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Esame di licenza media

Scuola secondaria di I° grado

“Francesco da Fiano”

Anno scolastico 2014 – 2015

a

Classe 3 Sez. C

Emanuele Innocente

日本

(Giappone)

Emanuele Innocente Geografia

L'Asia

e

Il Giappone

1

Emanuele Innocente

50 Stati indipendenti.

Comprende

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Emanuele Innocente

Il territorio asiatico

Il continente più vasto e popolato del mondo, l'Asia, presenta al suo interno molti contrasti: le montagne più alte del Pianeta, i laghi più profondi, climi freddi e tropicali, deserti e foreste, paesi tecnologicamente avanzati e molto poveri.

Enorme è il numero di persone che vi abitano e moltissimi sono ancora coloro che hanno bisogno ogni giorno di procurarsi il cibo, un tetto, una scuola, un lavoro, un medico.

Il primo dei continenti

L'Asia è il gigante del mondo: per l'estensione come per l'altezza dei suoi monti, per il numero di abitanti, per la varietà delle culture e delle civiltà.

L’Asia può essere divisa in 5 regioni fondamentali:

  • L'ex Unione Sovietica (la Russia e le altre repubbliche), paese più vasto del mondo;
  • La Cina;
  • Il Giappone;
  • L’Arabia Saudita;
  • L’India.

La Cina e l'India sono invece i due paesi più popolosi del mondo.

Ognuno di esse ha la propria cultura, la propria lingua, la propria religione, il proprio territorio e la sua storia.

In Cina inoltre esiste la più grande opera costruita dagli uomini, la Grande Muraglia, che percorre la Cina per circa 7.200 km.

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Emanuele Innocente

La Grande Muraglia cinese

La Grande muraglia cinese è una gigantesca costruzione in muratura edificata durante il regno di Chin Shih-Huang-Ti (246-210 avanti Cristo).

La sua realizzazione richiese otto anni di lavoro.

La funzione di questa ciclopica impresa era proteggere i confini settentrionali del Paese e collegare una serie di fortezze.

Una strada lunga oltre 3000 km. Sopra di essa correva una strada per permettere ai messaggeri, in caso di pericolo, di dare l’allarme e di far accorrere le truppe.

La Grande muraglia infatti avrebbe dovuto servire come frontiera invalicabile per le numerose tribù nomadi, per lo più di origine mongola, che continuamente minacciavano di invadere la Cina.

Questo enorme baluardo non riuscì comunque a contenere i nemici e il Paese fu poi conquistato dai mongoli.

La Grande muraglia, mantenuta efficiente fino al '500, ha una lunghezza di 3.460 chilometri, a cui vanno aggiunti 2.860 di ramificazioni e contrafforti.

L’altezza varia da 4,5 a 12 metri, mentre lo spessore raggiunge i 9 metri e mezzo.

Le zone del territorio asiatico

Il territorio può esser suddiviso in quattro zone distinte:

  • A nord con il Bassopiano Siberiano (Russia), pianeggiante e con zone paludose, attraversato dai fiumi gelati per gran parte dell'anno;
  • Al centro troviamo invece altipiani montuosi che si estendono dalla Mongolia sino al Tibet raggiungendo i 5000 mt di altitudine;
  • Il terzo è rappresentato da vere e proprie catene montuose e possono essere considerate un vero proseguimento dell'arco alpino Europeo. Si diramano dal Pamir (o tetto del mondo) e vanno verso ovest con la catena dell'Hindukush (7000 mt); a nord-est le Catene del Tian Shan, a sud-est con la catena montuosa del Karakoram (con la vetta del K2 8-616 mt), la catena dell'Himalaya (con l'Everest 8846 mt, la vetta più alta della terra) considerata luogo sacro delle popolazioni che abitano la regione indiana;
  • La quarta zona, quella meridionale, è caratterizzata da grandi Tavolati, dell'Arabia e dell'India, spianati dall'erosione.

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Le contraddizioni di un continente molto vario

L'Asia presenta caratteri ambientali molto vari, per i quali gli uomini hanno trovato diverse soluzioni di adattamento, creando sistemi territoriali, sociali, economici, politici, religiosi, filosofici e culturali assai differenti tra loro.

Molti paesi asiatici hanno, comunque, un elemento in comune: un aumento della popolazione piuttosto rapido.

In Asia vivono più di 3,8 miliardi di persone, molto oltre la metà di tutta la popolazione mondiale.

La povertà è assai diffusa, anche se alcuni paesi asiatici sono tra i più ricchi al mondo.

Nelle maggiori città dell'Asia troppe persone soffrono per la mancanza di abitazioni, sebbene vi siano stati costruiti il grattacielo più alto del mondo e l'aeroporto più grande.

