Inglese
Winstron
Churchill Francese
LETTERATURA La Deuxième Guerre
Ermetismo con Mondial plus le
Montale Racisme
Tecnica Musica
Concetto di energia George Gershwin
USA-Giappone nella seconda guerra mondiale
Scienze
Atomo
Geografia Energia elettrica
Giappone Storia
Arte La fine della seconda guerra mondiale (+ kamikaze)
La pittura metafisica
con Giorgio De Chirico
Ed. Fisica
Basket
Storia: USA e Giappone nella seconda guerra mondiale;
Geografia: Giappone;
Tecnica: Il concetto di energia;
Scienze: Atomo ed elettricità;
Letteratura: Ermetismo – Montale
Inglese: Winston Churchill
Francese: La Deuxième Guerre Mondiale e Le Racisme
Musica: George Gershwin
Arte: La pittura metafisica di Giorgio De Chirico
Ed. Fisica: Basket
La seconda guerra mondiale
Tutto iniziò il giorno in cui il Giappone attaccò gli Stati Uniti a Pearl Harbour, nelle Hawaii. L’attacco fu inaspettato e distruttivo. Morirono tanti militari americani che furono presi di sorpresa. Da quel momento l’America entrò in guerra: si schierò a favore dell’Inghilterra e della Francia sul fronte europeo e aiutò queste nazioni a liberarsi dall’oppressione nazista e fascista che stava ormai distruggendo l’Europa. Anche l’Italia fu liberata il 25 aprile del 1945 e la guerra finì ma non per tutti: il Giappone era rimasto l’ultimo obiettivo per dichiarare terminata definitivamente la guerra mondiale.
Il presidente americano Harry Truman decise di utilizzare la bomba atomica, una nuova e terribile arma, per abbreviare la durata della guerra e per dimostrare al mondo la supremazia militare degli Stati Uniti. Così il 6 e il 9 agosto del 1945 due bombardieri americani lanciarono due bombe atomiche sulle città di Nagasaki e Hiroshima. Esse furono totalmente distrutte in pochi secondi. Dopo quest’attacco il Giappone decise di cessare i combattimenti il 14 agosto e firmò la resa il 2 settembre 1945.
Terminava la seconda guerra mondiale. L’esplosione della bomba atomica ebbe un potentissimo effetto distruttivo. Prima un bagliore di luce immenso, delle urla atroci, un’ondata d’aria e poi il “NULLA”.
I kamikaze
Anche un’altra parola associamo molto frequentemente al Giappone: Kamikaze. Questo termine significa “vento divino”. Quando apparirono sulla scena di guerra i kamikaze provocarono grande stupore e turbamento. Il loro patriottismo nasceva dalla convinzione che la nazione, la società e persino l’intero universo s’identificavano nell’imperatore. A questo scopo essi erano disposti a sacrificare la propria vita.
Sappiamo, però, che kamikaze significa anche fanatismo perché nessuna religione può indurre a uccidere uccidendosi. Nessuna religione induce comunque a uccidere o a realizzare stragi.
Il Giappone
La parola Giappone significa “origine del sole”, ed è questo il motivo per cui è spesso identificato come la terra del Sole nascente o il Paese del Sol levante. Il Giappone è un arcipelago formato da quattro isole principali (Hokkaido, Honshu, Kyushu, Shikoku) e circa tremila isole minori.
Il territorio giapponese è prevalentemente montuoso e presenta numerosi vulcani, tra cui il Fuji è il più alto. Il Giappone è, pertanto, soggetto ad eruzioni vulcaniche e a terremoti. Le pianure sono situate lungo la costa o lungo le vallate interne. Ai piedi del Fuji si trova la pianura Kanto, resa fertile dai depositi vulcanici.
I laghi del Giappone sono di origine vulcanica e occupano il fondo di crateri di vulcani spenti. A causa della conformazione montuosa del territorio i fiumi hanno un corso breve; sono utilizzati per la produzione di energia idroelettrica.
Il Giappone presenta una varietà di climi: a nord i freddi venti siberiani portano abbondanti nevicate; al centro gli inverni sono miti e il clima è simile a quello mediterraneo; a sud il clima è tropicale e i monsoni provocano abbondanti piogge estive.
