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Tema argomentativo: la letteratura fa bene?

La letteratura è una materia importante e fondamentale all’interno del corso di formazione che la scuola prevede per gli studenti. È un percorso che i ragazzi affrontano dalla terza superiore in poi, in quanto comprendere i temi che la letteratura propone richiede un certo livello di maturazione e anche responsabilità. Però, non tutti gli alunni trovano il suo studio bello e piacevole, ma in molti lo vedono come un compito arduo e difficile, che richiede un grosso sforzo, senza neanche risultati così sorprendenti. Nonostante ciò la letteratura viene studiata da tutti. Ma perché è così importante studiarla? Cosa di ricava di così utile da testi scritti secoli fa da applicare nel mondo moderno? Le motivazioni sono tante, altrimenti questa materia non sarebbe così importante.
Innanzitutto, si studia la letteratura per il piacere di leggere. Il leggere è fondamentale nella nostra vita. Riesce perfino a dare benefici anche a chi la lettura proprio non la sopporta. I libri, la letteratura in questo caso, ci aprono un mondo, dal quale possiamo attingere e ricevere qualsiasi forma di apprendimento. Impariamo nuovi vocaboli, nuove espressioni che non fanno altro che migliorare il nostro lessico quotidiano e, perché no, farci fare anche bella figura con gli altri. Grazie alla lettura ci immedesimiamo nei personaggi e possiamo “vivere” una seconda vita, vista con gli occhi di una persona diversa da noi. Questo arricchisce la nostra esperienza della realtà. Apprendiamo come vivono gli altri e questo ci può portare a comportarci di conseguenza. Impariamo a capire a e relazionarci con le altre persone. Nella letteratura possiamo vedere come affrontavano la realtà i nostri antenati, come era la vita quotidiana a quei tempi. Solo se capiamo com’era in generale la vita nel passato, possiamo comprendere veramente la realtà di oggi. Capiamo i cambiamenti, certi modi di fare o di pensare, che molto spesso provengono proprio da quei tempi. Per esempio proverbi o le superstizioni popolari. Questo aspetto dello studio della letteratura è molto importante perché permette di mettere in relazione il giovane di oggi con il passato. Oggi siamo in molti a non avere la consapevolezza di cosa sia il passato, di quanto esso sia importante. È solo grazie al passato se oggi abbiamo questo tipo di presente. Questo confronto porta i giovani anche verso un atteggiamento più critico nei confronti della realtà. In molti accettano tutto così com’è, ma lo studio del passato e della letteratura ci induce a porci delle domande, a chiederci diversi “perché” sui comportamenti che abbiamo, quali siano le loro origini. L’atteggiamento critico permette alla persona di inserirsi meglio nella comunità civile e poter affrontare il mondo attivamente, non solo passivamente, come una pedina che segue la “massa” senza domandarsi la motivazione. Tutto ciò contribuisce alla formazione morale e civile della persona, che matura e cresce, ponendo i presupposti per una società futura sempre migliore.

Studiare la letteratura per noi è importante anche per il solo fatto che siamo italiani. Con il suo studio abbiamo un’immensità di testimonianze con le quali possiamo conoscere davvero il nostro Paese, capirne gli ideali e i comportamenti comuni. Studiando la letteratura ci permette di prendere consapevolezza del Paese in cui siamo, di “comprenderlo” a fondo. Solo questo ci porta ad essere “più italiani”, ci fa avere quella parte che ci contraddistingue in tutto il mondo. È un dovere per ogni italiano sapere ciò che rende il suo Paese diverso da un altro. Oggi con la globalizzazione il tutto va amalgamandosi (culture, tradizioni, pensieri). La letteratura, la cultura in generale, è proprio quel segno indelebile che ha reso l’Italia ciò che culturalmente è. Proprio per questa fortuna che abbiamo dobbiamo studiarla. Tutti i suoi luoghi sono a casa nostra, sono vicino a noi. Perché, quindi, non approfittarne? Le persone nel mondo percorrono migliaia e migliaia di chilometri per poter visitare questi luoghi solamente per qualche ora se non meno. Noi, invece, possiamo andarci quando vogliamo, durante un weekend per esempio. La storia ci ha dato questa grandissima fortuna e sarebbe un peccato sprecarla. Conoscere i luoghi della letteratura ci rende più padroni del nostro Paese. Non farlo sarebbe come vivere in una casa che non conosciamo, totalmente estranea. Ciò come può permetterci di sentirci davvero a casa nostra? È inimmaginabile aver sotto al naso così tanta ricchezza, invidiata e studiata in tutti il mondo, e non conoscerla. Non saremmo davvero italiani, ma solo “cittadini del mondo” senza una cultura specifica, tradizione o modi di pensare che ci contraddistinguerebbero dagli altri. La letteratura è passato, ma il passato ha costruito l’Italia e ora tocca a noi conoscerlo per poter garantire una presente e, soprattutto, un futuro tanto straordinario e splendente come quell’epoca.
Nonostante tutti questi vantaggi che porta lo studio della letteratura, i giovani d’oggi lo trovano ancora come un grosso ostacolo. Uno dei principali motivi è che gli autori per loro sono troppo lontani nel tempo e, quindi, non sempre riescono a comprendere i messaggi trasmessi oppure a rispecchiarsi in un ambito passato. Però, anche se gli autori sono “antichi”, i messaggi sono universalmente validi. Inoltre, capita spesso che siano molto inerenti alla vita quotidiana degli adolescenti. Come per esempio il tema dell’amore. Il comportamento di un innamorato timido, le sue emozioni e i suoi pensieri si ritrovano molto nei ragazzi, che proprio in questa età iniziano a sperimentare sentimenti più “seri”. Gli studenti trovano anche difficile comprendere i testi, ma basta solo uno sforzo intellettuale perché note e professori sono sempre disponibili per chiarimenti. Questa “difficoltà” è dovuta principalmente alla pigrizia dei giovani e, quindi, non è proprio un difetto della letteratura. Per altri giovani, invece, la letteratura è difficile proprio perché non interessa loro, pensano di conoscere già la realtà e, quindi, non necessitano della conoscenza del passato. Non condividono oppure non si rispecchiano negli ideali trasmessi. Ma in questo modo mancherà in loro sempre quella grande parte di formazione e maturità data dallo studio di questa disciplina.
La letteratura è vitale. Apre le porte per molte strade e ci pone davanti un mondo di pensieri, ideali, nozioni. Ogni aspetto della letteratura contribuisce a migliorare la forma della persona, moralmente o sul punto di vista delle relazioni. Ci permette di affrontare il mondo e di integrarci nella comunità civile. Il passato della letteratura è più presente che mai e costituirà per sempre la base per un futuro migliore. I giovani d’oggi sono il futuro ed è fondamentale conoscere i cambiamenti passati e presenti per progettarne di nuovi.

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