In quasi tutta l'Asia la maggior parte della popolazione lavora nelle campagne, ma alcuni Stati producono beni ad alta tecnologia: computer, cellulari, lettori DVD e così via.

Una terra continentale – le zone climatiche

Tolta l'Europa, cioè le terre a ovest degli Urali e del Mar Caspio, l'Asia è un'enorme area massiccia, poco articolata: ha 70.000 km di coste, ma la maggior parte del suo territorio è lontanissima dal mare.

Sono pochi sia i golfi sia le penisole (le principali sono la penisola Arabica, quella Indiana e quella Indocinese).

Il mare incide sul clima anche se non sempre, come nel caso della penisola Arabica, che è quasi interamente un deserto.

La distanza dal mare, comunque, rende il clima dell'Asia in prevalenza continentale, con un'enorme differenza tra estate e inverno e precipitazioni molto scarse.

Le coste settentrionali sono bagnate dal Mar Glaciale Artico, che è in gran parte ghiacciato e non addolcisce affatto il clima.

Lungo la costa dell'Oceano Pacifico, c'è un gran numero di isole (specie quelle di Giappone, Filippine e Indonesia).

Molto conta anche la latitudine, che in Asia va da oltre il Circolo Polare Artico fino a superare l'Equatore: la Siberia settentrionale ha un clima molto freddo.

Ci sono principalmente 4 climi che dominano in Asia e sono:

  1. Il clima siberiano, caratterizzato da inverni lunghi e gelidi, estati corte ma calde e da siccità in ogni stagione.
  2. Clima mediterraneo, che si limita all’Asia minore. L’inverno è piovoso e temperato, mentre l’estate è calda e secca.
  3. Clima desertico, in cui la siccità è quasi completa accompagnata da fortissimi venti dove si alterano forti escursioni termiche dal giorno alla notte e con inverni molto rigidi.
  4. Clima monsonico, caratterizzato da stagioni piovose e alcune molto secche.

Da nord a sud le fasce di vegetazione naturale (tundra, taiga, prateria) corrispondono a tre diverse gradazioni di temperatura.

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Emanuele Innocente

Concludendo, le isole e le zone vicine ai mari caldi non sono la parte più estesa; più vaste sono le regioni fredde, aride e semi-aride: su più di un quinto dell'Asia manca acqua in superficie (fiumi, laghi, ghiacciai).

Breve panoramica sull'economia asiatica

In Asia sono presenti situazioni economiche contrastanti: il Giappone si contende il primato con gli Stati Uniti mentre l'India nonostante l'industrializzazione a cui è andata incontro è soggetta a carestie e catastrofi naturali.

Agricoltura e allevamento

Nella regione monsonica si coltiva per lo più riso, nelle zone aride e semi-aride, frumento e mais.

Oltre a queste ci sono le colture di piantagione, importate dai colonizzatori, come tè, caffè, canna da zucchero, cacao, caucciù, arachidi, banane e cotone.

Industria

Il Giappone tende a diventare una delle maggiori potenze mondiali in fatto economico, la Cina lo segue a ruota grazie all'introduzione dell'economia di mercato e nonostante ciò, l'India è costituita da mercati finanziari più efficienti e trasparenti di quelli cinesi.

L'elevata industrializzazione è dovuta al basso costo di manodopera e dalle agevolazioni fiscali.

L'economia dell'area mediorientale è caratterizzata dall'estrazione del petrolio.

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Emanuele Innocente Il Giappone

Il Giappone

Il Giappone è un arcipelago di origine vulcanica situato nell'Asia Orientale, circondato dall'Oceano Pacifico e dal Mare del Giappone.

Le isole che formano il Giappone costituiscono la parte emersa di una grande catena montuosa, in origine appartenente al continente asiatico, dalla quale si staccarono nell'era cenozoica.

Le quattro isole maggiori che costituiscono il 97% dell'intero territorio giapponese sono:

  • Honshu al centro;
  • Hokkaido al nord;
  • Kyushu;
  • Shikoku a sud.

A queste quattro si aggiungono altre tremila isole spesso riunite in arcipelaghi minori come quello delle isole Ryukyu.

Il suo arcipelago è disposto ad arco con la parte concava rivolta verso ovest.

L'isola di Hokkaido è bagnata dal Mar Ohotsk.

Lo stretto di Corea separa il Giappone sud-occidentale dalla penisola coreana mentre a nord lo stretto di La Pèrouse separa l'arcipelago giapponese dall'isola di Sahalin appartenente alla Russia.

