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Frongia Marta 3 B

Il Giappone

Il gran sole di Hiroshima

L'autore, Karl Bruckner, descrive la storia di Sadako, una bambina giapponese e il fratello Shigheo sopravvissuti all'esplosione nucleare di Hiroshima.

Il romanzo comincia dalla mattina del 20 luglio 1945 e procede descrivendo in parallelo da una parte la vita miserevole degli abitanti di Hiroshima, come accadeva in tutto il resto del Giappone a causa della Seconda guerra mondiale, dall'altra la preparazione nella base di Tinian della bomba atomica della quale erano in pochi a conoscenza.

Ogni giorno passavano aerei statunitensi sopra alla città di Hiroshima e gli abitanti ormai erano abituati a questi rumori di motore da non farne più caso. Infatti la sirena che avvisava l'arrivo degli aerei da bombardamento ormai non si metteva in funzione.

Nemmeno quella mattina del 6 agosto del 1945 si accesero le sirene, infatti tutti videro l'aereo passare senza preoccuparsi. In quell'aereo c'era il pilota, Paul Tibbets, che fu diretto verso Hiroshima secondo il programma della missione dato all'equipaggio, e non sapeva delle reali conseguenze del bombardamento.

Quella mattina Sadako e Shigheo stavano andando a prendere un po' di cibo e, essendosi stancati, andarono a fare una passeggiata in un parco. L'obiettivo del “Progetto Manhattan” fu quello di generare il massimo effetto distruttivo ottenendo la resa del Giappone e la pace tra i due paesi.

I due bambini riuscirono a sopravvivere, non essendosi bruciati esternamente. Il loro padre fu mandato nell'esercito giapponese e venne dato per disperso, ma qualche giorno dopo il trattato di pace, essendo finita la guerra, lui tornò trovando la moglie, i due bambini e nient'altro.

Ora vivono in una baracca ma con un po' di fortuna e di furbizia, la famiglia riesce a sopravvivere al momento di crisi.

Passati i dieci anni dal grande spavento, l'ormai grande Sadako partecipa ad una staffetta in bicicletta da Tokyo a Hiroshima. Ma dopo la gara, Sadako si sente male e viene portata in ospedale, è malata a causa degli effetti provocati dalle radiazioni della bomba atomica.

Dopo qualche mese trascorso in ospedale, la ragazza muore. Tutta la tragedia è raccontata con gli occhi di suo fratello maggiore Shigheo.

L'ambiente naturale

Le isole giapponesi formano un arcipelago bagnato a ovest dal Mare di Ohotsk, dal Mare del Giappone e dal Mare della Cina. La parte orientale dell'arcipelago è rivolta verso l'Oceano Pacifico, che in questa zona raggiunge gli abissi più profondi.

In Giappone sono molto frequenti terremoti, accompagnati da tsunami. Anche i vulcani sono numerosissimi, addirittura 160, di cui ben 60 sono ancora attivi. L'Aso, che si trova nell'isola di Kyushu, ha uno dei crateri più grandi al mondo.

Il monte più grande del paese è il famosissimo monte Fuji. Il Giappone si estende notevolmente in latitudine. A nord prevale il clima temperato, mentre a sud predomina il clima tropicale monsonico.

Il Giappone: tradizione e modernità

Il Giappone svolge un ruolo importante a livello mondiale. Questo paese ha subito notevoli influenze esterne, soprattutto dalle civiltà cinese e coreana, ma le ha sempre rielaborate in modo singolare.

Il modello economico capitalistico si è affermato in una società rimasta legata alle proprie tradizioni. I giapponesi lavorano mediamente molte ore in più e con ritmi più stressanti e meno giorni di ferie rispetto ai nordamericani, ma hanno sempre accettato queste dure condizioni grazie a un radicato senso del dovere, della collaborazione e della gerarchia.

Anche le scuole sono rigidamente strutturate: le ore di lezione sono molte e a queste si aggiungono ulteriori corsi di approfondimento indispensabili agli alunni per superare i numerosi esami che rendono ogni percorso scolastico altamente selettivo.

Una delle due grandi religioni diffuse in Giappone è lo shintoismo, originario dell'arcipelago e basato sul culto degli antenati e delle forze naturali; i suoi valori sono la fedeltà all'imperatore, il compimento del proprio dovere, l'amore per la patria, l'austerità e l'autocontrollo, il coraggio e il disprezzo della morte.

L'altra è il buddismo, importato dalla Cina, che in Giappone ha assunto una propria fisionomia con la scuola zen, basata sulla meditazione e sulla concentrazione.

