilmente digeribili e che permettano il fabbisogno energetico dell'attività fisica. Un'altra connessione è quella tra calcio e politica, infatti, esistono per esempio in Italia delle tifoserie che assumono connotati di estrema destra e di estrema sinistra. In Spagna vi sono dei club come l'Atletico Madrid che sono fortemente connotati sul piano politico.
Dal punto di vista geografico il calcio è uno degli sport più praticati nel mondo: le aree in cui esso si è diffuso maggiormente sono le seguenti: l'America Latina, l'Africa, l'Europa, l'Asia, la Russia. Nel 2010 i Mondiali di calcio si sono tenuti in Sudafrica, un Paese molto ricco che ha alle spalle una storia molto travagliata.
Come sottolineato, la patria del calcio è stata l'Inghilterra e ancora oggi tanti sono i concetti legati alla lingua inglese, i quali vengono utilizzati tanto nel mondo del calcio: per esempio il verbo penalizzare deriva dall'inglese to penalize, tripletta deriva dal termine triplet (serie di tre), allenare deriva dal verbo to train. Un altro esempio di calcio molto importante è quello praticato in Germania, dove soprattutto si lascia spazio ai giovani (l'esempio è rappresentato dalla Nazionale tedesca che ha partecipato ai Mondiali del 2010, composta da molti giovani).
Intorno ai primi anni Venti, il signor Adi Dassler aveva creato nuovi e innovativi prodotti per il calcio dell’epoca. Egli è stato il fondatore dell'Adidas, uno degli sponsor sportivi più noti a livello mondiale. Nel 1970 ha realizzato il pallone ufficiale per la FIFA World Cup, composto da 32 facce. Molto importante è anche la progettazione degli stadi in cui si svolgono le partite di calcio: per esempio un grande progetto è quello predisposto per realizzare il celebre Stadio Meazza di Milano, considerato come uno dei più belli del mondo.
Molto interessante è la storia della Serie A italiana. Alcuni club italiani nacquero tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, ma la grandezza del calcio italiano si manifestò in particolar modo negli anni Venti e negli anni Trenta, quando il Paese era sotto la dittatura fascista, che pensò di inquadrare secondo i suoi dettami anche il mondo del pallone. Per questo motivo quindi venne creata la Serie A italiana di calcio, con l'intento di dare un ordine al calcio italiano.
Collegamenti
Tesina sul calcio
Storia:
- Origini e regole del calcio;
- La nascita della Serie A in Italia.
Musica:
- Il legame tra calcio e musica.
Italiano:
- Il calcio nelle poesie di Leopardi, Saba e Pasolini.
Storia dell'arte:
- Il calcio nell'arte.
Scienze:
- Il calcio, attività importante per il fisico umano;
- La dieta per i calciatori professionisti.
Politica:
- Il legame tra calcio e politica.
Geografia:
- Il calcio nel mondo;
- Il Sudafrica.
Inglese:
- I termini calcistici inglesi.
Matematica:
- La sfera perfetta.
Tecnica:
- La progettazione dello Stadio Giuseppe Meazza di Milano.
Altre tesine sul calcio
Dieci motivi per vivere - Tesina per liceo linguistico che descrive i dieci motivi per cui vale la pena vivere.