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Emanuele Innocente

Il suo territorio è percorso interamente da una catena di rilievi che occupa il 73% dell'intero arcipelago perciò solo il 13% risulta pianeggiante.

La pianura più estesa è quella del Kanto, situata nella parte centro-orientale dell'isola di Honshu nei pressi di Tokyo ed è anche la più fertile grazie al suo terreno vulcanico; le altre zone pianeggianti si trovano perlopiù lungo le coste, che sono frastagliate e ricche di baie e golfi.

I rilievi sono di origine vulcanica e superano anche i 3000 mt; la cima più alta è il monte Fuji che raggiunge i 3776 mt di altitudine, diventato anche immagine simbolo del Giappone e venerato dai giapponesi, addormentato dal 1707.

Il Giappone si colloca fra una delle maggiori zone sismiche del mondo per questo sono frequentissimi i terremoti e i maremoti o Tsunami.

Per tale motivo i giapponesi hanno creato edifici antisismici capaci di seguire il movimento del suolo con maremoti e terremoti che possono raggiungere anche il loro massimo di intensità ogni 6/7 anni.

Secondo una statistica si verificano quotidianamente più di tre movimenti sismici.

La ricerca geologica ha infatti evidenziato un abbassamento della costa giapponese occidentale, e un innalzamento della costa sul Pacifico.

La costa orientale è colpita da terremoti che interessano una zona molto estesa, solitamente accompagnati da forti maree e maremoti talvolta con onde anomale di eccezionale altezza.

Questi sismi sono legati agli assestamenti della crosta terrestre in prossimità della massa continentale asiatica, dove si ha un fenomeno di subduzione, di sprofondamento del fondo oceanico (e difatti in vicinanza delle isole giapponesi si trovano alcuni dei più profondi abissi oceanici (11.032 m), con parallelo sollevamento del bordo continentale, dal quale sarebbe sorto l'arcipelago con le sue montagne e i suoi vulcani.

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L'11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 8.9 colpisce il Giappone settentrionale.

L’epicentro viene localizzato in mare, vicino alla costa nord orientale di Honsu, l’isola più grande del Giappone, a circa 130 km dalla città di Sendai e 373 km da Tokyo.

La scossa innesca uno tsunami con onde di oltre dieci metri che colpisce un tratto della costa del Tohoku lungo 400 chilometri.

La potenza dello tsunami è impressionante: l’area sommersa è estesa quasi quanto la città di Tokyo.

In alcuni casi l’acqua penetra nell’entroterra fino a oltre 20 chilometri.

I danni e gli effetti del maremoto sono impressionanti.

Ad un mese dall’evento si contano oltre 13mila morti e 14mila dispersi: oltre il 90% sono annegati per la forza dello tsunami.

I danni alle infrastrutture sono ingenti.

Undici centrali nucleari vengono disattivate automaticamente a causa del sisma.

L’impianto di Fukushima Dai-Chi subisce i danni maggiori, con rilascio di radioattività nell’atmosfera.

L’incidente raggiunge il massimo livello di gravità previsto.

È emergenza nucleare.

Altro fenomeno importante sono i 291 vulcani di cui più di 1/5 ancora attivi.

Questa parte del mondo viene chiamata “La cintura di fuoco del Pacifico”.

Clima

Il clima giapponese è generalmente mite.

Grazie alla sua posizione longitudinale ed alla lunghezza del suo territorio (3000 km), il clima varia non soltanto da stagione a stagione ma anche in base a dove ci si trova.

A causa dei suoi rilievi e alla sua collocazione geografica è spesso colpito dai monsoni che causano:

  • Forti precipitazioni sulle coste del Honshu (monsone asiatico);
  • Piogge torrenziali nel meridione e nella parte sud-orientale (monsone estivo) che diffondono così nel rimanente arcipelago aria calda ed umida.

La primavera (da marzo a maggio) presenta un clima gradevole.

Da giugno a tutto luglio inizia il periodo delle piogge ed è il momento in cui i contadini giapponesi sono maggiormente impegnati nella coltivazione del riso nelle risaie.

Il caldo umido dura tutta l'estate fino a settembre e sono questi i momenti in cui si scatenano i tifoni.

L'autunno dura dalla fine di settembre fino a metà novembre e la sua temperatura è fresca e mite.

L'inverno inizia da metà novembre sino alla metà di marzo con abbondanti nevicate ovunque comprese nelle zone costiere con temperature piuttosto rigide.

Il periodo migliore per visitare il Giappone è dunque in primavera e in autunno con clima fresco e dove non è presente la calura soffocante dell'estate.

Popolazione

Il Giappone ha una densità di popolazione quasi 7 volte superiore alla media mondiale.