Il buddismo zen ha influenzato molti aspetti della cultura giapponese: dalla cerimonia del tè al teatro tradizionale, dallo judo all'ikebana, ovvero una tecnica raffinata, per disporre i fiori e realizzare giardini, anche in miniatura, composti a volte dal minuzioso accostamento di soli sassi, sabbia o ghiaia.

La popolazione e le città

Il Giappone è uno dei paesi con la più alta densità media. L'elevato popolamento e lo sviluppo economico hanno portato alla trasformazione del paesaggio naturale e soprattutto a un'intensa crescita delle aree urbane.

Infatti la popolazione urbana è il 79% del totale. La metà della popolazione si concentra nella vasta megalopoli di Tokkaido, Osaka, Nagoya, Kyoto e Kobe. L'unica grande città al di fuori di quest'area è Sapporo.

La rete urbana fa capo a Tokyo, capitale del paese. Ospita la Borsa, le migliori università, le maggiori imprese nazionali, gli istituti di ricerca, le più importanti case editrici.

Oggi le città nipponiche mostrano un'impronta fortemente occidentale, con edifici moderni e grattacieli realizzati con le tecniche costruttive antisismiche più avanzate. In tal modo, durante i frequenti terremoti, le case oscillano leggermente, ma non crollano.

La città, inoltre, gode di un ottimo sistema di metropolitane e sono collegate da una fitta rete di velocissimi mezzi di trasporto. Nonostante ciò sono afflitte dai problemi derivanti dal traffico e dall'inquinamento.

Il Giappone presenta una bassa natalità, con un'alta percentuale di anziani. I giapponesi registrano il record mondiale di longevità, ovvero la più alta durata della vita media.

Tokyo

La storia

Di fatto il territorio giapponese fu dilaniato per secoli da lotte interne. Al posto dell'imperatore lo amministrava in realtà lo shogun, una sorta di governatore militare che aveva anche il ruolo di guida spirituale.

Godeva di grande prestigio, poi, la potente casta dei samurai, guerrieri al servizio di un signore feudale, che dedicavano la propria vita alle armi nel rispetto di una rigida disciplina e di un codice ispirato ai valori di onore e lealtà.

A partire dal Seicento, per impedire che gli occidentali potessero assumere nel paese potere e influenza, gli stranieri furono espulsi e il commercio con l'estero limitato alla sola base portuale di Nagasaki. Fu questo l'inizio di una politica di vero e proprio isolamento durato oltre due secoli.

Nel 1853 una flotta americana impose con la forza l'apertura dei porti dell'arcipelago. I problemi che ne derivarono misero fine al potere dello shogun e alla sua restaurazione effettiva del ruolo dell'imperatore.

In pochi anni questi riuscì ad avviare il paese sulla strada della modernizzazione, abolendo la servitù della gleba e il sistema feudale, facendo costruire le prime ferrovie e i primi impianti industriali, promuovendo l'alfabetizzazione e creando un esercito di leva che cancellò i privilegi dei samurai.

Già alla fine dell'Ottocento il Giappone inaugurò una fase di espansionismo coloniale che in pochi decenni lo portò a estendere il proprio dominio su Taiwan, Manciuria, Corea, Cina e Asia sudorientale.

In seguito il potere fu assunto da un regime militare che, alleatosi con la Germania nazista e l'Italia fascista, attaccò la base militare americana di Pearl Harbor, provocando l'intervento degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale.

Solo due bombe atomiche che colpirono Hiroshima e Nagasaki nell'agosto del 1945 indussero il Giappone alla resa. Il dopoguerra fu terribile per il paese, messo in ginocchio dalle distruzioni subite, dal risarcimento dei danni provocati dal conflitto e dall'iniziale ostilità degli americani, che lo occuparono militarmente sino al 1952.

L'economia

Il sottosuolo del Giappone è privo di risorse minerarie ed energetiche, mentre l'agricoltura ha sempre dovuto fare i conti con un territorio accidentato e frammentato.

Inoltre, alla fine della Seconda guerra mondiale, il paese si è ritrovato di fronte a una situazione drammatica: circa 1/3 dell'apparato produttivo era stato distrutto dai bombardamenti.

Nonostante ciò, in pochi decenni il Giappone è riuscito a diventare la seconda potenza economica mondiale.

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Sintesi

Collegamenti interdisciplinari

  • Geografia: Giappone
  • Storia: la bomba su Hiroshima
  • Storia dell'arte: l'arte giapponese
  • Letteratura: "Il grande sole di Hiroshima" (Karl Bruckner)
  • Tecnologia: l'energia nucleare
  • Scienze: l'evoluzione
  • Musica: la musica giapponese
  • Educazione motoria: la pallamano
  • Inglese: the volcanoes
  • Francese: les conséquences de la seconde guerre mondiale en France
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