Le differenze sono determinate anche dall’influenza di due correnti marine: quella fredda proveniente dal Mare di Bering e quella calda che proviene dall’Oceano Pacifico. Il Giappone è densamente popolato e la maggior parte della popolazione si concentra nelle quattro isole principali, in particolare lungo le coste.
Il Giappone è una monarchia costituzionale. Il giapponese è la lingua ufficiale. Le religioni dominanti sono il buddismo e lo shintoismo ma nessuna delle due è insegnata nelle scuole pubbliche.
Nella maggior parte delle scuole giapponesi si indossa una divisa scolastica. C’è un obbligo scolastico di 9 anni. L’analfabetismo è quasi inesistente ed è molto alta la frequenza scolastica, anche ai livelli superiori.
La capitale è Tokyo. Essa è il principale centro industriale, commerciale e culturale del Paese e la sua Borsa valori è una delle più importanti al mondo. Altre città importanti sono Yokohama, Osaka, Sapporo.
Le due città più note, dal punto di vista storico, Hiroshima e Nagasaki, furono distrutte dalla bomba atomica, la prima il 6 agosto 1945, la seconda il 9 agosto. Il Giappone è una delle principali potenze economiche mondiali.
La ripresa dopo la Seconda guerra mondiale è stata rapidissima. La superficie coltivabile è molto limitata: si pratica un’agricoltura intensiva, cioè uno sfruttamento del terreno al massimo delle sue potenzialità e del suo rendimento.
Si produce maggiormente riso ma è importante anche la produzione di tè. Molto elevato è il consumo di pollame e pesce. Ci sono diverse industrie, ed esse possono contare su addetti altamente specializzati (industria siderurgica, metallurgia, cantieri navali, meccanica, automobilistica e motociclistica, industrie ad alto contenuto tecnologico).
Essendo le risorse minerarie scarse, si è scelto di usufruire dell’energia nucleare. Lo sviluppo economico, insieme alla necessità di collegare tutte le parti di un territorio così frammentato, ha prodotto un settore dei trasporti tecnologicamente evoluto (reti ferroviarie, gallerie sottomarine, ponti, aviazione e flotta).
L’uso delle telecomunicazioni è tra i più intensi al mondo e inoltre è molto sviluppata la stampa.
La storia del Giappone
Il Paese vanta una storia di mille anni. Esisteva un imperatore che aveva la suprema autorità, ma, di fatto, il potere era in mano allo shogun, la massima carica militare con poteri dittatoriali.
Nell’800 ha fine l’isolamento del Giappone, infatti, nel 1853 una flotta da guerra degli Stati Uniti chiese di poter entrare in un porto giapponese. Ricevuto un rifiuto, la nave aprì il fuoco, bombardò case e villaggi costieri.
Un anno dopo gli Stati Uniti rinnovarono la richiesta. Il Giappone, allora, cedette. Oltre agli Stati Uniti, anche altre nazioni – Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo – ottennero il diritto di commercio.
Nel 1894 una guerra fra Giappone e Cina si concluse con la vittoria del Giappone, così come la guerra russo-giapponese.
Il Paese non resta coinvolto nella prima guerra mondiale, ma nella seconda si schiera a fianco dell’Italia nazista e della Germania fascista e dopo aver attaccato gli Stati Uniti a Pearl Harbour l’esercito giapponese invade molte regioni asiatiche.
Nel 1945 la resa del Giappone è preceduta dal bombardamento atomico sulle città di Hiroshima e Nagasaki.
Il concetto di energia
L’energia è la capacità che ha un corpo di compiere un lavoro. L’energia si misura in joule, chiamata così in onore del fisico James Joule.
Il termine energia ha origine greche e latine e fu durante il Rinascimento che questo termine fu associato all’idea di forza espressiva; ma solo nel 1619 questo termine fu usato con il suo significato attuale.
Ogni attività umana richiede energia e senza di essa non potremmo né lavorare né usare oggetti che usiamo quotidianamente. L’energia ci è data per il 99% dal Sole e solo l’1% dalle piante e senza l’energia del Sole la temperatura sulla Terra scenderebbe a 273° sotto zero.
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