cckk2 di cckk2
Ominide 11 punti

1.1:Cos’è l’inquinamento

1.2:Da cosa è causato 1.3
2.0:Greta Thunberg 3.0:Cosa penso che dovremmo cambiare per migliorare la situazione

1.1)L’inquinamento è l’anidride carbonica, sostanze chimiche residue, plastica e altri rifiuti che l’uomo regolarmente emette nell’ambiente.
1.2)La maggior parte di queste sostanze vengono rilasciate dalle industrie sparse in tutto il mondo, specialmente nei paesi in via di sviluppo, che per produrre energia e mandare avanti i meccanismi bruciano carbone, gas e derivati del petrolio. Spesso durante la produzione queste fabbriche ottengono anche altre sostanze residue come acque sporche o pezzi scartati che quindi vengono buttati nelle falde o in discariche. A contribuire a questo fenomeno ci sono anche le svariate milioni di automobili che ogni secondo bruciano tonnellate di derivati del petrolio emettendo grandi quantità di Co2.
1.3) Il principale conseguenza è l’aumento dell’effetto serra. Quest’ultimo è l’accumulo eccessivo di CO2,vapore acqueo e altri gas che ricoprono il nostro pianeta e trattengono i parte dei raggi solari che colpiscono la superfice terrestre. L’effetto serra è fondamentale per garantire la vita in quanto esso evita grandi sbalzi di temperatura ma se questo strato diventa troppo spesso la quantità di raggi solari che trattiene provoca un eccessivo aumento della temperatura media nel pianeta che a sua folta fa sciogliere i ghiacciai non solo ai poli ma anche quelli nelle montagne ,fondamentali in quanto contengono gran parte delle riserve d’acqua durante le estati. La mancanza di acqua mette quindi in difficoltà non soltanto l’uomo ma anche molte specie di animali che vivono in zone dove l’acqua scarseggia già da se o al contrario gli animali abituati a vivere in zone perennemente ricoperte dai ghiacci si ritrovano su un territorio più ristretto .A complicare la situazione sono anche gli incendi che da un mese a questa parte si stanno verificando nella foresta amazzonica. La distruzione di ettari di foresta non solo emette un’ulteriore quantità di anidride carbonica ma impedisce anche lo smaltimento di quest’ultima in quanto le piante per effettuare la fotosintesi prelevano l’anidride carbonica presente nell’atmosfera. Ma non è solo la CO2 a provocare problemi. Ci sono anche le ingenti quantità plastica e sostanze chimiche rilasciate in mare o nelle foreste. Queste acque sono prodotte da industrie o dalle fognature urbane e spesso vengono semplicemente buttate in mare senza alcun tipo di filtro distruggendo le biodiversità presenti in quelle acque. Oppure se non si ha a diposizione mari in vicinanza capita che vengano scaricate nelle falde acquifere, di conseguenza ogni persona o animale che si trovi lungo quella falda berrà inconsapevolmente le acque contaminate. Anche i danni provocati dalla plastica non sono da meno. Questa infatti forma ben 5 enormi isole sparse nei oceani del mondo oltre ad altre grandi quantità nelle discariche del mondo. Inoltre non solo è presente in grandi quantità ma è anche difficile da smaltire in quanto il numero di volte che può essere riciclata è limitato e per questo la gente tende a gettarla nei boschi o per l’appunto nei mari. Questa è la causa delle morti di molti animali che scambiano la plastica per cibo e il loro corpo non riesce a espellere.
2.1)Negli ultimi anni queste tematiche vengono trattate dalla sedicenne svedese Greta Thunberg che dal settembre 2018 manifesta ogni settimana contro i cambiamenti climatici. Le sue idee di diffusero subito in tutto il modo sollevando centinaia di persone, soprattutto giovani che a loro volta hanno iniziato a protestare. Greta ha tenuto anche molti discorsi in vari paesi, tra cui l’Italia, arrivando anche a parlare a una conferenza dell’ONU. Una di queste proteste si è tenuta proprio a Bassano del Grappa il venerdì 27 settembre .
3.0)Però le sue proteste secondo me non servono molto perché già da anni si sapeva dell’inquinamento e dei suoi effetti ,infatti mi fa un po’ arrabbiare che alla gente sia servito l’arrivo di Greta per rendersi un po’ conto della situazione. In più il solo protestare è quasi inutile se non si danno delle opzioni per migliorare. Infatti secondo me ci sarebbero delle strategie che si potrebbero adottare per combattere questi cambiamenti. Per cominciare si dovrebbe eliminare il più possibile le emissioni di CO2 sostituendo le fabbriche o veicoli che sfruttano derivati del petrolio con quelli elettrici. Ma non basta infatti conta anche come si ottiene questa elettricità. Per questo si dovrebbe investire in ricerche per sviluppare pannelli che riescono a sfruttare al meglio l’energia prodotta dai raggi solari in quanto questa è una delle poche energie pulite e possibilmente infinite. E anche un tipo di energia a disposizione di ogni paese e anche se un paese non riesca a produrre da solo tutta l’elettricità della quale necessita ci sono moltissimi paesi dove il territorio e prevalentemente desertico e inabitabile, come il sahara o i vari deserti presenti nel continente americano, disponibile quindi alla costruzione di grandi pannelli capaci di soddisfare le esigenze del pianeta. Dovremmo anche investire nel creare dei veicoli che non solo sfruttino quest’energia ma che siano anche a un costo contenuto in modo che siano accessibili alla popolazione di qualsiasi fascia sociale. Si dovrebbe dare più importanza ai mezzi di trasporto pubblici più tosto che quelli privati i quanto la popolazione mondiale sta aumentando e mancherebbe la spazio nel quale tenere tutti questi veicoli. Ovviamente questo richiederebbe qualche anno di lavoro ma la differenza si farebbe anche con meno. Basterebbe , per esempio, vietare la circolazione di automobili nei centri più popolati ;escluse ambulanze e polizia, lasciando le strade libere ai pedoni e si avrebbe una incredibile diminuzione di emissioni. Lo dimostra l’esperimento effettuato a Pechino dove per due settimane è stato per l’appunto vietato l’uso di veicoli e le giro di queste due settimane la città ha cambiato totalmente aspetto passando da una nube di smog che impediva persino la visibilità a un paesaggio che mostrava al massimo la bellezza di Pechino con l’arai che si era quasi totalmente ripulita dallo smog. Un’altra opzione sarebbe piantare nelle citta un certo numero di alberi ogni 10 o 20 persone cercando di mantenere una qualità dell’aria il più alta possibile. Oltre alle citta andrebbero piantai dei boschi accanto alle fabbriche che quindi diminuiscono i gas, tattica che già si sta lentamente diffondendo. Per quel che riguarda le acque è da poco stato inventato un macchinario capace di rendere potabile anche la più sporca delle acque, macchinario che se venisse prodotto in grandi quantità risolverebbe moltissimi problemi di siccità e di smaltimento delle acque contaminate. Anche alla plastica si sta lentamente trovando un rimedio con la scoperta di alcuni batteri che si dice si nutrino di plastica e altri sottoprodotti.
Ovviamente tutti questi cambiamenti richiederebbero una rivoluzione totale del mondo del lavoro e del nostro stile di vita ma secondo me è un prezzo che l’uomo dovrebbe pagare pur di riuscire a dare un futuro alle prossime generazioni.
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