La popolazione non è distribuita omogeneamente, ma è concentrata in megalopoli, la più grande delle quali è la capitale Tokyo, che conta complessivamente più di 35 milioni di abitanti.

La popolazione è costituita per la quasi totalità (circa il 99%) da giapponesi, con minoranze etniche di coreani, cinesi zinichi, filippini, peruviani e brasiliani, oltre a pochi lavoratori stranieri.

Il tasso di mortalità e di natalità fra i più bassi del mondo fanno sì che la popolazione abbia un'età media molto elevata.

Negli ultimi anni, inoltre, le morti hanno spesso superato le nascite, comportando una diminuzione consistente della popolazione giapponese.

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L’aspettativa di vita è tra le più alte del mondo, avvicinandosi agli 84 anni.

Città

Il Giappone ha 11 città con una popolazione superiore ad un milione di abitanti.

Quasi 100 milioni di giapponesi abitano in aree urbane.

  • Tokyo è di gran lunga la maggior città giapponese, con una popolazione superiore ai 12 milioni di abitanti.
  • Yokohama è la seconda città più grande del Giappone, con i suoi 3 milioni e mezzo di abitanti. Yokohama ha inoltre il maggior porto nipponico.
  • Osaka è la terza città più grande con i suoi 2 milioni e mezzo di abitanti.
  • Kyoto è conosciuta al mondo come la città in cui si è firmato il Protocollo di Kyoto (1997 – vedi approfondimento di seguito) ed è tutt'oggi la capitale religiosa.

Ad oggi nonostante molti edifici storici e quartieri sono andati persi a causa di incendi, guerre e sviluppo urbanistico, alcune città e villaggi sono riusciti a preservare ancora interi distretti con costruzioni tradizionali.

Protocollo di Kyoto

Il Protocollo di Kyoto, firmato nel 1997 ed entrato in vigore nel 2005, è l'accordo globale sul clima che impone dei limiti alle emissioni di CO2 dei paesi industrializzati.

Il Protocollo di Kyoto è l’unico accordo internazionale che sancisce una limitazione delle emissioni ritenute responsabili dell’effetto serra, degli stravolgimenti climatici, del surriscaldamento globale.

Si fonda sul trattato United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), firmato a Rio de Janeiro nel 1992 durante lo storico Summit sulla Terra.

Per attuare il trattato, nel 1997, durante la Conferenza di Kyoto, in Giappone, è stato studiato un “protocollo” che stabilisce tempi e procedure per realizzare gli obiettivi del trattato sul cambiamento climatico: il Protocollo di Kyoto.

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Punti chiave

  • Per i Paesi più industrializzati l’obbligo è ridurre le emissioni di gas serra almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012.
  • Gli stessi Paesi devono predisporre progetti di protezione di boschi, foreste, terreni agricoli che assorbono anidride carbonica, (perciò sono detti ”carbon sinks’, cioè immagazzinatori di CO2). Inoltre possono guadagnare ‘carbon credit’ aiutando i Paesi in via di sviluppo ad evitare emissioni inquinanti, esportando tecnologie pulite.
  • Ogni paese (presente in un elenco allegato al protocollo) inoltre, dovrà realizzare un sistema nazionale per la stima delle emissioni gassose. E dovrà essere creato un sistema globale per compensarle.
  • I Paesi firmatari andranno incontro a sanzioni se mancheranno di raggiungere gli obiettivi. Più flessibili le regole per i Paesi in via di sviluppo.

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Perché il Protocollo diventi obbligatorio a livello internazionale deve essere ratificato da almeno 55 Paesi.

Nel novembre 2001 si tenne la Conferenza di Marrakech, settima sessione della Conferenza delle Parti.

In questa sede, 40 Paesi sottoscrissero il protocollo di Kyoto.

Due anni dopo, più di 120 Paesi avevano aderito al trattato.

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Sintesi

Introduzione Giappone, tesina

Partendo dalla bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki, ho allacciato poi tutti gli argomenti inerenti la cultura e la filosofia giapponese.

Collegamenti

  • Geografia - Asia (cenni generali) e Giappone
  • Letteratura - l'Haiku
  • Storia - la bomba atomica di Hiroshima e Nagasaki
  • Scienze - l'atomo
  • Ed. Tecnica - la centrale termonucleare
  • Ed. Fisica - le arti marziali
  • Musica - la musica giapponese e lo Shomyo
  • Arte - Van Gogh e l'Impressionismo
  • Francese - Paul Cézanne
  • Inglese (collegato al secondo argomento di storia "l'età Vittoriana") - Children in Victorian Britain
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
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