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Vacanze a Djerba

Questa estate ho avuto l'onore di andare in uno dei continenti più maestosi e particolari del mondo: l'Africa; o meglio, una piccolissima parte dell'Africa, cioè Djerba, un'isoletta della Tunisia che ha la forma di un simpatico maialino. Questo fantastico viaggio l'ho fatto con mia madre ed insieme abbiamo esplorato tutta l'isola.
La nostra visita ai monumenti ed alle strutture più importanti di Djerba è incominciata dal famoso ponte romano di El Kantara che collega l'isola al continente ed è lungo circa 7 km. Questo ponte, come dice il nome, è stato costruito dai romani per due motivi: la vicinanza della zona alla capitale Meninx e per i bassi fondali marini caratteristici di Djerba.
La tappa successiva è stata la Ghriba, una delle sinagoghe più antiche di tutta l'Africa, infatti la sua realizzazione risale al 584 a.C. Ciò testimonia una presenza ebraica molto antica. La Ghriba, inoltre, può essere considerata un museo religioso: custodisce, infatti numerosi oggetti di culto come cilindri d'argento.
Prima di entrare nella sinagoga abbiamo dovuto fare un controllo al metal detector, installato quattro anni fa a causa di un attentato che ha provocato sette vittime, quattro tedeschi, due francesi e una guida djerbina.
Io giorno dopo siamo state al Guellala museum, un interessante museo sulle tradizioni tunisine, posto sul punto più alto dell'isola, dove l'altitudine raggiounge "addirittura" i 50 m.
Bello e particolare, caratterizzato da ricostruzioni delle usanze djerbine, come per esempio il matrimonio, decisamente differente da quello occidentale, o la lavorazione della ceramica e della paglia, per cesti e cappelli.
Dal punto di vista culturale questo è tutto quello che c'era da vedere nella piccola e sorprendente isola di Djerba.
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