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Concetti Chiave

  • Il razzismo è storicamente radicato, risalendo all'antichità con l'uso di termini come 'barbari' per descrivere le popolazioni straniere.
  • Le foibe rappresentano una tragica manifestazione di razzismo durante la seconda guerra mondiale, con deportazioni e uccisioni di uomini innocenti.
  • L'apartheid in Sud Africa ha rappresentato una forma estrema di segregazione razziale, abolita nel 1991 grazie a Nelson Mandela.
  • Il razzismo continua a manifestarsi oggi, con gruppi giovanili come i naziskin e la crescente xenofobia verso gli stranieri.
  • Il riconoscimento e il rispetto reciproco sono fondamentali per combattere il razzismo, ispirandosi a valori universali di amore e rispetto per il prossimo.

Definizione e origini storiche

Per razzismo si intende un insieme di teorie e comportamenti psicologici che tendono a esaltare la purezza e la superiorità di una persona (o di una razza). Il razzismo esiste sin dai tempi dell’antichità con i greci e i romani che chiamavano barbari le popolazioni straniere e, un’altra forma di razzismo era anche la persecuzione degli ebrei. Poi, ricordiamo anche le foibe, cioè caverne carsiche a forma di imbuto rovesciato profonde circa 200 metri e usate per gettarci dentro tutti gli uomini deportati e uccisi, alcuni buttati anche vivi, legati l’un l’altro. Tutto questo accadde tra il 1943 ed il 1947, durante la seconda guerra mondiale e, ricordiamo anche un uomo che ne uscì vivo, Graziano Udovisi.

Apartheid e discriminazione moderna

Un’altra forma di discriminazione razziale, era l’apartheid, cioè una politica di segregazione razziale praticata dalla minoranza bianca del Sud Africa nei confronti delle popolazioni nere e delle minoranze asiatiche, abolita poi nel 1991 dal primo presidente nero del Sud Africa, Nelson Mandela. Ancora oggi il fenomeno del razzismo è molto diffuso, soprattutto nei giovani che formano alcuni gruppi razzisti come i naziskin ( gruppi di persone che compiono azioni ispirandosi alle teorie e ideologie naziste). Un altro fenomeno molto frequente è la xenofobia, cioè la paura degli stranieri, che se si trasforma in odio, diventa razzismo. Queste forme e idee di razzismo, si diffusero soprattutto durante il 900, nella cultura tedesca. Uno dei maggiori studiosi del fenomeno è Ashley Montagu, che scrisse nel 1952 una famosa frase, in cui affermava che il razzismo era come una stregoneria. Per concludere, spero che questi comportamenti errati finiscano presto e una soluzione, secondo me, potrebbe essere quella di rispettare i propri simili, tenendo bene in mente le parole di Gesù, il quale diceva: “ Ama il prossimo tuo, come te stesso”.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini storiche del razzismo?
  2. Il razzismo ha radici antiche, risalenti ai tempi dei greci e dei romani, che definivano "barbari" le popolazioni straniere. Inoltre, si evidenziano episodi di persecuzione, come quella degli ebrei e le atrocità delle foibe tra il 1943 e il 1947, durante la seconda guerra mondiale.

  3. Che cos'è l'apartheid e quando è stato abolito?
  4. L'apartheid era una politica di segregazione razziale attuata dalla minoranza bianca in Sud Africa contro le popolazioni nere e le minoranze asiatiche, abolita nel 1991 grazie all'intervento di Nelson Mandela, il primo presidente nero del paese.

  5. Qual è il legame tra razzismo e xenofobia?
  6. La xenofobia, ovvero la paura degli stranieri, può trasformarsi in odio e quindi in razzismo. Questo fenomeno è particolarmente diffuso tra i giovani, che spesso si uniscono a gruppi razzisti come i naziskin, ispirandosi a ideologie naziste.

Domande e risposte

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